Alfonso Maruccia

Microsoft, un 3D senza occhialini

Redmond mette in mostra i risultati delle sue ricerche su un dispositivo di proiezione delle immagini tridimensionali. Con la speranza di poterlo integrare sugli schermi LCD

Roma - Le immagini in 3D si fanno strada nell'industria multimediale, ma i tempi sono lunghi e le incertezze ancora tante. Per mitigare i dubbi dei consumatori e ridurre il sostanzioso impatto economico della spesa necessaria a godersi il 3D in casa, Microsoft ha sviluppato un prototipo di lente da integrare direttamente nello schermo. Il risultato è una visione stereoscopica senza che sia necessario indossare scomodi e costosi occhialini, assieme al fatto di potersi sedere dove si vuole per godere dell'effetto 3D.

Frutto degli sforzi di ricerca della divisione Applied Sciences Group di Microsoft, la nuova lente stereoscopica è più sottile alla base (6 millimetri) che alla cima (11 mm) ed è in grado di "proiettare" la luce verso gli occhi degli spettatori attraverso i LED integrati alla base. Una videocamera tiene traccia della posizione dell'utente per dirigere il fascio luminoso nella giusta direzione, mentre la lente si incarica di trasmettere due immagini differenti all'occhio destro e a quello sinistro dell'utente.

Il risultato è una visione 3D per due spettatori in contemporanea seduti all'interno di un angolo fisso davanti allo schermo, oppure la proiezione di un flusso visivo codificato nelle tradizionali due dimensioni per quattro spettatori.
Le nuove lenti di Microsoft applicano e rinnovano il principio di proiezione già adottato nei sistemi 3D senza occhialini "esterni", in cui la lente si trova tra la fonte luminosa e il suo punto focale. In questo caso, invece, la luce viaggia direttamente all'interno della lente minimizzando la distanza tra il proiettore e lo schermo.

Tra i lati negativi ancora da limare della nuova invenzione c'è un angolo di visione molto ridotto (20°) che Microsoft spera quantomeno di raddoppiare, e il fatto che la possibilità di proiettare un gran numero di immagini al secondo richiede la disponibilità di schermi con una frequenza molto più alta rispetto ai canonici 60 Hz degli schermi odierni. Oltre che a spingere i costruttori ad aumentare la frequenza degli schermi, inoltre, a Redmond pensano a una soluzione per adottare le lenti come retroilluminazione dei monitor LCD.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaNVIDIA: comincia la rivoluzione del 3DIl CEO ne è convinto: dopo la rivoluzione delle GPU ora è tempo di quella della virtualità a tre dimensioni. I PC 3D-ready in circolazione non mancano, così come non mancano i partner disposti a crederci
  • AttualitàVideogiochi in 3D: il futuro. RemotoTutti li vogliono, tutti li cercano. Ma nessuno pare, per il momento, in grado di giocarci davvero. L'unica cosa certa, tra date che si spostano avanti e indietro, è che occorrerà comprare nuovo hardware
24 Commenti alla Notizia Microsoft, un 3D senza occhialini
Ordina
  • E poi dicono che alle donne non piace il calcio...
    Copia o no, la direzione è verso le 3 dimensioni.
    Ubunto
    1350
  • Somiglia molto alla tecnologia usata per Time Traveler

    http://en.wikipedia.org/wiki/Time_Traveler_(video_...

    Solo, in time traveler lo schermo (a specchio) era concavo, nell'esempio che fai tu è convesso.
    non+autenticato
  • Ho letto i commenti alle ricerche per risolvere nel modo più ottimale possibile il problema di una visione 3D su monitor o su schermo di proiezione. Io ho trovato una soluzione che consente la visone stereoscopica direttamente su monitor o su schermo. I risultati da me ottenuti utilizzano la tecnologia già esistente, sia per le proiezioni che per i monitor, inoltre non costringe gli occhi a particolari adattamenti.
    Per chi volesse saperne di più può contattarmi con E-mail al seguente indirizzo: mattalianogiuseppe32@libero.it
    non+autenticato
  • Ogni volta che leggo un articolo riguardante le tecnologie di proiezione mi faccio la stessa domanda. Perche' diavolo insistiamo a proiettare una immagine a risoluzione sempre piu' elevata (o addirittuta due nel caso del 3D) su uno schermo?

    La retina dell'occhio umano e' uno schermo estremamente "impreciso": solo una piccola zona della retina, la fovea, contiene un numero elevato di recettori, ad alta densita', in grado di assicurare la visione nitida.

