Alfonso Maruccia

Kepler scova esopianeti a iosa

Rilasciati i primi dati raccolti dall'osservatorio orbitante pensato per individuare corpi celesti con dimensioni simili a quella terrestre. Le informazioni sono promettenti. Polemiche sulla lentezza nel rilascio dei dati

Roma - La missione Kepler è stata pensata per indagare nel mistero degli esopianeti, sulla loro reale diffusione e sull'eventualità che la presenza di corpi simil-terrestri sia più o meno comune tra i sistemi stellari relativamente vicini a quello Solare. Ma la prima tranche di informazioni raccolte dal telescopio NASA non è risolutiva e manca dei sistemi "papabili", candidati secondo gli scienziati a contenere le risposte più interessanti alle questioni che Kepler dovrebbe contribuire a risolvere.

I dati pubblicati da NASA riguardano una buona parte dei 156.000 sistemi stellari esaminati dal telescopio, in un arco temporale di 43 giorni ed entro i 3mila anni luce di distanza dal Sole previsti dalla missione. Tutti tranne 400, vale a dire i migliori candidati a ospitare un potenziale pianeta "gemello" della Terra e su cui gli scienziati terranno la bocca cucita almeno fino a febbraio del 2011.

"Molti dei candidati sono probabilmente falsi positive e stelle più luminose" ha detto William Borucki dell'Ames Research Center, commentando i primi risultati pubblicati sui 706 potenziali esopianeti scoperti da Kepler. Le dimensioni di questi mondi alieni vanno da quella "terrestre" a un'estensione leggermente più grande di Giove, con oggetti simili a Nettuno e a "super-terre" (grandi cinque volte la Terra) più comuni di quelli di maggiori dimensioni.
La scelta di non pubblicare subito le informazioni più interessanti - che a questo punto saranno contenute nel secondo rapporto preliminare in programma per febbraio 2011 - ha suscitato polemiche e ha spinto alcuni a mettere in dubbio la giustezza delle decisioni degli scienziati NASA. Di certo c'è l'importanza che riveste la missione di Kepler, i cui dati contribuiranno in maniera significativa a raffinare i termini della celebre equazione di Drake o, per dirla in altri termini, a chiarire quanto senso c'è nell'ipotizzare l'esistenza di vita extra-terrestre e magari intelligente in giro per il cosmo.

Alfonso Maruccia
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14 Commenti alla Notizia Kepler scova esopianeti a iosa
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  • Maruccia, ostia! dille bene le cose!
    I pianeti sono cercati tramite il trucco di vedere se la luce della stella viene offuscata da qualcosa che gli si interpone tra noi e lei, mica che il pianeta viene visto direttamente.
    non+autenticato
  • quello penso sia l'unico modo per vedere un pianeta che non sia direttamente illuminato dalla stella Sole...

    ..o mi sbaglio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bLax
    > quello penso sia l'unico modo per vedere un
    > pianeta che non sia direttamente illuminato dalla
    > stella
    > Sole...
    >
    > ..o mi sbaglio?

    la distanza è talmente enorme, che il nostro telescopio vede solo la stella. ergo, bisogna che il pianeta sia a fare "ombra" altrimenti non sarà visibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > Maruccia, ostia! dille bene le cose!
    > I pianeti sono cercati tramite il trucco di
    > vedere se la luce della stella viene offuscata da
    > qualcosa che gli si interpone tra noi e lei, mica
    > che il pianeta viene visto
    > direttamente.

    In realtà un paio di esopianeti sono stati visti realmente nell'ottico, vedi Fomalhaut B.
    Funz
    13021
  • perdono tanto tempo per rilasciare i dati?

    necessitano di qualche "ritocchino"?

    riguardo l'equazione di Drake, beh, basti dire che qui sulla terra ( quindi non su zeta reticuli ) abbiamo scoperto che ( surprise surprise ) possono essere anche forme di vita non basate sul carbonio e in grado di vivere nelle caldere dei vulcani

    questo dovrebbe farci capire che l'esistenza di vita extraterrestre è praticamente un fatto assodato

    ovviamente sarebbe preferibile prima di tutto conoscere per bene tutte le forme di vita presenti su questo pianeta ( ma credo ci vorranno moltiiiiii anni )
    non+autenticato
  • > riguardo l'equazione di Drake, beh, basti dire
    > che qui sulla terra ( quindi non su zeta reticuli
    > ) abbiamo scoperto che ( surprise surprise )
    > possono essere anche forme di vita non basate sul
    > carbonio e in grado di vivere nelle caldere dei
    > vulcani

