Alfonso Maruccia

Street View, Google sulla graticola

I guai legali che Mountain View deve affrontare in seguito allo scandalo delle WiFi sniffate aumentano a dismisura. Fioccano le accuse, partono class action, e un rapporto rivela: nessun errore, Google sapeva

Street View, Google sulla graticolaRoma - Google si è scusata, il management del gigante della net economy ha chinato il capo ammettendo il "disastro", promettendo che la cosa non si ripeterà in futuro e accettando di consegnare le informazioni richieste alle autorità europee. Ma la "macchia nera" virtuale della falla di Street View - con la Google Car che ha catturato e raccolto "per errore" le informazioni dei network WiFi non protetti - si estende senza freni in molti degli oltre 30 paesi in cui è stata eseguita la "mappatura" delle strade e delle reti wireless.

Le accuse nei confronti di Google crescono, ed è ironicamente proprio il contributo degli esperti assoldati da Mountain View a incrementare la pressione sulla società: un rapporto di Stroz Friedberg, finanziato da Google nell'ambito dell'investigazione interna su quello che è andato storto nella mappatura del WiFi con la Google Car, viene ripreso dal gruppo inglese Privacy International e indicato come "prova regina" dell'assoluta colpevolezza del management del Googleplex.

Nel rapporto, dice PI, viene indicato chiaramente che Google ha progettato il suo pacchetto software "gslite" con l'esclusivo obiettivo di lasciar decadere le informazioni cifrate e registrare su hard disk i pacchetti di rete non cifrati. "Questa analisi stabilisce che Google aveva l'intenzione, oltre ogni ragionevole dubbio - scrive l'associazione - di intercettare e registrare sistematicamente il contenuto delle comunicazioni e pone quindi la società a rischio di denuncia legale in quasi tutte le 30 giurisdizioni in cui il sistema è stato usato".
Aumenta il coro di accuse nei confronti di Google così come cresce la già lunga lista di autorità locali (negli Stati Uniti) e internazionali che vogliono vederci chiaro nei presunti "errori" dei marchingegni di Mountain View e le potenziali implicazioni della raccolta di dati sulla privacy dei cittadini. Australia, Europa (Italia inclusa), Hong Kong, Stati Uniti e ora anche Nuova Zelanda avviano investigazioni e attivano le forze dell'ordine affinché Google sia obbligata a fornire tutte le informazioni richieste sulla faccenda.

Negli States, madrepatria del colosso telematico dove si stanno prevedibilmente concentrando la maggior parte delle investigazioni e delle cause legali, il procuratore generale del Connecticut ha chiesto a Google di rivelare tutti i dati WiFi registrati nello stato dicendosi "profondamente allarmato" qualora la "perniciosa invasione nella privacy" delle persone venisse confermata dai fatti. E per quanto riguarda le class action, per il momento siamo a quota sette: non è escluso che la lista vada aggiornata ancora.

Alfonso Maruccia
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33 Commenti alla Notizia Street View, Google sulla graticola
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  • Secondo me non si può paragonare a niente questo tipo di atto... C'è chi lo paragona a chi lascia la porta di casa aperta.... C'è chi lo paragona a chi lascia le chiavi attaccate nell'auto...
    Ragazzi... Questa azienda se ne è andata in giro per le strade con l'intento di SNIFFARE i dati degli utenti, PUNTO. Violazione della privacy.
    Proprio come è violazione fotografare una persona (altro paragone) e poi mettere online le sue foto... CI VUOLE LA SUA AUTORIZZAZIONE.
    Poi se gli utenti hanno la colpa di aver lasciato il wifi senza protezione... Può passare che qualcuno utilizzi la sau rete, anche se ... Se ne potrebbe discutere... Ma per raccogliere i dati e memorizzarli in una lingua umanamente comprensibile, bisogna sniffarli, utilizzare software specifici, e memorizzarli. Quindi qui c'è la cattiva intenzione.

