Claudio Tamburrino

USA, mega-indagine per Street View

Alle porte un'indagine multi-statale che può coinvolgere fino a 30 procure: la guiderà il Connecticut

Roma - Il procuratore generale dello stato del Connecticut Richard Blumenthal ha annunciato che il suo Dipartimento guiderà un'indagine multi-statale nei confronti di Google per raccolta non autorizzata di dati personali: le macchine di Street View e la mappatura delle Reti WiFi, in pratica, mettono Mountain View ancora al centro delle polemiche e del mirino delle autorità.

Numerosi Stati europei (Italia inclusa), Australia (dove il Commissario alla Privacy e il Ministro delle Comunicazioni si stanno scontrando sulla valutazione della gravità della situazione), Nuova Zelanda, Massachusetts, Illinois e altre autorità statunitensi hanno già avviato un'azione e chiesto a Google di vedere tutti i dati raccolti.

Inoltre 30 procuratori generali si erano dati appuntamento per discutere l'opportunità di un'azione comune: l'iniziativa intrapresa dal Connecticut ne è la concretizzazione. Tanto che Blumenthal confida nella convergenza di un "significativo numero di Stati" nella sua investigazione.
Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia USA, mega-indagine per Street View
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  • Ma chi dice che la raccolta non era autorizzata? Se io parlo con Tizio per strada, e gli dico i fatti miei ad alta voce, non posso prendermela con Caio che sente (e al massimo si segna quel che dico). Allo stesso modo, in questo caso bisognerebbe analizzare e riflettere sulla insicurezza delle reti wireless non crittografate (wep, wpa, etc), e nelle quali fondamentalmente si inviano dati IN CHIARO a chiunque si trovi nel raggio di trasmissione.
    Dov'è l'intromissione?

    Riflettiamo, implementiamo un minimo di OBBLIGATORIA sicurezza, e chiediamo la cancellazione dei dati sensibili raccolti.

    Punto, senza rompere le scatole "tanto per".


    Federico
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Ma chi dice che la raccolta non era autorizzata?
    > Se io parlo con Tizio per strada, e gli dico i
    > fatti miei ad alta voce, non posso prendermela
    > con Caio che sente (e al massimo si segna quel
    > che dico). Allo stesso modo, in questo caso
    > bisognerebbe analizzare e riflettere sulla
    > insicurezza delle reti wireless non crittografate
    > (wep, wpa, etc), e nelle quali fondamentalmente
    > si inviano dati IN CHIARO a chiunque si trovi nel
    > raggio di
    > trasmissione.
    > Dov'è l'intromissione?
    >
    > Riflettiamo, implementiamo un minimo di
    > OBBLIGATORIA sicurezza, e chiediamo la
    > cancellazione dei dati sensibili
    > raccolti.
    >
    > Punto, senza rompere le scatole "tanto per".


    Quoto e sottoscrivo due volte. Si grida sempre allo scandalo ed alla "sacralità" dei dati personali quando questa "sacralità" è divenuta tale solo da una decina d'anni a questa parte.
    Usare il cervello cercando prima le motivazioni (considerando eventuali effetti concreti negativi e bilanciando questi ultimi con i vantaggi) di determinate scelte "proibitive" IMHO sarebbe più sensato in questo periodo.
    non+autenticato
  • > Ma chi dice che la raccolta non era autorizzata?
    Google ha detto che avrebbe fatto un censimento delle reti wi-fi durante le normali operazioni di rilevazione di StreetView e basta (ammesso e non concesso che il resto sia effettivamente un reato).

    > Se io parlo con Tizio per strada, e gli dico i fatti miei ad alta voce, > non posso prendermela con Caio che sente (e al massimo si segna quel che dico).
    Giustissimo, basta che non diffonda i dati. Se però l'attività è sistematica, cioè Tizio registra tutte le conversazioni con un'apparecchiatura professionale mentre cammina per la città forse qualche interrogativo può sorgere.

    > Allo stesso modo, in questo caso bisognerebbe analizzare e riflettere
    > sulla insicurezza delle reti wireless non crittografate
    > (wep, wpa, etc),
    Wep e wpa sono entrambe crittografate comunque Google ha sniffato solo quelle non criptate.

