Giorgio Pontico

Zuckerberg: abbiamo sbagliato, rimedieremo

Le condizioni di utilizzo del social network verranno riviste e semplificate. Per garantire la privacy di tutti. Il fondatore e CEO interviene per tentare di arginare le polemiche

Roma - "Abbiamo commesso degli errori": così il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha riassunto gli ultimi mesi del social network in blu, su cui sono piovute addosso critiche da più parti a causa della gestione della privacy degli utenti, secondo molti non sempre tutelati a dovere. Ora l'ex studente di Harvard ha confermato la propria volontà di mettere ordine sulla piattaforma da lui creata nel 2004, per riguadagnarsi la fiducia dei netizen.

In uno scambio di mail con Robert Scoble, techican evangelist statunitense, Zuckerberg ha ammesso i suoi errori sottolineando che la volontà sua e dei suoi colleghi era e rimane quella di creare un prodotto sempre migliore: "Spero che la gente capisca che abbiamo agito con le migliori intenzioni - ha scritto - e che teniamo molto ai feedback degli utenti". L'ultima frase in particolare è volta a spazzare via le voci secondo cui i commenti negativi agli annunci dello staff di Facebook venissero accuratamente cancellati in modo da mostrare una situazione di generale consenso.

Nonostante le peripezie sono ancora in molti a sostenere che l'approccio innovativo di Facebook sia quello giusto, dettato dall'implementazione frenetica di nuove feature da regolare successivamente secondo quello che si ritiene essere il giudizio della community. Uno di questi è Steve Ballmer che ha posizionato Zuckerberg nella schiera dei "bravi ragazzi" benedicendone l'operato. Rispondendo ad alcuni reporter su questioni inerenti la privacy, il CEO di Microsoft ha dichiarato che "con tutte le opportunità, gli argomenti che ci interessano e l'evoluzione delle cose è necessario lavorare duramente per non creare più problemi di quelli che possiamo risolvere".
Dunque nei prossimi giorni, stando a quanto promesso da Zuckerberg, i 400 milioni di utenti Facebook assisteranno alle prime fasi del processo di semplificazione della gestione della privacy. Nelle ultime due settimane sono stati consultati esperti in materia e sono state saggiate le reazioni della community, in particolare dopo l'innesto di Open Graph. In un annucio ufficiale, anticipato in parte dalla lettera di Zuckerberg, viene spiegato che "a breve verranno apportati dei cambiamenti" e che "gli utenti apprezzano le ultime novità introdotte ma pretendono un interazione più semplice con esse".

È ancora presto per capire quali saranno gli effetti di questi provvedimenti, ufficiali e non, soprattutto visto il crescente interessamento dei governi, in particolare quello USA, per verificare l'effettiva tutela della privacy da parte dei responsabili di Palo Alto. C'è però chi è convinto che queste vicissitudini saranno presto dimenticate e che Facebook continuerà a macinare utenti e record affermandosi sempre più come unità fondante dell'esperienza Web dei nativi digitali.

Giorgio Pontico
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