Mauro Vecchio

Cina, quella fabbrica è un inferno

Un giovane reporter si infiltra tra le maglie della Foxconn. E racconta le condizioni che hanno portato a svariati tentativi di suicidio. Lì dove vengono prodotti i gadget che compra l'occidente

Roma - In molti hanno parlato di una fabbrica proveniente direttamente dall'inferno. Nella città cinese di Shenzen è diventato ormai un caso internazionale quello relativo alle tragiche condizioni interne agli stabilimenti Foxconn. Dove circa 400mila giovanissimi lavoratori sono all'opera 24 ore su 24 per assemblare i principali device venduti poi sul mercato dalle multinazionali occidentali.

Condizioni tragiche, giunte con forza alla ribalta delle cronache del pianeta a causa di una trentina di seri tentativi di suicidio. Che tra la fine dello scorso anno e la metà di questo hanno portato a sette casi di decesso tra i più che stremati dipendenti della factory. Morti che ora sono state collegate in maniera diretta alle pesantissime condizioni interne allo stabilimento cinese.

Alla ricerca di chiarezza sulla vicenda, un quotidiano del paese asiatico - il Southern Weekly - ha spacciato il suo giovane reporter Liu Zhi Yi per un aspirante dipendente. Il giornalista è dunque entrato per circa un mese a lavorare stabilmente nelle enormi stanze della Foxconn, dopo che alcuni monaci buddisti erano stati chiamati per liberare le anime dei sette deceduti dai tormenti del purgatorio.
Morti presumibilmente causate da orari di lavoro ben al di là dei limiti di sopportazione di un fisico umano, tra iPad, iPhone e altri device di aziende come Intel, Dell e HP. Ritmi spezzati soltanto da una velocissima pausa pranzo e un altrettanto veloce sonnellino. Il tutto per un salario mensile pari a 900 yuan, ovvero poco più di 100 euro.

100 euro al mese, dopo aver firmato una liberatoria volontaria che libera l'azienda da ogni responsabilità circa i lunghi orari lavorativi a carico di dipendenti raramente al di sopra dei 20 anni d'età. Come il reporter Zhi Yi, che ha raccontato per il suo quotidiano le vicende di giovani cinesi fermamente convinti che le macchine da loro utilizzate siano portatrici di una maledizione.

Il report del Southern Weekly ha così parlato di dita tranciate, di ore di lavoro in piedi, dove l'unico momento di relax diventa il far cadere accidentalmente qualcosa per terra. In modo da chinarsi e far muovere leggermente le gambe. Gambe a volte in pericolo, come dimostrato da un video apparso online: dove si vedono le guardie interne alla Foxconn picchiare alcuni giovani dipendenti, video sulla cui autenticità tuttavia si è aperto un corposo dibattito.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
131 Commenti alla Notizia Cina, quella fabbrica è un inferno
Ordina
  • si dice "CIBO, ALIMENTI" non "il mangiare!!" SGABBIO!!!!! parli come mangi??
    non+autenticato
  • - Scritto da: huarts
    > si dice "CIBO, ALIMENTI" non "il mangiare!!"
    > SGABBIO!!!!! parli come
    > mangi??

    mangia meglio di come quoti tu.
  • E' vero che pagando meglio la manodopera i costi aumentano. Ma forse non i nostri. Esempio: mi compero un cellulare, fatto in Europa costerebbe 500 euro e invece lo compero a 120. Dopo 6 mesi esce un prodotto piu' fico e lo cambio e dopo 6 mesi un'altro ...

    Alla fine spendo uguale o forse di piu' e in fondo ci ho aggiunto, al cellulare, solo qualche funzione bimbominkiata.

    Se avessi pagato di piu' me lo sarei fatto durare di piu'.

    La soluzione e' non pagare poco per l'immondizia ma comperare roba di qualita' dove chi la fa guadagna il giusto. Ma purtroppo a noi l'immondizia piace cosi' tanto da sguazzarci, votiamo pure per l'immondizia se ci lasciano "scegliere".
    non+autenticato
  • E cosa compri, invece?
    non+autenticato
  • È quasi tutto made in China, quindi non compri quasi più nulla Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Tranne il mangiareA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Mert
    > punto

    I boicottaggi, quando è l'intero sistema ad essere marcio - non servono a niente.
    Anche prendendo per buono che tutti boicottino (cosa che comunque non avverrà), prima o poi dovrai cedere.

    Ad esempio: la benzina ed il petrolio.
    Se cerchi un po' in rete troverai che ogni compagnia petrolifera ha i suoi "casi" di omicidi, sfruttamento, squadrismo.
    Puoi anche decidere di non comprare la benzina, ma prima o poi dovrai farlo se ti vuoi spostare.

