Mauro Vecchio

Facebook, la confraternita degli esuli

Solo in 30mila hanno risposto all'appello per un esodo di massa dal sito in blu. Mentre le autoritÓ statunitensi continuano a far pressioni su Mark Zuckerberg per la privacy

Roma - Al segnale sarebbe dovuta scattare la grande fuga. Ventiquattro ore di tempo per lasciare la piattaforma social più contestata, per protestare nei confronti di quel sito in blu così insensibile alla privacy dei suoi più di 400 milioni di utenti. Un esodo di massa annunciato, trasformatosi allo scadere del tempo utile in una più semplice gita di gruppo al di fuori delle porte online di Facebook.

Sono stati infatti poco più di 30mila gli utenti che hanno alla fine deciso di compiere il più insano dei gesti da vita digitale, uccidendo i propri account per eventualmente trovare una nuova casa in formato elettronico. A detta loro una casa più accogliente, più attenta alle delicate esigenze della privacy.

"Facebook fornisce delle scelte su come gestire i vostri dati personali, ma non si tratta di scelte eque - avevano spiegato gli organizzatori della giornata Quit Facebook Day - Dal nostro punto di vista il lavoro svolto dal sito non è valido sia per quanto concerne le scelte a favore dell'utente, sia per quanto riguarda le intenzioni a monte".
Un sito web era stato lanciato, su iniziativa dei due canadesi Joseph Dee e Matthew Milan, fortemente preoccupati per il modo in cui il sito di Mark Zuckerberg aveva fin lì gestito la privacy di circa 15 milioni di iscritti dal paese degli aceri. Secondo i due creatori di QuitFacebookDay.com, il social network non rappresenterebbe affatto il positivo futuro di tutto il web, almeno non in base alle attuali direzioni intraprese.

Un appello all'esodo a cui hanno risposto in pochi. Come notato da alcune fonti, la cifra raggiunta dal contatore presente sul sito rappresenterebbe una fetta che va dallo 0,005 allo 0,007 per cento dell'intera popolazione in blu. Che potrebbe presto giungere all'agognato traguardo dei 500 milioni di utenti iscritti.

"Non voglio lasciare Facebook. ╚ il migliore". "Non lascerò Facebook oggi". "Non lo farò, ma si tratta di una buona iniziativa". "Se non volete problemi di privacy non vi iscrivete e non rompete". Questi alcuni dei messaggi apparsi online, alcuni direttamente sul sito relativo all'iniziativa. Dichiarazioni che non sembrano dimostrare una particolare voglia di partecipare ad un esodo, pur animato da intenzioni di principio.

D'altronde, una ricerca del Consumer Reports National Research Center aveva già sottolineato come la maggior parte degli utenti iscritti al sito in blu avesse tranquillamente caricato online dati personali come indirizzi fisici, datori di lavoro, nomi completi e così via. In un sondaggio pubblicato nel Belpaese, il 51 per cento degli utenti ha risposto con un secco no alla domanda "abbandonerai Facebook il 31 maggio, disattivando o cancellando il tuo account?".

Dunque, Zuckerberg potrà dormire sogni tranquilli, dal momento che non c'è stata alcuna emorragia di profili. Ciò non toglie che la questione privacy rimanga una patata bollente nelle sue mani. La Commissione Giudiziaria al Senato statunitense ha infatti fatto pervenire al CEO di Facebook una lettera, in cui gli è stato espressamente chiesto di fornire alle autorità alcune spiegazioni. Quella cruciale riguardante la consegna verso terze parti di informazioni relative agli utenti, ovviamente senza il consenso esplicito di quest'ultimi.

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia Facebook, la confraternita degli esuli
Ordina
  • leggevo che finalmente si stanno mettendo su dei servizi alternativi a facesbook, non mi sembra un servizio troppo conplesso o costoso da gestire (e quando fa grandi numeri basta un contributo infinitesimale da ciascuno)
    certo finche non ci si iscrive gente famosa non funziona, ma e' demenziale dare ai privati un servizio cosi fattibile dalla comunita'.
    google ti da cose che la comunita non potrebbe proprio, questo qui da solo problemi.
    perche dare in mano i proprio dati a un ragazzino capriccioso? se poi uno se ne frega tanto del futuro, a qual punto non e' meglio drogarsi di brutto?
    non+autenticato
  • dal facesbook , a me manco la parola fa un po conto
    non+autenticato
  • era ora finalmente.
    Aspettiamo di vedere anche google a tenergli la manina mentre spira insieme a lui.
    non+autenticato
  • l'account non si cancella... va solo in freeze! deh
    non+autenticato
  • No puoi cancellare, ma è piu' complesso (devi loggarti, incollare un link http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form... poi non collegarti per 14 giorni (almeno)).
    non+autenticato
  • conta che io ho inviato dei messaggi, poi li ho cancellati.
    Ebbene, dopo diversi giorni, su facebook da pc non vedo più i messaggi, mentre se vado sul sito mobile continuo a vederli.
    Assurdo.

