Mauro Vecchio

San Francisco: cellulari trasparenti

Obblighi in vista per tutti i rivenditori dell'area. Che dovranno indicare l'esatto livello di radiazioni generate da ogni dispositivo. L'industria del wireless insorge

Roma - Si tratta di una legge che pare non avere precedenti in terra statunitense. Frutto di una vera e propria battaglia, portata avanti dal sindaco di San Francisco Gavin Newsom. Tutti i rivenditori di apparecchi wireless potrebbero a breve essere costretti ad indicare - in un apposito e visibile spazio - l'esatta quantità di radiazioni emesse da un singolo dispositivo.

Una legge che dovrebbe entrare in vigore molto presto, dopo la quasi unanimità raggiunta dalla Board of Supervisor dell'amministrazione della città a stelle e strisce. E dopo una consultazione pubblica che durerà appena dieci giorni, sotto la pressione di un sindaco come Newsom, appassionato di nuove tecnologie e vera star su Twitter con 1,3 milioni di follower.

Newsom ha parlato di un'importante vittoria per tutti i consumatori, annunciando i dettagli della proposta. I commercianti di San Francisco dovranno in pratica mostrare ai vari clienti quello che viene chiamato Specific Absorption Rate (SAR). Un tasso di assorbimento specifico il cui valore varia a seconda del telefono, ma che allo stesso tempo non può superare un livello superiore di 1,6 watt per chilogrammo.
Questo secondo disposizioni dettate dalla Federal Communications Commission (FCC) statunitense. L'imposizione caldeggiata dal sindaco Newsom non ha comunque mancato di scatenare le vivaci proteste dell'industria del wireless. Come sottolineato da John Walls, portavoce della Wireless Association, le nuove disposizioni potrebbero portare ad una confusione generale tra i consumatori.
Che potrebbero arrivare a pensare che certi dispositivi mobile siano più sicuri di altri, perché generatori di un livello minore di radiazioni. "Crediamo che ci sia un generale consenso scientifico - ha continuato Walls - sul fatto che i dispositivi non siano affatto dannosi per la salute. E questa nuova etichetta si allontana di molto dagli standard attuali dettati da FCC".

Mauro Vecchio
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14 Commenti alla Notizia San Francisco: cellulari trasparenti
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  • La potenza di trasmissione (così si chiama, non "livello di radiazione") è standard in tutti i terminali. Se qualcuno trasmette di meno (o irradia di meno) è perché è costruito male.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > La potenza di trasmissione (così si chiama, non
    > "livello di radiazione") è standard in tutti i
    > terminali. Se qualcuno trasmette di meno (o
    > irradia di meno) è perché è costruito male.

