Alfonso Maruccia

Google TV, un Androide nel piccolo schermo

Partner di lusso, annuncio in pompa magna. Confermate le indiscrezioni, se possibile si superano le aspettative. Resta da capire se il pubblico gradirà

Google TV, un Androide nel piccolo schermoRoma - La IPTV di Google non è più un segreto da qualche mese, ma è stato necessario attendere la conferenza Google I/O di San Francisco per la presentazione ufficiale del nuovo progetto della sempre iperattiva Mountain View. Google TV ha dunque condiviso il palco con altri importanti annunci web-centrici come il contenitore WebM, ma trattandosi della vecchia televisione domestica la faccenda si è guadagnata una copertura mediatica da autentica rivoluzione che però non la conta tutta sulle problematiche - e la reale portata - di una tecnologia già ampiamente disponibile da anni per gli utenti più evoluti.

La presentazione di Google conferma sostanzialmente tutte le indiscrezioni sin qui trapelate: Google TV sarà un'interfaccia interattiva alla Rete veicolata attraverso lo schermo televisivo, con un sistema operativo formato mignon basato su Android e browser web derivato da Chrome (con tanto di plugin Flash versione 10.1), hardware altamente integrato di tipo "System-on-a-Chip" sviluppato da Intel e basato su core Atom, marketplace per l'acquisto delle appliance, un protocollo open source (come d'altronde tutto il resto) per la comunicazione wireless tra dispositivi remoti e la nuova piattaforma Internet-televisiva.

La Internet di Google approda sulla TV in formato set top box o anche integrato direttamente nello schermo, portando la tradizionale interfaccia basata sulla ricerca del colosso della net economy alla potenziale portata di un'utenza meno dipendente dalla tecnologia e dall'ultimo grido in fatto di strumento di comunicazione evoluto. I paroloni si sprecano, con il CEO Erich Schmidt che usa toni quasi messianici (tagliati sul "modello Steve Jobs") mentre parla di una giornata storica da lungo tempo attesa in cui il mezzo di comunicazione televisivo inventato 50 anni fa si sposa con quello più recente, veloce e potente della connettività web.
A dare "sostanza" al mega-annuncio di Mountain View ci sono ovviamente i primi partner tecnologici e commerciali dell'iniziativa, e anche in questo caso si tratta di una sostanziale conferma di quanto già appreso nei giorni scorsi: Intel, come detto, fornirà il cuore hardware noto come CE4100, sistema dotato di CPU Atom, GPU, "Display Processor", DSP audio, controller Ethernet di classe Gigabit tenuto insieme sullo stesso pezzo di silicio per la visualizzazione ad alte prestazioni di HTML 5 e contenuti Flash; Sony sarà la prima a fornire (entro l'autunno 2010 sul mercato statunitense) i televisori compatibili Google TV oltre ad alcuni scatolotti con dentro anche i lettory Blu-ray; Logitech commercializzerà una serie di dispositivi di controllo e interazione (telecomandi, tastiere e così via) con la nuova piattaforma IPTV, oltre ovviamente ai set top box.

Google stà lavorando alla sua TV da oltre due anni, e ha evidentemente deciso di investire una quantità considerevole di risorse per la "conquista del divano" e un matrimonio felice tra la Rete e il piccolo schermo, capace di far fiorire un nuovo ecosistema di fruizione, applicazioni, opportunità, ricavi economici e advertising contestuale. Le ambizioni sono tante, la confezione pure gradevole ma altrettanto significativi sono i punti di domanda che pendono sul nuovo azzardo in cui Mountain View si è buttata.

La IPTV, tanto per cominciare, non l'ha inventata certo Google: le interfacce web-centriche, capaci di aprire una finestra su YouTube, Hulu (uno dei grandi assenti alla presentazione sulla Google TV) o su qualsiasi altro servizio in streaming telematico sono da oltre un lustro la norma di apparati domestici ampiamente affermati negli States, e non solo, come TiVo, i set top box delle società della TV via cavo, la miriade di Digital Video Recorder (DVR), Personal Video Recorder (PVR), Home Theater PC (HTPC) e Multimedia PC disponibili per ogni prezzo e gusto grazie ai quali l'utenza evoluta può gustarsi tutta la multimedialità che vuole in definizione alta, media o "ADSL-ready".

