Sorveglianza sul lavoro, nodi da sciogliere

di F.Sarzana di S.Ippolito (www.lidis.it) - Lo Statuto dei lavoratori prevale sulla disciplina della privacy, ma il Garante privacy ha facoltÓ di regolamentare in via generale i profili relativi alla posta elettronica del dipendente

Roma - Quella emessa negli scorsi mesi dal tribunale di Roma, e pubblicata solo di recente, è un'importante sentenza sui poteri di controllo del datore di lavoro in tema di posta elettronica e uso di Internet e sui poteri generali del Garante Privacy sulla materia del trattamento dei dati personali. La vicenda si riferisce ad una ipotesi nella quale una società, per sostenere le proprie ragioni e il proprio comportamento difforme rispetto a quanto previsto dal Garante Privacy e dallo Statuto dei lavoratori in materia di controlli a distanza del lavoratore, negava efficacia generale al provvedimento del garante privacy sulla posta elettronica ed Internet del marzo 2007, con il quale si stabiliscono alcuni principi a tutela del datore di lavoro ma anche a tutela della segretezza della corrispondenza del lavoratore.

In particolare la società aveva affermato nei propri scritti difensivi che i singoli datori di lavoro non fossero obbligati a seguire le regole prescritte dal Garante privacy, che varrebbero solo nei casi concreti in cui vi siano segnalazioni portate all'attenzione dello stesso garante e non in tutti gli altri casi.

Inoltre si negava che nel caso concreto si applicasse agli strumenti di controllo a distanza del lavoratore la disciplina dell'art 4 dello statuto dei lavoratori, che impone "╚ vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori" (c. 1░). "Gli impianti e le apparecchiatura di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali (...) In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti" (c. 2░).
Orbene, pur non essendo infrequente che ci si imbatta, non solo in Tribunale, in controversie sull'uso degli strumenti Internet e della posta elettronica da parte del dipendente e sui poteri da parte del datore di lavoro, sia nei casi di licenziamenti che in quelli nei quali ci sia da effettuare una contestazione disciplinare, ovvero anche nel caso di commissione di illeciti (o peggio di reati) da parte dei lavoratori e del relativo potere di controllo difensivo da parte del datore di lavoro, l'intervento del tribunale di Roma risulta essere il primo in cui si stabiliscono in maniera del tutto chiara i confini tra diritto ai controlli del datore di lavoro, l'ambito di applicazione della legge sulla privacy e l' applicazione dell'art 4 dello statuto dei lavoratori.

Molto spesso infatti i confini tra i poteri di controllo del datore di lavoro sugli strumenti aziendali e le correlative facoltà del lavoratore sono poco chiare al punto di generare confusioni molto evidenti sul diritto all'uso da parte del lavoratore ad esempio dei social network o sull'uso di strumenti peer to peer anche sul luogo di lavoro nonché sull'uso della posta elettronica, anche personale, sul luogo di lavoro.

Il Garante Privacy, come si è detto, ha provato nel corso degli anni a mettere ordine in questo "mare magnum" di situazioni approvando in particolare un provvedimento generale il 1 marzo del 2007, denominato appunto "Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e Internet". Un provvedimento già ampiamente commentato in rete, che opera un bilanciamento tra il diritto del lavoratore a non veder violata la propria corrispondenza e la propria sfera personale con mezzi insidiosi quali quelli elettronici e dall'altro il potere di controllo e sanzionatorio del datore di lavoro.

Proprio questo provvedimento, che sembrava oramai diventato quasi un decalogo in questi ultimi anni, ma che di fatto non ha risolto tutti i casi nei quali si dibatte su cosa può essere controllato e che tipo di controlli possano essere effettuati sugli strumenti informatici del lavoratore, è stato oggetto, a seconda del soggetto che lo impugnava, di contestazioni più o meno evidenti in tribunale, che sono sfociate nella richiesta da parte di una società di disapplicare la norma.

La disapplicazione da parte del Giudice deriverebbe dalla circostanza che le aziende non possono essere chiamate a rispettare provvedimenti che scaturiscono da casi concreti in materia di posta elettronica e di Internet che non li hanno visti come protagonisti o ai quali non abbiano partecipato formulando osservazioni e di conseguenza che una azienda non possa essere obbligata a rispettare quello che tale provvedimento prescrive.