    In pratica e' come se vedessimo nitidamente dal ... "buco di una serratura" ... si proprio cosi'. E' facile trovare foto sulla Rete che mostrano come l'occhio vede realmente. Una piccolissima zona nitida al centro ed il resto "fuori fuoco" e a bassa risoluzione.

    Il resto lo ricostruisce la nostra corteccia visiva, muovendo rapidamente l'occhio, effettuando in pratica una scansione dell'ambiente, se e' nuovo, o basandosi sulla memoria.

    La sensazione di una grande immagine nitida ad alta risoluzione e' ... una illusione. Provate a mettere a fuoco un punto della vostra stanza e contemporaneamente leggere, con la visione periferica, un calendario appeso alla parete. Nisba. Non e' possibile.

    Perche' non approfittare di questa "disgrazia", toccata alla nostra specie, per proiettare direttamente sulla retina e utilizzare questo imperfetto cablaggio?

    Mi spiego meglio. Credo che la teconologia sia ormai in grado di "inseguire" in tempo reale gli spostamenti delle pupille e quindi del centro focale. Un computer potrebbe centrare una proiettore direttamente sulla pupilla e proiettare una immagine ad alta risoluzione sulla fovea,
    su un cerchio relativemente piccolo, ed una a bassa risoluzione sul resto della retina, modificando, sempre in tempo reale, il centro focale ad alta risoluzione.

    In questo modo un essere umano avrebbe l'illusione di osservare immagini ad altissima risoluzione, mentre in effetti i pixel effettivamente proiettati, per ogni movimento delle pupille, sarebbero relativamente pochi. Non ho dati precisi, ma da quello che ricordo, il rapporto potrebbe essere nell'ordine delle migliaia. Una immagine di 10000x10000 potreebbe essere compressa in una di poche centinaia di pixel.

    Inoltre nessuno schermo "fisico" sarebbe piu' necessario: una coppia di proiettori, un processore dedicato e ... voila' ecco una immagine stereo 3D ad altissima risoluzione che esiste solo nella memoria del computer e nella nostra personale illusione di avere una vista perfetta.

    Solo una curiosita', che di tanto in tanto, quando leggo di monitor, TV, schermi in genere, torna prepotentemente a crucciarmi Occhiolino

    Orfheo.
  • - Scritto da: Orfheo
    > Ogni volta che leggo un articolo riguardante le
    > tecnologie di proiezione mi faccio la stessa
    > domanda. Perche' diavolo insistiamo a proiettare
    > una immagine a risoluzione sempre piu' elevata (o
    > addirittuta due nel caso del 3D) su uno
    > schermo?
    >
    > La retina dell'occhio umano e' uno schermo
    > estremamente "impreciso": solo una piccola zona
    > della retina, la fovea, contiene un numero
    > elevato di recettori, ad alta densita', in grado
    > di assicurare la visione
    > nitida.
    >
    > In pratica e' come se vedessimo nitidamente dal
    > ... "buco di una serratura" ... si proprio cosi'.
    > E' facile trovare foto sulla Rete che mostrano
    > come l'occhio vede realmente. Una piccolissima
    > zona nitida al centro ed il resto "fuori fuoco" e
    > a bassa
    > risoluzione.
    >
    > Il resto lo ricostruisce la nostra corteccia
    > visiva, muovendo rapidamente l'occhio,
    > effettuando in pratica una scansione
    > dell'ambiente, se e' nuovo, o basandosi sulla
    > memoria.
    >
    > La sensazione di una grande immagine nitida ad
    > alta risoluzione e' ... una illusione. Provate a
    > mettere a fuoco un punto della vostra stanza e
    > contemporaneamente leggere, con la visione
    > periferica, un calendario appeso alla parete.
    > Nisba. Non e'
    > possibile.
    >
    > Perche' non approfittare di questa "disgrazia",
    > toccata alla nostra specie, per proiettare
    > direttamente sulla retina e utilizzare questo
    > imperfetto
    > cablaggio?
    >
    > Mi spiego meglio. Credo che la teconologia sia
    > ormai in grado di "inseguire" in tempo reale gli
    > spostamenti delle pupille e quindi del centro
    > focale. Un computer potrebbe centrare una
    > proiettore direttamente sulla pupilla e
    > proiettare una immagine ad alta risoluzione sulla
    > fovea,
    > su un cerchio relativemente piccolo, ed una a
    > bassa risoluzione sul resto della retina,
    > modificando, sempre in tempo reale, il centro
    > focale ad alta
    > risoluzione.
    >
    > In questo modo un essere umano avrebbe
    > l'illusione di osservare immagini ad altissima
    > risoluzione, mentre in effetti i pixel
    > effettivamente proiettati, per ogni movimento
    > delle pupille, sarebbero relativamente pochi. Non
    > ho dati precisi, ma da quello che ricordo, il
    > rapporto potrebbe essere nell'ordine delle
    > migliaia. Una immagine di 10000x10000 potreebbe
    > essere compressa in una di poche centinaia di
    > pixel.
    >
    > Inoltre nessuno schermo "fisico" sarebbe piu'
    > necessario: una coppia di proiettori, un
    > processore dedicato e ... voila' ecco una
    > immagine stereo 3D ad altissima risoluzione che
    > esiste solo nella memoria del computer e nella
    > nostra personale illusione di avere una vista
    > perfetta.
    >
    > Solo una curiosita', che di tanto in tanto,
    > quando leggo di monitor, TV, schermi in genere,
    > torna prepotentemente a crucciarmi
    > Occhiolino
    >
    > Orfheo.