Il mercato in cui si è infilata Google è già altamente competitivo, e per concretizzare l'ambizioso obbiettivo di spostare il web e il "cloud computing" multimediale al centro permanente del focolare domestico Mountain View dovrà dimostrare di avere messo in piedi una piattaforma robusta, affidabile, che funzioni sempre e comunque senza le idiosincrasie tipiche di un qualsiasi aggeggio informatico e soprattutto senza i "problemi tecnici" pur evidenziati all'atto della presentazione - pare per un connessione WiFi eccessivamente oberata.

Già in passato Microsoft e Apple hanno provato a portare Internet sulla TV fallendo nell'obiettivo (la prima) o degradando lo sforzo a un semplice "hobby" rispetto al "serious business" vero e proprio (la seconda), e Google dovrà necessariamente fare tesoro degli errori dei concorrenti per non rischiare di sbagliare mira e mandare tutto in fumo.

Resta infine da chiarire a chi davvero servirà la Google TV, e a quali giganti dell'entertainment pesterà i piedi e se davvero sarà devastante come promette: saprà, l'utenza domestica "mainstream", trovare un'utilità nei nuovi gingilli telematici e nell'enorme possibilità di scelta fornita dai contenuti disponibili su Internet, o anche Google TV finirà per affollare il mercato come un scatolotto qualunque e la supposta rivoluzione della Internet TV verrà ancora una volta rimandata?

E ancora: che cosa faranno i provider del cavo e i grandi conglomerati dell'entertainment, come reagiranno al portentoso tentativo di trasformazione del mezzo di comunicazione del secolo scorso in qualcosa di più moderno e al passo con i tempi della comunicazione telematica? Sono tante le questioni aperte, per un'avventura che Google comincia in salita e senza alcuna garanzia automatica di riuscire.

Alfonso Maruccia
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73 Commenti alla Notizia Google TV, un Androide nel piccolo schermo
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  • grazie molto interessante!!!amo google..ragazzi avete letto di pacman?? http://h-fashion.it/curiosita/google-celebra-30-an... xD
    non+autenticato
  • scusate, ma quale sarebbe la differenza con le altre web tv?
    non+autenticato
  • La stessa differenza che passa tra un cellulare GSM a 59 euro e uno smartphone Nexus One. E' molto piu' breve, come risposta, dirti cosa hanno in comune
  • - Scritto da: simo80
    > scusate, ma quale sarebbe la differenza con le
    > altre web
    > tv?

    Cominciano come gli altri e poi macinano combinazioni di integrazioni con altri servizi e l'umore degli utenti, e finisce che youtubando youtubando ti castingano per show con location virtuali insieme a qualche pupazzo digitale per rallegrare il tuo condominio, il tutto però sponsorizzato dal pizzicagnolo.
    La tv potrebbe concederti quindici minuti di popolarità? La web tv un'intera estate da star, nel tuo quartierino di popolarità.

    Tutti a firmare autografi e a rincorrere i paparazzi. Un divo a palazzo garantito per legge.
    Bollywood world wide.
  • che dietro questa c'è google che è inutile mentire sa il fatto suo su web e multimedialitàA bocca aperta
    non+autenticato
  • La GoogleTV sara' un successo, proprio come Android che negli USA gia' genera piu' traffico dati degli iPhone. Ci sono tutti gli ingredienti per un successo: un partner all'altezza come Sony, un sistema operativo aperto agli sviluppatori e ai produttori di hardware, un'utenza sempre piu' attenta verso le nuove tecnologie, un marketplace al cui interno certo non mancheranno applicazioni interessanti.

