Mp3, tre arresti in Australia

Blitz della polizia australiana che ha ammanettato tre studenti nell'ambito di una indagine ancora in corso su un vasto giro di pirateria online

Roma - Non si conoscono al momento che pochi dettagli di tre clamorosi arresti effettuati nelle scorse ore dalla polizia federale australiana.

Ad essere finiti in manette sarebbero tre studenti, arrestati nel corso di un blitz notturno delle forze dell'ordine che a Sidney hanno perquisito alcuni appartamenti nell'ambito di una indagine sulla pirateria musicale che sarebbe tutt'ora in corso.

Da quanto si è appreso, gli arresti si sarebbero resi necessari per consentire agli inquirenti di raccogliere nuovi elementi su quello che si ritiene essere un vasto giro di pirateria via internet basato sullo scambio di file musicali. A quanto pare, almeno uno dei tre avrebbe attivato sistemi che consentono la condivisione dei file stessi sebbene non sia ancora chiaro di quali "sistemi" si tratti.
Fino a questo momento si sa che alle indagini sta collaborando anche l'industria discografica e che potrebbero esservi collegamenti con altre inchieste anti-pirateria svoltesi in due città australiane il mese scorso.

Rimane del tutto singolare e finora inaudito l'arresto dei tre studenti per pirateria online: per l'Australia sembra essere una prima assoluta.
88 Commenti alla Notizia Mp3, tre arresti in Australia
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  • Tutti si scagliano contro le labels.

    Forse non sanno che la musica è gravata, al
    contrario dei libri, da una pesante aliquota IVA.

    Inoltre, gran parte del prezzo di un CD (oggettivamente
    eccessivo) è dato da costi di distribuzione e dalla
    remunerazione al negoziante.

    Ben venga la distribuzione di musica online, allora
    (vedi il servizio che sta per lanciare Apple), ma il p2p
    fraudolento non può avere futuro.

    Leggetevi anche questo estratto da un articolo del
    Corriere della Sera:

    MULTE SEVERE - Un decreto legislativo (il numero 68 del 9 aprile 2003) che recepisce la direttiva europea 2001/29 che entrerà in vigore il prossimo 29 aprile stabilisce infatti la sanzione di 154 euro di multa per chi acquista cd o dvd pirata. La multa per i recidivi può arrivare fino a 1032 euro. Per il venditore, oltre alla sanzione penale fino a tre anni di carcere, scatta la sanzione amministrativa di 103 Euro per ogni copia illegale posseduta.
    Sanzioni che andranno a coprire i costi di campagne informative promosse per sensibilizzare il pubblico sui rischi della pirateria. La direttiva stabilisce anche il diritto di farsi una copia, ma solo per uso esclusivamente personale.
    Diventa reato pertanto distribuire brani musicali protetti da copyright via internet tramite i software P2P e il file sharing tipo lo scomparso Napster o l'ancora attivo Kazaa. Inoltre, sempre in linea con le norme europee, chi abusivamente rimuoverà le misure di protezione di cd o dvd rischierà il carcere.

    AUMENTI - Le nuove norme sul diritto d'autore prevedono anche aumenti per i supporti vergini che verranno corrisposti dai produttori di nastri e cd vergini alla Siae, che provvederà a sua volta a girarla agli autori.
    In Italia il fenomeno della pirateria musicale rappresenta il 25% del mercato con gravi danni per gli artisti, autori, produttori, senza contare i danni derivanti dall'evasione fiscale e dal lavoro nero conesso alla produzione ed alla commercializzazione di prodotti contraffatti. 24 aprile 2003