    "costruito male" nel senso che non ha le porte usb ma puo' trasmettere e ricevere solo via wireless ?
    krane
    22544
  • Sono almeno 20 anni che i cellulari sono largamente diffusi e di tutti gli studi fino ad oggi compiuti non ve ne è uno in grado di dimostrare la pericolosità delle onde elettromagnetiche, non solo dei cellulari, ma anche quelle generate da qualsiasi altro dispositivo.
    Per carità il principio di prudenza ovviamente deve spingere a limitare al massimo esposizioni inutili, ma non bisogna neanche esagerare perdendo di vista i veri rischi!
    Vengono infatti tollerate tutta una serie di sostanze notoriamente cancerogene, una su tutte il benzene (addittivo della benzina verde), vengono tollerate emissioni radioattive, ad esempio il radon che viene emesso dal Tufo (che continua ad essere utilizzato come materiale da costruzione)....
    Prima di scagliarsi contro le emissioni elettromagnetiche la cui dannosità è ancora tutta da dimostrare e che in ogni caso devono avere scarsa pericolosità (visto che fino ad oggi non si è riusciti a dimostrare che fanno male, evidentemente se anche sono nocive, si tratta di effetti limitati), perchè non vengono eliminati i cancerogeni provati?
  • Come dove sono le prove? Non vedi quanti teenager sono già stempiati o pelati...
    non+autenticato
  • - Scritto da: BLah
    > Come dove sono le prove? Non vedi quanti teenager
    > sono già stempiati o
    > pelati...
    A bocca aperta non sono teenager da molto tempo, ma pelato si, e da ben prima che esistessero i cellulari ... forse dipende dalla situazione economica in cui ci troviamo da decenni, da strapparsi i capelli Occhiolino
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Sono almeno 20 anni che i cellulari sono
    > largamente diffusi e di tutti gli studi fino ad
    > oggi compiuti non ve ne è uno in grado di
    > dimostrare la pericolosità delle onde
    > elettromagnetiche, non solo dei cellulari, ma
    > anche quelle generate da qualsiasi altro
    > dispositivo.
    > Per carità il principio di prudenza ovviamente
    > deve spingere a limitare al massimo esposizioni
    > inutili, ma non bisogna neanche esagerare
    > perdendo di vista i veri
    > rischi!
    > Vengono infatti tollerate tutta una serie di
    > sostanze notoriamente cancerogene, una su tutte
    > il benzene (addittivo della benzina verde),
    > vengono tollerate emissioni radioattive, ad
    > esempio il radon che viene emesso dal Tufo (che
    > continua ad essere utilizzato come materiale da
    > costruzione)....
    > Prima di scagliarsi contro le emissioni
    > elettromagnetiche la cui dannosità è ancora tutta
    > da dimostrare e che in ogni caso devono avere
    > scarsa pericolosità (visto che fino ad oggi non
    > si è riusciti a dimostrare che fanno male,
    > evidentemente se anche sono nocive, si tratta di
    > effetti limitati), perchè non vengono eliminati i
    > cancerogeni
    > provati?
    Ti cito solo una parola, mesotelioma. Si manifesta circa dopo 20, 30 anni dal contatto, fortunatamente non sempre. Quando hanno iniziato ad usare l'amianto tutti erano felici e tranquilli, una panacea. Gli studi davano il prodotto come innocuo, ma molti decenni dopo ... beh c'è qualcuno che non è più di quest'idea. Con questo non voglio demonizzare i campi em, ma le ricerche effettuate non hanno dimostrato che siano innocue , ne che siano nocive ... a questo punto come spesso non usato io applicherei il prncipio di precauzione. Domanda che ti pongo, se fossero così innocue, come mai si continua a monitorare i campi generati da:
    ripetitori, linee elettriche, trasmettitori ecc. Solo per spendere soldi?
  • - Scritto da: Fragy
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Sono almeno 20 anni che i cellulari sono
    > > largamente diffusi e di tutti gli studi fino ad
    > > oggi compiuti non ve ne è uno in grado di
    > > dimostrare la pericolosità delle onde
    > > elettromagnetiche, non solo dei cellulari, ma
    > > anche quelle generate da qualsiasi altro
    > > dispositivo.
    > > Per carità il principio di prudenza ovviamente
    > > deve spingere a limitare al massimo esposizioni
    > > inutili, ma non bisogna neanche esagerare
    > > perdendo di vista i veri
    > > rischi!
    > > Vengono infatti tollerate tutta una serie di
    > > sostanze notoriamente cancerogene, una su tutte
    > > il benzene (addittivo della benzina verde),
    > > vengono tollerate emissioni radioattive, ad
    > > esempio il radon che viene emesso dal Tufo (che
    > > continua ad essere utilizzato come materiale da
    > > costruzione)....
    > > Prima di scagliarsi contro le emissioni
    > > elettromagnetiche la cui dannosità è ancora
    > tutta
    > > da dimostrare e che in ogni caso devono avere
    > > scarsa pericolosità (visto che fino ad oggi non
    > > si è riusciti a dimostrare che fanno male,
    > > evidentemente se anche sono nocive, si tratta di
    > > effetti limitati), perchè non vengono eliminati
    > i
    > > cancerogeni
    > > provati?
    > Ti cito solo una parola, mesotelioma. Si
    > manifesta circa dopo 20, 30 anni dal contatto,
    > fortunatamente non sempre. Quando hanno iniziato
    > ad usare l'amianto tutti erano felici e
    > tranquilli, una panacea. Gli studi davano il
    > prodotto come innocuo, ma molti decenni dopo ...
    > beh c'è qualcuno che non è più di quest'idea. Con
    > questo non voglio demonizzare i campi em, ma le
    > ricerche effettuate non hanno dimostrato che
    > siano innocue , ne che siano nocive ... a questo
    > punto come spesso non usato io applicherei il
    > prncipio di precauzione. Domanda che ti pongo, se
    > fossero così innocue, come mai si continua a
    > monitorare i campi generati
    > da:
    > ripetitori, linee elettriche, trasmettitori ecc.
    > Solo per spendere
    > soldi?


    Le onde elettromagnetiche sono studiate dagli anni 60, quindi sono 50 anni di studi che fino ad oggi non hanno dato risultati!
    La dannosità dell'amianto è emersa dopo "soli 20" anni dalla sua introduzione!
    Il benzene noto cancerogeno viene allegramente disperso nell'aria con la benzina "verde"!
    Quello che dico Io non è non usare le normali norme di prudenza, è quello di demonizzare a senso unico solo determinate sostanze radiazioni, ignorando tutto il resto, comprese quelle sostanze dalla dannosità già accertata, come il benzene e lo stesso amianto, che pur sapendosi tossico/cancerogeno fin dagli anni 70 è ancora presente perfino in certi edifici scolastici!
    Quindi ben vengano gli studi sulla pericolosità di certe radiazioni/sostanze, sicuramente può essere utile/previdente ridurre l'esposizione umana a dette sostanze/radiazioni, ma se proprio devo investire denaro e tempo (sempre limitati) magari è meglio rimuovere prima le sostanze nocive certe, come appunto l'amianto e il benzene!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Le onde elettromagnetiche sono studiate dagli
    > anni 60, quindi sono 50 anni di studi che fino ad
    > oggi non hanno dato
    > risultati!
    Non proprio, gli studi ci sono, ma valutati sull'utenze e fonti di quel periodo. Non c'erano studi sugli effetti a lungo termine, con basse potenze e lunghe esposizioni perché semplicemente non esistevano apparecchi che le emettessero. Le ricerche successive, non hanno portto ancora risultati chiari, non is è certi ancora di nulla. Una cosa è sicuramente certa, non sono così innocui visto che le normative con limiti di esposizione esistono e sono applicate.