    Immagino cosa ne fanno dei dati che arrivano nelle caselle di posta Gmail (compresa la mia)... Senza che te ne chiedano il permesso.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo, IMHO la violazione la fa chi manda le sue onde fino in mezzo alla strada e manco si cura di criptarle. Okay, le onde sono dati, no? Non sono persone, non hanno una faccia da oscurare. Sono dati, semplici dati. Se uno prendesse tutti i suoi dati e li mettesse su un dannatissimo cartellone in piazza e qualcuno facesse una foto, di cosa sarebbe colpevole? Di violazione alla privacy? ╚ una questione di buon senso. Non cripti? Non ci tieni alla tua privacy, alla pari di uno che fa i manifesti scrivendo tutti gli affari suoi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > Non sono d'accordo, IMHO la violazione la fa chi
    > manda le sue onde fino in mezzo alla strada e
    > manco si cura di criptarle. Okay, le onde sono
    > dati, no? Non sono persone, non hanno una faccia
    > da oscurare. Sono dati, semplici dati. Se uno
    > prendesse tutti i suoi dati e li mettesse su un
    > dannatissimo cartellone in piazza e qualcuno
    > facesse una foto, di cosa sarebbe colpevole? Di
    > violazione alla privacy? ╚ una questione di buon
    > senso. Non cripti? Non ci tieni alla tua privacy,
    > alla pari di uno che fa i manifesti scrivendo
    > tutti gli affari
    > suoi.

    Con questo principio anche i provider allora potrebbero sniffarti il traffico che fai in chiaro, quello su cavo per intenderci.

    Metti che io sono un provider nazionale cioè che non rivendo direttamente banda all'utente finale ma sono proprietario di dorsali, quindi non so a chi appartengono gli indirizzi IP che sniffo... secondo te sarebbe legittimo farlo? il router è mio, il traffico è in chiaro, è un problema tuo se non ti metti in sicurezza...

    E perchè allora non rubiamo l'auto di tutti quelli che la lasciano aperta? o i fiori incustoditi alla finestra della gente?
    non+autenticato
  • Un cavo non è un "luogo aperto al pubblico". Il carrier deve INTENZIONALMENTE attaccarsi al cavo per sentire cosa passa. Una trasmissione radio invece è NATURALMENTE diffusa.
    E' un po' come quando si parlava al CB: chiunque poteva ascoltarti. Ne eri conscio e vedevi di regolarti di conseguenza. Se dovevi dirti qualcosa che non doveva essere sentito, te lo dicevi in verticale o al telefono.

    "L'errore" di Google è che, raccogliendo dati che non aveva pianificato di raccogliere, ha omesso di comunicarlo, di avvisare il pubblico, e li ha mantenuti per un tempo che eccede la pertinenza rispetto alla finalità (che non era nemmeno definita).

    L'unica difesa che ha Google è dimostrare che i dati raccolti sono talmente brevi da risultare anonimi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    > L'unica difesa che ha Google è dimostrare che i
    > dati raccolti sono talmente brevi da risultare
    > anonimi.

    Sperando che non si siano fermati a lungo a fare le pause caffé con tutto il baracchino che continuava a raccogliere dati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Con questo principio anche i provider allora
    > potrebbero sniffarti il traffico che fai in
    > chiaro, quello su cavo per intenderci.

    Non sono pubblici e ho fatto un contratto con l'ISP. Il mio vicino non ha fatto contratti con me e mi spara i suoi dati nel mio domicilio privato.

    > Metti che io sono un provider nazionale cioè che
    > non rivendo direttamente banda all'utente finale
    > ma sono proprietario di dorsali, quindi non so a
    > chi appartengono gli indirizzi IP che sniffo...
    > secondo te sarebbe legittimo farlo? il router è
    > mio, il traffico è in chiaro, è un problema tuo
    > se non ti metti in
    > sicurezza...

    Il router a casa mia è mio, per il resto ho fatto un contratto con l'ISP ragion per cui sono autorizzato a usare il suo cavo e lui non può intercettare ciò che faccio (se non col permesso della Polizia), mentre il mio vicino spara dati nel mio domicilio privato senza proteggerli. Un conto è diffondere una radio criptata e pretendere che nessuno la ascolti, un conto è diffondere una radio in chiaro e pretendere che nessuno l'ascolti.

    > E perchè allora non rubiamo l'auto di tutti
    > quelli che la lasciano aperta? o i fiori
    > incustoditi alla finestra della
    > gente?

    Perché c'è una differenza che le vecchie generazioni a volte hanno problemi a capire: digitale != fisico. Dati != beni. Se tu lasci incustoditi in strada dei documenti segreti puoi forse dire che chi li ha presi te li ha rubati? No. Per il Wi-Fi dovrebbe essere lo stesso, a rigor di logica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    >
    > Con questo principio anche i provider allora
    > potrebbero sniffarti il traffico che fai in
    > chiaro, quello su cavo per intenderci.
    >

    Direi proprio di no.

