Alfonso Maruccia

Realtà aumentata sul campo di battaglia

Un'azienda statunitense sostiene di avere in cantiere la tecnologia AR definitiva. Capace di trasformare ogni soldato in una fonte e un client di informazioni utili alla gestione coordinata dei pericoli presenti sul campo di battaglia

Roma - Di realtà aumentata si parla da tempo e da tempo esperti e ricercatori ne lodano le qualità in quanto potenziale "fattore determinante" dei destini della truppa in azione sul campo di battaglia. Joseph Juhnke, CEO della società Tanagram Partners con base nella città di Chicago, è più che convinto della validità delle applicazioni AR all'interno dell'infrastruttura e della tattica militari e ha mostrato a una platea molto ben disposta quello su cui sta lavorando la sua azienda.

Pare infatti che in quel di Chicago si lavori a una sorta di super-elmetto e occhiali OLED da fornire a ogni soldato posizionato sul territorio durante un'azione militare. L'elmetto funziona da computer, videocamera a 360 gradi, sensore a ultravioletti e infrarossi e visore stereoscopico, raccogliendo informazioni in formato digitale e trasferendole poi agli altri super-elmetti attivi nei paraggi oltre che al server centrale alla base.

Grazie alla pletora di sensori e visori integrati i soldati possono indicare e marcare obiettivi, punti pericolosi con tanto di cecchini avversari, zone di incontro e ostacoli presenti sul percorso "dipingendoli" con un colore adeguato al livello di allerta (es. rosso per i nemici in agguato) e comunicando la loro presenza sia ai commilitoni che agli ufficiali in osservazione alla base.
Tutte le informazioni raccolte verranno poi registrate sui server per un impiego successivo e naturalmente renderizzate sugli occhiali di tutti i soldati presenti sul campo, i quali potranno così avere una visione completa della situazione e saranno in grado di comportarsi nella maniera più opportuna per superare gli ostacoli e neutralizzare le minacce.

AR


In teoria la prospettiva di avere simili tecnologie a disposizione di ogni squadra di fanteria in tempi brevi alletta i militari e l'agenzia DARPA, che non a caso ha fornito i fondi per le ricerche di Tanagram Partners. Nella pratica l'azienda statunitense pianifica di realizzare una "app" per iPhone che dimostri il funzionamento della tecnologia entro il primo quarto del 2011, e tutti i componenti funzionanti (inclusi sistema client-server, casco e client HMD) entro la fine dell'anno prossimo.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
13 Commenti alla Notizia Realtà aumentata sul campo di battaglia
Ordina
  • Avete visto la vignetta? il prigioniero era un musulmano o arabo cmq, sempre la solita storia bei buoni contro i musulmani cattivi, loro che fanno le guerre "preventive", loro che si spacciano per i "poliziotti del mondo", poi che raccontano balle anche sulle armi, fino adesso hanno due modellini troppo cresciuti con due telecamere che svolazzano qua e la, gli fregano anche i flussi video perchè non sono criptati, prima o poi gli crackereranno anche i veicoli, la cosa che l'industria della morte non capisce è che un'arma "pensante" è pericolosa, perchè non essendo pensante ma programmata, si può ritorcere contro il costruttore con un semplice crackeraggio, adesso un craker ti può svuotare in conto in banca dalla scrivania, in futuro ti potra pure far ammazzare riprogrammando chissà quale sistema che è stato piazzato li a proteggerti!!!
    non+autenticato
  • E quindi? Dov'è lo scandalo?
  • - Scritto da: V67
    > Avete visto la vignetta? il prigioniero era un
    > musulmano o arabo cmq,

    Effettivamente, potevano mettere un Amish come prigioniero.
    Capita comunemente che i militari US combattano contro gli Amish, vista la loro propensione a farsi esplodere nei centri commerciali.

    Solo i veri razzisti pensano sempre al razzismo.
  • Adesso anche i giochini incorporati.
    E un bel joystick nel deretano, per controllarli meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Adesso anche i giochini incorporati.
    > E un bel joystick nel deretano, per controllarli
    > meglio.

