Alfonso Maruccia

Nero AG denuncia: MPEG-LA ci strozza

Secondo la societÓ tedesca il gruppo di lavoro che gestisce le royalty per l'utilizzo dei codec audiovisivi Ŕ degno di una indagine antitrust. In ballo le licenze sui prodotti in prova

Roma - Guai legali in vista per la sempre più chiacchierata MPEG-LA, l'associazione industriale incaricata di "coltivare" le royalty derivanti dall'utilizzo dei più popolari protocolli multimediali: che però rischia ora di finire sulla graticola dell'antitrust statunitense. Nero AG ha infatti avviato una causa antitrust nei confronti dell'associazione, accusandola di monopolio e abuso di potere con tanto di tendenza al favoritismo nei confronti dei suoi membri rispetto al resto dei player dell'industria.

La società tedesca, popolare per le suite multimediali e il software di masterizzazione CD/DVD/BD omonimo (Nero Burning ROM), è tra le tante aziende costrette a versare ogni anno fior di quattrini nelle casse di MPEG-LA per garantirsi il diritto a sfruttare codec software fondamentali come MPEG-2, MPEG-4 e H.264. Ma quei versamenti sono troppi e aumentano di continuo, dice Nero AG, mentre il pool di brevetti messo nelle mani dell'associazione cresce a dismisura.

MPEG-LA è gestita da un manipolo di manager "assolutamente corrotti dal loro potere assoluto", sostiene Nero nella sua denuncia, facendo richieste sempre più onerose nei confronti dei suoi licenziatari minori e altresì favorendo i "grandi nomi" che licenziano i codec e contemporaneamente fanno parte dell'associazione.
Nero ricorda anche i trascorsi poco lusinghieri di MPEG-LA, costretta in un'occasione a denunciare i suoi stessi dirigenti (CEO e COO) per via di una loro tresca amorosa, la promozione di "un ufficiale di terzo livello" al rango di COO e un bonus di 1 milione di dollari (oltre allo stipendio da 2,4 milioni) per svariate abitazioni concesso a quest'ultimo.

Ma a scatenare la reazione violenta da parte di Nero AG c'è soprattutto il fatto che a suo dire MPEG-LA non rispetterebbe i patti presi in passato, che prevedevano la possibilità per la società tedesca di concedere ai suoi utenti il download delle versioni "trialware" (funzionanti per 30 giorni) senza il pagamento delle licenze per i codec. MPEG-LA chiede ora che Nero paghi le royalty anche per i pacchetti trialware, fatto che ha evidentemente spinto l'azienda di software tedesca ad accusare l'associazione di avidità e puntarle il dito contro in sede antitrust.

Alfonso Maruccia
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92 Commenti alla Notizia Nero AG denuncia: MPEG-LA ci strozza
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  • - Scritto da: Rattolo
    > Evvai!
    >
    Veramente siamo quasi alla 1.2 (nome in codice 'Ptalarbvorm')...

    http://people.xiph.org/~xiphmont/demo/theora/demo9...
    non+autenticato
  • Questa è la migliore risposta da dare a chi chiede di passare ad H264... bisogna passare a codec liberi, ce ne sono, basta con i codec proprietari!
    Apple sta sbagliando nel voler supportare h264 a tutti i costi!
  • Supportare H264?
    Guarda che Apple è H264.
    Apple guadagna dalla vendita di H264 dato che fa parte di MPEG-LA.
    Sveglia!
    Ti sembra che Jobs pagava per qualcosa di non suo?
    La Apple non usa mai qualcosa di non suo: si inventa psuedo standard fallimentari (vedi Firewire) al solo scopo di taglieggiare utenti e potenziali concorrenti.
    Apple non abbandona H264 perché è H264.
    non+autenticato
  • FUD Troll
    MeX
    16902
  • me è vero...
    Sgabbio
    26177
  • é vero cosa? che Youtube, Google, VIMEO, ARM... ... hanno scelto h.264 per far guadagnare Apple?

    Cosa si puˇ usare OGGI che sia PARI all'h.264?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > é vero cosa? che Youtube, Google, VIMEO, ARM...
    > ... hanno scelto h.264 per far guadagnare
    > Apple?
    >
    > Cosa si puˇ usare OGGI che sia PARI all'h.264?


    Beh mi sembra che Google si stia muovendo verso soluzioni alternative!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 27 maggio 2010 15.14
    -----------------------------------------------------------
  • infatti! menomale, ma fino ad adesso non c'era scelta
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > infatti! menomale, ma fino ad adesso non c'era
    > scelta

    non è stata consentita.. i brevetti della mpeg-la sono stati creati con lo scopo di non avere concorrenti
  • e google cos'ha fatto? ha comprato l'ufficio brevetti?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > é vero cosa? che Youtube, Google, VIMEO, ARM...
    > ... hanno scelto h.264 per far guadagnare
    > Apple?
    >
    > Cosa si puˇ usare OGGI che sia PARI all'h.264?