    Vengono pagati dai consumatori per il servizio di connessione.

    Non è che il traffico di rete passa da loro per caso o per negligenza, ma è il cliente che affida a loro i dati sotto pagamento.
  • > Secondo me non si può paragonare a niente questo
    > tipo di atto...
    Si paragona benissimo al caso di una telecamera di sorveglianza.

    > C'è chi lo paragona a chi lascia
    > la porta di casa aperta....
    Da quando è vietato?!?!?

    > C'è chi lo paragona a
    > chi lascia le chiavi attaccate
    > nell'auto...
    Da quando è vietato?!? L'unica controindicazione è se hai una Polizza Furto Auto: dato che il Premio della polizza è calcolato escludendo i casi di furto facilmente evitabili, quando firmi ti impegni a evitare queste situazioni. Se sei disposto a pagare di più, probabilmente lo trovi un assicuratore che ti assicura anche per il furto con le chiavi
    lasciate sul cruscotto, ma occhio al Premio!
    > Ragazzi... Questa azienda se ne è andata in giro
    > per le strade con l'intento di SNIFFARE i dati
    > degli utenti, PUNTO.
    Uhm, raccogliere pochi byte per migliaia di comunicazioni diverse assomiglia più al MAPPARE; "Intercettare" è raccogliere una intera sessione di poche comunicazioni.

    > Violazione della privacy.
    Boh, forse si forse no. Se invece intendi dire che viola il D.Lgs. 196/2003 - ""Codice in materia di protezione dei dati personali" che si occupa del "Trattamento dei dati personali", infelicemente soprannominato "Codice della Privacy", bisogna capire cosa ritieni abbia violato.

    > Proprio come è violazione fotografare una persona
    > (altro paragone) e poi mettere online le sue
    > foto... CI VUOLE LA SUA
    > AUTORIZZAZIONE.
    Se riprendi una persona per strada non sei tenuto a raccogliere la sua autorizzazione. Sei tenuto invece a rendere evidente che stai costituendo un archivio, per quali finalità, e chi si deve contattare se tu vuoi essere rimosso o reso anonimo. E' il caso tipico delle telecamere di sorveglianza. Le GoogleCar sono visibili, non so se riportano la scritta "stiamo registrando per questo e quello", sicuramente sai chi contattare se vuoi essere rimosso o reso anonimo.

    Il problema è che, per la 196/2003, il problema non si pone se il dato è "anonimo" alla fonte. Se gli spezzoni di comunicazione registrata sono talmente brevi da non costituire una comunicazione di senso compiuto, il problema non si pone.

    Se sono abbastanza lunghi, il problema si pone, ma più che altro perché:
    - la google car ha omesso di rendere visibile l'informazione di cosa stava registrando
    - hanno mantenuto archiviati i dati oltre un tempo pertinente con la finalità (che, al momento, nemmeno sembra essere stata identificata!)

    Comunque in nessun caso ci sarebbe voluta la "Autorizzazione" ("Raccolta preventiva del consenso informato") perché la finalità era la raccolta di dati anonimi o anonimizzati.

    Se dimentichi la parola "Privacy" (che non fa parte della Legislazione Italiana) e ti concentri sul concetto di "Trattamento dei Dati", ti è più chiaro.

    > Poi se gli utenti hanno la colpa di aver lasciato
    > il wifi senza protezione...
    Colpa? Non c'è alcun obbligo, e men che meno colpa, nel lasciare una WiFi non criptata. L'obbligo introdotto dal Decreto Pisanu è l'IDENTIFICAZIONE dell'Utente. User e Password. Faccio un esempio che ti rende tutto più chiaro: TUTTE LE ADSL SONO IN CHIARO, ma per poter accedere ad Internet devi autenticarti usando User e Password, che non sono né in chiaro né criptate, ma usano dei meccanismo tipo Challenge & Response per verificare se veramente tu sai qual'è la password. Se ti attacchi in strada sul doppino, vedi tutto.
    Non criptare non è una "colpa". E' poco opportuno se trasmetti informazione che non vuoi che si diffondano. Ma se sto chattando sull'Inter o il Milan, avrebbe benissimo senso farlo anche senza criptatura. Cosa che tra l'altro facciamo regolarmente: sia su Internet che nei vagoni di un treno.

