Alfonso Maruccia

HP e Palm, i perché di un'acquisizione

Il management di HP sostiene che il vero interesse della società per Palm fosse WebOS. Che nel mentre perde il creatore principale

Roma - Perché HP ha speso 1,2 miliardi di dollari per acquisire Palm? Risponde senza peli sulla lingua il CEO di HP Mark Hund che, durante una conferenza stampa organizzata da Bank of America Merrill Lynch, confessa candidamente l'unica ragione per cui la sua società ha investito tanto, vale a dire il sistema operativo WebOS.

Non era un biglietto a buon mercato per il mondo degli smartphone che HP cercava, dice Hund, perché spendere quella cifra solo per entrare da protagonisti nel settore dei telefonini "non ha proprio alcun senso". A motivare l'acquisizione è stato al contrario soprattutto il patrimonio di proprietà intellettuale a disposizione di Palm, e quindi il succitato OS mobile WebOS.

HP, lo aveva già espresso chiaramente al momento dell'acquisizione e ora lo conferma per bocca del suo CEO, è particolarmente interessata all'implementazione di WebOS come interfaccia unica per la sua miriade di piccoli dispositivi interconnessi al web.
Le dichiarazioni di Hund rappresentano contemporaneamente una conferma e un rischio, per il piccolo sistema operativo realizzato da Palm: la conferma è che WebOS avrà un radioso futuro davanti a sé come tecnologia corporate unificata, mentre il rischio è che l'OS venga progressivamente ritirato dal settore consumer degli smartphone.

La preoccupazione è concreta e ha spinto gli uffici di relazioni pubbliche di HP a ribadire la volontà di continuare a fornire WebOS come tecnologia per smartphone mentre la corporation ne cura l'adozione in altri ambiti. Anche i consumatori avranno insomma a che fare con WebOS nel prossimo futuro, ma la defezione del lead designer Matias Duarte non lascia presagire nulla di buono per le sorti tecnologiche del sistema.

Duarte è il principale artefice della creazione di WebOS, e ha lasciato Palm dopo l'acquisizione da parte di HP. Non certo per concedersi un anno sabbatico ma per andare a lavorare presso Google. A questo punto HP professa tranquillità e nervi saldi, ma dietro l'importante defezione potrebbero celarsi altri abbandoni dal team di WebOS e il rischio concreto di ridurre l'OS a una scatola vuota.

Nota positiva nel presente agro-dolce di Palm-WebOS è la concessione del via libera definitivo all'acquisizione da parte della Federal Trade Commission, fatto che consegna all'eventuale approvazione da parte degli azionisti Palm la parola definitiva sull'accordo. L'appuntamento e la decisione finali sono fissati per il prossimo 25 giugno.

Alfonso Maruccia
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