    A cosa ti riferisci? Non ti confondi mica con gli archeobatteri (i cosiddetti "estremofili", microorganismi in grado di vivere nell'acqua bollente, vicino ai vulcani sottomarini)?
    non+autenticato
  • Archeobatteri ed estremofili sono forme di vita arcaiche, ma mica aliene rispetto a quelle terrestri...
  • ╚ quello che ho detto io...
    Gli archeobatteri differiscono sia dai batteri (infatti, mentre i batteri hanno un solo cromosoma, ad anello, gli archeobatteri hanno più cromosomi, lineari, quindi più simili ai nostri), che dagli eucarioti (perchè non hanno nucleo).
    Comunque, sono creature terrestri, e basate sul carbonio.

    Non è chiaro il perchè di tali differenze tra batteri e archeobatteri: una delle ipotesi è che il processo con cui si è formata la prima cellula vivente sia avvenuto più di una volta (se le condizioni dell'oceano erano favorevoli, sarebbe stato plausibile), e che batteri e archeobatteri si siano generati in occasioni diverse; i batteri veri e propri si sono dimostrati così efficienti da colonizzare l'intero pianeta, senza bisogno di cambiare molto, mentre gli archeobatteri, più versatili, si sono adattati ad alcune nicchie specifiche. E la struttura del nostro dna fa supporre che noi discendiamo da creature più simili agli archeobatteri, e non dai batteri; alcuni archeobatteri si sono evidentemente evoluti tanto da diventare più grandi, e suddividere il loro interno in organelli specializzati (nucleo, reticolo endoplasmatico...); inoltre hanno sviluppato una particolare forma di simbiosi con alcuni batteri, che probabilmente in origine erano parassiti (anche oggi, alcuni batteri patogeni come la legionella possono vivere dentro altre cellule), e che poi sono diventati mitocondri e cloroplasti. Da queste cellule più evolute (dette eucarioti) si è sviluppata la vita multicellulare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > ╚ quello che ho detto io...
    ecc. ecc.
    Concordo con angros, l'affermazione "forme di vita non basate sul carbonio" è errata, almeno per ora. Sul notro pianeta non esistono forme con base diversa dal carbonio in grado di svolgere funzioni che sono definite vitali. Vita in cndizioni estreme si, ma alla base sempre carbonio trovi.
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Archeobatteri ed estremofili sono forme di vita
    > arcaiche, ma mica aliene rispetto a quelle
    > terrestri...

    E soprattutto sono basate sul carbonio
    FDG
    11001
  • - Scritto da: collione
    > perdono tanto tempo per rilasciare i dati?

    Forse perchè vogliono essere sicuri di interpretarli correttamente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonym ous
    > - Scritto da: collione
    > > perdono tanto tempo per rilasciare i dati?
    >
    > Forse perchè vogliono essere sicuri di
    > interpretarli
    > correttamente?

    macchè ! hanno scoperto gli extraterrestri e la CIA ha ordinato loro di truccare i dati da rilasciare al pubblico per tenere segreta la grande scoperta
    non+autenticato
  • NON E' VERO!

    La verita' e' che NON hanno scoperto gli extraterrestri e la
    CIA ha ordinato loro di truccare i dati da rilasciare al pubblico
    per simulare una grande scoperta.

    - Scritto da: Fino Finetti
    > - Scritto da: anonym ous
    > > - Scritto da: collione
    > > > perdono tanto tempo per rilasciare i dati?
    > >
    > > Forse perchè vogliono essere sicuri di
    > > interpretarli
    > > correttamente?
    >
    > macchè ! hanno scoperto gli extraterrestri e la
    > CIA ha ordinato loro di truccare i dati da
    > rilasciare al pubblico per tenere segreta la
    > grande
    > scoperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > perdono tanto tempo per rilasciare i dati?
    >
    > necessitano di qualche "ritocchino"?

    Complottismo FTW

    > questo dovrebbe farci capire che l'esistenza di
    > vita extraterrestre è praticamente un fatto
    > assodato

    Neanche per sogno, siamo nel regno dell'"altamente probabile", e forse ci rimarremo per sempre...

    > ovviamente sarebbe preferibile prima di tutto
    > conoscere per bene tutte le forme di vita
    > presenti su questo pianeta ( ma credo ci vorranno
    > moltiiiiii anni
    > )

    Benaltrismo FTWCon la lingua fuori
    Funz
    13021