Alessandro Del Rosso

Cassazione: modificare le console è reato

Confermando una precedente sentenza del 2007, la Corte di Cassazione ribadisce l'illiceità di tutti i dispositivi che aggirano o rimuovono le protezioni delle console da gioco. Si preannunciano tempi duri per i venditori di modchip

Roma - All'inizio della settimana la terza sezione penale della Corte Suprema di Cassazione ha reso pubbliche le motivazioni in base alle quali, lo scorso maggio, aveva annullato con rinvio una decisione del Tribunale di Firenze in merito ai cosiddetti "modchip" e, più in generale, alle modifiche per le console da gioco. Il tribunale toscano aveva annullato il decreto di convalida di sequestro emesso dal PM a carico di due rivenditori di console da gioco, ritenendo che le attività commerciali poste in essere da queste società, e correlate alla modifica delle console, non rientrassero nei reati contemplati dall'articolo 171-ter della legge sul diritto d'autore.

Il deposito delle motivazioni ha confermato quanto precedentemente espresso dalla Corte di Cassazione con pronuncia del 25 maggio 2007, quando era stata affermata l'illiceità dei dispositivi che hanno come scopo la rimozione o l'elusione delle misure tecnologiche di protezione dei videogiochi. In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che le misure di protezione utilizzate nel settore videoludico possano essere tutelate contro la rimozione e l'elusione anche se le stesse sono apposte non solo sulle opere da proteggere (i videogiochi), ma anche sugli apparati destinati alla loro fruizione (console). Il PM ha paragonato questo modello al concetto di "chiave-serratura", dove ciascuno dei due elementi è essenziale per il corretto funzionamento del sistema di protezione.

La Cassazione ha inoltre ribadito, in opposizione a quanto aveva espresso il Tribunale di Firenze, che alle modifiche dev'essere necessariamente riconosciuta la prevalente finalità di eludere le misure di protezione legittimamente apposte dai produttori: di conseguenza, modchip e modifiche in genere vanno considerate in violazione dell'articolo 102-quater della legge sul diritto d'autore.
Infine, i giudici della Corte Suprema hanno respinto la richiesta con cui la difesa avrebbe voluto rimettere il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione, con la finalità di risolvere l'attrito tra la decisione del Tribunale del Riesame di Firenze e la precedente sentenza della Cassazione. I magistrati della Cassazione hanno spiegato che "la rimessione alle Sezioni Unite sia prevista unicamente per le questioni che abbiano o possano dar luogo ad un contrasto giurisprudenziale e nella specie non vi sono ragioni di contrasto con l'orientamento in precedenza affermato che, anzi, va in questa occasione ribadito".

All'inizio dell'anno Sony Computer Entertainment Europe e AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) avevano presentato delle memorie difensive tese a dimostrare che le conclusioni a cui era giunto il Tribunale di Firenze erano erronee. Quest'ultima associazione, che in Italia afferma di rappresentare il 90% dei produttori di piattaforme e di software videoludici, ha definito l'ultima sentenza della Cassazione "una vittoria su tutti i fronti per l'industria dei videogiochi".

"Questo procedimento rappresentava un importante campo di prova per la lotta alla pirateria nel mercato dei videogiochi e in particolare alla pratica delle modifiche alle console che purtroppo è largamente diffusa in Italia" ha commentato Gaetano Ruvolo, presidente di AESVI. "Per questo non possiamo che essere soddisfatti delle conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione e della coerenza rispetto al suo precedente orientamento in materia. Con questa sentenza è stato riaffermato con forza un importante principio di diritto e confermato il valore della proprietà intellettuale per un settore, come quello videoludico, che vede nella creatività e nell'innovazione la chiave del suo successo presente e futuro".

Vale la pena specificare che con il termine di "modifica" si identifica un'ampia gamma di dispositivi atti ad aggirare i sistemi di protezione delle console da gioco: i più noti sono i modchip, disponibili per buona parte delle console in commercio, e le flashcart per Nintendo DS, entrambi di natura hardware. Esistono poi anche modifiche che intervengono esclusivamente sul firmware (BIOS) di una console.

