Claudio Tamburrino

Telecom, abuso di posizione dominante?

Istruttoria Antitrust avviata su denuncia di Fastweb e Wind. In ballo le procedure di pasasggio ad operatori alternativi. E i prezzi praticati dall'incumbent per le offerte di unbundling

Roma - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato punta Telecom Italia: la più grande telco italiana è stata denunciata da Fastweb e Wind e di conseguenza l'antitrust ha aperto un'indagine per violazione dell'articolo 102 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea).

Secondo l'accusa Telecom avrebbe innanzitutto cercato di escludere i concorrenti ostacolando e ritardando in modo strumentale le attivazioni di servizi all'ingrosso richiesti dagli operatori concorrenti. Maggiormente interessati al così detto "boicottaggio tecnico" (questa la definizione nella denuncia di Wind) sarebbero stati gli utenti interessati a passare a un altro operatore: nel momento della richiesta di passaggio Telecom in alcuni casi avrebbe rallentato o ostacolato la procedura di nuova attivazione adducendo "motivazioni tecniche o burocratiche" poi rivelatesi pretestuose o infondate.

Come prova del fatto, dice l'accusa, l'elevato numero di rifiuti di attivazione rispetto al totale delle richieste. E il fatto che, ad una successiva analisi di Wind, in molti casi si sarebbero rivelate ingiustificate. "Wind ha effettuato un'analisi delle causali tecniche di tutti i rifiuti al fine di dimostrare come alcuni di essi abbiano giustificazioni pretestuose mentre altri riflettano l'uso scorretto di causali il cui utilizzo dovrebbe essere circoscritto a precisi eventi", si legge nell'istruttoria. "In altri casi, infine, Wind sostiene che alcuni rifiuti derivino dalla mancata o incompleta implementazione da parte di Telecom Italia di procedure e controlli che, ove fossero stati effettuati, avrebbero condotto all'immediata attivazione dei servizi".
Tra le causali più gettonate "cliente irreperibile" o "rinuncia cliente", usate, secondo Wind, ogni qual volta fosse stato necessario, nel corso dell'attivazione, contattare il cliente stesso.

Inoltre Telecom avrebbe abusato della sua posizione dominante attuando politiche di prezzo particolarmente aggressive nelle aree dove i concorrenti devono accedere alla Rete tramite unbundling, cioè l'affitto dell'ultimo miglio: con sconti elevati (dal 33 al 69 per cento) rispetto ai listini ufficiali e anche ai prezzi praticati dalla stessa Telecom nelle aree meno esposte alla concorrenza, e a prezzi inferiori ai costi sostenuti all'ingrosso dai concorrenti per l'unbundling. In un caso, addirittura, a prezzi inferiori anche "ai soli costi di rete" nel momento in cui doveva proporre un'offerta al Comune di Firenze.

Telecom avrebbe in questo modo ostacolato sensibilmente gli operatori alternativi soprattutto nell'offerta di servizi alla clientela finale, con evidenti ripercussioni negative anche per quest'ultima. Tanto che il Codacons "appoggia pienamente l'azione dell'Antitrust" e auspica, qualora vengano accertati illeciti, pesanti sanzioni e la possibilità per gli utenti di chiedere eventuali rimborsi.

Già avviate le prime ispezioni, effettuate dall'Agcom in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza. Da parte sua, Telecom Italia ha fatto sapere di aver intenzione di collaborare con l'autorità "per fornire tutta la documentazione e le informazioni necessarie allo svolgimento dell'istruttoria e dimostrare la totale infondatezza delle lamentele su presunti comportamenti illegittimi avanzate da operatori alternativi".

Claudio Tamburrino
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33 Commenti alla Notizia Telecom, abuso di posizione dominante?
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  • Chi lavora nel settore sa perfettamente che le cose non stanno come wind tenta di dimostrare. Ossia qui non viene minimamente considerato:
    1) le MIGLIAIA di distacchi da Telecom ad opera di questo gestore mai richieste.
    2) le innumerevoli segnalazioni di impossibilita' di staccarsi da wind. Moltissimi utenti rimangono in ostaggio di questo gestore. Chi lavora nel settore sa che wind (e fastweb) sono i piu' difficili a mollare la presa.