    non sono stati addestrati per pensare.. quando firmano per mettere la divisa il cervello lo devono lasciare a casa..
  • Ho fatto il militare in missioni di pace, prima missione in libano per l'esattezza e sinceramente certi commenti che leggo su questo forum indicano che non serve mettere la divisa per non avere il cervello.
    Potete non condividere ma abbiate rispetto per chi rischia la vita e magari la perde
  • - Scritto da: Morpheus61
    > Ho fatto il militare in missioni di pace, prima
    > missione in libano per l'esattezza e sinceramente
    > certi commenti che leggo su questo forum indicano
    > che non serve mettere la divisa per non avere il
    > cervello.
    > Potete non condividere ma abbiate rispetto per
    > chi rischia la vita e magari la
    > perde


    no non è accettabile.. per carità massimo rispetto perchè siete gente che lavora.. ma non chiedete rispetto perchè portate una divisa.. avete scelto questa vita conoscendone i rischi per cui non vi è dovuto il rispetto per la divisa come non vi sarebbero dovute le medaglie.. state solo facendo il lavoro che avete scelto..
  • Sono contrario alla guerra in genere, ma di sicuro in battaglia il cervello lo devi usare e di brutto se vuoi avere qualche speranza di portare a casa la pellaccia e poi tieni presente che chi si arruola purtroppo spesso lo fa perchè in condizioni economiche disperate perciò un minimo di rispetto per il soldato che la guerra la combatte sulla sua pelle, invece dovreste disprezzare chi invece dalle guerre ci trae un profitto, chi ce li manda senza troppe remore e chi non fa nulla o poco per evitarle visto che sono un business.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > Sono contrario alla guerra in genere, ma di
    > sicuro in battaglia il cervello lo devi usare e
    > di brutto se vuoi avere qualche speranza di
    > portare a casa la pellaccia

    in realtà viene insegnato che per portare a casa la pellaccia devi ascoltare gli ordini del tuo diretto superiore.. se il diretto superiore sei tu subentra il condizionamento dell'addestramento e gli altri per portare a casa la pellaccia devono eseguire i tuoi ordini..

    e poi tieni presente
    > che chi si arruola purtroppo spesso lo fa perchè
    > in condizioni economiche disperate perciò un
    > minimo di rispetto per il soldato che la guerra
    > la combatte sulla sua pelle,

    massimo rispetto per la persona che lavora.. nessun rispetto perchè porta la divisa.. quella è una scelta da lui voluta..

    invece dovreste
    > disprezzare chi invece dalle guerre ci trae un
    > profitto, chi ce li manda senza troppe remore e
    > chi non fa nulla o poco per evitarle visto che
    > sono un
    > business.

    mi inchino a questa tua ultima frase.. massimo disprezzo per chi le guerre le vuole e ci trae profitto.. di qualunque tipo sia.. (non erano intese le sudatissime paghe dei soldati logicamente)
  • - Scritto da: lordream
    > - Scritto da: Eretico
    > > Sono contrario alla guerra in genere, ma di
    > > sicuro in battaglia il cervello lo devi usare e
    > > di brutto se vuoi avere qualche speranza di
    > > portare a casa la pellaccia
    >
    > in realtà viene insegnato che per portare a casa
    > la pellaccia devi ascoltare gli ordini del tuo
    > diretto superiore.. se il diretto superiore sei
    > tu subentra il condizionamento dell'addestramento
    > e gli altri per portare a casa la pellaccia
    > devono eseguire i tuoi ordini..

    Non è esattamente così l'addestramento serve a prepararti ad affrontare le situazioni che puoi trovare sul campo, ma quando sei in azione sei solo tu che puoi valutare e di conseguenza reagire in base alle situazioni, l'immagine del soldato ottuso che segue ciecamete gli ordini è uno stereotipo del nazismo.

    > e poi tieni presente
    > > che chi si arruola purtroppo spesso lo fa perchè
    > > in condizioni economiche disperate perciò un
    > > minimo di rispetto per il soldato che la guerra
    > > la combatte sulla sua pelle,
    >
    > massimo rispetto per la persona che lavora..
    > nessun rispetto perchè porta la divisa.. quella è
    > una scelta da lui
    > voluta..

    Che sia un lavoro è fuori dubbio come anche fare il pompiere, o il poliziotto, sono tutti lavori però sono anche lavori che portano a mettere a repentagli la propria vita per gli altri, o ci dimentichiamo quello che fa l'esercito anche in caso di calamità naturali, per cui senza amare la guerra sinceramente la divisa va rispettata.

    > invece dovreste
    > > disprezzare chi invece dalle guerre ci trae un
    > > profitto, chi ce li manda senza troppe remore e
    > > chi non fa nulla o poco per evitarle visto che
    > > sono un
    > > business.
    >
    > mi inchino a questa tua ultima frase.. massimo
    > disprezzo per chi le guerre le vuole e ci trae
    > profitto.. di qualunque tipo sia.. (non erano
    > intese le sudatissime paghe dei soldati
    > logicamente)

    Su questo avete ragione
  • Insomma stanno per inventare sul serio le tecnologie utilizzate dai soldati in giochi come quelli indicati in Oggetto.

    Che ci sia lo zampino di Tom Clancy?
    non+autenticato
  • Purtroppo il progresso passa anche attraverso le guerre!
    E lì i morti sono veri: un macrabo "punteggio".

    "Video Games ruined my life! Never mind: I got some EXTRA lives"
    non+autenticato