Alessandro Del Rosso
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803 Commenti alla Notizia Cassazione: modificare le console è reato
Ordina
  • > > non è che se compri
    > > un libro paghi solo la carta stampata... paghi
    > > l'autore e quello ne stampa milioni di
    > > copie.
    >
    > L'ultimo libro che ho comprato è stata
    > un'edizione lussuosa de I promessi sposi di
    > Alessandro Manzoni. E l'ho presa così perché mi
    > piaceva. Ma avrei potuto comprare anche
    > un'edizione economica e ci avrei trovato sempre I
    > promessi sposi di Alessandro
    > Manzoni.
    > Il tuo gioco invece lo vendi solo TU e pretendi
    > di averci pure il monopolio sopra, se lo vende
    > qualcun altro (magari a prezzo più basso del tuo)
    > lo riempi di insulti e dici che è un ladro quando
    > vende delle COPIE esattamente come le vendi tu
    > (perché tu non mi vendi certo un pezzo
    > unico).

    Compra l'ultimo libro di un autore moderno, non di qualcuno morto e sepolto e vedi se lui e la sua casa editrice non hanno l'esclusiva... rimane il punto che se vuoi leggere un libro sei disposto a pagare il prezzo di copertina del libro che è ben superiore a quello della mera carta stampata.

    > E' pieno di server gratuiti.
    [...]
    > verrà a costare molto, in ogni caso di certo non
    > faccio ricadere questi costi su chi è interessato
    > al programma, tutt'al più metto qualche banner
    > pubblicitario sulla pagina, gli utenti capiranno
    Che altri scrocconi come te bloccheranno utilizzano Ad-block... e quindi quello che ha messo il server gratuito che pensa di ripagarsi con i banner rimarrà fregato a sua volta...


    > Devono, perché la carta non è eterna. Ed anche se
    > i costi di digitalizzazione sono elevati, esiste
    > chi decide di farlo per poi riprenderci con gli
    > sponsor. Google si è offerta di digitalizzare
    > tutti i libri della biblioteca nazionale di
    > Firenze. Cioè, in pratica, tutti i libri editi in
    > Italia, visto che per legge vanno depositati
    > lì.

    E' una cosa intelligente, purchè si tuteli il giusto diritto di chi i libri li scrive e vuole guadagnarci.

    > > La vendita del software con i sorgenti esiste..
    > > mi capita di farla e non ho alcun problema. Ma
    > se
    > > un committente mi chiede un gioco con i
    > > sorgenti.. magari paga 30.000 euro.. uno che
    > > vuole solo giocare con il gioco non si sogna di
    > > spendere una cifra tale, e compra il mio gioco a
    > > 79 centesimi sull'AppStore.
    >
    > Il tuo lavoro che con la licenza costa 79
    > centesimi vale 30.000 euro? E chi sei, Miyamoto?

    Questo dimostra in pieno che non sai proprio nulla del mondo del lavoro e in particolare del mondo del software...

    30.000 euro NON SONO NULLA nello sviluppo del software.. tanto per metterti sulla strada giusta ti ricordo che in italia paghiamo il 50% di tasse, quindi il committente paga 30.000 il programmatore guadagna 15.000, e comunque una giornata uomo di un programmatore sul mercato vale almeno 300 euro a dire poco...

    E non hai neanche la misura di quello che si fattura vendendo giochini a 79 centesimi.. conosco personalmente persone che incassano 1.000 euro al giorno vendendo App.

    > Quanto dura questo lavoro? Perché se per
    > guadagnare 30.000 euro devi lavorarci meno di due
    > anni, allora sei ingordo e ti meriti che non ti
    > si dia nulla.

    Ma stiamo parlando di economia socialista e gente che deve vivere nelle case popolari? Perchè se è questa l'idea che ti sei fatto riguardo ai programmatori di software, e in particolare riguardo a coloro che SONO CAPACI di farlo mi sa che non hai idea delle proporzioni...

