Alessandro Del Rosso

Supercomputer, dalla Cina con furore

Nell'ultima edizione della TOP500 la Cina conquista per la prima volta la seconda posizione in classifica, compiendo così un altro importantissimo passo avanti nel colmare il gap con gli USA. Perde invece posizioni l'Europa

Supercomputer, dalla Cina con furoreRoma - Nelle sue più recenti edizioni, la classifica TOP500 dei supercomputer più potenti al mondo si è decisamente ravvivata, proponendo sfide e avvicendamenti al vertice degni di un evento sportivo. Dopo il duello tra IBM e Cray, che vede quest'ultima vittoriosa per il secondo semestre consecutivo, l'attenzione degli osservatori si è spostata su una sfida ancor più avvincente: quella tra Cina e USA.

TOP500Se già nell'aggiornamento dello scorso novembre la Cina si era avvicinata al vertice della classifica con il supercomputer Tianhe-1 del NUDT (National University of Defense Technology), composto di CPU Xeon e GPU ATI Radeon HD, nella corrente edizione della TOP500 List un altro sistema cinese, il Nebulae prodotto da Dawning e installato presso il National Supercomputing Centre di Shenzhen (NSCS), è riuscito a sottrarre la seconda posizione al Roadrunner di IBM: si tratta del miglior posizionamento mai ottenuto da un supercomputer cinese. La massima potenza di calcolo fornita dal sistemone made in China è di 1271 TFlops contro i 1759 del Jaguar di Cray (in prima posizione) e i 1042 del Roadrunner (terzo).

Similmente al Tianhe-1, il Nebulae utilizza un'architettura di calcolo ibrida, con la differenza che ad affiancare i processori Xeon ci sono qui le GPU di Nvidia: si tratta delle ormai note schede Tesla, le stesse adottate anche da IBM nel suo neonato server iDataPlex Dx360 M3.
Più nel dettaglio, Nebuale è composto da CPU Intel Xeon X5650 a 2,66 GHz e da schede Nvidia Tesla C2050 basate sull'architettura grafica Fermi. La tecnologia di interconnessione è Infiniband QDR, mentre il sistema operativo è una distribuzione di Linux ottimizzata per l'high performance computing.

Come si può notare, per il momento la sfida tra Cina e USA è più economica che tecnologica: sebbene i due supercomputer cinesi siano assemblati da produttori locali, e utilizzino certe soluzioni sviluppate ad hoc, i componenti e le tecnologie di base sono di provenienza statunitense. Dawning, lo stesso produttore cinese che ha progettato Nebulae, sta tuttavia sviluppando un supercomputer, il Dawning 6000, basato sul suo processore "fatto in casa" Godson/Loongson.

La Cina sta scalando la classifica TOP500 anche in base ad altri due criteri: il numero complessivo di supercomputer in elenco, pari a 24, che la pone al quarto posto dopo USA, Regno Unito e Francia; e la relativa potenza di calcolo aggregata, che gli ha fatto guadagnare la seconda posizione. In entrambi i casi il paese del drago rampante ha soffiato un posto in classifica alla Germania. Quest'ultima può tuttavia ancora vantare il supercomputer più potente d'Europa, il JUGENE, che rispetto al semestre precedente è scivolato dalla quarta alla quinta posizione.

Prima di JUGENE, al quarto posto si trova un altro nome già noto, il Kraken di Cray basato su CPU Opteron six-core, mentre nelle ultime quattro posizioni della top 10 si piazzano - in ordine crescente - il Pleiades di SGI (USA), il Tianhe-1 di NUDT (Cina), un BlueGene/L e un BlueGene/P di Big Blue (USA) e il Red Sky di Sun (USA).

Il primo sistema italiano che si incontra nella classifica rimane il supercomputer da 79 TFlops di CINECA, che rispetto alla precedente edizione della TOP500 è però scivolato di 9 posizioni, finendo 70esimo. Una riconferma del cagionevole stato di salute in cui versa il settore della ricerca universitaria in Italia, cronicamente a corto di fondi.

Le statistiche della TOP500 confermano il dominio dei processori Intel, utilizzati su oltre l'81% dei sistemi in classifica, e in particolare dei modelli quad-core, che rappresentano il 95% della base totale di chip Intel. Gli organizzatori evidenziano poi come IBM sia tornata a comandare la classifica dei produttori con il più elevato numero di supercomputer in lista, una palma che la scorsa edizione era andata ad HP. Big Blue conserva poi la leadership relativa alle performance aggregate, pari al 33,6% del totale, contro il 20,4% di HP e il 14,8% di Cray.

Infine, la classifica per zona geografica vede ancora saldamente in testa gli USA con 282 sistemi su 500 (+5), seguita da Europa con 144 (-8) e Asia con 57 (+6).

Alessandro Del Rosso
Notizie collegate
  • TecnologiaSupercomputer, il balzo del GiaguaroL'ultima edizione della classifica dei supercomputer più potenti al mondo vede il sorpasso del Jaguar di Cray nei confronti del Roadrunner di IBM. La Cina entra nelle prime cinque posizioni con un sistema CPU+GPU
  • TecnologiaTOP500, il mondo si sfida sui supercomputerLa celebre classifica dei 500 supercomputer più potenti è ormai lo specchio della contesa tecnologica, scientifica ed economica che si gioca tra nazioni, governi e continenti. E in corsa, promette CINECA, c'è anche l'Italia
  • AttualitàSupercomputer, l'Oriente avanzaAnalizzando i nuovi dati forniti dalla classifica Top500 del secondo semestre 2008 si nota come siano in crescita le nuove realtà asiatiche. Cina in primis
  • TecnologiaSupercomputer, il giaguaro soffia al cuculoNell'ultima classifica Top500 dei supercomputer più potenti al mondo, IBM e Cray hanno guidato la prima sfida dell'era petaFLOPS. Big Blue mantiene la posizione di testa, ma l'avversaria la tallona da dietro con Jaguar
  • TecnologiaSpeciale/ Supercomputer, e vai di petaFLOPSA dominare la nuova edizione della famosa classifica Top500 è il supercomputer Roadrunner di IBM, primo a raggiungere una potenza di calcolo di 1 petaFLOPS. Si rifà avanti anche Sun con un sistemone Opteron-based. Vincitore assoluto, Linux
115 Commenti alla Notizia Supercomputer, dalla Cina con furore
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)