Alfonso Maruccia

Sette atomi per un transistor

Ricercatori australiani mettono a punto quello che a loro dire potrebbe essere il primo mattone per la costruzione di un computer quantistico. Si usa ancora il silicio, ma gli switch fisici si incidono operando sui singoli atomi

Roma - Chip a base di DNA, memristori, o grafene nei computer di domani? Niente di tutto questo, sostiene un gruppo di ricercatori australiani: il futuro dell'informatica sono i computer quantistici "a stato solido" in cui il silicio gioca ancora la parte del leone, ma solo come substrato utile a ospitare transistor nanoscopici modellati agendo sui singoli atomi con il microscopio elettronico.

Il professor Michelle Simmons dell'Università del New South Wales spiega infatti che lei e il suo team hanno messo a punto "il primo dispositivo elettronico al mondo in silicio sistematicamente creato sulla scala dei singoli atomi", aprendo potenzialmente la strada allo sviluppo di microprocessori cento volte più piccoli ed enormemente più potenti di quelli attuali.

Simmons e colleghi hanno sfruttato un microscopio a effetto tunnel - già impiegato in passato per "fotografare" la superficie degli atomi - per sostituire "manualmente" sette atomi su un substrato cristallino di silicio, integrando al loro posto sette atomi di fosforo e dando vita a un transistor su scala quasi-atomica che dovrebbe comportarsi esattamente come quelli implementati nelle moderne CPU.
Altro che legge di Moore e raddoppio della potenza ogni anno e mezzo: qualora i ricercatori australiani trovassero il modo - come dicono di essere impegnati a fare - di trasformare la loro tecnica in un processo produttivo su scala industriale, l'intero mondo tecnologico conoscerebbe un balzo generazionale senza precedenti.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia Sette atomi per un transistor
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  • Anche se ci arrivassero....prima che detta tecnologia ci venga messa a disposizione....ci sono ora i 32 nm poi i 20 ecc.....sennò come fanno aspremerci come limoni invogliandoci a comperare sempre l'ultima novità.
    Purtroppo il marketing...la vince sempre e noi...PAGHIAMO
    non+autenticato
  • Dei fenomeni quantistici più interessanti e potenzialmente applicabili al networking c'è l'Entanglement, ossia la non separabilità dei fenomeni tra particelle.

    È un principio secondo il quale se separi due particelle di materia e le poni anche a grande distanza tra loro, il cambiamento di stato di una si riflette immediatamente anche nell'altra.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Entanglement_quantist...

    Se si riuscisse portare particelle di materia in uno stato stabile e l'Entanglement fosse anch'esso stabile, immediato e molto veloce, si potrebbe attivare una comunicazione semplicemente eccitando velocemente la particella, che l'altra risponderebbe istantaneamente. E si potrebbero avere comunicazioni binari, e quindi connessioni TCP/IP.

    In pratica si potrebbero prendere le due particelle di materia connesse quantisticamente, ed inserirne una in una stazione di rete di un ISP in qualsiasi parte del mondo connessa alle altre, e l'altra all'interno di una SIM card come quelle telefoniche, e venduta ad un qualsiasi acquirente.
    L'acquirente potrebbe inserire questa SIM all'interno di un dispositivo di rete del suo computer o di un router in casa/ufficio, ed automaticamente sarebbe connesso in rete con i dispositivi di chi gli ha venduto la SIM.
    Se l'ISP è connesso ad Internet anche noi lo saremmo, a velocità pazzesche e latenze bassissime.

    Potremmo acquistare SIM di qualsiasi provider nel mondo connesso con questa tecnologia.

    Internet diventerebbe ubiqua e incontrollabile, perché sarà difficile controllare la vendita e l'utilizzo di queste SIM nel mondo. Ma anche diffusissima ed a costi ridottissimi. Ogni particella avrà la sua gemella di cui una nel tuo router/pc e l'altra sempre in un'altra SIM presso il network center del provider che te l'ha venduta ed ha connesso la gemella ai dispositivi di rete.