    E se ci lavori due anni o più,
    > allora due sono i casi: o dietro il tuo nick si
    > nasconde un autore di capolavori, oppure stai
    > sprecando enormemente il tuo tempo e non sei in
    > grado di
    > lavorare.

    Un autore di capolavori probabilmente guadagna molto più di 300.000 l'anno... altro che 30.000...

    > In due anni viene costruita una barca a vela
    > moderna, che è enormemente più complessa e
    > costosa di qualunque tuo
    > programma.

    Non ho idea di quanto costi una barca a Vela, ma il progetto stilato dal progettista secondo me costa molto di più.


    > Dalla legge creata dalle lobby mafiose e
    > finanziata dall'ambasciata americana? Mi guardo
    > bene anche solo dal rispettare tale
    > incostituzionalità, esattamente come tutte le
    > leggi fasciste retrograde e con concetti
    > precedenti al 1948. E la legge sul diritto
    > d'autore nasce nel 1941, in piena era fascista,
    > firmata da Benito Mussolini e da Vittorio
    > Emanuele "Re d'Italia per volere di Dio e del
    > popolo". E non rispettare una legge del genere
    > vuol dire essere contro il fascismo e contro la
    > monarchia.

    Perchè in USA c'è la Monarchia fascista... ma tornate nel tuo buco provocatore!

    E ometto di rispondere ai tuoi patetici insulti conclusivi...
    frk
    344
  • - Scritto da: frk
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
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    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    > bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

    AnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiatoAnnoiato
  • Quindi le modifiche software non sono incluse ? Mi riferisco a quelle del Wii ad esempio che non necessitano di chip.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Marzuoli
    > Quindi le modifiche software non sono incluse ?
    > Mi riferisco a quelle del Wii ad esempio che non
    > necessitano di
    > chip.

    Anche quelle. Modificano le funzionalità della console e pertanto aggirano/eludono le protezioni.
  • - Scritto da: no no no
    > ma potresti dire che cavolo fai tu per vivere?
    > tanto resti
    > anonimo

    Ma potresti dire che cosa ti interessa della vita privata di una persona?
    Se non condividi l'idea combatti l'idea.

    Se lui fosse ricco, o se avesse un lavoro statale, o se lavorasse per una major, cambierebbe qualcosa della sua idea?

    Le idee si possono duplicare e condividere.

    Se tu hai un pollo e io un pollo e ce li scambiamo abbiamo sempre un pollo ciascuno.
    Se io ho un'idea e tu un'altra idea, e ce le scambiamo, abbiamo due idee ciascuno.
    E se uno muore, l'idea sopravvive.
    L'idea e' disgiunta dalla persona che la sostiene.
    Quindi non ti deve interessare chi e' la persona, e che cosa fa, soprattutto quando e' chiaro che l'idea apre nuovi orizzonti invece di difendere meschini tornaconti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: no no no
    > > ma potresti dire che cavolo fai tu per vivere?
    > > tanto resti
    > > anonimo
    >
    > Ma potresti dire che cosa ti interessa della vita
    > privata di una
    > persona?
    > Se non condividi l'idea combatti l'idea.
    >
    > Se lui fosse ricco, o se avesse un lavoro
    > statale, o se lavorasse per una major,
    > cambierebbe qualcosa della sua
    > idea?
    >
    > Le idee si possono duplicare e condividere e rubare.

    Refreshed

    > Se tu hai un pollo e io un pollo e ce li
    > scambiamo abbiamo sempre un pollo
    > ciascuno.

    Attenzione allo scambio: magari uno dei due ha l'aviariaCon la lingua fuori

    > Se io ho un'idea e tu un'altra idea, e ce le
    > scambiamo, abbiamo due idee
    > ciascuno.

    Non se sono uguali.

    > E se uno muore, l'idea sopravvive.
    > L'idea e' disgiunta dalla persona che la sostiene.