    > e nelle quali fondamentalmente si inviano dati IN CHIARO a chiunque si
    > trovi nel raggio di trasmissione.
    avere una rete wi-fi non criptata è un'ingenuità, (e non so se la legge la consideri una negligenza grave) però collegarsi ad una rete cablata o wi-fi e sniffare il traffico in rete NON è la stessa cosa.

    Lo stesso discorso allora dovrebbe valere per le LAN cablate: siccome il traffico non è criptato allora si possono sniffare tutte le password che ci passano!

    Mi sembra più ragionevole la giustificazione che la macchina di Google StreetView ha sniffato solo frammenti di comunicazioni però in un pacchetto di qualche centinaio di byte, potenzialmente, ci possono essere anche informazioni riservate.

    Il fatto che ci sia chi fa war driving non giustifica nulla, altrimenti si potrebbero giustificare tutti i reati minori dicendo che appunto sono meno gravi di altri.

    La buona fede di Google sicuramente sarà tenuta in conto da chi effettuerà le investigazioni ma la faccenda va chiarita.
    non+autenticato
  • scusate: la parola Tizio va sostituita con Caio
    non+autenticato
  • Oggi, su un noto quotidiano nazionale, presente anche sul web, nella pagina economia, c'è un'intervista ad uno dei top-manager, dove affronta anche queste problematiche.
    non+autenticato
  • Ma che senso ha urlare alla violazione della privacy quando il massimo che può aver rubato sono gli indirizzi MAC o i nomi delle reti, cosa accessibile a CHIUNQUE sia nelle vicinanze di una rete WiFi? E soprattutto, cosa a cui è impossibile risalire attraverso la rete, dato che si tratta di protocolli hardware.

    Bah.
    non+autenticato
  • Noi non sappiamo con esattezza cosa è stato raccolto, non credo che se i dati raccolti fossero solo i nomi delle reti o i mac si sarebbe sollevato questo polverone, d'altra parte anche google ha ammesso di aver raccolto dati che non avrebbe dovuto, per cui prima di dare giudizi di innocenza o di colpevolezza, sarebbe meglio aspettare la fine delle indagini.
  • L'opera di disinformazione sembra dare i suoi frutti a quanto vedo

    qui ci sono due tipi di ignoranza

    - i governi che pigliano al volo qualsiasi pretesto per SPIARE i dati che credono contengano chissà che (e poi si devono inventare un'altra scusa per non fare magre figure e dire che aveva ragione google)

    - la gente che non legge gli articoli approfonditi ma solo le notizie a sensazione che i giornali grossolanamente gli danno da cui sembra che google abbia risucchiato tutta la tua vita passando con la googlecar che cambia canale 4-5 volte al secondo

    quello che DEVE far paura è la stranissima richiesta dei dati (frammentari, ricordiamolo e non può essere diversamente) da parte dei governi

    - google li aveva raccolti
    - i dati erano frammentari
    - non essendo né il kgb ne la fbi e contenendo i dati nessuna informazione utile in termini di contenuti personali una volta mappati gli hotspot pubblici non se ne facevano nulla e si potevano o cancellare o conservare, tanto sempre inutili erano

    ma i governi con che diritto bramano di metterci le mani sopra? La speranza di scoprire qualche libero pensatore? Meno male che rimarranno con un palmo di naso...
  • Non capisco questa idea di complotto governativo, specialmente quando viene evocata per difendere una società privata come Google, continuo a pensare che non abbiamo elementi per assolvere o condannare Google, quindi fino a quando non si potrà sapere cosa realmente ha raccolto Google ogni ipotesi è solo un illazione priva di fondamento.
  • - Scritto da: Simone
    > Ma che senso ha urlare alla violazione della
    > privacy quando il massimo che può aver rubato
    > sono gli indirizzi MAC o i nomi delle reti, cosa
    > accessibile a CHIUNQUE sia nelle vicinanze di una
    > rete WiFi? E soprattutto, cosa a cui è
    > impossibile risalire attraverso la rete, dato che
    > si tratta di protocolli
    > hardware.
    >
    > Bah.