Il Tribunale di Roma ribadisce invece come da un lato lo Statuto dei lavoratori sia da considerare una norma speciale, in particolar modo per quanto attiene all'obbligo da parte del datore di lavoro di concordare con le rappresentanze sindacali l'installazione di strumenti atti a controllare a distanza il lavoratore, dall'altro che tale Statuto prevalga anche sulla disciplina generale dettata dalla legge sulla privacy nonché che il Garante Privacy abbia pieno potere di stabilire provvedimenti generali nelle materie attinenti la privacy, e quindi anche nel settore della posta elettronica e di Internet del lavoratore, con la conseguenza che anche se non sollecitati con una segnalazione specifica, i provvedimenti del Garante si applicano poi a tutti.

Sarà un po' più difficile da oggi controllare la navigazione, o ancor peggio la posta elettronica del lavoratore, e sostenere che tale attività non sia idonea a violare lo Statuto dei lavoratori o che il Garante Privacy non abbia poteri generali (anche) nel delicato tema dei controlli elettronici sul lavoratore.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.lidis.it
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45 Commenti alla Notizia Sorveglianza sul lavoro, nodi da sciogliere
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  • molto bravi a censurare alcuni commenti ed allo stesso tempo a consentirne altri di contenuto politico evidentemente a voi gradito

    bravi bravi
    non+autenticato
  • è molto semplice: se offendi il prossimo, e il prossimo segnala, la moderazione scatta

    rispettare il prossimo è la cosa più facile
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > è molto semplice: se offendi il prossimo, e il
    > prossimo segnala, la moderazione
    > scatta
    >
    > rispettare il prossimo è la cosa più facile

    concordo ma la cosa dovrebbe valere per tutti, perché altrimenti non si tratta di offese ma di "legittima" difesa...

    ora, queste affermazioni nel post di tale Francesco:

    "invece di intervenire moderandolo la sinistra si è inventata delle forme di elusione che poi non sono altro che i famigerati co.co.co & derivati."

    "Poi sempre la sinistra (sich) si è inventata anche quell'inutile moloch che è il garante per la privacy."

    "I diritti sono come la cartamoneta: se ne vengono stampati troppo, perdono di valore."

    sarebbero forse "rispettose" del prossimo?

    a me non sembra... a voi invece si?
    non+autenticato
  • > ora, queste affermazioni nel post di tale
    > Francesco:
    [...]

    e dimenticavo la cosa "migliore": il titolo del post:

    "statuto dei fannulloni"

    questo quanti milioni di lavoratori offende?
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > > ora, queste affermazioni nel post di tale
    > > Francesco:
    > [...]
    >
    > e dimenticavo la cosa "migliore": il titolo del
    > post:
    >
    > "statuto dei fannulloni"
    >
    > questo quanti milioni di lavoratori offende?

    devo convenire con CCC
    non+autenticato
  • credo non ci siano dubbi che una cosa sia esprimere le proprie opinioni e un'altra rivolgersi direttamente all'interlocutore

    che io condivida o meno quello che dici, ti darò sempre e comunque modo di esprimerti

    per tua informazione, c'è un solo intervento moderato in tutta la discussione per questa notizia

    e, per concludere, eviterei di ragionare per pregiudizi: io non ne ho su di te (non te in particolare, ma in generale), tu non averne su di me
    anche perché, non sai cosa penso e non puoi sapere tutto di me da 4 cose scritte in croce in un commento su un forum: mi riferisco in generale alla discussione, difficile esprimere opinioni e posizioni su argomento tanto complesso come il diritto del lavoro in 7000 battute, senza tono della voce, espressioni del viso, possibilità di dibattito rapido
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > credo non ci siano dubbi che una cosa sia
    > esprimere le proprie opinioni e un'altra
    > rivolgersi direttamente
    > all'interlocutore
    >
    > che io condivida o meno quello che dici, ti darò
    > sempre e comunque modo di
    > esprimerti
    >
    > per tua informazione, c'è un solo intervento
    > moderato in tutta la discussione per questa
    > notizia

    cosa su cui non concordo: o non si modera nulla o, se proprio si deve moderare allora sarebbe bene cominciare dai post che sono offensivi già nel titolo: "statuto dei fannulloni" è una offesa bella e buona rivolta a milioni di lavoratori che vogliono essere giustamente tutelati dallo statuto senza per questo doversi sentir chiamare fannulloni quando non lo sono...