    Nel caso dell'informatica TUTTO viene prodotto in cina e anche ammesso che ci siano produzioni dislocate in altri luoghi: non vorrai mica credere che i pezzi prodotti che so... in india(?) abbiano un background diverso?

    La soluzione non può arrivare dall'economia, perché sarebbe una soluzione anti-economica. L'unica pezza la può mettere la politica, il problema però sta nel fatto che la politica è corrotta dall'economia stessa.
    Ubunto
    1334
  • è sempre la stessa storia: il padrone cattivo e lo schiavo.
    però se si smettesse di stare al gioco e quindi non lavorare a paghe basse, non lavorare in nero, non lavorare senza adeguate precauzioni, si morirebbe di fame, ma almeno diminuirebbero gli episodi di sfruttamento.

    il mercaro richiede il sangue dall'operaio, ma sta all'operaio accettare o no. attualmente per molti lavori è così.
  • Bello scaricare tutta la colpa sugli operai.
    Ma la tua logica non torna. Perchè il lavoro nero è diffuso soprattutto in quei paesi che non sono capaci di far rispettare le leggi ?
    guast
    1319
  • - Scritto da: lellykelly
    > è sempre la stessa storia: il padrone cattivo e
    > lo
    > schiavo.
    > però se si smettesse di stare al gioco e quindi
    > non lavorare a paghe basse, non lavorare in nero,
    > non lavorare senza adeguate precauzioni, si
    > morirebbe di fame, ma almeno diminuirebbero gli
    > episodi di
    > sfruttamento.
    >
    > il mercaro richiede il sangue dall'operaio, ma
    > sta all'operaio accettare o no. attualmente per
    > molti lavori è
    > così.

    secondo te un operaio che ha necessità di provvedere alla sua famiglia ha modo di pensare a certe questioni etiche? lo faranno i suoi figli, com'é successo per gli afroamericani negli anni 50. Le grandi rivoluzioni si fanno con la pancia piena.
  • - Scritto da: il solito bene informato
    > - Scritto da: lellykelly
    > > è sempre la stessa storia: il padrone cattivo e
    > > lo
    > > schiavo.
    > > però se si smettesse di stare al gioco e quindi
    > > non lavorare a paghe basse, non lavorare in
    > nero,
    > > non lavorare senza adeguate precauzioni, si
    > > morirebbe di fame, ma almeno diminuirebbero gli
    > > episodi di
    > > sfruttamento.
    > >
    > > il mercaro richiede il sangue dall'operaio, ma
    > > sta all'operaio accettare o no. attualmente per
    > > molti lavori è
    > > così.
    >
    > secondo te un operaio che ha necessità di
    > provvedere alla sua famiglia ha modo di pensare a
    > certe questioni etiche? lo faranno i suoi figli,
    > com'é successo per gli afroamericani negli anni
    > 50. Le grandi rivoluzioni si fanno con la pancia
    > piena.

    mmmmh...però anche i figli dovranno pensare alla loro famiglia quindi non è cosi' che si fanno le rivoluzioniSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuffo
    > mmmmh...però anche i figli dovranno pensare alla
    > loro famiglia quindi non è cosi' che si fanno le
    > rivoluzioni
    >Sorride

    I ragazzi afroamericani che rivoltarono come un calzino gli Stati Uniti negli anni 60 erano figli di onesti lavoratori che facevano di tutto perché i loro ragazzi non dovessero soffrire economicamente com'era successo a loro e "di tutto" includeva accettare di non poter entrare nei locali dei bianchi, stare seduto in autobus solo nel retro e non poter neanche guardare una ragazza bianca. Quei ragazzi sono cresciuti senza i "paraocchi" del bisogno, vedendo così con altri occhi il modo in cui i genitori e i propri fratelli venivano trattati dai bianchi, e hanno deciso di rivoltarsi, creando la rivoluzione che tutti conosciamo.
    Ogni generazione avverte il proprio bisogno e si muove di conseguenza.
  • poi casualmente quei ragazzi li ritrovi dove? in prigione.
    si sono accorti che è troppo difficile lavorare (che nel loro caso vuol dire prenderlo nel didietro a vita, perchè trovandosi in uno stato dove c'è abbastanza meritocrazia e ancora molto razzismo, o si impegnano molto o trovano lavoro nei fastfood) e hanno trovato nello spaccio un reddito conforme alle loro aspettative.
  • ... e lo stolto guarda il dito, giusto ?

    Così i "ragazzini" occidentali non si pongono domande, fanno finta di commuoversi e poi dicono ... tanto è in Cina.

    Non hanno la minima idea di cosa significa dal punto di vista di una economia globalizzata, avere un luogo così da qualche parte nel mondo.

