Claudio Tamburrino

Facebook, ritorno alla privacy

Sotto la spinta delle critiche Zuckerberg fa un passo indietro e riscrive le opzioni sull'accesso alle informazioni degli utenti del social network. E stavolta i commenti sono sostanzialmente positivi

Roma - Come annunciato Facebook cambia nuovamente le impostazioni sulla privacy sull'onda delle critiche piovutegli addosso dopo l'ultima modifica delle condizioni di utilizzo, termini d'uso che rischiavano di compromettere la sicurezza dei dati degli utenti e la fiducia da loro riposta nel social network in blu.

Il fondatore e CEO Zuckerberg afferma di aver dato ascolto ai commenti degli utenti, dei gruppi di interesse e dei legislatori, nel riformare da capo le impostazioni, con l'obiettivo di semplificarle notevolmente rendendole facilmente fruibili a tutti: d'altronde dalle 991 parole necessarie nel 2005 al social network per enunciare la sua politica relativa alla privacy, si è arrivati ad aver bisogno, oggi, di ben 5.832 parole. E questo rappresenta l'ultimo passo per adattare il pannello di controllo alle nuove necessità.

Vi è ora (ma non ancora per la versione italiana) un'unica griglia di controllo (nelle impostazioni sulla privacy nel menù account) che permette agli utenti di rendere qualsiasi contenuto (foto, informazioni personali, post ecc) accessibile - a scelta - solo agli amici, agli amici degli amici o a tutti, scelta effettuabile con un singolo click. Vi è anche la possibilità, poi, di specificare ulteriormente e in maniera granulare i permessi da concedere, per esempio se si vogliono impostazioni diverse per le singole categorie di informazioni.
Ulteriore novità riguarda la pagina per controllare se e come sia possibile cercare l'utente: se limitare, cioè, la possibilità di farsi individuare sul social network agli amici, agli amici degli amici o lasciare aperta la possibilità a tutti. Allo stesso modo è possibile limitare coloro che possono inviare messaggi, richieste d'amicizia o vedere la lista degli amici e le altre informazioni.

Le nuove disposizioni si applicheranno a tutti i contenuti anche retroattivamente. In ogni caso, questa volta solo alcune delle nuove opzioni sono automaticamente imposte al livello più basso di privacy e in particolare quelle relative alla ricerca pubblica: ha spiegato lo stesso Zuckerberg che è importante che ogni utente possa cercare gli altri per stringere amicizia.

Inoltre quando si vorrà interagire con un'applicazione non ci sarà più l'avviso generico che avverte che si dà accesso a tutte le proprie informazioni, ma una finestra spiegherà esattamente quali di queste verranno divulgate. In caso l'applicazione necessiti di utilizzare maggiori informazioni rispetto a quelle accessibili a tutte le altre, occorrerà un permesso aggiuntivo da parte dell'utente. E le impostazioni che si adotteranno con "Condividere su Facebook" saranno automaticamente estese ad ogni nuovo prodotto/applicazione cui si fa accesso, senza bisogno (se non si vogliono differenziazioni) di specificare ulteriormente la proprio scelta.

Infine, diventa più facile l'opt out dalla piattaforma di Facebook, impedendo così alle applicazioni terze di accedere al proprio profilo: decidendo di uscirne, tutte le applicazioni verranno scollegate e verrà cancellato ogni dato finora raccolto da esse sul proprio profilo.

Zuckerberg assicura di aver imparato la lezione: "non pasticcerò con la privacy per tanto tempo!" ha esclamato durante la presentazione delle nuove impostazioni. Questa volta, d'altronde, sembra essere andato nella direzione giusta e i commenti appaiono sostanzialmente positivi. Pollice su, per esempio, per il Senatore Charles Schumer che aveva chiesto alla FTC di investigare sulle precedenti impostazioni: "È un primo importante passo avanti - afferma - per cui bisogna plaudere a Facebook". Mi piace arriva anche dall'American Civil Liberties Union (ACLU): "Dopo una serie di passi falsi si sta riavvicinando alla privacy".

Tendenzialmente positivo anche il commento di EFF, che nella precedente occasione aveva duramente criticato il social network auspicando regole chiare e semplici: "Anche se c'è ancora molto da fare, i cambiamenti sono abbastanza buoni".

Tuttavia non tutti gli osservatori sono soddisfatti del passo fatto: "La maggior parte delle persone neanche guarda le impostazioni sulla privacy, quindi il cambiamento non avrà un grande impatto", spiega Simon Davies, direttore di Privacy International, che ne riconosce tuttavia l'utilità se le opzioni di default saranno selezionate al livello più alto di protezione.