    non+autenticato
  • non sono per il p2p, ma che sia addirittura penale
    anche per i privati (così mi pare di avere capito, se
    si parla di distribuzione illegale via p2p) mi sembra
    un po' troppo, anche come deterrente.
    non+autenticato
  • Quando ci sarà un fantomatico MP4 faranno 4 arresti? heheheh
    non+autenticato
  • Purtroppo l'evolversi della tecnologia ha creato nuovi modi di fruizione dei contenuti e di scambio-smercio-condivisione degli stessi.
    Qui si sta cercando di riportare il tutto a una realta' fisica: copi un mp3? allora l'hai rubato! Non e' vero... solo che nella vita reale non esiste un'analogia che renda l'idea, e per chi, diversamente da me e da tanti altri, non vive DENTRO la rete e DENTRO le nuove tecnologia, risulta difficile concepirlo.
    Qualcuno in altri post faceva l'analogia: mi piace un cellulare, lo rubo, e' la stessa cosa che copiare un mp3; sbagliato.
    La stessa cosa sarebbe che, toh, un tuo amico ha il cellualre nuovo; bello! Ne REPLICO ISTANTANEAMENTE UNO UGUALE, lasciando a lui il suo. E' rubare? No.
    Come tanti hanno gia' detto, il p2p non morira' mai. Nemmeno Palladium e C. potranno fermarlo, gli smanettoni di tutto il mondo sono gia' all'opera.
    L'unico modo per mettere d'accordo tutti e', come anche qui tanti hanno gia' detto e ripetuto, creare contenuti con ALTO VALORE AGGIUNTO, e lasciare che la gente se vuole li scambi.
    Se un CD ha il libretto ben fatto, una bella copertina, io lo compro; un CD originale non sara' mai equiparabile agli MP3, come un DVD originale non lo sara' mai a un DivX, e cosi' via.
    Io ho decine di cd con mp3 scaricati dalla rete, e con questo? Di molti di questi mp3, dopo averli ascoltati, ho comprato il cd.
    Checche' ne dicano le case discografiche, nessuno sta morendo ne morira' mai di fame.

    BueCyb3r
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Purtroppo l'evolversi della tecnologia ha
    > creato nuovi modi di fruizione dei contenuti
    > e di scambio-smercio-condivisione degli
    > stessi.

    Esatto. La possibilità di replicare senza difetti un'opera di ingegno ha disorientato tutti quelli che avevano costruito un business basandosi sulla vendita di prodotti "originali", quindi di qualità. A quanto pare, la soluzione che hanno trovato è quella di fare in modo che questa possibilità finisca. Non so, forse vieteranno il codice binario?
    non+autenticato
  • Cosi chi pirata e viene beccato non potrà più farlo per la gioia delle major!
    Già che ci siamo in alternativa, per gli stati che non praticano la pena di morte, potrebbero mettere i lavori forzati, la tortura o che so l'esilio! Mi sembra il minimo per questi criminali... che scaricano musica, rendendo poveri e malfamati i bravi ed onesti cantanti nochè produttori! Poverini, mi fanno pena, quasi, quasi si potrebbe indire una "30 ore per le major e cantanti" una "lotteria pro major" o "la partita del copyright" cosi si sfamano un po'... li vedo in televisione magri, magri, con le pance gonfie, mi fanno pena! Perchè diamo tanti soldi al terzo mondo, diamoli alle major poverine!

    Luca


    non+autenticato
  • > ..la distribuzione via rete favorirà gli
    > artisti indipendenti
    > e
    > ...costringerà le grandi case a rivedere il
    > loro modello di marketing

    Non ho nessun problema al riguardo. Ascolto al 90% musica indipendente...


    > La pirateria vera, quella collegata ad
    > associazioni a delinquere, con fini di
    > lucro, quella ci sarà ancora, e
    > probabilmente sarà anche più diffusa.

    Ok, ti sfugge un particolare. Non c'è più un mezzo da copiare, se si vende solo online!
    Cosa pirateggi? Le connessioni?


    > Aggirare i sistemi anti-copia è un problema
    > solo per il singolo.

    Nah! Sarà un grosso problema anche per loro. Poi la delinquenza non è mai debellabile in toto, è ovvio! Basta contenerla al massimo.


    > se scommettiamo, perdi
    > se vinci, perdi lo stesso

    Naaah! Sbagli su entrambe!
    E' che a furia di parlottare e dsiquisire fra tecnofili nella vostra nicchia avete perso il contatto col mondo reale e credete che dire "no, maledetti, non ci avrete" nei forum informatici abbia qualche seppur infima rilevanza all'esterno.

    Vi sfugge totalmente il quadro che vi circonda.
    Sto solamente cercando di farvi svegliare con calma, prima che siate costretti a sveglairvi di colpo e a pagarne qualche conseguenza, magari.

    Tanto per rafforzare l'effetto della pillola rossa, ti aggiungo due dosi di mondo reale che magari faranno effetto:
    www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177311,00.html
    (in particolare)
    e
    www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177315,00.html

    Ora, se l'attaccamento alla matrice virtuale non ha mandato del tutto in tilt il cervello, forse ti renderai conto che, unendo le due cose e il resto, l'attuale situazione è di questo tipo:
    a) Le case discografiche voglion vendere musica su Internet
    b) Non possono farlo se la gente pirateggia aggratis online (indipendentemete dal prezzo che è solo una scusa)
    c) i produttori hw-sw sono interessati al business
    d) i provider (vedi Tiscali) sono interessati al business
    e) gli USA sono MOLTO interessati a difendere illoro business e sappiamo bene che quando si tratta di difendersi lo sanno fare MOLTO bene
    f) insomma il p2p ha rotto le balle a tutti i soggetti economici coinvolti

    Ora metti insieme il quadro e forse ti sveglierai rendendoti conto che il p2p è sotto attacco da tutti i fronti e non reggerà per molto.