    Ci sono 4 modi di far fallire un progetto che altrimenti puo' farcela da se':
    * inserire inutili lacci e lacciuoli che limitino la scelta dell'hardware o la possibilita' di sviluppare software o applicativi interessanti
    * un costo inutilmente maggiorato per avere un televisore "powered by GoogleTV"
    * un'interfaccia utente troppo brutta, complessa o lenta
    * una partnership "esclusiva"/"privilegiata" con Sony che spaventi gli altri produttori dall'entrare nell'affaire GoogleTV (produttori che comunque in questi anni hanno gia' lavorato su soluzioni proprietarie e che quindi sono gia' un po' restii ad abbandonarle per "regalare" il mercato a Google)
  • Google sforna ogni giorno decine di idee...alcune sono un successone altre meno...credo che cmq questo sia un tentativo di rilanciare la tv...la vecchia tv ormai e' in crisi...sul web ci trovi sempre di piu' ed in tv sempre di meno... per non parlare dell'interattivita'...credo che all'Italia questa idea servira' molto di piu' rispetto agli altri paesi...e' un modo per avvicinare gli ultra 60enni che ormai sono la maggioranza del paese...ad internet...stimolando la loro curiosita'... un'idea utile per gli internauti ? Non so.... bisogna vedere di preciso cosa sara' questa google tv...fatto sta che non ha molto senso continuare ad investire su un mezzo privo di qualunque interazione...quando ne abbiamo uno interattivo...di sicuro Google e Sony avranno fatto i loro conti...nel senso che Google si trova a dover fronteggiare una sorta di opposizione da parte dei vecchi media (giornali cartacei e tv) mentre Sony si trova a dover rinnovare il proprio modo di fare business per adattarsi alla nuova era...dato che ormai la vendita di dvd di plastica e cd di plastica sembra sempre meno redditizio...rispetto a prima...dato che si va verso la "smaterializzazione" dei contenuti video ed audio... con questa idea entrambi stanno cercando di raggiungere i loro propositi...il primo cercando di raggiungere il resto della popolazione che e' rimasto fuori dalla sua portata...il secondo (molto saggiamente finalmente!!!) cercando di adattarsi a nuove possibilita' di business (anzicche' ancorarsi alla battaglia ormai persa contro la libera di circolazione di contenuti video ed audio in rete).... credo che la cosa vada vista in questi termini... mentre vedo la cosa molta positivamente per quanto riguarda Sony...mi chiedo cosa accadra' quando Google Tv sbarchera' in Italia.... e' noto che il nostro e' un paese estremamente chiuso nei confronti della concorrenza e delle nuove idee... Quali paletti metteranno i politici a Google ? Potranno questi paletti condizionare pesantemente il web dato che google ricopre un peso sempre piu' crescente ?
    non+autenticato
  • La tv così com'è oggi, a detta di molti, è un media decadente. Il web è una realtà molto più interessante. Con questo prodotto Google ha creato un vero e proprio anello di congiunzione tra questi due mondi. La chiave di volta del prodotto è la partenership tra Sony e Intel lato hardware, e fornitori di servizi video via web come Netflix, Amazon Video On Demand e YouTube; nel bel mezzo cista Google con una piattaforma Android ottimizzata per questo nuovo dispositivo. Potenzialmente questa piattaforma è un progetto realmente dirompente. Staremo a vedere.
    non+autenticato
  • Le potenzialità ci sarebbero.
    SAranno i contenuti a essere determinanti nel risultato
    non+autenticato
  • Sinceramente non credo che le cose stiano esattamente in questi termini; i contenuti, oltre all'offerta delle tv classiche, si ampliano enormemente con i contenuti web ed i servizi video proposti (sia gratuitamente che a pagamento). Credo che la chiave stia nella facilità dell'interfaccia (android semplificato ed ottimizzato per la fruizione tv-web) e la qualità dei servizi offerti. Si aprirebbe un nuovo mercato potenzialmente molto ricco. E quando c'è da guadagnare (tanto) stai pur tranquillo che faranno a gara per offrire un servizio sempre migliore. Wait ad see...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il saraceno
    > Sinceramente non credo che le cose stiano
    > esattamente in questi termini; i contenuti, oltre
    > all'offerta delle tv classiche, si ampliano
    > enormemente con i contenuti web ed i servizi
    > video proposti (sia gratuitamente che a
    > pagamento). Credo che la chiave stia nella
    > facilità dell'interfaccia (android semplificato
    > ed ottimizzato per la fruizione tv-web) e la
    > qualità dei servizi offerti. Si aprirebbe un
    > nuovo mercato potenzialmente molto ricco. E
    > quando c'è da guadagnare (tanto) stai pur
    > tranquillo che faranno a gara per offrire un
    > servizio sempre migliore. Wait ad
    > see...