Dubbi vi sarebbero inoltre, almeno secondo la società d'analisi Gartner, sulla possibilità di monetizzare il successo di pubblico, se le impostazioni di privacy diventano talmente alte da rendere difficoltosa la pubblicità centrata sul target. Anche se lo stesso Zuckerberg a una domanda diretta ha risposto che il business di Facebook non dipende dalle informazioni condivise con le applicazioni degli utenti: queste non vengono infatti vendute ai pubblicitari. Lo spirito del social network in blu rimane quello di condividere tutto, cosa che sarebbe possibile fare solo nella più totale sicurezza e fiducia del sistema che si utilizza.

Claudio Tamburrino
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24 Commenti alla Notizia Facebook, ritorno alla privacy
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  • Egregio Responsabile Facebook!
    Da ieri non riesco a connetermi a facebook,sempre esce Babylon domani!Ma non e la prima volta!
    Perche?Cosa devo fare per potter connetermi?Grazie a voi!
    Cordiali saluti!
    Eva
    non+autenticato
  • Avete provato a cancellare i post da questo sito? Non ci sono opzioni in tal senso (tanto per fare un esempio). Tutto quel che si posta in rete rimane. Gli unici che possono rimuovere i commenti da blog e community sono i relativi admin, altrimenti lì rimangono in eterno o pressapoco. Sono davvero pochi i siti che prmettono di cancellare quanto scritto, questo a prescindere dal fatto che importi o meno che quanto immesso possa essere usato in futuro per qualsivoglia motivo. In rete non esiste privacy è bene rendersene conto e comportarsi di consequenza. Ma pochi ne sono consapevoli.
    Quanto a Facebook più se ne parla e più Zuckerman se la ride, lo stesso tono dell'articolo di Tamburrino ne è un esempio: "ha dato ascolto (cito) ai commenti degli utenti" -e fin qui passi- "e dei legislatori..." già, ha fatto una concessione pure a loro (ma alle leggi si deve obbedire o dare ascolto? Ai posteri etc., ect.
  • - Scritto da: RAFFANGEL
    > Avete provato a cancellare i post da questo sito?
    > Non ci sono opzioni in tal senso (tanto per fare
    > un esempio). Tutto quel che si posta in rete
    > rimane. Gli unici che possono rimuovere i
    > commenti da blog e community sono i relativi
    > admin, altrimenti lì rimangono in eterno o
    > pressapoco. Sono davvero pochi i siti che
    > prmettono di cancellare quanto scritto, questo a
    > prescindere dal fatto che importi o meno che
    > quanto immesso possa essere usato in futuro per
    > qualsivoglia motivo. In rete non esiste privacy è
    > bene rendersene conto e comportarsi di
    > consequenza. Ma pochi ne sono
    > consapevoli.
    > Quanto a Facebook più se ne parla e più Zuckerman
    > se la ride, lo stesso tono dell'articolo di
    > Tamburrino ne è un esempio: "ha dato ascolto
    > (cito) ai commenti degli utenti" -e fin qui
    > passi- "e dei legislatori..." già, ha fatto una
    > concessione pure a loro (ma alle leggi si deve
    > obbedire o dare ascolto? Ai posteri etc.,
    > ect.

    Vero, ma hai dimenticato una "piccola" differenza: qui puoi scriverci anonimatamente. Nessuno sa chi sono io, potrei anche usare Tor o scrivere da un luogo pubblico, ma comunque quel che scrivo non è immediatamente associabile a me. Su FB ti firmi nome e cognome e ci metti pure la tua foto (o te la mettono gli altri per te)Occhiolino
    non+autenticato
  • Bello, ma il business model di FB ne uscirà a pezzi.   Se non possono vendersi TUTTO quello che mi riguarda guadagneranno molto ma molto meno.
    Speriamo che FB non fallisca, era diventato il mio sito di cazzeggio preferito...
    non+autenticato
  • Fondamentalmente non capisco, i social network sono fatti apposta per condivididere informazioni e quant'altro.

    Sono iscritto a facebook, e sinceramente non me ne frega un cippa se qualcuno che non conosco guarda le mie foto, se c'è qualche foto che non voglio che vedano la elimino.