    Poi i nodi della rete potrebbero essere connessi tra loro nel mondo allo stesso modo, sempre con particelle che reagiscono secondo l'Entanglement.

    Se il fenomeno si riesce a rendere stabile duraturo in qualsiasi parte del sistema solare o dell'universo potrebbero esserci comunicazioni immediate. Anche la TV e la comunicazione via satellite in genere non avrebbe più molto senso.
    iRoby
    8341
  • <in qualsiasi parte del sistema solare o dell'universo potrebbero esserci comunicazioni immediate.>


    Non sono un fisico ma mi sembra un tantino impossibile...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > <in qualsiasi parte del sistema solare o
    > dell'universo potrebbero esserci comunicazioni
    > immediate.>

    > Non sono un fisico ma mi sembra un tantino
    > impossibile...

    Ai fisici sembra possibile...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: xxx
    > > <in qualsiasi parte del sistema solare o
    > > dell'universo potrebbero esserci comunicazioni
    > > immediate.>
    >
    > > Non sono un fisico ma mi sembra un tantino
    > > impossibile...
    >
    > Ai fisici sembra possibile...

    No, visto che il segnale di cambiamento di stato si trasmette comunque alla velocità della luce.
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: xxx
    > > > <in qualsiasi parte del sistema solare o
    > > > dell'universo potrebbero esserci comunicazioni
    > > > immediate.>

    > > > Non sono un fisico ma mi sembra un tantino
    > > > impossibile...

    > > Ai fisici sembra possibile...

    > No, visto che il segnale di cambiamento di stato
    > si trasmette comunque alla velocità della
    > luce.


    krane
    22544
  • Assolutamente! C'è un esperimento che da ragione ad una interpretazione di David Bohm. Dalla quale io ho preso spunto per il mio esempio.

    È l'esperimento nel quale due individui che vengono fatti conoscere e focalizzare l'uno sull'altro, vengono poi chiusi in due camere isolate elettromagneticamente. Gli viene applicato l'apparecchio per l'EEG. A questo punto uno solo dei due riceve stimoli sensoriali che ovviamente saranno registrati nel tracciato dell'EEG.
    Ma poi confrontando i due EEG entrambi hanno avuto picchi istantanei nel medesimo istante di quello dei due che riceveva gli stimoli.

    Questo dimostra che l'entanglement esiste, ma ne vediamo solo gli effetti prodotti da sistemi complessi che lo utilizzano.

    Se non si può misurare l'entanglement dei due sistemi senza alterarne gli stati, si può pensare di costruire sistemi complessi che usano il fenomeno e sfruttarne una sorta di causa effetto. Così come hanno fatto i neuroni dei due individui entrati in relazione.

    Nell'esperimento uno riceve lo stimolo sensoriale, i neuroni dei due individui in entanglement generano un effetto in tal caso misurato dall'EEG.

    Se si riuscisse a capire come i due sistemi sono entrati in entanglement e lo hanno utilizzato, si potrebbe costruire sistemi da sfruttare per immettere un'informazione (stimolo) e riceverne un effetto istantaneo a distanza.
    Nell'universo olografico e l'entanglement è superato il concetto di velocità della luce c. Pensavo fosse ormai superato questo concetto tipicamente materialista e riduttivo. Viviamo in un'epoca di scoperte che ormai sentire ancora gente citare E=mc2 mi fa sorridere.

    È risaputo che ormai pure esseri semplici come pulcini e conigli sono in grado di alterare sistemi basati sulle leggi della termodinamica come i generatori di numeri casuali basati su interazioni atomiche, considerate inalterabili e basilari.
    iRoby
    8341
  • >Nell'universo olografico e l'entanglement è superato il concetto di >velocità della luce c. Pensavo fosse ormai superato questo concetto >tipicamente materialista e riduttivo. Viviamo in un'epoca di scoperte che >ormai sentire ancora gente citare E=mc2 mi fa sorridere.