    Seriamente, ora: l'idea non può essere disgiunta dalla persona. L'ideà crea la persona.

    > Quindi non ti deve interessare chi e' la persona,
    > e che cosa fa, soprattutto quando e' chiaro che
    > l'idea apre nuovi orizzonti invece di difendere
    > meschini
    > tornaconti.

    Dipende sempre dall'idea.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > > Le idee si possono duplicare e condividere e
    > rubare
    .
    >
    > Refreshed

    A parte il modo di dire. Come faccio a toglierti una idea?
    Forse con una lobotomia?

    > > Se tu hai un pollo e io un pollo e ce li
    > > scambiamo abbiamo sempre un pollo
    > > ciascuno.
    >
    > Attenzione allo scambio: magari uno dei due ha
    > l'aviaria
    >Con la lingua fuori

    Quello che sto dando a te ce l'ha. Altrimenti mi sarei tenuto il mio.Occhiolino

    > > Se io ho un'idea e tu un'altra idea, e ce le
    > > scambiamo, abbiamo due idee
    > > ciascuno.
    >
    > Non se sono uguali.

    Caso particolare.
    In tutti gli altri casi le idee proliferano.

    > > E se uno muore, l'idea sopravvive.
    > > L'idea e' disgiunta dalla persona che la
    > sostiene.
    >
    > Seriamente, ora: l'idea non può essere disgiunta
    > dalla persona. L'ideà crea la
    > persona.

    Le idee sopravvivono alle persone.
    Oggi le dittature sono tutte condannate.
    C'e' uguaglianza sociale.
    La schiavitu' e' ripudiata...
    Chi ha iniziato queste battaglie ormai non c'e' piu', ma le idee corrono, e attacchiscono, fino a diventare parte della cultura.

    > > Quindi non ti deve interessare chi e' la
    > persona,
    > > e che cosa fa, soprattutto quando e' chiaro che
    > > l'idea apre nuovi orizzonti invece di difendere
    > > meschini
    > > tornaconti.
    >
    > Dipende sempre dall'idea.

    Certo. Parliamo di idee finalizzate ad aprire orizzonti, togliere lucchetti e abolire le caste e le rendite.
    Naturalmente ci saranno pure idee contrarie, ma l'acqua scorre verso il mare!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > > Le idee si possono duplicare e condividere
    > e
    > > rubare
    .
    > >
    > > Refreshed
    >
    > A parte il modo di dire. Come faccio a toglierti
    > una
    > idea?
    > Forse con una lobotomia?

    Se un'idea diventa prodotto, ciò che accade nell'industria dell'intrattenimento, la rubi duplicandola.

    > > > Se tu hai un pollo e io un pollo e ce li
    > > > scambiamo abbiamo sempre un pollo
    > > > ciascuno.
    > >
    > > Attenzione allo scambio: magari uno dei due ha
    > > l'aviaria
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Quello che sto dando a te ce l'ha. Altrimenti mi
    > sarei tenuto il mio.
    >Occhiolino

    Cucino il pollo in una pentola a pressione. Voglio vedere se il virus rimane vivo!A bocca aperta

    > > > Se io ho un'idea e tu un'altra idea, e ce le
    > > > scambiamo, abbiamo due idee
    > > > ciascuno.
    > >
    > > Non se sono uguali.
    >
    > Caso particolare.
    > In tutti gli altri casi le idee proliferano.

    Le nostre idee, quelle dell'industria dell'intrattenimento, non sono oggetto di libero scambio.

    > > > E se uno muore, l'idea sopravvive.
    > > > L'idea e' disgiunta dalla persona che la
    > > sostiene.
    > >
    > > Seriamente, ora: l'idea non può essere disgiunta
    > > dalla persona. L'ideà crea la
    > > persona.
    >
    > Le idee sopravvivono alle persone.

    Vero, ma dipende sempre dalle idee. Poi vale anche il primato.

    > Oggi le dittature sono tutte condannate.