    Sicuramente riusciranno a dimostrare che "e' colpa di Telecom".
    non+autenticato
  • non diciamo cazzate "il politico di turno" mica tutta l'italia è come il tuo paesino... DAI!
    Se un'azienda diventa grande e sta in piedi è per la QUALITA' che contiene che deve essere superiore al costo, o per lo meno la QUALITA' PERCEPITA rispetto al costo relativo (cioè proporzionato agli altri costi e servizi)
    Se un giorno scopro che una telefonata mi costa più di una macchinata di lavatrice di pari durata mi secca e cerco una tariffa più bassa.
    non+autenticato
  • Il mercato delle teclo in Italia è decisamente ditorto.

    Telecom fa effettivamente il bello ed il cattivo tempo, ma gli OLO in realtà sono pronti a sfruttare il lavoro T.I. riducendo al minimo gli investimenti (direi anche sotto il minimo) senza attivare infrastrutture.

    La politica di AGCOM (fallimentare) mirava a gestire una fase transitoria in cui gli OLO si sarebbero dotati di infrastruttura propria, mentre agli operatori terzi va bene di fatto continuare così, ogni tanto una causa a telecom, ogni tanto una guerra sui doppini o sui clienti, qualche campagna promozionale per venderti il servizio in WLR.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Il mercato delle teclo in Italia è decisamente
    > ditorto.

    Concordo: non puoi fare guerra dei prezzi al ribasso andando a vendere in perdita pur di prendere un cliente.

    > Telecom fa effettivamente il bello ed il cattivo
    > tempo, ma gli OLO in realtà sono pronti a
    > sfruttare il lavoro T.I. riducendo al minimo gli
    > investimenti (direi anche sotto il minimo) senza
    > attivare
    > infrastrutture.

    Hanno già dimostrato che replicare reti di telecomunicazione non è alla portata di praticamente nessuno e creerebbe più problemi che altro.
    L'ideale sarebbe lo scorporo della rete da parte di TI: chi vuole usare cavidotti, doppini, fibra, etc, paga il dovuto all'azienda "Gestione Rete".

    > La politica di AGCOM (fallimentare) mirava a
    > gestire una fase transitoria in cui gli OLO si
    > sarebbero dotati di infrastruttura propria,
    > mentre agli operatori terzi va bene di fatto
    > continuare così, ogni tanto una causa a telecom,
    > ogni tanto una guerra sui doppini o sui clienti,
    > qualche campagna promozionale per venderti il
    > servizio in
    > WLR.

    C'è da dire che i grossi OLO sono dei rincoglioniti.
    Le problematiche tecniche legate all'ADSL oramai sono note anche alle masse: distanza da centrale; qualità del doppino; numero di armadi attraversati; esistenza di alte frequenze nei doppini vicini. Eppure si ostinano a voler vendere servizi assurdi tipo le 20 mega.
    Le 20 mega vanno a chi è a poche centinaia di metri ed il cui doppino non attraversa più di un armadio. Subito più in là il segnale degrada. Ma non perché in TI sono cattivi, semplicemente per fattori tecnici. Se poi vogliamo parlare dello stato in cui sono lasciati alcuni armadi in strada, questo è un altro discorso.
    Il fatto poi che di norma un OLO "grande" abbia un comparto di assistenza al cliente finale pessimo, che nella maggior parte dei casi non ha idea di cosa sia l'attenuazione e l'SNR, è indice che non hanno capito come si lavora.
    Il cliente poi mette del suo andando a cercare l'offerta più bassa del basso. Anche mio nonno lo diceva: "Chi più spende, meglio spende". In molti casi è così.
    Per test ho chiamato vari operatori nazionali facendo un paio di domande "tecniche": risultato è che non mi ha risposto correttamente nessuno.
    Chiamato invece un paio di ISP locali e le risposte sono state impeccabili.
    Differenza di prezzo tra "grande" e "piccolo"? 2-3 euro al mese, che non mi sembra un'enormità vista la qualità dell'assistenza che mi possono offrire.