    Google/YouTube lo facevano già per Flash, non hanno dovuto ricodificare nulla in H.264. Adesso Adobe si sta muovendo per VP8 (anche se non si sa nulla di un supporto diretto a WebM, quindi VP8/Vorbis in contenitore Matroska), ARM che hai citato sta lavorando all'accelerazione hardware per VP8. Quanto alla parità, VP8 batte H.264 nella baseline (ossia nella stragrande maggioranza dei filmati) e stanno lavorando per poter codificare filmati di modo che siano pari anche ai livelli più avanzati di H.264. Apple ovviamente non ha alcun interesse a cambiare codec, neppure se questo fosse migliore, per via della sua partecipazione in MPEG-LA. Se veramente volesse favorire la concorrenza (e quindi i consumatori) starebbe lavorando sul supporto hardware per VP8 sui suoi iPod/iPhone/iPad e, dato che non lo sta facendo, vien da sé che l'unico motivo è mantenere il suo vantaggio rispetto agli altri. Lasciamo stare poi le cavolate sui brevetti, dopo il FUD su H.264 vs Theora (Theora esiste da prima di H.264, quindi nel peggiore dei casi è prior-art).
    non+autenticato
  • e perché hanno cmq scelto h.264? se tanto usavano Flash? perche svegliere un codec soggetto a royalties?
    MeX
    16902
  • Allora come mai su internet si trovano diversi encoder MPEG2 gratuiti (mpeg2enc, hc-enc, ecc)?
    Gli autori come si regolano con le royalties?
  • XviD, come LAME & compagnia bella sono progetti "a scopo didattico".

    Infatti possono rilasciare solo i sorgenti (se avete notato sui siti ufficiali non ci sono i binari).

    Io mi scagliai contro questo spreco di risorse (perché sviluppare un codec open ma coperto da brevetti quando ce ne sono molti - vedi Vorbis e Theora - che hanno bisogno d'aiuto ?) proprio quando nacque l'XviD: quella lezione (la DivX, Inc. aveva crackato il codec Microsoft, rilasciato i sorgenti per farsi aiutare dalla comunità e poi chiuso gli SVN rubando il risultato) doveva servire per svoltare, invece...

    Mai desistere comunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Ravich
    > XviD, come LAME & compagnia bella sono progetti
    > "a scopo
    > didattico".
    >
    > Infatti possono rilasciare solo i sorgenti (se
    > avete notato sui siti ufficiali non ci sono i
    > binari).
    >
    > Io mi scagliai contro questo spreco di risorse
    > (perché sviluppare un codec open ma coperto da
    > brevetti quando ce ne sono molti - vedi Vorbis e
    > Theora - che hanno bisogno d'aiuto ?) proprio
    > quando nacque l'XviD: quella lezione (la DivX,
    > Inc. aveva crackato il codec Microsoft,
    > rilasciato i sorgenti per farsi aiutare dalla
    > comunità e poi chiuso gli SVN rubando il
    > risultato) doveva servire per svoltare,
    > invece...
    >
    > Mai desistere comunque.

    Nel caso dell'MP3 i detentori dei brevetti hanno comunque deciso di rinunciare ad esigere royalties su implementazioni free ed open source, tranne nel caso siano incluse nei dispositivi HW dai fabbricanti, questo però può ancora lasciare ambiguità nel caso di PC venduti con Linux preinstallato, molto probabilmente un grande produttore di PC che preinstalli Linux in fabbrica si vedrebbe richiedere delle royalties, un piccolo assemblatore molto difficilmente, anche perché non essendoci una licenza Linux in vendita, venderebbe semplicemente il servizio aggiunto di installazione del SO.
    non+autenticato
  • Gli standard (DVD Video, etc.) dovrebbero essere basati su tecnologie libere, questa ne è la prova. Lasciando il potere in mano a qualcuno questo è ciò che ne viene fuori. Vogliamo questo anche per il web? Io no. Così come faccio a meno dei BluRay.
    non+autenticato
  • Sono dei grandi ipocriti quelli di Nero AG. Il loro software è diventato costosissimo ed hanno aggiunto una marea di controlli DRM.
    non+autenticato
  • Nero Linux 4 costa 20 euro: http://www.nero.com/ita/store-linux4.html

    Quindi così costoso non è... Piuttosto a meno che non si abbiano esigenze specifiche per cui il software libero non basti non capisco perché la gente continui ad usarlo (magari crackato).
    non+autenticato
  • Il dettaglio è che sotto Linux Nero è semplicemente ridondante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io Sono Nessuno
    > Il dettaglio è che sotto Linux Nero è
    > semplicemente
    > ridondante.
    Straquoto
    Non ho mai capito a cosa serve!
    E presumo non lo capirò mai è fuori dalle mie possibilità
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > Nero Linux 4 costa 20 euro:
    > http://www.nero.com/ita/store-linux4.html
    >
    > Quindi così costoso non è... Piuttosto a meno che
    > non si abbiano esigenze specifiche per cui il
    > software libero non basti non capisco perché la
    > gente continui ad usarlo (magari
    > crackato).