    > e, per concludere, eviterei di ragionare per
    > pregiudizi: io non ne ho su di te (non te in
    > particolare, ma in generale), tu non averne su di
    > me

    luca, io non ho nessun pregiudizio verso di te

    > anche perché, non sai cosa penso e non puoi
    > sapere tutto di me da 4 cose scritte in croce in
    > un commento su un forum: mi riferisco in generale
    > alla discussione, difficile esprimere opinioni e
    > posizioni su argomento tanto complesso come il
    > diritto del lavoro in 7000 battute, senza tono
    > della voce, espressioni del viso, possibilità di
    > dibattito rapido

    giustissimo, e infatti, per inciso, il mio disappunto non è verso te ma verso quel tal signor francesco che offende liberamente tantissime persone senza poter essere qui criticato da uno dei tanti che ha offeso
    non+autenticato
  • io lo statuto dei lavoratori l'ho scaricato e lo tengo sul mio iphone

    ma è diritto di tutti, in Italia, criticarlo o riternerlo superfluo, superato, inutile

    se poi abbiano ragione o meno, non sta a me (e non sono in grado) dirlo: ma non s'argomenta offendendo l'interlocutore, si argomenta dicendo perché è importante

    altrimenti si ragiona per demagogici slogan, peronisti e poco utili
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > io lo statuto dei lavoratori l'ho scaricato e lo
    > tengo sul mio
    > iphone
    >
    > ma è diritto di tutti, in Italia, criticarlo o
    > riternerlo superfluo, superato,
    > inutile
    >
    > se poi abbiano ragione o meno, non sta a me (e
    > non sono in grado) dirlo: ma non s'argomenta
    > offendendo l'interlocutore, si argomenta dicendo
    > perché è
    > importante
    >
    > altrimenti si ragiona per demagogici slogan,
    > peronisti e poco
    > utili

    luca!!!

    d'accordissimo con te ma queste cose non devi dirle a me!!!

    devi dirle a chi scrive un post intitolato "statuto dei fannulloni" dove NON si critica lo statuto nel merito ma si fa l'equazione lavoratori che rivendicano diritti = fannulloni, dove non si sta argomentando un bel nulla ma soltanto OFFENDENDO queste persone!!!

    ripeto: perché dici a me queste cose? perché non le vai a dire a chi ha scritto quel post???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > credo non ci siano dubbi che una cosa sia
    > esprimere le proprie opinioni e un'altra
    > rivolgersi direttamente
    > all'interlocutore
    >
    > che io condivida o meno quello che dici, ti darò
    > sempre e comunque modo di
    > esprimerti
    >
    > per tua informazione, c'è un solo intervento
    > moderato in tutta la discussione per questa
    > notizia
    >
    > e, per concludere, eviterei di ragionare per
    > pregiudizi: io non ne ho su di te (non te in
    > particolare, ma in generale), tu non averne su di
    > me
    > anche perché, non sai cosa penso e non puoi
    > sapere tutto di me da 4 cose scritte in croce in
    > un commento su un forum: mi riferisco in generale
    > alla discussione, difficile esprimere opinioni e
    > posizioni su argomento tanto complesso come il
    > diritto del lavoro in 7000 battute, senza tono
    > della voce, espressioni del viso, possibilità di
    > dibattito
    > rapido

    però ricordiamo che "statuto dei fannulloni" è ben lontano dall'essere rispettoso: offende milioni di persone.

    è come - STO FACENDO UN ESEMPIO - se uno scrivessem, nel giorno della memoria, "giornata degli str****" : certo non è un'offesa PERSONALE, ma offende un gruppo di persone e per giunta con un'etichetta, senza argomentare.

    anche tu sei un lavoratore, anche io lo sono.
    Lo statuto dei lavoratori è frutto e risultato di centinaia di battaglie e drammi sia personali che collettivi, di famiglie, individui, paesi interi.