    Sono daccordo... cmq ho trovato questo video promozionale di google su google tv dove ci spiega meglio come funziona il tutto ...sembra molto interessante...cambia proprio il concetto di zapping fra da un canale all'altro nel vano tentativo di trovare qualcosa di interessante in tv e sostituendolo con la ricerca e la visione diretta dei contenuti....:

    non+autenticato
  • Hai fatto bene a linkare il video, me n'ero dimenticato. Hai centrato il punto: un nuovo modo di fruire la televisione senza tutti quei dispositivi sparsi come decoder, htpc, e quant'altro; tutto embedded e semplificato. È chiaro che poi in questo settore molti altri seguiranno a ruota, in primis Apple che ha praticamente il dispositivo quasi pronto, dovrà solo negoziare con i fornitori di servizi. Ma anche altre realtà come Meego & company potranno facilmente buttarsi nella mischia. Penso proprio che ne vedremo delle belle a breve.
    non+autenticato
  • La libera circolazione di contenuti protetti va combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro non ci sarà più nulla né da scambiare né da fruire.
    ruppolo
    33147
  • Questa sparata completamente OT potevi anche risparmiarcela.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il saraceno
    > Questa sparata completamente OT potevi anche
    > risparmiarcela.

    OT?

    Quoto dal post iniziale, a cui ho direttamente risposto:
    (anzicche' ancorarsi alla battaglia ormai persa contro la libera di circolazione di contenuti video ed audio in rete)
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > La libera circolazione di contenuti protetti va
    > combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro
    > non ci sarà più nulla né da scambiare né da
    > fruire.

    Perchè mai? Mica spariscono, i files. Anzi, se ce ne sono molte copie in circolazione, è più probabile che si conservino.

    Al massimo, non verranno più prodotti contenuti nuovi, ma solo perchè ce ne sono già talmente tanti a disposizione che non interesserà a nessuno pagare per produrne altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: ruppolo
    > > La libera circolazione di contenuti protetti va
    > > combattuta con ogni mezzo, altrimenti in futuro
    > > non ci sarà più nulla né da scambiare né da
    > > fruire.
    >
    > Perchè mai? Mica spariscono, i files. Anzi, se ce
    > ne sono molte copie in circolazione, è più
    > probabile che si
    > conservino.

    Appunto, una volta che sono circolate ovunque e che tutti hanno tutto, fine dello scambio, fine della produzione, fine del p2p.

    > Al massimo, non verranno più prodotti contenuti
    > nuovi, ma solo perchè ce ne sono già talmente
    > tanti a disposizione che non interesserà a
    > nessuno pagare per produrne
    > altri.

    Questo discorso si sarebbe potuto e si potrebbe applicare in ogni momento della storia.
    Si poteva mettere lo stop nel 1960, ad esempio.
    E questo vale per ogni arte.
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    Modificato dall' autore il 24 maggio 2010 09.17
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    ruppolo
    33147
  • Abbiate pazienza ma quello che conta sono i contenuti, il Web è interessante solo nel senso di poter visionare tali contenuti all'ora che decide l'utente, cosa che banalmente si ottiene anche scaricando file dal P2P e ponendoli poi su un mediacenter o masterizzandoli su un DVD.
    Quindi OK per tutti i contenuti non in diretta, per gli eventi in diretta il Web certo non offre nulla di più rispetto ad una TV convenzionale.
    Parlare quindi di WebTv, senza avere i contenuti è una grandissima sciocchezza... qualcuno si ricorda dei vari TVfonino?
  • "cosa che banalmente si ottiene anche scaricando file dal P2P e ponendoli poi su un mediacenter o masterizzandoli su un DVD."


    ecco un buon modo per ammazzare la poca banda che abbiamo. Chissà cosa te ne farai di tutte le cose che scarichi per memorizzarle. Molti scaricano più di quello che mai riusciranno a fruire realmente.

