Claudio Tamburrino

Warner, antipirateria al quadrato

Azienda tedesca accusa Warner Bros di aver utilizzato una sua tecnologia antipirateria brevettata. Ma nella denuncia l'azienda tedesca cita come proprio il nome di un brevetto depositato in precedenza dal colosso statunitense

Roma - Una società tedesca, Medien Patent Verwaltung (MPV), ha accusato Warner Bros di aver piratato una sua tecnologia antipirateria: si tratterebbe, secondo l'accusa, di una violazione brevettuale perpetrata dalla major. Warner avrebbe rifiutato di sottoscrivere un contratto di licenza.

L'accusa riguarda il brevetto 7.187.633 su una tecnologia antipirateria che inserirebbe un codice distintivo nella colonna sonora di un film attraverso cui è possibile risalire al cinema da cui ha avuto origine la copia illegale (nel caso in cui si tratti di camcording).

L'azienda tedesca afferma inoltre di essere stata lei stessa a mostrare alla casa cinematografica la tecnologia nel tentativo di proporla in licenza.
Interessante inoltre che nella stessa causa depositata presso un tribunale statunitense, MPV affibbi al suo brevetto '633 un titolo diverso ("Motion Picture and Anti-Piracy Coding") da quello con cui è effettivamente stato depositato presso l'Ufficio brevetti ("Marking of a Data Medium Material for Information Intended for Reproduction"). E che questo sia invece uguale ad un brevetto (il 7,206,409) concesso proprio a Warner Bros, e antecedente a quello della tedesca.

Claudio Tamburrino
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7 Commenti alla Notizia Warner, antipirateria al quadrato
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  • Speriamo che si trascinino al fallimento a vicenda a suon di avvocati.
    Purtroppo non succederà, ma sperare è lecitoCon la lingua fuori
    Funz
    13000
  • Da quel che si capisce la Warner ha piratato un'idea cercando perfino di farla passare per sua...
    Certo che le major stanno proprio raschiando il fondo!
    Che poi ogni "blocco" antipirateria dura si e no un paio di giorni....
    Non è certo così che si arresta la pirateria, tuttaltro!
    Così la si aumenta!
    non+autenticato
  • No, è la nuova frontiera del brevetto software: il brevetto ricorsivo!
  • E che questo sia invece uguale ad un brevetto (il 7,206,409) concesso proprio a Warner Bros, e antecedente a quello della tedesca

    Leggendo l'articolo mi chiedevo come potesse sperare di vincere un'azienda tedesca in una situazione simile. Allora ho controllato i link e ho visto che le cose non sono come l'articolo le descrive.
    Il brevetto della casa tedesca ha la data di rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007, quindi non è antecedente. Forse è stato presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha messo di più a valutarlo. Ma al primo link leggo:

    The inventor, Gerhard Lehmann, described the system "in intricate detail" during a September 2003 confidential meeting with Warner Bros., Medien Patent claims.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 24 maggio 2010 15.39
    -----------------------------------------------------------
    guast
    1319
  • > Il brevetto della casa tedesca ha la data di
    > rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della
    > Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007,
    > quindi non è antecedente. Forse è stato
    > presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha messo
    > di più a valutarlo.

    In effetti rivedendo i brevetti ho letto sul primo:
    Filed 14 Maggio 2004
    Sul secondo:
    25 Settembre 2003

    Quindi se le dichiarazioni dell'inventore tedesco sono vere è stato proprio pollo.
    Gli ha descritto la sua idea prima di chiedere il brevetto e quelli della Warner sono corsi a brevettarla
    guast
    1319
  • - Scritto da: guast
    > > Il brevetto della casa tedesca ha la data di
    > > rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della
    > > Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007,
    > > quindi non è antecedente. Forse è stato
    > > presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha
    > messo
    > > di più a valutarlo.
    >
    > In effetti rivedendo i brevetti ho letto sul
    > primo:
    > Filed 14 Maggio 2004
    > Sul secondo:
    > 25 Settembre 2003
    >
    > Quindi se le dichiarazioni dell'inventore tedesco
    > sono vere è stato proprio
    > pollo.
    > Gli ha descritto la sua idea prima di chiedere il
    > brevetto e quelli della Warner sono corsi a
    > brevettarla

    Pollo fino a un certo punto. Se il meeting era confidenziale ed è stato firmato un qualche documento tipo NDA (non-disclosure agreement) la causa potrebbe anche avere successo...
    non+autenticato
  • Ammesso che riesca a provarlo, finora abbiamo solo la sua parola...