Claudio Tamburrino

Internet č il porno

A dimostrarlo una statistica che ha aggregato tutti i dati disponibili in materia: mostrando risultati chiari, soprattutto sulle abitudini dei navigatori

Roma - Checché ne dica Steve Jobs, l'adagio "Internet is for porn" sembra sempre d'attualità. E ai siti a luci rosse sarebbe consacrata in particolare la domenica.

A dimostrarlo, adesso, una statistica comprensiva che, raccogliendo i dati provenienti da diverse istituzioni affidabili, affronta proprio la questione della pornografia su Internet. Aggregando i risultati in un'unica immagine, il quadro tracciato è inequivocabile: l'industria pornografica online è in una botte di ferro.

Il 12 per cento (24.644.172) di tutti i siti online è per la pornografia, così come il 35 per cento di tutti i download effettuati da Internet, l'8 per cento delle email (2,5 miliardi) e il 25 per cento delle ricerche su un motore di ricerca.
40 milioni di statunitensi è un visitatore regolare di siti porno. Di questi, un terzo sono donne. Numeri che portano il settore a incassare profitti pari a 4,9 miliardi di dollari l'anno (2,84 solo negli Stati Uniti).

Impressionante pensare che ogni secondo più di 28mila persone stanno navigando siti porno e oltre 3mila dollari vengono spesi. Il picco, per quanto il 20 per cento degli uomini ammetta di vedere siti porno a lavoro, è la domenica.

Claudio Tamburrino
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