    Ho un account, ma il 99% dei dati non è visibile a nessuno.
    Direte: a che mi serve? A me assolutamente nulla, ma ci sono quelli che oltre a facebook non conoscono altro.
    Bello il tempo in cui ognuno poteva usare il proprio programma di IM per parlare con chiunque senza sottostare a vincoli.
    non+autenticato
  • ...di aver detto i fatti loro su Facebook... aspettate che questi giovincelli debbano trovare un lavoro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > ...di aver detto i fatti loro su Facebook...
    > aspettate che questi giovincelli debbano trovare
    > un
    > lavoro...

    E quindi? un datore di lavoro cerca il tuo nome su Google e trova la tua bella foto, fine. Io ho il profilo privato e mi sembra che la stragrande maggioranza ha lo stesso. Fine delle discussione.
    non+autenticato
  • > E quindi? un datore di lavoro cerca il tuo nome
    > su Google e trova la tua bella foto, fine. Io ho
    > il profilo privato e mi sembra che la stragrande
    > maggioranza ha lo stesso. Fine delle
    > discussione.


    poi il datore di lavoro si fa un account "jessica xxx" ti contatta e ti chiede di diventare suo amico, poi una chiacchera tira l' altra e lui te lo mette nel sederino.
    sto scherzando non prendertela, comunque forse tu sarai uno della minoranza degli utenti che non posta nulla sul profilo, ma ho visto di quei polli in giro ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nessuno
    > > E quindi? un datore di lavoro cerca il tuo nome
    > > su Google e trova la tua bella foto, fine. Io ho
    > > il profilo privato e mi sembra che la stragrande
    > > maggioranza ha lo stesso. Fine delle
    > > discussione.
    >
    >
    > poi il datore di lavoro si fa un account "jessica
    > xxx" ti contatta e ti chiede di diventare suo
    > amico, poi una chiacchera tira l' altra e lui te
    > lo mette nel
    > sederino.
    > sto scherzando non prendertela, comunque forse tu
    > sarai uno della minoranza degli utenti che non
    > posta nulla sul profilo, ma ho visto di quei
    > polli in giro
    > ...

    C'e' anche un altro modo, a mio avviso più divertente.
    Riempi il profilo, ma con tante cose e quando dico tante te ne devi immaginare un bel po'.

    Ad un certo punto anche il più stupido arriva a capire che forse c'e' qualche informazione di troppo.

    In ogni caso le informazioni personali (vere o farlocche) sono la moneta che questi siti chiedono in cambio del servizio reso perché, non dimentichiamocelo, mantenere la farm di un mostro come FB costa e pure tanto.

    GT
  • - Scritto da: Mr. X
    > - Scritto da: xxx
    > > ...di aver detto i fatti loro su Facebook...
    > > aspettate che questi giovincelli debbano trovare
    > > un
    > > lavoro...
    >
    > E quindi? un datore di lavoro cerca il tuo nome
    > su Google e trova la tua bella foto, fine. Io ho
    > il profilo privato e mi sembra che la stragrande
    > maggioranza ha lo stesso. Fine delle
    > discussione.

    Direi invece "iniziamo la discussione", perché - contrariamente a quanto affermato da Mr. X - pare che solo una piccola percentuale degli utenti Facebook protegga adeguatamente il proprio profilo.

    Ho l'impressione netta che tantissime persone confondano internet con Facebook.
    E questa piattaforma ha introdotto, specie ultimamente, funzionalità aggiuntive con impostazioni predefinite della privacy che consentivano nel caso degli utenti più sprovveduti (cioè la maggior parte) una "fuga" incontrollata di dati personali.

    Inoltre, l'aspetto più grave e sconcertante è come la maggior parte degli iscritti dia fiducia a tantissime, quanto inutilissime, applicazioni, mettendo spesso a repentaglio anche la privacy dei propri "amici".

    Siamo quindi di fronte ANCHE ad un aspetto più sociale, emerso proprio soprattutto attraverso l'uso che le persone fanno di Facebook, che dimostra come la gente metta in "piazza" di tutto e di più della propria vita privata. Come se "piazze virtuali" come Facebook fossero un grande programma - di dimensioni planetarie - alla "Amici" della De Filippi.

    Tutto ciò dimostra come l'uso del buon senso sia una cosa davvero rara da riscontrare in questa società del ventunesimo secolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Linuxpac
    > Inoltre, l'aspetto più grave e sconcertante è
    > come la maggior parte degli iscritti dia fiducia
    > a tantissime, quanto inutilissime, applicazioni,
    > mettendo spesso a repentaglio anche la privacy
    > dei propri
    > "amici".

    Infatti e la cosa ancora più sconcertante è che "la maggior parte" in questo caso vuol dire praticamente tutti!

    > come la gente metta in "piazza" di tutto
    > e di più della propria vita privata. Come se
    > "piazze virtuali" come Facebook fossero un grande
    > programma - di dimensioni planetarie - alla
    > "Amici" della De
    > Filippi.

