Mauro Vecchio

FCC, neutralità segreta?

Presunto incontro a porte chiuse tra la commissione di Genachowski e rappresentanti di Google e Skype. Obiettivo, cercare un compromesso sulle intenzioni di riclassificazione dei servizi d'accesso al broadband

Roma - Aveva appena aperto al pubblico dibattito sulla futura regolamentazione del broadband a stelle e strisce. Avviato ufficialmente una fase di consultazione in cui i protagonisti dell'IT statunitense avrebbero dovuto discutere in maniera trasparente di una riclassificazione che piace a pochi. Ma è recente un articolo pubblicato sul sito del Wall Street Journal che ha parlato di incontri tutt'altro che trasparenti, tra rappresentanti della Federal Communications Commission (FCC) e alcuni di quei protagonisti, in primis Google e Skype. Obiettivo, discutere in apparente gran segreto di un un modo indolore per giungere ad un compromesso sulla cosiddetta neutralità della Rete.

Google era stata infatti tra le principali aziende firmatarie di una lettera aperta al chairman di FCC Julius Genachowski, nella quale si sottolineava come la riclassificazione della componente di trasmissione dei servizi d'accesso al broadband all'interno di un più tradizionale servizio di telecomunicazione fosse una mossa azzardata, oltre che pericolosamente datata.

Pare dunque che tra gli argomenti trattati nel corso dell'incontro a porte chiuse ci sia stato proprio quello legato alle intenzioni di FCC, non affatto gradite alla maggior parte degli ISP statunitensi. Che invece preferirebbero - secondo indiscrezioni - procedere con aggiustamenti più morbidi da parte della commissione, senza dover per forza cambiare tutto il sistema, appunto riclassificandolo.
L'incontro segreto è stato tuttavia sminuito da Edward Lazarus di FCC, che ha sottolineato come la sua commissione stia vagliando i pareri di ogni protagonista della Rete. Mettendo allo stesso tempo un blog a disposizione - attualmente non raggiungibile - degli utenti interessati, con i risultati di tutte le discussioni.

Free Press è comunque partita all'attacco, con parole dure. "È sbalorditivo come FCC incontri i vari giganti dell'industria per farsi dire come meglio proteggere l'interesse pubblico. L'amministrazione Obama ha promesso una nuova era di trasparenza, ma questi incontri sembrano indicare che FCC non abbia problemi a organizzare riunioni dietro le quinte, senza alcun input o scrutinio pubblico".

Mauro Vecchio
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