    Parti da falsi presupposti:
    1. La fovea, ossia l'area deputata alla visione distinta della nostra retina ha svariate decine di milioni di recettori, non qualche migliaio come hai sostenuto tu.
    2. l'angolo di tale visione distinta è di circa 10 gradi per occhio, da non confondere con l'angolo di visione binoculare che arriva a 160°

    Quando si sceglie l'ampiezza di uno schermo Tv lo si fa sempre in riferimento all'angolo di visione distinta / distanza a cui è posto lo schermo, ovviamente aumentando la distanza la capacità di risoluzione della retina diminuisce, ecco perchè una risoluzione estremamente elevata è inutile ad elevate distanze!
    Mi spiego meglio se una risoluzione di 800 x 600 pixel su uno schermo da 4-5 pollici a 20 cm non arriva a saturare la risoluzione potenziale della retina, a 5 metri di distanza sicuramente la satura nettamente. Quindi parlare di alta risoluzione ha senso se lo schermo è molto vicino all'osservatore 3-4 metri per i fatidici 42 pollici, se lo stesso schermo lo osserviamo a 5-6 metri siamo probabilmente già oltre la capacità di risoluzione della retina e sotto l'angolo dei 10 gradi, ecco perchè è importante il rapporto fra ampiezza dello schermo, risoluzione e distanza.
    il trucco sta nell'avere uno schermo che abbia le giuste dimensioni per eccedere di poco i 10 gradi centrali e che abbia una risoluzione solo di poco superiore a quella massima della retina per quella distanza, il tutto però a distanze superiori ai 5-6 metri in modo da evitare l'intervento dell'accomoazione.
    Ecco perchè ancora oggi l'uso di un videoproiettore è la soluzione migliore per visionare un film!
  • Ovviamente la retina ha milioni di recettori. Mai sostenuto il contrario Occhiolino ... ed attualmente il mio monitor 27", 520x293mm, 2550x1440, che uso da circa 60/80cm di distanza, mi soddisfa pienamente.

    Quanti di questi pixel vengono osservati contemporaneamente dalla mia fovea? In toto sono ,3.686.400 circa 4 milioni. Dubito che la fovea ne "intercetti" piu' di un 10%, il che li riduce a 400.000.

    Ora 400.000 pixel sono, all'incirca, un quadrato di 600 pixel per lato. Era questo che intendevo con "poche centinaia di pixel". Forse non mi sono espresso chiaramente.

    Ma noi insistiamo per proiettare, sempre, su uno schermo fisico, 4.000.000 di pixel. E crescera' Occhiolino

    Intoltre uno schermo proiettato sulla retina avrebbe altri innegabili vantaggi. Il nostro palm preferito potrebbe inviarci, mentre stiamo camminando o guidando (sai il tasso di incidenti hihi) immagini ad altra risoluzione, senza costringere ultracinquantenni (come me, e si' ci siamo anche noi che li usiamo) a "sguerciarsi" per ovviare all'inevitabile presbiopia dei post quaranta.

    Se non si puo' fare, con l'attuale tecnologia, e' un conto, se si puo' ... vedo solo vantaggi.

    Ecco perche' il mio cruccio.