    Manco ci siano codici di carte di credito su facebook!!!
    Veramente non capisco!
  • - Scritto da: Milanesotto
    > Fondamentalmente non capisco, i social network
    > sono fatti apposta per condivididere informazioni
    > e
    > quant'altro.
    >
    > Sono iscritto a facebook, e sinceramente non me
    > ne frega un cippa se qualcuno che non conosco
    > guarda le mie foto, se c'è qualche foto che non
    > voglio che vedano la
    > elimino.
    >
    > Manco ci siano codici di carte di credito su
    > facebook!!!
    > Veramente non capisco!

    ma infatti: tutto questo isterismo non lo comprendo.
    Inoltre, è possibile tenere privato qualsiasi dato, immetterne di non veritieri, bloccarli ai motori, togliere i propri tags dalle foto, bloccare amici e applicazioni. Come faccio io.
    Se poi non sapete nemmeno configurare il vs account su Facebook siete impediti di vostro e dovete tornare alla carta e alla penna.
    non+autenticato
  • il problema è che i dati una volta messi non li levi piu
  • - Scritto da: 1955mr270424
    > il problema è che i dati una volta messi non li
    > levi piu
    ma che cavolo dici?
    ragazzi ma sapete gestire un profilo su una comunità online (FB, forum, ML ecc.) o siete nati ieri?
    Certo che li puoi togliere, modificare ecc. sia il profilo che le cazzate che scrivi nelle bacheche altrui.
    In ogni caso, niente ti impedisce di dire che sei nato il 1/1/1901 a Katmandu (facendo così sballare le loro statistiche) o bloccare l'applicazione che ti regala 2 mp3 o andare a cancellare periodicamente le cazzate che lasci in giro.
    Forse, ti riferisci al fatto che se cambi quei dati non li vedi aggiornati subito? in quel caso potrebbe trattarsi di allineamento dei database tra i vari server di FB: questione di ore al massimo. E comunque a me non è mai successo: ho il pieno controllo di tutti i miei (pochissimi) dati personali. E sto attento a ciò che scrivo.
    non+autenticato
  • Giusto, ma soprattutto, cosa mai ci sarà da nascondere su facebook...
    al massimo qualche foto da ubriaco o se siete più fortunati con qualche donzellaOcchiolino

    In qualsiasi caso basta s-taggarsi e il gioco è fatto!
  • - Scritto da: cogito
    > - Scritto da: 1955mr270424
    > > il problema è che i dati una volta messi non li
    > > levi piu
    > ma che cavolo dici?
    > ragazzi ma sapete gestire un profilo su una
    > comunità online (FB, forum, ML ecc.) o siete nati
    > ieri?
    > Certo che li puoi togliere, modificare ecc. sia
    > il profilo che le cazzate che scrivi nelle
    > bacheche
    > altrui.
    > In ogni caso, niente ti impedisce di dire che sei
    > nato il 1/1/1901 a Katmandu (facendo così
    > sballare le loro statistiche) o bloccare
    > l'applicazione che ti regala 2 mp3 o andare a
    > cancellare periodicamente le cazzate che lasci in
    > giro.
    > Forse, ti riferisci al fatto che se cambi quei
    > dati non li vedi aggiornati subito? in quel caso
    > potrebbe trattarsi di allineamento dei database
    > tra i vari server di FB: questione di ore al
    > massimo. E comunque a me non è mai successo: ho
    > il pieno controllo di tutti i miei (pochissimi)
    > dati personali. E sto attento a ciò che
    > scrivo.

    Peccato che una volta inseriti e cancellati e reinseriti, magari non potranno piu esser visti da tutti, ma facebook possiede ancora quelli che hai inserito la prima volta, quelli che hai cancellato, e quelli che hai reinserito. Insomma, tiene traccia e copia di TUTTO.
  • - Scritto da: Joshthemajor
    > Peccato che una volta inseriti e cancellati e
    > reinseriti, magari non potranno piu esser visti
    > da tutti, ma facebook possiede ancora quelli che
    > hai inserito la prima volta, quelli che hai
    > cancellato, e quelli che hai reinserito. Insomma,
    > tiene traccia e copia di
    > TUTTO.
    Ancora? insisti? ti rendi conto che per realizzare tecnicamente una cosa come quella da te detta (immagazzinare dati e mai cancellarli) occorrerebbero risorse hardware e di rete incredibilmente elevate, veloci e sempre disponibili?
    Potrei capire un motore di ricerca e la sua cache e avrebbe anche senso...
    Ma su un Social Network non ha senso storare dati all'infinito, riempiendo così terabyte di dati ridondanti invece di ricorrere ad una classica e semplice istruzione SQL di UPDATE (come logica vuole) così da avere dati sempre aggiornati e pronti per nuove profilazioni.
    Hai almeno una fonte certa e diretta (non di terze parti) che avalli la tua ipotesi?
    Immagina se ognuno dei 300 e passa milioni di account, inserisse dati ogni mese per decine di volte... sarebbe il collasso in breve tempo. È fuori logica archiviare e mai cancellare, in applicazioni di quel genere.
    non+autenticato
  • Quindi tutti gli articoli che dicono che faccialibro archivia in modo da "schedare" qualsiasi persona per poi rivendere a chi richiede tali dati, sono falsi?