    CiaoA bocca aperta
  • Quoto (Sopratutto perche lavora gente che è stata messa li dal politico di turno,sanza merito dunque servizi e capacità tecniche risive.)
    - Scritto da: AranBanjo
    > - Scritto da: Luca
    > > Il mercato delle teclo in Italia è decisamente
    > > ditorto.
    >
    > Concordo: non puoi fare guerra dei prezzi al
    > ribasso andando a vendere in perdita pur di
    > prendere un
    > cliente.
    >
    > > Telecom fa effettivamente il bello ed il cattivo
    > > tempo, ma gli OLO in realtà sono pronti a
    > > sfruttare il lavoro T.I. riducendo al minimo gli
    > > investimenti (direi anche sotto il minimo) senza
    > > attivare
    > > infrastrutture.
    >
    > Hanno già dimostrato che replicare reti di
    > telecomunicazione non è alla portata di
    > praticamente nessuno e creerebbe più problemi che
    > altro.
    > L'ideale sarebbe lo scorporo della rete da parte
    > di TI: chi vuole usare cavidotti, doppini, fibra,
    > etc, paga il dovuto all'azienda "Gestione
    > Rete".
    >
    > > La politica di AGCOM (fallimentare) mirava a
    > > gestire una fase transitoria in cui gli OLO si
    > > sarebbero dotati di infrastruttura propria,
    > > mentre agli operatori terzi va bene di fatto
    > > continuare così, ogni tanto una causa a telecom,
    > > ogni tanto una guerra sui doppini o sui clienti,
    > > qualche campagna promozionale per venderti il
    > > servizio in
    > > WLR.
    >
    > C'è da dire che i grossi OLO sono dei
    > rincoglioniti.
    > Le problematiche tecniche legate all'ADSL oramai
    > sono note anche alle masse: distanza da centrale;
    > qualità del doppino; numero di armadi
    > attraversati; esistenza di alte frequenze nei
    > doppini vicini. Eppure si ostinano a voler
    > vendere servizi assurdi tipo le 20
    > mega.
    > Le 20 mega vanno a chi è a poche centinaia di
    > metri ed il cui doppino non attraversa più di un
    > armadio. Subito più in là il segnale degrada. Ma
    > non perché in TI sono cattivi, semplicemente per
    > fattori tecnici. Se poi vogliamo parlare dello
    > stato in cui sono lasciati alcuni armadi in
    > strada, questo è un altro
    > discorso.
    > Il fatto poi che di norma un OLO "grande" abbia
    > un comparto di assistenza al cliente finale
    > pessimo, che nella maggior parte dei casi non ha
    > idea di cosa sia l'attenuazione e l'SNR, è indice
    > che non hanno capito come si
    > lavora.
    > Il cliente poi mette del suo andando a cercare
    > l'offerta più bassa del basso. Anche mio nonno lo
    > diceva: "Chi più spende, meglio spende". In molti
    > casi è
    > così.
    > Per test ho chiamato vari operatori nazionali
    > facendo un paio di domande "tecniche": risultato
    > è che non mi ha risposto correttamente
    > nessuno.
    > Chiamato invece un paio di ISP locali e le
    > risposte sono state
    > impeccabili.
    > Differenza di prezzo tra "grande" e "piccolo"?
    > 2-3 euro al mese, che non mi sembra un'enormità
    > vista la qualità dell'assistenza che mi possono
    > offrire.
    >
    > CiaoA bocca aperta
  • Ai tempi della seconda repubblica con le privatizzazioni si prometteva servizi migliori sprechi minori rispetto al carrozzone pubblico. Strano che tra i tanti giornalisti nessuno si sia accorto di un problema:
    hanno privatizzato creando il monopolio delle linee telefoniche quello delle linee elettriche quello delle ferrovie. I risultati sono quelli prevedibilissimi della mancanza di vera concorrenza.

    Probabilmente qualcuno rimpiange i servizi pubblici che erano pubblici e non ha tutti i torti. In realta' una terza via era possibile: lasciare le infrastrutture allo stato ed affittarle alle aziende che ci vogliono fare un business sopra, che contribuiscono al mantenimento in efficienza delle strutture proporzionalmente all'uso. Se si fosse fatto cosi' con la telefonia mobile e internet, avremmo un terzo delle antenne e probabilmente uno si pagherebbe internet a casa mettendo su un access point sulla strada e facendo roamare telefonini abilitati su wifi.
    Ma del resto tutta la nostra vita sarebbe profondamente diversa se si innovasse con il cittadino al primo posto nei pensieri.