    > Può passare che
    > qualcuno utilizzi la sau rete, anche se ... Se ne
    > potrebbe discutere... Ma per raccogliere i dati e
    > memorizzarli in una lingua umanamente
    > comprensibile, bisogna sniffarli, utilizzare
    > software specifici, e memorizzarli. Quindi qui
    > c'è la cattiva
    > intenzione.
    Se l'intenzione è Mappare dati personali, l'intenzione è cattiva.
    Se l'intenzione è Mappare dati anonimi/anonimizzati l'intenzione è lecita.

    > Immagino cosa ne fanno dei dati che arrivano
    > nelle caselle di posta Gmail (compresa la mia)...
    > Senza che te ne chiedano il
    > permesso.
    Te lo hanno chiesto il permesso. E tu, in fase di registrazione glielo hai dato. Non solo, hai concluso un contratto con una società statunitense ed hai dato il benestare al trasferimento dei tuoi dati personali negli Stati Uniti, dove non vige il D.Lgs. 196/2003 e dove, per legge, i dati personali conferiti diventano di proprietà dell'azienda che li riceve, a differenza dell'Europa dove restano sempre di proprietà della persona. Inoltre, su GoogleMail, c'è espressamente scritto che concedi loro una licenza perpetua e irrevocabile a PUBBLICARE tutto quello che invii....!!!

    Sinceramente, se veramente ci tieni ai tuoi dati personali, hai alcune lacune sulla legislazione in materia di trattamento dei dati personali, che ti consiglierei di colmare, perché temo tu li abbia già compromessi non poco. E non stiamo parlando di brevi spezzoni di comunicazioni WiFi non criptate.
    non+autenticato
  • Ma perchè continuiamo a dire che google voleva MAPPARE?... Per mappare doveva limitarsi di memorizzare in che zona si trovava l'AP wifi , magari con relativa protezione scelta... Per mappare non hai bisogno di memorizzare i dati che viaggiano, anche se sono in chiaro... Se con il tuo portatile fai uan scansione wifi che dati raccogli? raccogli le reti wifi disponibili o ti dice anche cosa veicola ?
    Io penso che sia la prima.... Se vuoi anche la seconda devi cominciare ad utilizzare software adatti,. Es. Wireshark
    non+autenticato
  • Perché per tutte gli altri dati raccolti con le GoogleCar quella è la FINALITA': Mappare informazioni geolocalizzandole.

    In realtà hai ragione: noi PRESUMIAMO che fosse quella la finalità, ma Google stesso ha già affermato che quel pezzo di codice NON CI DOVEVA ESSERE e quindi per quella attività non aveva dichiarato ALCUNA FINALITA'.

    E per archiviare dati che potenzialmente possono contenere dati personali, ancorché raccolti in luoghi pubblici, è necessario dichiarare la FINALITA' per cui lo si fa, da cui ne discende la PERTINENZA del trattamento che si esegue (es. obbligo di anonimizzazione dei dati raccolti). Che poi è quello che la GoogleCar fa normalmente a frequenze ottiche: mentre gira raccoglie visi e targhe, ma prima di pubblicare deve oscurarli (i.e. "anonimizzarli") e comunque non può archiviare le informazioni non anonimizzate, se non per lo stretto tempo necessario ad anonimizzarle. O quello che fa una qualunque telecamera di sorveglianza.

    L'unica speranza che ha è di aver raccolto frame tanto brevi da poter essere intrinsecamente anonimi.
    non+autenticato
  • Se crediamo al fatto che quel pezzo di codice non ci doveva essere.... Visto che il codice non si scrive da solo, qualcuno da inchiappettare ci deve pur essereSorride
    non+autenticato
  • Non capisco cosa ci sia di male.
    Se tengo la rete non criptata è normale che i miei dati vaghino liberi nell'aere...
    è come se parlassi ad alta voce dei fatti miei e mi lamentassi perché uno che mi passa a fianco sente tutto quello che dico (indipendentemente dal fatto che possa avere anche un registratore in mano).
    non+autenticato
  • Quoto.
    Dovrebbero ringraziare Google per aver evidenziato tante reti non protette!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Domanda
    > Quoto.
    > Dovrebbero ringraziare Google per aver
    > evidenziato tante reti non
    > protette!