    > La dannosità dell'amianto è emersa dopo "soli 20" anni dalla sua
    > introduzione!

    Neanche questo è vero, la scoperta della tossicità dell'amianto non è emersa dopo vent'anni dall'uso, visto che veniva usato agli inizi dell'900 se non prima e lo si è continuato ad usare senza problemi fino agli anni '90

    > Il benzene noto cancerogeno viene allegramente disperso nell'aria con
    > la benzina "verde"!

    La cancerogenicità del benzene è nota e controllata e non viene disperso nell'aria (visto i suoi costi) dalla benzina verde come fossero caramelle. Se poi vai a leggerti un po di documentazione scoprirai che la maritta catalitica ormai usata da tutte le macchine abbatte pesantemente il benzene. In realtà ti ciucci più benzene da altra fonti (fumatori, solventi, ecc.)

    > Quello che dico Io non è non usare le normali norme di prudenza, è
    > quello di demonizzare a
    > senso unico solo determinate sostanze radiazioni, ignorando tutto il
    > resto, comprese quelle
    > sostanze dalla dannosità già accertata, come il
    > benzene e lo stesso amianto, che pur sapendosi
    > tossico/cancerogeno fin dagli anni 70 è ancora presente perfino in
    > certi edifici
    > scolastici!

    Mai pensato alla difficoltà della bonifica? Mai pensato che l'amianto diventa molto più pericoloso se lo manipoli perché si sbriciola (se all'origine e ben isolato e contenuto)?

    > Quindi ben vengano gli studi sulla pericolosità
    > di certe radiazioni/sostanze, sicuramente può
    > essere utile/previdente ridurre l'esposizione
    > umana a dette sostanze/radiazioni, ma se proprio
    > devo investire denaro e tempo (sempre limitati)
    > magari è meglio rimuovere prima le sostanze
    > nocive certe, come appunto l'amianto e il
    > benzene!

    No ritornare sempre sullo stesso tema, amianto e benzene sono monitorati e si conosco abbastanza bene i loro livelli di tossicità. Lo stesso viene fatto per le radiazione elettromagnetiche ... ma solo dei trasmettitori/ripetitori radio o delle linee elettriche. Dell'effetto cumulativo di una sessantina di cellulari (per esempio persone in una sala cinematografica) se ne sa ben poco e gli studi per i problemi dati dall'accumulo sono iniziati da molto poco per aver tempo a manifestarsi.
  • hai ragione sul fatto che nulla é stato provato, ma sicuramente "meno radiazioni" é meglio di "tante radiazioni"
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > hai ragione sul fatto che nulla é stato provato,
    > ma sicuramente "meno radiazioni" é meglio di
    > "tante
    > radiazioni"

    Certo certo, intanto che si lotta contro i mulini a vento ti respiri vapori del certamente cancerogeno Benzene e fibre dell'altrettanto cancerogeno amianto, ancora presente in tantissimi edifici, comprese alcune scuole!
  • Ce ne fossero anche in Italia di sindaci di questo livello...
    non+autenticato
  • non mi ricordo dove (era linkata da un articolo qui o su un altro sito, se qualche anima pia se l'è bookmarkata la potrebbe pure postare) .. ma la lista l'ho già vista: modello per modello, casa per casa era riportato un valore

    francamente io sono daccordo, indipendentemente dal fatto che il telefono sia nokia,apple,samsung, rim o l'anonima cinCiaoPhone il livello di radiazione si può misurare in una maniera precisa ed attendibile? io penso di si, formalizzassero la metodoligia di misura (ad esempio una bella tabellina con i livelli di radiazione a 0,5,10,30,100 cm di distanza (se significativa), con tutte le variazioni del caso: wifi on o off, bluetooth idem) e tale tabella dovrebbe essere sia esposta nei negozi e riportata anche nei manuali! e non solo per i cell, anche i router, le tv e quant'altro,

    le radiazioni fanno male ? si o no, nessuno l'ha mai dimostrato con chiarezza, per me il concetto è simile ai videgiochi che provocano le crisi epilettiche, io ho giocato per ore senza risentirne, conosco molta gente che idem, ma se leggo sul giornale che c'è stat almeno un caso di uno (sfigato o predisposto non importa) che si è sentito male allora mi sembra giusto che si riportino le avvertenze sulle confezioni
    non+autenticato
  • Behhh..almeno in questo caso soo stati ...trasparenti! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • - Scritto da: hp sucs
    > il livello di radiazione si può misurare in una
    > maniera precisa ed attendibile? io penso di si,
    > formalizzassero la metodoligia di misura (ad
    > esempio una bella tabellina con i livelli di
    > radiazione a 0,5,10,30,100 cm di distanza (se

    C'è già, il SAR appunto. http://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_d'assorbimento_...