    Se non ti basta, ci vediamo nel mondo reale quando ti sveglierai.

    AH! Aggiungo l'addon dell'ultima ora! Verizon ha ufficialmente perso e ora dovrà mollare i dettagli sull'utente beccato a shareare mp3 pirata.
    http://australianit.news.com.au/articles/0,7204,63...

    Ho come l'idea che Punto Informatico di lunedì segnerà un bollettino di guerra tragico per i sostenitori del p2p. La sveglia forzata è ormai alle porte...(rischia di essere un'affermazione letterale, nei prossimi mesi, con qualche retata dei caramba da 1000 indagati a botta, pedo style!!)

    Peraltro non capisco perchè perderei lo stesso, visto che già compro musica online, CD e vado ai concerti.
    Io la musica la pago di già.


    > E' più terrorizzante una elevata probabilità
    > di perquisizione che una remota possibilità
    > di arresto, almeno per un persona normale.

    E chi t'ha detto che sarà remota? A me pare che sarà concretissima!

  • - Scritto da: Ekleptical

    > > Aggirare i sistemi anti-copia è un
    > problema
    > > solo per il singolo.
    >
    > Nah! Sarà un grosso problema anche per loro.
    > Poi la delinquenza non è mai debellabile in
    > toto, è ovvio! Basta contenerla al massimo.

    Cazzate. "Information wants to be free"

    > Tanto per rafforzare l'effetto della pillola
    > rossa, ti aggiungo due dosi di mondo reale
    > che magari faranno effetto:
    > www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177311,00.
    > (in particolare)
    > e
    > www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177315,00.

    Ho il vago sospetto che "ilnuovo" usi qualche sistema di gestione delle sessioni, comunque entrambi i link vengono reindirizzati alla pagina iniziale. Grazie per il pensiero, comunque.


    > Ora metti insieme il quadro e forse ti
    > sveglierai rendendoti conto che il p2p è
    > sotto attacco da tutti i fronti e non
    > reggerà per molto.

    Già, già.. basta impedire le connessioni IP end-to-end.
    Le case discografiche non stanno semplicemente pretendendo che internet si adatti al loro modello di business. Hanno scambiato Internet per una sorta di televisione interattiva, e si incazzano se le cose non funzionano come si aspettano. "Information wants to be free", questa è la realtà.

    > Se non ti basta, ci vediamo nel mondo reale
    > quando ti sveglierai.

    > AH! Aggiungo l'addon dell'ultima ora!
    > Verizon ha ufficialmente perso e ora dovrà
    > mollare i dettagli sull'utente beccato a
    > shareare mp3 pirata.
    > http://australianit.news.com.au/articles/0,72

    E se tu ne sei contento, non meriti di vivere in una democrazia. Scegliti un regime a caso e vacci a vivere.

    > Peraltro non capisco perchè perderei lo
    > stesso, visto che già compro musica online,
    > CD e vado ai concerti.
    > Io la musica la pago di già.

    Eh, lo so. Ma con un pò di impegno puoi uscirne, ci sono quasi riuscito anch'io. Poi i soldi che risparmi puoi donarli all EFF.
    non+autenticato
  • > Cazzate. "Information wants to be free"

    Questa sì che è una cazzata. L''information non ha volontà, è un "oggetto". Quindi non può volere niente. Quella ce l'hanno gli uomini, che non vogliono affatto che sia free!!! (A parte i soliti scrocconi)


    > www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177311,00.
    > > (in particolare)
    > > e
    > >
    > www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,177315,00.
    >
    > Ho il vago sospetto che "ilnuovo" usi
    > qualche sistema di gestione delle sessioni,
    > comunque entrambi i link vengono
    > reindirizzati alla pagina iniziale. Grazie
    > per il pensiero, comunque.

    AH! E' vero.
    Va beh, riassunto in poche parole, le 2 news sono:
    a) da domani entra in vigore in Italia la nuova legge che punisce con multe salate anche l'acquirente (e non solo il venditore) di CD abusivi. E istituisce il reato eslpicito di condivisione dei file protetti da copyright.
    b) EMI (nota major musicale) metterò il suo catalogo in vendita online


    > Già, già.. basta impedire le connessioni IP
    > end-to-end.