    Ma ci sono ancora.

    > C'e' uguaglianza sociale.

    In Italia non direi proprio. Poi non dirlo ad una donna.

    > La schiavitu' e' ripudiata...

    Concordo, ma non è stata estirpata.

    > Chi ha iniziato queste battaglie ormai non c'e'
    > piu', ma le idee corrono, e attacchiscono, fino a
    > diventare parte della
    > cultura.

    Dipende dalle idee, appunto.

    > > > Quindi non ti deve interessare chi e' la
    > > persona,
    > > > e che cosa fa, soprattutto quando e' chiaro
    > che
    > > > l'idea apre nuovi orizzonti invece di
    > difendere
    > > > meschini
    > > > tornaconti.

    Invece secondo me è importante conoscere l'origine dell'idea.
    Esempio banale: se io ti dicessi che son dio, tu non mi crederesti. Se te lo dicesse Gesù, beh tutto cambia (a prescindere che tu sia religioso o no, credo che l'esempio spieghi la mia posizione).

    > > Dipende sempre dall'idea.
    >
    > Certo. Parliamo di idee finalizzate ad aprire
    > orizzonti, togliere lucchetti e abolire le caste
    > e le
    > rendite.

    Appunto. Non puoi far passare "l'idea" che tutte le "idee" dell'industria dell'intrattenimento, che son alla fine "prodotti", rientrano in questa categoria.

    > Naturalmente ci saranno pure idee contrarie, ma
    > l'acqua scorre verso il
    > mare!

    E i salmoni risalgono i fiumiA bocca aperta
  • - Scritto da: ThEnOra

    > Se un'idea diventa prodotto, ciò che accade
    > nell'industria dell'intrattenimento, la rubi
    > duplicandola.

    Ma solo se tentassi uno sfruttamento commerciale di quell'idea.
    E io sono contrario allo sfruttamento commerciale delle idee...

    > Le nostre idee, quelle dell'industria
    > dell'intrattenimento, non sono oggetto di libero
    > scambio.

    Questa e' una tua interpretazione diversa dalla mia.

    > > Le idee sopravvivono alle persone.
    >
    > Vero, ma dipende sempre dalle idee. Poi vale
    > anche il
    > primato.

    Nessuno vuole togliere la paternita' di una idea.
    Si chiama diritto d'autore.

    > > Oggi le dittature sono tutte condannate.
    >
    > Ma ci sono ancora.

    Sotto embargo, in guerra, fuori dal libero mercato...
    Le si argina.

    > > C'e' uguaglianza sociale.
    >
    > In Italia non direi proprio. Poi non dirlo ad una
    > donna.

    C'e' almeno sulla carta.
    Fino a prima del 48 le donne neanche votavano.
    Ci vuole pazienza...

    > > La schiavitu' e' ripudiata...
    >
    > Concordo, ma non è stata estirpata.

    Come le rendite da copyright... estirperemo l'una e le altre.

    > Invece secondo me è importante conoscere
    > l'origine
    > dell'idea.
    > Esempio banale: se io ti dicessi che son dio, tu
    > non mi crederesti. Se te lo dicesse Gesù, beh
    > tutto cambia (a prescindere che tu sia religioso
    > o no, credo che l'esempio spieghi la mia
    > posizione).

    Nella sua epoca la maggioranza non dava alcun credito a Gesu'.
    I detentori di diritti dell'epoca poi, hanno pure macchinato per farlo condannare.
    Solo in seguito e' stato compreso e seguito su vasta scala.

    Proprio come le idee contro il copyright. Oggi le major riescono a far condannare chi le combatte, ma prima o poi tutti i mercanti verranno cacciati dal tempio!

    > > > Dipende sempre dall'idea.
    > >
    > > Certo. Parliamo di idee finalizzate ad aprire
    > > orizzonti, togliere lucchetti e abolire le caste
    > > e le
    > > rendite.
    >
    > Appunto. Non puoi far passare "l'idea" che tutte
    > le "idee" dell'industria dell'intrattenimento,
    > che son alla fine "prodotti", rientrano in questa
    > categoria.