    Usare un semplice streaming non basta?
  • Capito tutto, eh ?
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Capito tutto, eh ?

    Più di quello che credi.
    ruppolo
    33147
  • Lo streaming consuma molto di più del P2P, perchè deve essere in tempo reale o quasi, e perchè richiede di riscaricare i dati ogni volta (mentre il P2P scarica una volta sola)
    non+autenticato
  • Non solo, ma tutti sono in grado di capire che lo streaming pone limiti al numero di utenti che possono accedere ed impone immense batterie di Server e di untà di memorizzazione da parte delle emittenti, mentre il P2P è praricamente indolore: lo stesso insieme di informazioni, partito magari da un modestissimo pc modello secolo scorso, fa il giro del mondo senza intoppi e senza bisogno di appoggiarsi a supercentri di diffusione, rendendosi disponibile per un numero illimitato di utenti..., anzi più ce ne somo e meglio gira il tutto...

    E tutto questo a costo zero, senza muoversi da casa, senza vincoli temporali, e libero da porcherie come i DRM... cosa che permette IL POSSESSO a tempo indeterminato (per uso personale, chiaramente) anzichè il semplice utilizzo a tempo limitato (affitto) dei contenuti desiderati e spesso introvabile per vie "ufficiali".


    E scusa se è poco!
    non+autenticato
  • Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è illegale, basterebbe trasmettere in streaming utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli appositi indirizzi IP multicasting, per avere un unico flusso di dati in partenza che arriva a milioni di destinatari generando lo stesso traffico di un singolo utente.
    ruppolo
    33147
  • > Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è
    > illegale, basterebbe trasmettere in streaming
    > utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli
    > appositi indirizzi IP multicasting, per avere un
    > unico flusso di dati in partenza che arriva a
    > milioni di destinatari generando lo stesso
    > traffico di un singolo
    > utente.

    Si fa già: si trasmette un segnale unico (che può anche essere trasmesso con tecnologia wireless), che può essere ricevuto da migliaia o anche milioni di utenti: inoltre, essendo unidirezionale, può usare un sistema indipendente dai normali protocolli di comunicazione internet, e quindi ti lascia la banda libera per fare altro. Si tratta di una tecnologia moolto comoda, per trasmettere film.... come si chiama, questo sistema?.... ah, sì, televisione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Al di la del fatto che lo scambio di film p2p è
    > > illegale, basterebbe trasmettere in streaming
    > > utilizzando gli appositi protocolli RTSP e gli
    > > appositi indirizzi IP multicasting, per avere un
    > > unico flusso di dati in partenza che arriva a
    > > milioni di destinatari generando lo stesso
    > > traffico di un singolo
    > > utente.
    >
    > Si fa già: si trasmette un segnale unico (che può
    > anche essere trasmesso con tecnologia wireless),
    > che può essere ricevuto da migliaia o anche
    > milioni di utenti: inoltre, essendo
    > unidirezionale, può usare un sistema indipendente
    > dai normali protocolli di comunicazione internet,
    > e quindi ti lascia la banda libera per fare
    > altro. Si tratta di una tecnologia moolto comoda,
    > per trasmettere film.... come si chiama, questo
    > sistema?.... ah, sì,
    > televisione.


    He già ma che ci vuoi fare certa gente proprio non lo vuole capire... per vedersi un film basta il sistema televisivo, il Web è utile solo per scaricarsi eventulamente il film via P2P e poterselo vedere con comodo il giorno e l'ora prescelti.
  • - Scritto da: angros
    > Si tratta di una tecnologia moolto comoda,
    > per trasmettere film.... come si chiama, questo
    > sistema?.... ah, sì,
    > televisione.

    Certo, peccato che ci voglia un apparecchio dedicato… come si chiama, questo apparecchio?…. ah, sì,
    televisore
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: angros
    > Lo streaming consuma molto di più del P2P, perchè
    > deve essere in tempo reale o quasi, e perchè
    > richiede di riscaricare i dati ogni volta (mentre
    > il P2P scarica una volta
    > sola)

    ogni volta de che? Una volta visto, il film, è visto.
    ruppolo
    33147
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