    E no... non sono quelle le info che ha raccolto... Le google car hanno sniffato i dati, quindi hanno raccolto tutto ciò che transitava in quel momento.
    Esempio... Se l'utente accedeva alla sua posta personale... O a dati molto sensibili, dove non c'era nessuna crittografia, quei dati ce li ha anche google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dominus
    > - Scritto da: Simone
    > > Ma che senso ha urlare alla violazione della
    > > privacy quando il massimo che può aver rubato
    > > sono gli indirizzi MAC o i nomi delle reti, cosa
    > > accessibile a CHIUNQUE sia nelle vicinanze di
    > una
    > > rete WiFi? E soprattutto, cosa a cui è
    > > impossibile risalire attraverso la rete, dato
    > che
    > > si tratta di protocolli
    > > hardware.
    > >
    > > Bah.
    >
    >
    > E no... non sono quelle le info che ha
    > raccolto... Le google car hanno sniffato i dati,
    > quindi hanno raccolto tutto ciò che transitava in
    > quel
    > momento.
    > Esempio... Se l'utente accedeva alla sua posta
    > personale... O a dati molto sensibili, dove non
    > c'era nessuna crittografia, quei dati ce li ha
    > anche
    > google.

    quindi hanno sniffato miliardi di miliardi byte fra cui "forse" c'è anche il saldo del tuo conto corrente o quei 6 byte che sono il tuo codice pin o che in un certo momento, in un certo posto, su una certa rete hanno una sequenza di byte che compongono otto parole di quell'email tanto personale che stavi mandando. Caspita, c'è da esserne preoccupati eh.
    Ti rendi conto vero che la google car non si è fermata sotto casa tua e ha sniffato dati per giorni interi ma ha sniffato quei pochi byte che è riuscita a leggere mentre passava sotto casa tua ?
  • > E no... non sono quelle le info che ha
    > raccolto... Le google car hanno sniffato i dati,
    > quindi hanno raccolto tutto ciò che transitava in
    > quel momento.

    Dati che l'utente ha broadcastato IN CHIARO, ricordiamolo.

    Questo è il problema, non la google car.

    Chi ci dice che non ci sono in giro delle Blackhat Car che fanno altrettanto e non dicono niente a nessuno?

    Anzi... sappiamo per certo che *ci sono*.

    E qui si fa il processo a qualcuno che l'ha fatto in buona fede?
    Mah...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Simone
    > Ma che senso ha urlare alla violazione della
    > privacy quando il massimo che può aver rubato
    > sono gli indirizzi MAC o i nomi delle reti, cosa
    > accessibile a CHIUNQUE sia nelle vicinanze di una
    > rete WiFi?

    Chiunque può guardare la scollatura della tua donna, ma se ne fanno un book fotografico e lo mettono in rete e' un altro discorso!

    Google ultimamente sta proprio facendo delle figurette, ma cavolo prima di fare quello che gli pare, lo consultassero un avvocato!
    harvey
    1481
  • - Scritto da: harvey
    > - Scritto da: Simone
    > > Ma che senso ha urlare alla violazione della
    > > privacy quando il massimo che può aver rubato
    > > sono gli indirizzi MAC o i nomi delle reti, cosa
    > > accessibile a CHIUNQUE sia nelle vicinanze di
    > una
    > > rete WiFi?
    >
    > Chiunque può guardare la scollatura della tua
    > donna, ma se ne fanno un book fotografico e lo
    > mettono in rete e' un altro
    > discorso!
    >
    > Google ultimamente sta proprio facendo delle
    > figurette, ma cavolo prima di fare quello che gli
    > pare, lo consultassero un
    > avvocato!

    Fanno tanto fumo solo perché Google è grande. Ci sono migliaia di aziende nel mondo che se ne sbattono altamente di dati ben più sensibili e certamente non vengono a dire ne a te ne allo Stato che cosa hanno carpito passando per strada. E sottolineo passando per strada.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > E per la cronaca che sia in chiaro oppure no, se
    > ascolti il traffico di una wi-fi senza
    > l'esplicito permesso del proprietario si
    > configura 'intercettazione di comunicazione' ed è
    > reato.

    Tutti avvocati qui eh?

    Allora perché non è reato captare via radio conversazioni altrui, posto che non le si diffonda?
    non+autenticato