    Per Natale esce l'ultimo modello della Ent-XP-2011, distanza 100km in un secondo, quasi quasi faccio un mutuo e la compro
    non+autenticato
  • Calmo calmo.
    1) Leggiti gli articoli che linki:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Entanglement_quantist...
    "Sebbene non si possa trasmettere informazione attraverso il solo entanglement..."
    2) Non penserai di avere un iQualcosa in stato "Entangled" con una altro iCoso?
    3) Qui potrei dire una cavolata, ma una volta perturbate 2 particelle in stato "entangled", questo stato si perde...
    non+autenticato
  • > Internet diventerebbe ubiqua e incontrollabile,
    > perché sarà difficile controllare la vendita e
    > l'utilizzo di queste SIM nel mondo. Ma anche
    > diffusissima ed a costi ridottissimi. Ogni
    > particella avrà la sua gemella di cui una nel tuo
    > router/pc e l'altra sempre in un'altra SIM presso
    > il network center del provider che te l'ha
    > venduta ed ha connesso la gemella ai dispositivi
    > di
    > rete.

    E la marmotta che fa la cioccolata...

    P.S. tu dell'entanglement non hai capito una ciolla, in particolare la cosa piu' importante e cioe' che anche con l'entanglement non si puo' trasmettere informazione a velocita' > c
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio PandaR1
    > > Internet diventerebbe ubiqua e incontrollabile,
    > > perché sarà difficile controllare la vendita e
    > > l'utilizzo di queste SIM nel mondo. Ma anche
    > > diffusissima ed a costi ridottissimi. Ogni
    > > particella avrà la sua gemella di cui una nel
    > > tuo router/pc e l'altra sempre in un'altra
    > > SIM presso il network center del provider che
    > > te l'ha venduta ed ha connesso la gemella ai
    > > dispositivi di rete.

    > E la marmotta che fa la cioccolata...

    > P.S. tu dell'entanglement non hai capito una
    > ciolla, in particolare la cosa piu' importante e
    > cioe' che anche con l'entanglement non si puo'
    > trasmettere informazione a velocita' >
    > c


    http://sollecitazionementale.forumfree.it/?t=45462...

    Anche se il teletrasporto di massa, energia o persino informazioni digitali nel senso classico del termine (i bit) rimane impossibile, la possibilità di tramettere qubit a una velocità superluminale (superiore a quella della luce) può essere sfruttata anche nello sviluppo di computer quantistici, macchine in grado di sfruttare i fenomeni della meccanica quantistica, come, appunto, l’Entanglement


    http://www.blogzero.it/2010/01/13/errore-einstein-.../

    La "figuraccia" di Einstein: entanglement quantistico

    Il nostro eroe infatti non si è mai arreso ad accettare la intuitivamente strampalata teoria quantistica, tanto da sfidarla apertamente nel 1935 con il paradosso EPR (dai suoi autori: Einstein, Podolsky e Rosen). Questo paradosso faceva perno sul dato consolidato che niente può viaggiare a una velocità superiore a quella della luce, cosa che la teoria dei quanti sembrava consentire per certe particelle strettamente legate tra loro (entangled, parola inglese inventata da Shrodinger a suo tempo).
    krane
    22544
  • Einstein è morto dissociandosi dalla scuola di Copenaghen, ma con una serie di equazioni irrisolte che portavano verso quelle teorie...
    iRoby
    8341
  • Il futuro e quello ma lo venderanno con il contagocce. Il marketing e il nemico del innovazione.
    non+autenticato
  • Al momento attuale non puoi dire che il futuro è quello: un computer (cpu) contiene ormai miliardi di "transistors", e ce li metti tu manualmente sette atomi per ognuno di questi?
    Va bene che i Cinesi sono tanti e lavorano giorno e notte per una ciotola di riso, ma secondo me non è sufficiente!
    non+autenticato
  • In effetti questa tecnica sta alla produzione industriale di chip, come una fabbrica di bulloni sta all'oreficeria artigianale... se funzionerà su scala industriale, lo sapremo (forse) tra 20 anni o più, IMHO.
    non+autenticato
  • oops ho invertito per sbaglio la proporzioneA bocca aperta

    industria attuale : x = bullone : gioiello

    ecco, ora va meglioA bocca aperta
    non+autenticato