    E quel ... poverEtto che si permette di scrivere quella roba perché ha un log LUI e non qualcuno su di lui?
    non+autenticato
  • Perchè le aziende (e ne giro parecchie)
    bloccano siti che contengono la parola "Hack" tipo HackADay che non c'entra assolutamente nulla con software piratati et similia (come non c'entrano nulla gli hacker con quando detto sopra) ma NESSUNA e dico NESSUNA su almeno 10 aziende che ho girato negli ultimi 2 mesi blocca quel DANNO ALL'ECONOMIA GLOBALE* che è FACEBOOK ?

    E perchè quando l'ho proposto per avere una banda decente per svolgere le mie attività professionali mi viene detto che "è meglio di no perchè poi i dipendenti si inc...ano"

    *Se usato negli orari di lavoro.
    non+autenticato
  • Sono un sysadminm ed ho bloccato feisbuc tempo fa. Se uno prova ad accedere si ritrova in una pagina bianca con la foto di due carabinieri in alta uniforme. I miei utenti si sono lamentati i primi giorni ma ora non ci pensano piu' ed io passo molto tempo in meno a togliere le schifezze che quotidianamente scaricavano (anche inconsapevolmente)
    Va mo la' !
    non+autenticato
  • - Scritto da: iShower
    > Perchè le aziende (e ne giro parecchie)
    > bloccano siti che contengono la parola "Hack"
    > tipo HackADay che non c'entra assolutamente nulla
    > con software piratati et similia (come non
    > c'entrano nulla gli hacker con quando detto
    > sopra) ma NESSUNA e dico NESSUNA su almeno 10
    > aziende che ho girato negli ultimi 2 mesi blocca
    > quel DANNO ALL'ECONOMIA GLOBALE* che è FACEBOOK
    > ?

    nella mia si, solo i siti palesemente perditempo e modaioli.
    per uno che *desidera* ardentemente perdere tempo, è ovvio che basta aggirare e cercarne un altro.
    ma "non è figo" andare su vimeo se non puoi andare su youtube, non è "figo" andare su qualcosa di diverso da FB.
    e quindi di solito è sufficiente.

    è anche sufficiente per alzare il livello di insofferenza della gente, però.

    prima lavoravano tranquilli, poi invece sono tutti puntigliosi, stronzi, inspportabili, stufi, attaccabrighe.

    e te credo!


    > E perchè quando l'ho proposto per avere una banda
    > decente per svolgere le mie attività
    > professionali mi viene detto che "è meglio di no
    > perchè poi i dipendenti si
    > inc...ano"
    >
    > *Se usato negli orari di lavoro.

    posso confermare, si inca**ano Sorride
    però io preferirei filtrare roba che prende DAVVERO banda; FB non è 'sto gran danno, da quel punto di vista.
    non+autenticato
  • Sono un lavoratore stipendiato ma vivo anche tante realtà aziendali a livello direzionale.

    Lo "statuto dei lavoratori" è un documento ideologico che per tre decenni ha sperequato sempre più il rapporto di lavoro dipendente a danno delle aziende, finché la misura è stata colma e invece di intervenire moderandolo la sinistra si è inventata delle forme di elusione che poi non sono altro che i famigerati co.co.co & derivati.

    Nella mia capogruppo uno dei rappresentanti sindacali passa la giornata a farsi pippe su internet e scovare i malaware più esotici che esistano, e stà bloccando da oramai un anno e mezzo l'introduzione di un disciplinare per l'impiego di internet.

    Il bello è che non posso nemmeno presentarli il rendiconto delle sue attività perché non avendo firmato il disciplinare non posso controllarlo...

    Poi sempre la sinistra (sich) si è inventata anche quell'inutile moloch che è il garante per la privacy.

    I diritti sono come la cartamoneta: se ne vengono stampati troppo, perdono di valore.

    bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    ...
    > Il bello è che non posso nemmeno presentarli il
    > rendiconto delle sue attività perché non avendo
    > firmato il disciplinare non posso
    > controllarlo...