    Io voglio che non passi l'idea che un bene immateriale infinitamente duplicabile sia un prodotto!

    > > Naturalmente ci saranno pure idee contrarie, ma
    > > l'acqua scorre verso il
    > > mare!
    >
    > E i salmoni risalgono i fiumiA bocca aperta

    Per la grande gioia degli orsi affamati!
  • - Scritto da: panda rossa
    > E io sono contrario allo sfruttamento commerciale
    > delle
    > idee...

    Per coerenza, dovresti precisare solo quando sono duplicabili all'infinito.
    Ma perchè non consideri il profitto?

    > > Le nostre idee, quelle dell'industria
    > > dell'intrattenimento, non sono oggetto di libero
    > > scambio.
    >
    > Questa e' una tua interpretazione diversa dalla
    > mia.

    L'industria, ogni industria, si basa su questo: do ut des.

    > > > Le idee sopravvivono alle persone.
    > >
    > > Vero, ma dipende sempre dalle idee. Poi vale
    > > anche il
    > > primato.
    >
    > Nessuno vuole togliere la paternita' di una idea.
    > Si chiama diritto d'autore.

    Che fa parte della proprietà intellettuale.

    > > Invece secondo me è importante conoscere
    > > l'origine
    > > dell'idea.
    > > Esempio banale: se io ti dicessi che son dio, tu
    > > non mi crederesti. Se te lo dicesse Gesù, beh
    > > tutto cambia (a prescindere che tu sia religioso
    > > o no, credo che l'esempio spieghi la mia
    > > posizione).
    >
    > Nella sua epoca la maggioranza non dava alcun
    > credito a
    > Gesu'.
    > I detentori di diritti dell'epoca poi, hanno pure
    > macchinato per farlo
    > condannare.
    > Solo in seguito e' stato compreso e seguito su
    > vasta
    > scala.

    1. Non stravolgere il senso del mio esempio, che era finalizzato che è importante conoscere chi ha esposto una data idea.

    2. Il concetto di proprietà intellettuale è nato nel 1700.

    > Proprio come le idee contro il copyright. Oggi le
    > major riescono a far condannare chi le combatte,
    > ma prima o poi tutti i mercanti verranno cacciati
    > dal
    > tempio!
    >
    > > > > Dipende sempre dall'idea.
    > > >
    > > > Certo. Parliamo di idee finalizzate ad aprire
    > > > orizzonti, togliere lucchetti e abolire le
    > caste
    > > > e le
    > > > rendite.
    > >
    > > Appunto. Non puoi far passare "l'idea" che tutte
    > > le "idee" dell'industria dell'intrattenimento,
    > > che son alla fine "prodotti", rientrano in
    > questa
    > > categoria.
    >
    > Io voglio che non passi l'idea che un bene
    > immateriale infinitamente duplicabile sia un
    > prodotto!

    Le idee sono, per loro natura, immateriali.
    Dalle idee poi diventano opere dell'ingegno.
    Queste opere si posso presentare in diverse forme, sia materiali che non.
    E' la tecnologia che ci permette di duplicarli infinitamente.

    > > > Naturalmente ci saranno pure idee contrarie,
    > ma
    > > > l'acqua scorre verso il
    > > > mare!
    > >
    > > E i salmoni risalgono i fiumiA bocca aperta
    >
    > Per la grande gioia degli orsi affamati!

    Ma se non lo facessero non esisterebbero più salmoni.
  • > Per coerenza, dovresti precisare solo quando sono
    > duplicabili
    > all'infinito.

    Sarebbe pleonastico.

    > L'industria, ogni industria, si basa su questo:
    > do ut
    > des.

    Ovvio. Ma tu non dai nulla, se diffondi beni digitali.

    "Dare" implica che tu non hai più una cosa, un altro ce l'ha al posto tuo.