    Adesso telecom wind vodafone si fanno causette etc ma sono un cartello. Tutti con tariffe tipo "con la luna in ariete dalle 12 alle 23 hai lo sconto se chiami uno scorpione ascendente toro". Tutti con spot fotocopia, tutti con aziende partner che telefonano o faxano rompendo i maroni, tutti con gli sms a prezzi incredibili rispetto al loro basso impatto sulla rete rispetto alle chiamate.
    non+autenticato
  • Le alternative?

    - L’operatore che, primo in Italia, ha deciso di impedire il P2P limitando il numero massimo di connessioni contemporanee a 10 o giù di lì.

    - L’operatore che offre “Internet ad altissima velocità” mettendo centinaia di utenti sotto lo stesso IP.

    - L’operatore che ha il coraggio di affermare “degrado del doppino” quando una linea ex-Telecom improvvisamente inizia ad andare a 640 Kb/s. Magicamente, rientrando in Telecom il doppino risulta miracolosamente sanato.

    E tanti altri spettacoli del settore… Punti bonus a chi riesce a capire i riferimenti.
    non+autenticato
  • Comunque ribadisco che, detto terra terra, sono i meno peggio.
    Poi sui perchè potremmo scrivere dei romanzi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Comunque ribadisco che, detto terra terra, sono i
    > meno
    > peggio.

    Sì, grazie a loro stessi. Ma se non ci fosse mai stata la Telecom...
  • Non mi sembra di riconoscere la mia tiscali in nessuno dei casi precedentiOcchiolino
    Tutto sommato, pienamente soddisfatto da 8 anni a questa parte, da quando avevo sottoscritto la flat 320/128 fino ad ora che ho una 7mb (il massimo che concede la mia linea)/480
  • Sì, ma con Tiscali, Telcom e mio cognato sono diventato pazzo.
    Andava da schifo, Tiscali non era, Telecom non era, l'impianto interno non era. Poi litiga con uno, litiga con l'altro, un bel giorno finalmente invece che a 800K ha cominciato a funzionare a 4 Mega. Ma se ti devo confessare, non si è mai capito l'origine del problema, e neppure il responsabile.
    non+autenticato
  • Questa linea telefonica è fatta di m***a!!!
    Non si capisce mai di chi è la colpa!
  • Spero sia chiaro, parlavo di Libero, Fastweb e Tele2/TeleTu… Telecom rimane la meno peggio!
    non+autenticato
  • La meno peggio???

    Risponda qualcun altro, che a me "mi" scappa da ridere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Spero sia chiaro, parlavo di Libero, Fastweb e
    > Tele2/TeleTu… Telecom rimane la meno
    > peggio!

    Le prime due le avevo indovinate.
    Per la terza avrei detto Fastweb, sono sicurissimo che anche loro tirano spesso e volentieri fuori la scusa del "doppino degradato".
  • Telecom Italia RETAIL (Alice) è pessima per quanto riguarda l'assistenza.
    Il WholeSale invece lavora decentemente. Il problema è che l'operatore che ti risponde di norma non sa fare una analisi completa.
  • Cito un ex lavoratore di call center telecom:
    "Ricevo la chiamata di un utente che mi dice di aver fatto 'quello che mi ha detto il suo collega'. Il mio collega era evidentemente ubriaco visto che era chiaro che potevo risolvere io il problema dalla console ma ovviamente al cliente non ho potuto dirlo, a lui ho detto 'sisi, vedo, aspetti un attimo, ora dovrebbe andare tutto, buona giornata'"

    Personalmente quando ho attivato la mia linea telefonica l'ho fatto in un negozio dove ho detto chiaramente che non volevo NULLA salvo la linea base, poi ho fatto l'adsl con NGI e a distanza di 5 anni non vedo un motivo valido per cambiare. Il call center migliore e' quello che non devi mai chiamare.
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