Alessandro Del Rosso

Toshiba e il Libretto che fa il tablet

Il colosso giapponese ha svelato un nuovo mini-notebook caratterizzato dall'integrazione di due schermi touch screen. Ma niente Atom, il cuore del dispositivo è una CPU ULV di Intel

Roma - A cinque anni di distanza dal lancio sul mercato dell'ultimo modello di Libretto, Toshiba ha presentato un nuovo membro della sua storica famiglia di PC ultraportatili: si tratta del Libretto W100, definito il primo mini-notebook Windows al mondo ad essere dotato di doppio schermo touch screen.

Toshiba Libretto W100Annunciato in occasione del 25esimo anniversario dell'ingresso di Toshiba nel business dei laptop, il Libretto W100 si va ad inserire tra i netbook e i tablet, attingendo alle caratteristiche dell'una e dell'altra tipologia di device. Dai netbook di prima generazione il nuovo Libretto prende il form factor, determinato soprattutto dalla dimensione dei due schermi touch da 7 pollici (da 1024 x 600 pixel). Dai tablet prende invece la tecnologia touch screen e l'assenza di bordo in rilievo tra display e cornice.

Il W100 può anche essere visto come due tablet uniti tra loro da una cerniera: tale cerniera permette di usare il dispositivo come un netbook classico, come un ereader capace di visualizzare contemporaneamente due pagine "fisiche" (tenendo i due display in senso verticale) o come un grosso tablet (con i due schermi completamente aperti).
Il principale vantaggio fornito da questa configurazione è che uno dei due schermi può essere utilizzato come tastiera virtuale, senza così ridurre l'area di visualizzazione sullo schermo principale. Ma le modalità di utilizzo del secondo display sono virtualmente infinite: oltre che per leggere e sfogliare in modo naturale libri e giornali digitali, lo si può usare per prendere appunti o per accedere all'interfaccia media center del sistema.

Toshiba Libretto W100A distingue il nuovo Libretto da un tipico netbook o tablet è anche l'hardware: al posto di CPU Atom o ARM, l'ultraportatile di Toshiba utilizza un processore Pentium dual-core U5400 a 1,2 GHz, appartenente alla linea di CPU ultra-low voltage di Intel. Sotto lo chassis si trovano poi 2GB di memoria RAM DDR3 e un SSD da 62GB. Presenti infine porta USB, slot microSD, modulo WiFi 802.11n, Bluetooth 2.1, accelerometro e webcam da 1,02 megapixel. Il tutto in circa 820 grammi di peso inclusa la batteria. Sul W100 gira il sistema operativo Windows 7 Home Premium corredato di interfacce e tool ideati per sfruttare al meglio il doppio schermo e il touch screen.

L'autonomia appare il punto debole di questo sistema: quella massima dichiarata dal produttore è infatti di 4 ore, circa la metà rispetto a quella di un tipico netbook e un terzo rispetto a quella promessa da certi tablet.

Il Libretto W100 sarà lanciato sul mercato giapponese alla fine di agosto al prezzo di 120mila yen, pari a circa 1060 euro.

Una galleria di foto del nuovo Libretto è stata pubblicata qui da Engadget.



Alessandro Del Rosso
23 Commenti alla Notizia Toshiba e il Libretto che fa il tablet
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  • Eliminate intel, eliminate windows, portate il consumo (e la durata quindi) a livello decente e avete ottenuto un prodotto non male (anche se ce ne è già uno simile).
    Fatto questo c'è solo da lavorare sul prezzo!
    A bocca aperta
    Insomma c'è da rifare il 99% delle scelte Deluso ma l'idea in se non è malvagia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala

    > Eliminate intel, eliminate windows, portate il
    > consumo (e la durata quindi) a livello decente e
    > avete ottenuto un prodotto non male (anche se ce
    > ne è già uno
    > simile).
    > Fatto questo c'è solo da lavorare sul prezzo!
    > A bocca aperta
    > Insomma c'è da rifare il 99% delle scelte Deluso ma
    > l'idea in se non è malvagia.

    Quoto. Il doppio schermo poteva essere una buona idea per avere tablet/netbook. Però serve un sistema operativo adatto, magari un ARM come processore, un'autonomia decisamente migliore e un prezzo più basso.
    FDG
    10893
  • credo che in un pc di quelle dimensioni, il costo dello schermo (oltretutto touch) sia la parte che faccia lievitare il prezzo. Detto questo, non è una giustificazione valida, nel senso che una scatoletta da 1000 euro deve fare cose che valgono 1000 euroSorride siccome ho qualche dubbio sulla bontà di un dispositivo basato su W7 a cui manchi tastiera e mouse, magari vorrei vederlo e provarlo di persona prima di rischiare di buttare via una marea di soldi...
    non+autenticato
  • Per come la vedo io doveva avere uno dei due schermi e-ink e costare meno...allora l'avrei visto come interessante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno
    > Per come la vedo io doveva avere uno dei due
    > schermi e-ink e costare meno...allora l'avrei
    > visto come
    > interessante.

    Quoto in pieno, l'autonomia poi sarebbe anche aumentata...
    non+autenticato
  • "Se avesse una mela sopra sarebbe il futuro, ma è Toshiba ed allora è una cacca". Questo purtroppo è quello che pensano in molti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il capo
    > "Se avesse una mela sopra sarebbe il futuro, ma è
    > Toshiba ed allora è una cacca". Questo purtroppo
    > è quello che pensano in
    > molti.

    si è vero, in generale hai ragione, però nel caso specifico 4 ore sono un po pochine.. certo, l'iphone quando uscì non aveva questa gra autonomia se confrontato con altri smartphone (problema risolto nelle succesive versioni), ma la gente se lo è preso comunque...
    non+autenticato
  • Il design e il concept sono simili
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Il design e il concept sono simili

    Questa è un po' tirata per i capelli! Sorride

    Ho usato 3 generazioni DS (originale, lite e DSi) e francamente non sono prodotti pensati come questo. Lo schermo inferiore ha touch con molti limiti e dipende parecchio dai tasti fisici per la maggior parte dei programmi. Lo schermo superiore non ha touch e quindi limita parecchio l'intuitività nell'interfaccia (non si scorre un testo con il pennino o il dito, come verrebbe naturale, i comandi sono tasti fisici o nello schermo sotto). Se aperto in verticale la presa non è il massimo della comodità e robustezza. Se per errore lo reggete per lo schermo superiore (che diventa quello di sinistra, ruotato il DS) vi giocate le cerniere in poche settimane.
    Si diceva fosse quello che avrebbe proposto il nuovo DS, prima che puntassero ancora sui due compiti: schermo inferiore touch come prima, schermo superiore in autostereoscopico.
    non+autenticato
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