    Orfheo.
  • - Scritto da: Orfheo
    > Ovviamente la retina ha milioni di recettori. Mai
    > sostenuto il contrario Occhiolino ... ed attualmente il
    > mio monitor 27", 520x293mm, 2550x1440, che uso da
    > circa 60/80cm di distanza, mi soddisfa
    > pienamente.
    >
    > Quanti di questi pixel vengono osservati
    > contemporaneamente dalla mia fovea? In toto sono
    > ,3.686.400 circa 4 milioni. Dubito che la fovea
    > ne "intercetti" piu' di un 10%, il che li riduce
    > a
    > 400.000.
    >
    > Ora 400.000 pixel sono, all'incirca, un quadrato
    > di 600 pixel per lato. Era questo che intendevo
    > con "poche centinaia di pixel". Forse non mi sono
    > espresso
    > chiaramente.
    >
    > Ma noi insistiamo per proiettare, sempre, su uno
    > schermo fisico, 4.000.000 di pixel. E crescera'
    > Occhiolino
    >
    > Intoltre uno schermo proiettato sulla retina
    > avrebbe altri innegabili vantaggi. Il nostro palm
    > preferito potrebbe inviarci, mentre stiamo
    > camminando o guidando (sai il tasso di incidenti
    > hihi) immagini ad altra risoluzione, senza
    > costringere ultracinquantenni (come me, e si' ci
    > siamo anche noi che li usiamo) a "sguerciarsi"
    > per ovviare all'inevitabile presbiopia dei post
    > quaranta.
    >
    > Se non si puo' fare, con l'attuale tecnologia, e'
    > un conto, se si puo' ... vedo solo
    > vantaggi.
    >
    > Ecco perche' il mio cruccio.
    >
    > Orfheo.

    Il tuo ragionamento è difficile da realizzare in ambito stereoscopia (EyeTracking non singolare, Capacità di calcolo richiesta da una simile operazione a "runtime", Il "mezzo", con cui proiettare direttamente le immagini nell'occhio... un opzione sarebbe il laser ma, quale tipologia? con quali rischi? ed infine alcuni aspetti sociali e funzionali che potrebbero derivare da una simile proiezione accecante ed alienante rispetto alla realtà circostante..)

    Onestamente vedrei meglio questa tecnologia per ridurre la gravosità ed aumentare la qualità del normalissimo rendering 3d.

    In ambito console, dove (imho) la distanza media dallo schermo và gradualmente aumentando grazie a schermi più grandi, potrebbe essere un ottima risorsa per "alleggerire" il carico operativo di una console, ovviamente fornendole una marcia in più in dettagli & co...

    Pure supposizioni cmq,
    Che ne pensate?
    non+autenticato
  • Mai detto che fosse "facile": per questo il post e' espresso come punto di domanda. Essenzialmente ha come scopo capire se: (a) e' vantaggioso; (b) possibile.

    Io vedo un gran numero di vantaggi, ma altri potrebbero non concordare. E per ottime ragioni (vedi incidenti stradali).

    Sul possibile ... beh io ritengo di si. La persistenza retinica dovrebbe permettere di proiettare immagini ogni 1/25-1/30 di secondo. Un tempo "enorme" per processori specializzati che possono, oggi, eseguire miliardi di istruzioni al secondo (e che non dovrebbero necessariamente abitare tutti nel sistema di proiezione).

    Sull'eye tracking non ho nessuna informazione specifica, tranne quello che generalmente si legge in rete. Ma ipotizzo che in pochi anni potrebbe diventare un business di per se' (a prescindere dalla proiezione) e quindi evolversi rapidamente.

    Il sistema di proiezione e' un problema. Indubbiamente. Escluderei il "laser", diavolo mai e poi mai ne vorre uno puntato sulla mia retina, anche a bassissima intensita' Occhiolino

    Se qualcuno ne sa o ne immagina qualcosa ...

    Orfheo.
  • Beh ... sembra ... che alla proiezione retinica, senza ottimizzazioni, qualcuno ci stia gia' lavorando ... http://www.hitl.washington.edu/publications/p-95-1/

    Orfheo,
  • 20gradi in stereoscopia non fanno poi tanto clamore a mio avviso.
    microsoft non ha inventato nulla di nuovo e la tecnologia è già stata sviluppata, a 60hz tra l'altro, dalla philips.
    non c'è nemmeno limite agli spettatori..più è la distanza dallo schermo e più il raggio di visibilità si allarga...

    in fiera a milano ho personalmente visto dal vivo questi monitor su un videowall da 9 monitor e il risultato è stupefacente!!
    la tecnologia si chiama wowvx
    http://www.wowvx.it
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > microsoft non ha inventato nulla di nuovo

    C'è qualcosa che non abbiano copiato o comprato da altri?
    non+autenticato
  • Steve Balmer
    Clippy
    Bob
    MeX
    16902
  • - Scritto da: Old
    > - Scritto da: Luca
    > > microsoft non ha inventato nulla di nuovo
    >
    > C'è qualcosa che non abbiano copiato o comprato
    > da
    > altri?