    Eppure per capire, basterebbe guardare all'altro lato della medaglia e per esempio provare a dare una bella reinterpretazione di ciò che scrisse Marx a suo tempo, sull'economia globalizzata e l'abbattimento delle barriere sociali e frontiere (che è quello che sta accadendo con Internet e la libera circolazione di merci).

    Se lo stesso strumento costruito qui a 700 euro e là a 10 euro finissero sugli scaffali insieme succederebbe un bel casino e stanno facendo di tutto per evitare che questo accada, a costo di foraggiare il regime Cinese.

    Producono in oriente con accordi di esclusiva e rivendono a costi gonfiatissimi, ma prima o poi anche questo sistema finirà, con la liberalizzazione reale del mercato orientale.

    Lì vedremo veramente fulmini e saette e solo allora ci renderemo conto chi è il vero padrone delle banche e delle aziende occidentali.
    non+autenticato
  • L'hai detto, amico. Puoi dirlo forte ! Quoto al 100%

    > Lì vedremo veramente fulmini e saette e solo
    > allora ci renderemo conto chi è il vero padrone
    > delle banche e delle aziende
    > occidentali.
    non+autenticato
  • Leggendo l'articolo citato alla fine e intitotato "Il piano di guerra cinese" ci sono rimasto male. Può essere anche esagerato, ma aiuta a capire come mai i cinesi sono così stupidi da incamerare un credito in dollari tanto grande quanto inesigibile. Praticamente a loro interessa la tecnologia, poi raggiunta la parità con l'Occidente e superatolo ci penseranno da sé ad affermarsi in un mondo in cui non ci può essere posto per tutti.
    http://www.salpan.org/ARTICOLI/Guerra%20cinese.htm
    non+autenticato
  • Un altro pazzo razzista, nazista...

    Anche l'USA ha i suoi, gente che a porte chiuse professa razzismo celtico, e necessità di ridurre la popolazione mondiale coi virus e i gas nervini...

    E noi abbiamo Borghezio Rotola dal ridere

    iRoby
    4949
  • Qui per esempio scala cose assurde

    > Può essere anche esagerato, ma aiuta a capire
    > come mai i cinesi sono così stupidi da incamerare
    > un credito in dollari tanto grande quanto
    > inesigibile. Praticamente a loro interessa la

    In realtà c'è una bella differenza tra qualcosa che è esagerato e qualcosa che è completamente inventato.

    Visto l'autore dell'articolo che conosco molto bene e verso il quale nutro particolare disapprezzamento, anche per i toni usati, penso che sia inutile e fuorviante leggerlo.

    Il signore in questione è un tizio che sguazza nell'informazione falsata e incompleta che ci viene propinata, prende una verità in linea col suo pensiero e la discute come la scoperta del secolo, vendendo tanti libri, prendendo ciò che c'è di buono nella controinformazione distorcendolo e rendendolo ridicolo ad uso e consumo dei poveri diavoli che cercano di informarsi in rete.

    Quindi onde evitare di confondere la m**da con la cioccolata, vediamo di capirci.

    La Cina non è un pericolo in quanto potenza militare ma è innanzitutto una potenza capitalisa alimentata dall'occidente che ha trasferito l'industria manifatturiera in massa in Asia e nei paesi dell'Europa orientale.

    Il risultato è che mentre il resto del mondo è in crisi perché stava in piedi sulla speculazione di un mercato inconsistente, la Cina si trova in crisi perché il resto del mondo non compra e sta paradossalmente acquistando titoli a manetta per tenere in piedi l'economia mondiale, visto che le sue casse sono piene di soldi.

    Occhio che tra l'altro, quei titoli però NON SONO TOSSICI, sono obbligazioni e azioni solidissime delle stesse aziende che vanno a produrre da quelle parti, quindi comunque la vogliamo vedere, stanno mettendo le loro mani sull'economia occidentale in modo molto ragionevole e coerente.

    I nostri imprenditori che per far fronte alla concorrenza asiatica, hanno decentrato la produzione, forti di un marchio e di avere sparso un po` di FUD , hanno fornito le tecnologie per lo sviluppo e ora che non è rimasto niente gli stanno pure dando il capitale.

    Questo era esattamente previsto nelle critiche al capitalismo di Carl Marx (inteso come economista), che asseriva che il sistema non poteva stare in piedi se le frontiere fossero state abolite e il mercato unificato e non va confuso coi regimi comunisti o con valutazioni di carattere politico nè come vorrebbe farci credere certa gente, con la cospirazione ebraica mondiale, le scie chimiche e il controllo della mente.
    non+autenticato
  • PS : la prima frase è un refuso di copia incolla....Sorride
    non+autenticato
  • 'un'altrettanto veloce sonnellino.' non si può leggere, eh!Occhiolino

    --
    Saluti, Kap
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)