    No. Quello che proprio non capite è che non serve impedire un bel niente! Basta prendere tizio, beccarlo che condivide e mandargli la Finanza a casa, per un controllino sul reato che è stato beccato a commettere. Nulla di più semplice! Non c'è nemmeno biosgno di poliziotti, nella fase iniziale! Basta un software bot della pula che si collega a Kazaa e tira giù IP, lista dei file condivisi e qualche mp3 a caso per verifica effettiva del reato.

    Forse vi sfugge, ma nulla di quello che fate è anonimo, in rete! Lasciate sempre traccia di chi siete! Soprattutto per le autorità competenti (e il bello è che in USA (e da noi? col nuovo EUCD?) sono competenti anche le case discografiche stesse!)


    > E se tu ne sei contento, non meriti di
    > vivere in una democrazia. Scegliti un regime
    > a caso e vacci a vivere.

    La democrazia non comporta l'approvazione della delinquenza e della disonestà! Dove sta scritto?


    > Eh, lo so. Ma con un pò di impegno puoi
    > uscirne, ci sono quasi riuscito anch'io. Poi
    > i soldi che risparmi puoi donarli all EFF.

    No grazie, mi basta essere iscritto alla loro mailing list da anni, per il momento. Non mi risulta che abbiano mai appoggiato lo sharing di contenuti illegali!

    Peraltro non ritengo l'onestà una malattia. Evidentemente tu sì.

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Cazzate. "Information wants to be free"
    >
    > Questa sì che è una cazzata. L''information
    > non ha volontà, è un "oggetto". Quindi non
    > può volere niente. Quella ce l'hanno gli
    > uomini, che non vogliono affatto che sia
    > free!!! (A parte i soliti scrocconi)

    "Information wants to be free" significa che l'informazione tende per sua natura ad essere replicabile e modificabile. L'informazione si propaga come un batterio: puoi usare i sistemi di DRM più complessi che ti vengono in mente, ma alla prima falla tutto diventa inutile, l'informazione riprende a scorrere esattamente come prima.

    > AH! E' vero.
    > Va beh, riassunto in poche parole, le 2 news
    > sono:
    > a) da domani entra in vigore in Italia la
    > nuova legge che punisce con multe salate
    > anche l'acquirente (e non solo il venditore)
    > di CD abusivi. E istituisce il reato
    > eslpicito di condivisione dei file protetti
    > da copyright.

    Sono contentissimo. Disprezzo profondamente tutti quelli che acquistano CD pirata visto che, oltre al relativo danno per l'industria musicale, foraggiano la criminalità organizzata.

    > b) EMI (nota major musicale) metterò il suo
    > catalogo in vendita online

    Ah. Potrebbe interessarmi. Dici che potrò finalmente acquistare della musica online?

    > > Già, già.. basta impedire le connessioni
    > IP
    > > end-to-end.
    >
    > No. Quello che proprio non capite è che non
    > serve impedire un bel niente! Basta prendere
    > tizio, beccarlo che condivide e mandargli la
    > Finanza a casa, per un controllino sul reato
    > che è stato beccato a commettere. Nulla di
    > più semplice! Non c'è nemmeno biosgno di
    > poliziotti, nella fase iniziale! Basta un
    > software bot della pula che si collega a
    > Kazaa e tira giù IP, lista dei file
    > condivisi e qualche mp3 a caso per verifica
    > effettiva del reato.

    Ah, ecco, ho una domanda per te: i titoli delle canzoni sono coperti da copyright?

    > Forse vi sfugge, ma nulla di quello che fate
    > è anonimo, in rete! Lasciate sempre traccia
    > di chi siete! Soprattutto per le autorità
    > competenti (e il bello è che in USA (e da
    > noi? col nuovo EUCD?) sono competenti anche
    > le case discografiche stesse!)

    Sì, fino ad un certo punto è così. Per la seconda parte, non vedo dove sia il bello.

    > La democrazia non comporta l'approvazione
    > della delinquenza e della disonestà! Dove
    > sta scritto?

    Rispondi con qualcosa di sensato, per favore.


    > Peraltro non ritengo l'onestà una malattia.
    > Evidentemente tu sì.

    Evidentemente per te chi non approva i metodi fascisti usati in queste vicende è automaticamente disonesto. Ne prendo atto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical

    > Peraltro non ritengo l'onestà una malattia.
    > Evidentemente tu sì.

    Io invece ritengo una malattia il servilismo (dando x scontato che tu nn sia una persona economicamente interessata alla cosa, beninteso; nel qual caso staresti solo facendo il tuo mestiere, e la percezione pubblica del tuo IQ ne trarrebbe parecchio giovamento... A bocca aperta ).
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