    Guarda, non so neanch'io spiegarti il motivo, però con i software inclusi su Ubuntu non sono mai riuscito a cancellare un dvd riscrivibile (nel senso che mi da un qualche errore che non ricordo). Con la trial di Nero invece mai avuto problemi.
    Shiba
    4063
  • - Scritto da: Shiba
    > Guarda, non so neanch'io spiegarti il motivo,
    > però con i software inclusi su Ubuntu non sono
    > mai riuscito a cancellare un dvd riscrivibile
    > (nel senso che mi da un qualche errore che non
    > ricordo). Con la trial di Nero invece mai avuto
    > problemi.

    Io con Brasero ho avuto dei problemi con i Dual-Layer, a breve investigherò sulla possibile presenza di un bug e proverò anche K3B (a proposito, hai provato a vedere se con K3B ci sono dei problemi? Diversi miei amici me lo avevano già consigliato in passato) e altri software. Con i riscrivibili dovrei provare onestamente, in ogni caso quei 20 euro preferirei darli ad un progetto free... A meno che non sia una scelta obbligata evito sempre e comunque il software proprietario. Ma la sua presenza non è un male, anzi, in questo caso è un'ottima soluzione di ripiego in caso di problemi col software libero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > - Scritto da: Shiba
    > > Guarda, non so neanch'io spiegarti il motivo,
    > > però con i software inclusi su Ubuntu non sono
    > > mai riuscito a cancellare un dvd riscrivibile
    > > (nel senso che mi da un qualche errore che non
    > > ricordo). Con la trial di Nero invece mai avuto
    > > problemi.
    >
    > Io con Brasero ho avuto dei problemi con i
    > Dual-Layer, a breve investigherò sulla possibile
    > presenza di un bug e proverò anche K3B (a
    > proposito, hai provato a vedere se con K3B ci
    > sono dei problemi? Diversi miei amici me lo
    > avevano già consigliato in passato) e altri
    > software. Con i riscrivibili dovrei provare
    > onestamente, in ogni caso quei 20 euro preferirei
    > darli ad un progetto free... A meno che non sia
    > una scelta obbligata evito sempre e comunque il
    > software proprietario. Ma la sua presenza non è
    > un male, anzi, in questo caso è un'ottima
    > soluzione di ripiego in caso di problemi col
    > software
    > libero.
    Uso K3b, il problema che ho coi riscrivibili è che non mi lascia aggiungere file, devo cancellarli e riscriverli completamente, poco pratico considerata la loro lentezza rispetto ai semplici scrivibili. Però per l'uso limitato che faccio dei RW non passerei certo a Nero su Linux.
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin999b
    > Sono dei grandi ipocriti quelli di Nero AG. Il
    > loro software è diventato costosissimo ed hanno
    > aggiunto una marea di controlli
    > DRM.

    ╚ come se un ipotetico negozio che vende articoli per ladri fosse super protetto da una marea di antifurto Rotola dal ridere
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: chojin999b
    > > Sono dei grandi ipocriti quelli di Nero AG. Il
    > > loro software è diventato costosissimo ed hanno
    > > aggiunto una marea di controlli
    > > DRM.
    >
    > ╚ come se un ipotetico negozio che vende articoli
    > per ladri fosse super protetto da una marea di
    > antifurto
    > Rotola dal ridere
    Ammesso e non concesso resta il fatto che NERO è totalmente inutile!
    non+autenticato
  • Nero...articolo per lardi ?

    Sei senza speranze...
    Sgabbio
    26177
  • Non vedo come possono fare software commerciale senza pagare royalties e controlli drm. Quanto incida questo sul prezzo dipende sempre solo da due fattori: quanto il consumatore pecora e' disposto a spendere e quanto possono far valere la loro posizione di mercato. Non conoscendo il mercato (lascio volentieri a voialtri le gioie di aver a che fare con SO e supporti blindati, mi accontento dei dvd e di fare con quello che ho comprato quel cavolo che voglio con k3b su linux)
    non+autenticato
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