Claudio Tamburrino

MIT, un guanto per interfaccia

Guanti coloratissimi da un dollaro e una webcam: servirebbe poco ai ricercatori per rivoluzionare il mondo dei controller

Roma - Un paio di guanti in lycra dai numerosi colori accesi (costo: un dollaro) e una webcam: questa la base dell'intuizione del MIT per un'interfaccia utente basata sui gesti, utile ad interagire direttamente con gli oggetti virtuali.

Venti forme irregolari di dieci diversi colori su ogni guanto, a parere dei ricercatori del MIT, possono essere registrate da una webcam e tradotte in comandi univoci basati su gesti delle mani. Sfruttando la corrispondenza tra colori e forme, infatti, gli studiosi sembrano essere stati in grado di sviluppare un sistema che "ottiene la configurazione 3D della mano, delle dita e del loro movimento".

Il sistema riesce a far ciò grazie ad un algoritmo che permette di isolare l'immagine della mano guantata, ridurla a 40 pixel per 40 e cercare un'immagine corrispondente nel database di miriadi di modelli che, con le stesse dimensioni, rappresentano una mano in differenti posizioni a cui sarà collegata la corrispondente posizione sullo schermo.


Il sistema prossimamente potrebbe esser disponibile anche in una versione più discreta, grazie all'utilizzo di materiali che rendano i dettagli dei colori visibili solo dall'occhio di una telecamera. Tuttavia ancora non è dato sapere quando un simile modello di interfaccia sarà disponibile al pubblico.



Claudio Tamburrino
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