    Scusate, poi, ma quelgi stati che si stracciano le vesti per l'intrusione di Google non sono gli stessi che autorizzano sedicenti società private ad intercettare le comunicazioni private per compattere il p2p (vedi Peppermint) ?

    Allora, ci sono o ci fanno ?
    non+autenticato
  • Quoto!

    Chiunque potrebbe nell'anonimato raccogliere i dati che ha raccolto Google e rivenderli silenziosamente.

    Google è solo da ringraziare.

    Il vero pericolo sono quelli che lasciano le reti wireless senza protezione ... e che coraggio lamentarsi poi ...
  • quoto tutti...sante parole! Dovrebbero farsi dare i dati per individuare chi ha il wifi aperto e avvertirlo, visto che di informatica probabilmente ne sa poco!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Beppe
    > Non capisco cosa ci sia di male.
    > Se tengo la rete non criptata è normale che i
    > miei dati vaghino liberi
    > nell'aere...
    > è come se parlassi ad alta voce dei fatti miei e
    > mi lamentassi perché uno che mi passa a fianco
    > sente tutto quello che dico (indipendentemente
    > dal fatto che possa avere anche un registratore
    > in
    > mano).

    Il problema è lo ha fatto in modo massivo. Se uno ti registra per sbaglio mentre passa è un discorso, se però quella stessa persona va in giro per il mondo a registrare TUTTI quelli che parlano ad alta voce e poi detiene ne i dati... bhè, quella è un'altra cosa.

    Facciamo un gioco di prestigio: prendi la notizia, sostituisci alla parola Google la parola Microsoft oppure Mafia oppure MandoSpam e poi riprova a postare, vediamo se mantieni la stessa idea.

    Il punto è che Google è considerata "buona" e per questo motivo gli si fa passare tutto, finchè un giorno ce la prenderemo nel wifi aperto...
    non+autenticato
  • per quanto mi riguarda potrebbero anche averlo fatto o farlo.

    Per questo la mia opinione non cambia.
    Il pericolo è rappresentato da una certa "ignoranza" in materia.
    Se probabilmente ci fosse più coscienza sull'argomento, molte persone non lascerebbero le loro reti così facilmente accessibili.

    Goggle non è una società "buona", è una società che vive per gran parte di pubblicità sul web e che posso immaginare sia "curiosa" e analizzi tutto quello che può per poter ottimizzare la proposta di prodotti e servizi.

    Ciò nonostante fino ad ora a parer mio è stata discreta e di certo non mi posso lamentare di ciò che offre ed intendo utilizzarla fino a che andremo d'accordo.

    Considererei una società certamente in maniera diversa, se ad esempio ne acquistassi un prodotto pagandolo e questo tra gli aggiornamenti mi scaricasse anche un "addons dubbio" (e per un prodotto di terze parti), il cui scopo penso non potrebbe essere molto diverso da quello di Google.
  • Pur di rompere le scatole a google per creare precedent

    Per appropriarsi (nella loro errata fissazione - si sa, gli uomini politici non hanno in genere un alto tasso di istruzione) di dati che credono contengano chissà cosa...
  • ok ha usato un pezzo di codice di test, dentro alcune (tutte?) macchine streetview ,snoopando qualche byte di reti uncrypted. dati di cui si fa ben poco e il cui codice appunto non doveva finire li' nelle auto.
    Ok e' una roba che non sta bene fare.
    Ma ha fatto anche tutto per sistemare la cosa.. audit indipendente, certificato che quella roba non serve a google, che non era una politica aziendale eccecc...

    Invece di piantare tante grane inutili a google, ma lucrose per gli avvocati (essendo BigG) ,sarebbe meglio perseguire ben altre faccende.. forse meno utili agli avvocati ma certo di piu' alla gente
    non+autenticato
  • ma in italia non e' illegale utilizzare reti wifi private non cifrate??
    bibop
    3451
  • anche fosse resta illegale intercettarle.
    MeX
    16902
  • ovvio... ma e' comunque una situazione interessante... google puo' commettere il crimine solo se tu commetti un altro crimine...

