Claudio Tamburrino

CD promo, rivendita vietata?

Una corte britannica e una statunitense dovranno affrontare l'argomento. EFF teme che serva alle etichette per soffocare il mercato dell'usato

Roma - Le copie fisiche della musica affidata a coloro che sono incaricati di promuoverla resterebbero di proprietà della casa discografica: questo quanto sostenuto dalle major, che appongono bollini per limitare la circolazione dei CD promozionali tanto apprezzati dai collezionisti. Saranno una corte d'appello degli Stati Uniti e un'investigazione britannica ad affrontare la questione della legittimità della loro vendita.

Nel Regno Unito il protagonista è James Hyman, ex dirigente MTV e radio DJ sospettato di aver venduto centinaia di questi promo su eBay. Alcuni di questi prodotti sarebbero inoltre finiti nelle mani di gruppi responsabili della loro distribuzione nei circuiti del P2P.

Nel caso portato davanti alla corte di Seattle dalla Universal Music Group, sul banco degli imputati c'è invece il rivenditore Roast Beast Music, che si occupa di comprare CD promozionali nei negozi di usato e rivenderli su eBay. Dopo una prima decisione a favore di quest'ultimo, Universal è ricorsa in appello, quindi un altro giudice dovrà esprimersi sulla questione.
Sui CD in questione, che vengono distribuiti alle redazioni per essere recensiti o alle radio e televisioni per favorirne la diffusione, vi è stampato a chiare lettere "solo per uso promozionale, non per la rivendita". Ma può questo semplice avviso limitare il principio del first sale, quello che dovrebbe costituire il diritto a poter rivendere una copia di un'opera acquisita in maniera legale?

Secondo alcuni osservatori, tra cui EFF, la sentenza potrebbe costituire un cavallo di Troia utile alle etichette per cancellare l'istituto giuridico del first sale, con una semplice affermazione stampata sopra o attraverso un qualche tipo di contratto. La dottrina eventualmente accettata per i CD promozionali, insomma, potrebbe estendersi agli altri CD, e anche a DVD, videogame e libri.

Claudio Tamburrino
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8 Commenti alla Notizia CD promo, rivendita vietata?
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  • Si parla delle copie promozionali.
    Un disco, prima di uscire dalla casa discografica, viene inviato in numero limitato e sotto "NDA" (Non Disclosure Agreement) ad una serie di personaggi: direttori artistici di radio e TV, critici, giornalisti.
    Questi sono PAGATI per ascoltare e restituire il brano una volta ascoltato.

    Puntualmente questi ascoltano e non restituiscono.
    Nonostante siano stati pagati per farlo.
    Così facendo si ritrovano la scrivania sotto una pesante coltre di CD polverosi che, ad intervalli regolari, vengono eliminati (c'e' chi li butta, c'e' chi li vende).

    Le case discografiche, Universal in primis, vogliono bloccare questo meccanismo e per farlo chiedono l'intervento dello stato con una legge.
    Si tratta di un pericolo reale: se il promo finisce nel mercato pirata PRIMA che venga pubblicato il danno economico può essere ingente (ancorché non quantificabile).

    In realtà la soluzione è semplice e la tanto temuta digital delivery stavolta può essere d'aiuto: Universal puo' spedire per email (magari certificata) il/i file audio/video (o i link agli stream da scaricare in rete) e farli fruire in anteprima ai diretti interessati e solo a loro.
    Inoltre, con i vari sistemi di serigrafia, è perfino possibile sapere quale dei tanti fruitori s'e' comportato male e ha diffuso materiale che non doveva essere diffuso.

    E citarlo in giudizio, invece di prendersela con famigliole (quasi) innocenti.

    GT

    PS: è inutile indignarsi per quello che fanno le case discografiche, si può solo scegliere di fare altro, invece che fruire a qualsiasi titolo (legale e non) dei contenuti da loro diffusi.
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    Modificato dall' autore il 10 giugno 2010 11.22
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  • Quando si acquista un diusco o un libro, sarà pur vero che l'opera dell'ingegno contenuta rimane di proprietà dell'autore, ma il supporto in senso fisico diventa di rporpietà dell'acquirente, per cui non è possibile vietare al proprietario di alienare ciò che è di fatto e di diritto suo.
    non+autenticato
  • Se la musica resta di proprietà del produttore, non è stata venduta; e se non hanno venduto, perchè dovrebbero essere pagati? Se la musica (e il cd) non sono miei, perchè mi chiedi di pagarli?
    non+autenticato
  • Perchè paghi la possibilità di ascoltare una copia di una performance degli artisti.

    Piuttosto pago 6 volte tanto e vado a sentirmi gli artisti dal vivo (concerti live rulez!)
    Wolf01
    3342
  • > Perchè paghi la possibilità di ascoltare una
    > copia di una performance degli
    > artisti.

    Possibilità che avevo già prima, anche senza pagare.

    > Piuttosto pago 6 volte tanto e vado a sentirmi
    > gli artisti dal vivo (concerti live
    > rulez!)

    Infatti! Se pago voglio qualcosa in cambio; un concerto dal vivo va benissimo.
    non+autenticato
  • ... alla fine ci saranno tanti divieti lucchetti e limiti, che la gente troverà molto più comodo (e giusto) infischiarsene, e rivolgersi esclusivamente al mercato "alternativo".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fetente
    > ... alla fine ci saranno tanti divieti lucchetti
    > e limiti, che la gente troverà molto più comodo
    > (e giusto) infischiarsene, e rivolgersi
    > esclusivamente al mercato
    > "alternativo".

    Cioè sarà esattamente come adessoCon la lingua fuori
    Funz
    12979