Roma - Le notizie e indiscrezioni circolate nelle scorse settimane su Android 2.2, alias
Froyo, hanno generato grandi aspettative tra gli utenti del piccolo robottino verde. Aspettative che, a giudicare da quanto si è visto presso la conferenza Google I/O di San Francisco, non dovrebbero andare deluse: le novità toccano infatti un po' tutti gli aspetti del sistema operativo, dalle funzionalità alle performance, dal web browsing all'integrazione con la cloud di Google, dagli strumenti dedicati agli utenti business al supporto ad HTML5 e altri standard del Web.

L'hype che attornia Froyo non è certo paragonabile a quello di iPhone 4G, ma è indubbio come la nuova incarnazione del sistema operativo mobile di Google sia tra le novità hi-tech più calde del momento. Pur andando ad aggiornare una versione di Android,
Eclair, relativamente giovane, le novità e le migliorie introdotte da Froyo sono numerose e importanti, forse persino degne di una release 3.0.
Una cosa sembra certa: Android 2.2 è destinato a cambiare l'esperienza d'uso degli utenti molto più di quanto abbiano fatto le precedenti versioni 2.x nei confronti di Android 1.6 (
Donut). E questo senza andare a stravolgere la GUI, rimasta - a parte piccoli ritocchi - sostanzialmente la stessa di Eclair.
Interfaccia grafica utente
Nell'esaminare le novità di Froyo partiamo proprio da uno degli elementi che ha subito meno modifiche: la GUI. La Home (il "desktop" di Android) conserva una configurazione a cinque pagine e la stessa grafica della precedente, ma sul bordo inferiore dello schermo sono ora presenti, oltre al pulsante "dot matrix" per richiamare il menù delle applicazioni, anche i pulsanti Telefono e Browser: a differenza delle normali scorciatoie (shortcut), i due pulsanti integrati restano visibili in tutte le schermate della Home. Questa è per altro una modifica già vista sui Launcher alternativi che possono essere scaricati dall'Android Market, o da altri canali non ufficiali.
Le altre due novità dell'interfaccia consistono nel
tips widget, un assistente che aiuta l'utente a configurare la Home mediante messaggi pop up, e la possibilità di sbloccare il telefono inserendo un PIN alfanumerico.
Gli sfondi animati (live wallpaper) sono apparentemente gli stessi di Eclair, ma probabilmente possono beneficiare anch'essi delle ottimizzazioni prestazionali alla base di Froyo.
PerformanceI risultati dei benchmark pubblicati la scorsa settimana da
AndroidPolice.com avevano già fatto capire come il nuovo androide di BigG avesse doti velocistiche ben più spiccate dei suoi predecessori. Google ha ora confermato che Froyo è dalle due alle cinque volte più veloce rispetto ad Eclair, e questo - come spiegato nello scorso articolo - grazie all'implementazione di un compilatore Just-in-Time (JIT).

Qui a fianco è possibile vedere i risultati di alcuni benchmark pubblicati da Google: il grafico mostra il fattore di velocità rispetto ad Android 2.1, che per tutti i test è compreso fra 4,5x e 5,8x. Questo conferma sostanzialmente i risultati ottenuti dalle fonti indipendenti, tra le quali
Engadget, che nelle scorse ore
ha potuto testare un modello di Nexus One su cui girava una build preliminare di Android 2.2 e di Flash Player 10.1.
Nei benchamrk Linpack (misura il numero di operazioni in virgola mobile per secondo), Sunspider (misura le performance Javascript) e Pi (misura le performance matematiche con calcoli che usano i numeri irrazionali), l'incremento di performance misurato da
Engadget su Nexus One è rispettivamente di 5,7, 2,4 e 2,5 volte a favore di Android 2.2. Ancor più marcata la differenza con Android 2.1 fatto girare su un Motorola Droid, la cui CPU è meno potente di quella integrata nel Nexus One.
Come si evince dal test Sunspider, Froyo migliora anche le performance nella navigazione dei siti Web 2.0: stando a Google, qui l'incremento è di un fattore 2 o 3. Il merito questa volta va attribuito al rinnovato motore JavaScript alla base del browser di Android, motore che di fatto è la trasposizione in chiave mobile del V8 alla base di Chrome. Durante la dimostrazione tenuta alla conferenza di San Francisco, BigG non ha mancato di evidenziare come le prestazioni di Android 2.2 nell'esecuzione di codice JavaScript siano persino superiori a quelle del duo iPad/Safari.