    Quindi sei già in torto perchè non puoi vedere cosa fa chi.
    Per essere in regola basta loggare le url che visitano le persone quindi senza fare una associazione persona->link visitato.
    A quel punto blocchi ogni sito che non centra niente con l'azienda e la sua attività.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuffo
    > - Scritto da: Francesco
    > ...
    > > Il bello è che non posso nemmeno presentarli il
    > > rendiconto delle sue attività perché non avendo
    > > firmato il disciplinare non posso
    > > controllarlo...
    >
    > Quindi sei già in torto perchè non puoi vedere
    > cosa fa
    > chi.
    > Per essere in regola basta loggare le url che
    > visitano le persone quindi senza fare una
    > associazione persona->link
    > visitato.
    > A quel punto blocchi ogni sito che non centra
    > niente con l'azienda e la sua
    > attività.

    o gli metti dei redirect ad un sacco di siti pro berluscoA bocca aperta
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: ciuffo
    > > - Scritto da: Francesco
    > > ...
    > > > Il bello è che non posso nemmeno presentarli
    > il
    > > > rendiconto delle sue attività perché non
    > avendo
    > > > firmato il disciplinare non posso
    > > > controllarlo...
    > >
    > > Quindi sei già in torto perchè non puoi vedere
    > > cosa fa
    > > chi.
    > > Per essere in regola basta loggare le url che
    > > visitano le persone quindi senza fare una
    > > associazione persona->link
    > > visitato.
    > > A quel punto blocchi ogni sito che non centra
    > > niente con l'azienda e la sua
    > > attività.
    >
    > o gli metti dei redirect ad un sacco di siti pro
    > berlusco
    >A bocca aperta

    io direi un redirect sul sito di aranzulla
    non+autenticato
  • > io direi un redirect sul sito di aranzulla

    Uauauuahhh .... non so se mi hai fatto ridere più te o il "disinformatore informatico" ....Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: shevathas


    > > Per essere in regola basta loggare le url che
    > > visitano le persone quindi senza fare una
    > > associazione persona->link
    > > visitato.
    > > A quel punto blocchi ogni sito che non centra
    > > niente con l'azienda e la sua
    > > attività.
    >
    > o gli metti dei redirect ad un sacco di siti pro
    > berlusco
    >A bocca aperta

    persino la pena di morte prevede che non sia insolita e crudele
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuffo
    > - Scritto da: Francesco
    > ...
    > > Il bello è che non posso nemmeno presentarli il
    > > rendiconto delle sue attività perché non avendo
    > > firmato il disciplinare non posso
    > > controllarlo...
    >
    > Quindi sei già in torto perchè non puoi vedere
    > cosa fa
    > chi.
    > Per essere in regola basta loggare le url che
    > visitano le persone quindi senza fare una
    > associazione persona->link
    > visitato.
    > A quel punto blocchi ogni sito che non centra
    > niente con l'azienda e la sua
    > attività.

    nel caso di google?
    e gmail?
    e la chat di gmail?
    e buzz?

    togli google?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Sono un lavoratore stipendiato ma vivo anche
    > tante realtà aziendali a livello
    > direzionale.

    anche io.

    > Lo "statuto dei lavoratori" è un documento
    > ideologico che per tre decenni ha sperequato
    > sempre più il rapporto di lavoro dipendente a
    > danno delle aziende,

    le aziende sono fatte di persone.
    il rispetto verso gli esseri umani (che ormai sono solo "risorse" in un foglio elettronico, come volevano 200 anni fa) sta venendo sempre meno.
    e quindi l'ideologia ci sta sicuramente dietro: anche ciò dui cui parli tu è dettato da una ideologia, è solo un'ALTRA ideologia.

    >finché la misura è stata
    > colma e invece di intervenire moderandolo la
    > sinistra si è inventata delle forme di elusione
    > che poi non sono altro che i famigerati co.co.co
    > &
    > derivati.

    credo che tu stia facendo un gran miscuglio. Destra e sinistra non mi tangono, comunque.

    > Nella mia capogruppo uno dei rappresentanti
    > sindacali passa la giornata a farsi pippe su
    > internet

    noi non abbiamo più i rappresentanti sindacali perché la marmaglia ha sempre fatto la stupida divisione "operai - impiegati" e gli impiegati cagasotto hanno sempre detto "io non ci vado alle riunioni".