    Mi sa che hai ragione. Fra Grande Fratello, Isola dei famosi e compagnia, col messaggio ingannevole che "far sapere a tutti di tutto è bello e rende famosi" si sta formando proprio una mentalità del genere. E dire che il Grande Fratello era una distopia, ora sembra cosa buona e giusta.

    > Tutto ciò dimostra come l'uso del buon senso sia
    > una cosa davvero rara da riscontrare in questa
    > società del ventunesimo
    > secolo.

    Già. Basta vedere anche il successo di trasmissioni fuffa come Voyager. O quanti nel 2010 si rivolgono all'oroscopo o credano alle pseudoscienze. I venditori di fumo fanno successo grazie a quello, basta avere la dialettica giusta. Siedono volentieri pure al governo.
    non+autenticato
  • Il problema è proprio quello che hai evidenziato tu nella frase "Le persone confondono Internet con Facebook". Già perchè dei 400 e passa milioni di utenti di questo pessimo servizio, buona parte:
    A) possiede un concetto piuttosto vago dell'uso del computer (il computer E' facebook, che vi appare per qualche arcana magia... in stile harry potter), B) possiede un concetto pressocchè nullo di internet (internet...ah si... intendi dire "feisbuk"!!)
    C) possiede un concetto nullo di tutela delle informazioni personali
    D) possiede un concetto con un valore negativo circa l'uso che i signori del "faccia-libro" fanno di tutto quello che viene vomitato sui loro server.

    Dal punto di vista imprenditoriale, tanto di cappello a Zuckerberg che è riuscito a fare una GRASSA quantità di soldi sfruttando la dabbenaggine di chi sta al suo gioco, applicando una buona leva sulla diffusissima tecno-ignoranza planetaria. Per contro non riesco proprio a capire il "Cogito ergo Facebook" che si è diffuso negli ultimi anni...

    Forse sono io che sono sociopatico, ma preferisco avere il controllo delle mie informazioni private e se condivido qualcosa con i miei amici, lo faccio dal vivo, non ho bisogno di darlo in pasto a qualcuno che di punto in bianco, decide di rivendere i fatti miei, o farli conoscere anche a chi io non conosco (e del quale, tra parentesi, non mi potrebbe fregare di meno...), perchè magari è il conoscente, dell'amico, del conoscente, del cugino dell'amico, dell'amica, della zia, dell'amico del cognato del mio barbiere... e sono tutti su "feisbuk".

    Condivido l'iniziativa dei due utenti canadesi: non posso dire "lo avrei fatto anche io" perchè non sono iscritto a FB e mi guardo bene dal farlo.
    Il problema di queste "iniziative", se le vogliamo chiamare così, è che lasciano il tempo che trovano...
    Se di base c'è l'ignoranza (non inteso come termine offensivo, ma di "non conoscenza"), si possono fare le campagne che si vuole e aprire mille siti che dicono "boicottate facebook", ma non servirà a nulla.

    Alla fine basta fare come me, senza bisogno di altro:

    "Sei su facebook?" -- "No e sto molto bene così!"
  • - Scritto da: xxx
    > ...di aver detto i fatti loro su Facebook...
    > aspettate che questi giovincelli debbano trovare
    > un
    > lavoro...

    Se un datore di lavoro decide di non assumerti non ti dice certo perchè. Al massimo arriva un educato messaggio che ti ringrazia per la candidatura, ma non corrispondi al profilo ricercato.

    A parte i casi ecaltanti se non ottieni lavoro per colpa di Facebook non lo puoi sapere.
    Così non potrai sapere se un oggetto in vendita su un sito internet per te costa di più perchè il tuo profilo dice che lo comprerai comunque.
    Così non potrai sapere se l'assicurazione ti costa di più perchè dai tuoi dati su internet risulta che sei una persona spericolata.
    Così non potrai sapere tante altre cose.
    Probabilmente queste persone non se ne pentiranno perchè tutto accadrà alle loro spalle.
    Ma in fondo è ognuno è libero di fare le sue scelte
    guast
    1319
  • "Se non volete problemi di privacy non vi iscrivete e non rompete".
    dice tutto del livello medio degli iscritti
    non+autenticato
  • Il fatto è che tante persone, la sopra, raccontano (anche) i caxxi degli altri.
    A questo non avevi mai pensato?
    Sapere che uno o piu cretini cerebrolesi sparlano di te su facebook solo perchè ti amano o ti odiano e magari forniscono tutti i particolari... magari la questione cambia un pochino, visto che l'hai messa su quel piano.
    Cosa ne pensi?
    facciabuco è un collettore dove transitano informazioni personali fuori controllo e la banda bassotti che la gestisce, ci fa un casino di soldi.
    Alla faccia (buco) tua e degli ingenuotti che si sbottonano la sopra.

    Eppure non è difficile da capire... mhà

    Per contro, facciabuco è un ottimo strumento di marketing, dove poter spammare a tutto spiano e incrementare affiliazioni e vendite.

    Scegli se essere la pecora o il lupo Occhiolino

    Buon divertimento su FB A bocca aperta
    non+autenticato