    un po come dire... io la pistola la lascio sul tavolino del giardino se un passante incazzabubbolato passando la vede e spara alla fonte dell'incazzabubbolamento tu padrone dell'arma sei cmq responsabile
    bibop
    3451
  • certo, cosÝ come se lasci le chiavi in macchina l'assicurazione non ti copre il furto, ma se trovano il ladro non é che non lo arrestano.
    MeX
    16902
  • se con la macchina viene commesso un omicidio o una rapina credo che qualche problemino lo hai... a parte l'assicurazione...
    bibop
    3451
  • certo, ma se uno fa una rapina non vieni accusato di rapina, e se fa un omicidio non vieni accusato di omicidio colposo... ognuno sarß accusato per ciˇ che gli compete...
    MeX
    16902
  • ovvio

    ma forse non mi spiego... e' paradossale che il crimine itinerante di cui e' accusata google e' in essere per un crimine che e' stanziale e reiterato nel tempo... dall'uso di una rete non criptata possono scaturire reati postali reati di mafia reati di un sacco di tipi... poi ovvio che una wep la buchi in pochi secondi e una wpa in minuti... e li sarebbe da discutere sul fatto stesso che le reti non criptate siano illegali... cioe' anche questo e' un bel temiino articolato e tutto per colpa delle googlecar... certo io fossi rappresentante di uno stato che ha subito l'onta chiederei a google le statitiche di quante reti aperte avessero incontrato sul territorio nazionale le google car poi i comporterei di conseguenza... non dico sanzioni ma almeno indagine dello stato "dell'unione"

    discorsi al vento... le priorita' del governo sono altre...
    bibop
    3451
  • Già, ma a prescindere, in base a quale legge è vietato avere una wifi non criptata ?
    non+autenticato
  • quello lo chiedo io ... e' solo un ricordo, ma considerando che in italia per accedere ad internet da un terminale pubblico teoricamente dovresti per legge essere schedato per essere riconoscibile e tracciabile...
    bibop
    3451
  • Non Criptata <> Non Autenticata
    WiFi <> Internet
    Illegale<>Responsabilità oggettiva

    Il Decreto Pisanu prevede che sia identificato chi accede ad Internet. Se hai una WiFi che ruota su internet e non prevedi un sistema di identificazione prima di lasciar passare i pacchetti su Internet, tu diventi responsabile di quello che viene fatto di quella rete. Ma di per se, nessuno ti obbliga a criptare nulla. L'esempio più lampante è l'ADSL: i dati sul doppino di rame non sono criptati, ma per accedere devi tipicamente mettere Utenza e Password con protocolli tipo CHAP.

    Riassumendo:
    - non è illegale avere una WiFi non criptata
    - non è illegale avere una WiFi senza autenticazione se questa non consenti di accedere ad Internet
    - non è illegale avere una WiFi non criptata che accede a Internet se comunque esiste un sistema di autenticazione prima dell'accesso (es. Utenza e Password su una pagina Web interna, che sblocca l'accesso al tuo mac address/IP)
    - non è illegale avere una WiFi non criptata, priva di autenticazione che accede a Internet, ma SE QUALCUNO LA USA PER COMMETTERE UN REATO, avendo omesso di identificarlo NE RISPONDI TU.

    Anche nel caso di Google, almeno in Italia, il problema non è che abbia "intercettato" comunicazioni non criptate, ma il fatto che le abbia archiviate-> Ha costituito un archivio di dati potenzialmente personali e come tale è potenzialmente esposto all'obbligo della preventiva raccolta del consenso informato. (Se stai filmando la tua morosa nel parco e due su una panchina si scambiano il numero di cellulare, si dicono a che sindacato sono iscritti e che tipo di malattie hanno non è che li ha "intercettati", ma se giri per il parco registrando tutto il rumore di sottofondo per mappare dove la gente si siede abitualmente, e lo mantieni in un archivio catalogato, siamo proprio al confine con l'archiviazione di dati personali. Probabilmente non ti è chiesto di raccogliere il consenso informato di tutti, ma sicuramente di girare con un cartello ben visibile "STO REGISTRANDO TUTTO" in modo che chi non vuole essere registrato possa sottrarsi (tipo i cartelli delle telecamere di sorveglianza).
    non+autenticato
  • grazie... ma da come la poni tu e poi mi sono andato a spulciare i vari decreti... pisanu landolfi eccecc... non e' obbligatorio ma se non lo fai rischi... insommaclassica legge all'italiana
    bibop
    3451