    A me non pare, anche perchè non ci si può nemmeno cancellare! ma semplicemente "disattivare l'account"!

    Quello che dici tu è vero, ma pensa solo che facebook è il secondo sito più visitato al mondo, dopo google, e molte volte accade che sia il primo (il record se non sbaglio è una settimana di fila di primato facebook su google)

    Correggimi se sbaglio comunque.
  • - Scritto da: cogito
    > - Scritto da: Joshthemajor
    > > Peccato che una volta inseriti e cancellati e
    > > reinseriti, magari non potranno piu esser visti
    > > da tutti, ma facebook possiede ancora quelli che
    > > hai inserito la prima volta, quelli che hai
    > > cancellato, e quelli che hai reinserito.
    > Insomma,
    > > tiene traccia e copia di
    > > TUTTO.
    > Ancora? insisti? ti rendi conto che per
    > realizzare tecnicamente una cosa come quella da
    > te detta (immagazzinare dati e mai cancellarli)
    > occorrerebbero risorse hardware e di rete
    > incredibilmente elevate, veloci e sempre
    > disponibili?

    Siamo nel 2010, non usano Commodore 64. Niente di incredibile.

    > Potrei capire un motore di ricerca e la sua cache
    > e avrebbe anche
    > senso...
    > Ma su un Social Network non ha senso storare dati
    > all'infinito

    Se il tuo valore dipende dai dati che puoi fornire per le statistiche, stai pure tranquillo che ha senso.

    > una fonte certa e diretta (non di terze parti)

    Non credo che quelli di Facebook vengano a dirti quello che sono evidentemente restii a dire. Esistono però delle indagini, come quella del governo Canadese:

    http://www.priv.gc.ca/media/nr-c/2009/nr-c_090716_...
    "[...] The investigation also found that Facebook has a policy of indefinitely keeping the personal information of people who have deactivated their accounts – a violation of the Personal Information Protection and Electronic Documents Act (PIPEDA), Canada’s private-sector privacy law. The law is clear that organizations must retain personal information only for as long as is necessary to meet appropriate purposes.

    Recommendations to Facebook included the adoption of a retention policy whereby personal information in deactivated accounts is deleted after a reasonable length of time."
    non+autenticato
  • - Scritto da: Milanesotto
    > Fondamentalmente non capisco, i social network
    > sono fatti apposta per condivididere informazioni
    > e
    > quant'altro.
    >
    > Sono iscritto a facebook, e sinceramente non me
    > ne frega un cippa se qualcuno che non conosco
    > guarda le mie foto, se c'è qualche foto che non
    > voglio che vedano la
    > elimino.
    >
    > Manco ci siano codici di carte di credito su
    > facebook!!!
    > Veramente non capisco!

    Basta usare la vecchia regola: non scrivere e non caricare niente che non metteresti in un cartellone in piazza. Se no fai la fine delle epic boobs girls, che ora hanno poco da denunciare in giroA bocca aperta Il problema è che potrebbero farlo i tuoi "amici" per te. Togliere i tag non conta, quando ci sono amici in comune e comunque non è solo una questione di foto. Quello che si dice scherzando, può essere preso sul serio dal tuo capo o dal tuo futuro datore di lavoro o clienti. Da quel che scrivi e dalla tua rete di amicizie e preferiti, si può risalire al tuo orientamento politico (il voto perché è segreto? Pensateci) o al tuo orientamento sessuale. Anche se probabilmente i vostri conoscenti le sanno già, se vengono rese pubbliche in questo modo, a qualcuno possono creare dei problemi. Il problema della privacy è qualcosa che richiederebbe un articolo intero o un libro, non certo un rapido commento per spiegarlo. Comunque tutti dovrebbero poter avere diritto alla privacy, alla riservatezza delle proprie informazioni.
    non+autenticato
  • Tutto verissimo,
    ma se uno ha di questi problemi non mi sembra il caso che si iscriva a facebook.

    Sono dell'idea che è un mezzo importante ma non fondamentale di comunicazione...

    anche perchè se fosse fondamentale sarebbe già a pagamentoOcchiolino
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    Modificato dall' autore il 28 maggio 2010 17.34
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  • Non so se ce l'hanno più questi o più le case automobilistiche, le quali dopo che un paio di anni fa hanno spinto il tamarro a comprare il SUV ora fanno le pubblicità sulle auto ibride che rispettano l'ambiente.
    non+autenticato
  • basta fare soldi...dopo si gestisce...
    non+autenticato
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