    Tutti i bug che ci sono nella loro robaccia: winsozz, exploder, office...
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Old
    > > - Scritto da: Luca
    > > > microsoft non ha inventato nulla di nuovo
    > >
    > > C'è qualcosa che non abbiano copiato o comprato
    > > da
    > > altri?
    >
    > Tutti i bug che ci sono nella loro robaccia:
    > winsozz, exploder,
    > office...
    ma senti hai 3 anni? perche' non provi ad esprimerti con un linguaggio di uno con quziente intellettivo appena sopra un orangutan?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Collione
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Tutti i bug che ci sono nella loro robaccia:
    > > winsozz, exploder,
    > > office...
    > ma senti hai 3 anni? perche' non provi ad
    > esprimerti con un linguaggio di uno con quziente
    > intellettivo appena sopra un
    > orangutan?

    E poi tu come faresti a capire?
  • Sono, se ho ben capito, i classici schermi lenticolari, con piccoli prismi che rifrangono la luce in due direzioni: i pixel di una colonna vengono visti solo da destra, quelli della colonna dopo solo a sinistra, e così via.

    Lo stesso sistema si usava anche per le cartoline tridimensionali.

    Sarebbe interessante avere delle API di programmazione compatibili con quelle usate per il 3d con gli occhiali: così, chi ha questo schermo potrebbe usarlo anche per giochi e programmi progettati per l'uso con gli occhiali, e viceversa.
    non+autenticato
  • Sono, se ho ben capito, i classici schermi lenticolari, con piccoli prismi che rifrangono la luce in due direzioni: i pixel di una colonna vengono visti solo da destra, quelli della colonna dopo solo a sinistra, e così via.

    Veramente, se ho ben capito io, dovrebbe rifrangere, presumibilmente con 9 colonnine di prismi per ogni "striscia" pixel orizzontale (... 1920 ...?), in 9 coppie di direzioni progresive left/right.

    Questo sistema, validissimo per dare l'effetto "variazione angolare di visione" che nella realtà è contiguo e qui simulato in 9 tranches, soffre però dell'inversione di profondità (ovvero zona d'ombra secondo la tecnologia che si adotta), nel passaggio da una coppia L/R a quella adiacente. Che poi lo spettaore (o i 9 potenziali spettatori) si accomodi quasi automaticamente in una delle 9 posizioni di corretta osservazione, è un'altro discorso. Certo, una volta beccata la posizione, lo spettacolo è assicurato.

    Il sistema Mer... pardon Microsoft invece rincorre gli occhi di max 2 spettatori per fornire dinamicamente ad essi la visione corretta per quella posizione.

    Mettetela come volete, ma sono accrocchi di tecnologie alquanto improponibili in condizioni di normale utilizzo, per entusiasti che ne possano essere quelli che sono caduti più o meno per caso nel punto corretto di visione previsto dall'accrocchio in questione.
    non+autenticato
  • senza considerare il fatto che più alta e' la frequenza più sotto stress viene messo l'hardware, prendi un pc normodotato, e prova a far girare crysis a 1920x1080 a 240Hz
  • > Veramente, se ho ben capito io, dovrebbe
    > rifrangere, presumibilmente con 9 colonnine di
    > prismi per ogni "striscia" pixel orizzontale (...
    > 1920 ...?), in 9 coppie di direzioni progresive
    > left/right.

    > Questo sistema, validissimo per dare l'effetto
    [...]
    > Certo, una volta beccata la
    > posizione, lo spettacolo è assicurato.
    Io credo che oltre allo spettacolo sara' assicurato anche il torcicollo.
    Se non posso mettermi comodo davanti lo schermo, ma devo stare in una posizione fissa per non perdere il 3D e vedere tutto sfocato... ahia.


    > Mettetela come volete, ma sono accrocchi di
    > tecnologie alquanto improponibili in condizioni
    > di normale utilizzo, per entusiasti che ne
    > possano essere quelli che sono caduti più o meno
    > per caso nel punto corretto di visione previsto
    > dall'accrocchio in
    > questione.
    Straquoto.

    GT
  • Scusa... non capisco un caxxo!
    non+autenticato