    Ora punto per punto si stanno perdendo i diritti, a partire dall'elezione del rappresentante della sicurezza di cui nessuno ha visto lo spoglio delle schede.

    >e scovare i malaware più esotici che
    > esistano, e stà bloccando da oramai un anno e
    > mezzo l'introduzione di un disciplinare per
    > l'impiego di
    > internet.

    sarebbe interessante sapere cosa ci sia scritto. Perché ovviamente lo hai scritto tu e quindi per te "va bene".

    > Il bello è che non posso nemmeno presentarli il
    > rendiconto delle sue attività perché non avendo
    > firmato il disciplinare non posso
    > controllarlo...

    presentarli?
    eh?
    il rendiconto delle sue attività lo farà lui allora.
    tu al massimo avresti tracciato le sue attività informatiche.
    da quando in qua la rendicontazione la fa un'altro?

    > Poi sempre la sinistra (sich) si è inventata

    sich?
    cosa sarebbe sich?

    > anche quell'inutile moloch che è il garante per
    > la
    > privacy.

    queste frasi non hanno alcuna argomentazione.
    sono solo invettive.
    la privacy è talmente naturale che basta che guardi tuo figlio giocare o un animale vivere: quando viene osservato non è più naturale, non vive più normalmente.

    > I diritti sono come la cartamoneta: se ne vengono
    > stampati troppo, perdono di
    > valore.

    questo slogan, data la sua mancanza di argomentazioni, trasformiamolo così:

    le REGOLE sono come la cartamoneta: se ne vengono create troppe, perdono di valore.

    Il mondo sta perdendo rispetto per le persone. L'azienda non è una persona, ma un insieme di persone, delle mura, un progetto di qualcuno oppure un progetto comune.

    Ma il rispetto per le persone sta venendo a mancare, tanto che senti dire agli irresponsabili delle risorse subumane cose come "le persone sopporteranno, ma se si rompono le macchine?"

    Ormai siamo arrivati a questo: prima le macchine delle persone.
    Io lo so che devo far stare le macchine in un certo range, e sono il primo a dirlo... ma se il range è buono (e lo dicono loro, non tu) per le persone, di solito lo è anche per i computer.

    La disumanizzazione e la mancanza di rispetto per gli esseri umani è palese. E gli esseri umani non sono "tu". Sono tanti e diversi, non è detto che il tuo (o il mio) modo di vedere il lavoro sia corretto e valido per tutti.

    Se io ti spingessi a vivere come dico io, sarebbe un abuso. ebbene al lavoro si vive un terzo e oltre della propria vita.
    non+autenticato
  • Se uno e' talmente fesso da usare l'indirizzo di posta aziendale per farci gli affaracci suoi, e' giusto e sacrosanto che l'azienda lo licenzi a calci.
    Nessuno vorrebbe lavorare con un simile idiota.

    Ti apri un account su gmail e usi quello.
    E' cosi' difficile?
  • Si, ma non lo usi in orario di lavoro con le attrezzature di lavoro. Perché anche la navigazione Internet è sottoposta a controllo.

    E' cosi' difficile da capire?


    - Scritto da: panda rossa
    > Se uno e' talmente fesso da usare l'indirizzo di
    > posta aziendale per farci gli affaracci suoi, e'
    > giusto e sacrosanto che l'azienda lo licenzi a
    > calci.
    > Nessuno vorrebbe lavorare con un simile idiota.
    >
    > Ti apri un account su gmail e usi quello.
    > E' cosi' difficile?
    non+autenticato
  • Oppure compri una chiave vodafone/tin/tre e te ne sbatti. E' così difficile da capire?
    Ubunto
    1350
  • Ma avete capito che il controllo non si può fare? E che il lavoratore, nei limiti di legge, può usare gli strumenti informatici del datore per accedere a servizi di posta, navigazione, fb, ebay e altro a scopo personale?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciccio Pasticcio
    > Ma avete capito che il controllo non si può fare?

    non diciamo vaccate per favore.

    > E che il lavoratore, nei limiti di legge, può
    > usare gli strumenti informatici del datore per
    > accedere a servizi di posta, navigazione, fb,
    > ebay e altro a scopo
    > personale?

    dove sta scritta sta idiozia ?
  • - Scritto da: Ciccio Pasticcio
    > Ma avete capito che il controllo non si può fare?
    > E che il lavoratore, nei limiti di legge, può
    > usare gli strumenti informatici del datore per
    > accedere a servizi di posta, navigazione, fb,
    > ebay e altro a scopo
    > personale?

    Sì. E anche un po' di porno e una partitella a Texas Hold'Em per svagarsi un po'. Sempre nei limiti di legge.

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • ... che è anche più grave di usare la rete di lavoro per scopi personali, in quanto questa rete è protetta mentre la rete della chiavetta potrebbe aprire un ingresso direttamente nella intranet aziendale
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ... che è anche più grave di usare la rete di
    > lavoro per scopi personali, in quanto questa rete
    > è protetta mentre la rete della chiavetta
    > potrebbe aprire un ingresso direttamente nella
    > intranet
    > aziendale

    Certo che è anche più grave, ma se non c'è un controllo "a vista" sulle macchine, dopo che hai messo tutti i filtri di questo mondo sulla rete aziendale, vai e beccalo quello che attacca la chiavetta USB bypassando completamente tutte le seghe mentali che i sistemisti si sono fatti.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: ...
    > > ... che è anche più grave di usare la rete di
    > > lavoro per scopi personali, in quanto questa
    > rete
    > > è protetta mentre la rete della chiavetta
    > > potrebbe aprire un ingresso direttamente nella
    > > intranet
    > > aziendale
    >
    > Certo che è anche più grave, ma se non c'è un
    > controllo "a vista" sulle macchine, dopo che hai
    > messo tutti i filtri di questo mondo sulla rete
    > aziendale, vai e beccalo quello che attacca la
    > chiavetta USB bypassando completamente tutte le
    > seghe mentali che i sistemisti si sono
    > fatti.

    per installare i driver su windows credo serva essere almeno power user. E in ogni caso rimane traccia dell'installazione della pennina nelle periferiche installate e forse nei file di log.
  • - Scritto da: Ubunto
    > Oppure compri una chiave vodafone/tin/tre e te ne
    > sbatti. E' così difficile da capire?

    Ma se non capite un'acca di sicurezza informatica, cosa diamine commentate ? E' così difficile da capire ? Un'azienda con un minimo di blindatura:

    a) molto probabilmente ha un servizio websense che mette in blacklist siti tipo gmail, hotmail, rapidshare, facebook, twitter, acc.

    b) QUALSIASI accesso eseguito al di fuori dell'infrastruttura informatica aziendale (leggi chiavetta Vodafone) è da considerarsi ad alto rischio, visto che si può infettare il PC che poi propaga il problema a tutta la rete.

    c) Portatile o netbook personale ? Peggio ancora. Un apparato informatico non controllato che gira all'interno dell'azienda...

    Informiamoci un po', prima di fare certe uscite...
    non+autenticato
  • > a) molto probabilmente ha un servizio websense
    > che mette in blacklist siti tipo gmail, hotmail,
    > rapidshare, facebook, twitter,
    > acc.
    >
    già segatura preventiva di siti, comportamento lecito in quanto equivalente a quello dei centralini che permettono le chiamate solo ad alcuni numeri.

    > b) QUALSIASI accesso eseguito al di fuori
    > dell'infrastruttura informatica aziendale (leggi
    > chiavetta Vodafone) è da considerarsi ad alto
    > rischio, visto che si può infettare il PC che poi
    > propaga il problema a tutta la
    > rete.
    >
    e passibile di pesantissime sanzioni disciplinari.

    > c) Portatile o netbook personale ? Peggio ancora.
    > Un apparato informatico non controllato che gira
    > all'interno
    > dell'azienda...

    se rimane staccato e distinto dalla rete aziendale non è un problema. L'unico sarebbe giustificare come mai si stia a giocare con il portatile invece di lavorare ma problemi di sicurezza c'è ne sarebbero pochi. Il problema sorgerebbe nel caso venisse usato per far da "ponte", ma in tal caso son mazzate e pesanti, molto pesanti.

    >
    > Informiamoci un po', prima di fare certe uscite...