    Se ti suggerisco una idea, io ce l'ho ancora.
    Se ci scambiamo due idee, guadagnamo una idea ciascuno: è uno scambio equo.
    Se ci scambiamo due mele, ognuno perde una mela e guadagna una mela: è sempre uno scambio equo.
    Se scambiamo una idea con una mela, uno guadagna una mela,l'altro una idea, ma il primo non perde niente, il secondo perde una mela. Non è più uno scambio equo.


    > > > E i salmoni risalgono i fiumiA bocca aperta
    > >
    > > Per la grande gioia degli orsi affamati!
    >
    > Ma se non lo facessero non esisterebbero più
    > salmoni.

    E i salmoni non possono lamentarsi, perchè sono stati loro a scegliere di andare controcorrente. Il salmone non può difendersi, e l'orso non rinuncerà mai a mangiarselo, anche se così facendo li sterminerà tutti: forse in futuro l'orso dovrà rinunciare ai salmoni, perchè non ce ne saranno più, ma l'alternativa sarebbe di smettere di mangiarli già subito, e a che servirebbe allora preservare i salmoni, se poi non può mangiarli?

    Naturalmente, se i salmoni sono i sostenitori dei diritti d'autore, gli orsi sono i pirati.

    Buon viaggio, salmone, ti dedico questo:
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Per coerenza, dovresti precisare solo quando
    > sono
    > > duplicabili
    > > all'infinito.
    >
    > Sarebbe pleonastico.

    Ma sei panda rosso?
    Vedi che rispondi a caso?

    > > L'industria, ogni industria, si basa su questo:
    > > do ut
    > > des.
    >
    > Ovvio. Ma tu non dai nulla, se diffondi beni
    > digitali.

    Se hai gli occhi chiusi, le orecchie tappate, le mani dietro la schiena, che cosa prentendi di ricevere?

    > "Dare" implica che tu non hai più una cosa, un
    > altro ce l'ha al posto
    > tuo.

    Guarda che la televisione a colori c'è da diversi decenni. Non rimanere ancora in bianco e nero.

    > Se ti suggerisco una idea, io ce l'ho ancora.

    Le tue idee rimarranno sempre idee, ma quelle dell'industria dell'intrattenimento diventano prodotti.

    > Naturalmente, se i salmoni sono i sostenitori dei
    > diritti d'autore, gli orsi sono i
    > pirati.

    Mamma mia che storpiatura la tua idea di metafora. Non ti è venuta bene.
    Riprova o lassia stareCon la lingua fuori
  • - Scritto da: ThEnOra
    > 2. Il concetto di proprietà intellettuale è nato
    > nel 1700.

    Sì ma all'epoca si poteva trasformare, anche a fine di lucro, e soprattutto se non era a fine di lucro era libero, si poteva trasformare e ripubblicare.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > 2. Il concetto di proprietà intellettuale è nato
    > > nel 1700.
    >
    > Sì ma all'epoca si poteva trasformare, anche a
    > fine di lucro, e soprattutto se non era a fine di
    > lucro era libero, si poteva trasformare e
    > ripubblicare.

    E cos'è? Ora pretendi che il concetto di proprietà intellettuale del 1700 rimanga immutato nel tempo?
    Non credo proprio, semmai dovrà evolversi col tempo.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: ThEnOra
    > > > 2. Il concetto di proprietà intellettuale è
    > nato
    > > > nel 1700.
    > >
    > > Sì ma all'epoca si poteva trasformare, anche a
    > > fine di lucro, e soprattutto se non era a fine
    > di
    > > lucro era libero, si poteva trasformare e
    > > ripubblicare.
    >
    > E cos'è? Ora pretendi che il concetto di
    > proprietà intellettuale del 1700 rimanga immutato
    > nel
    > tempo?
    > Non credo proprio, semmai dovrà evolversi col
    > tempo.

    L'evoluzione non è la chiusura, in nessun ambito.
    Le frontiere vengono abbattute.
    Le società più evolute accettano le droghe leggere o le coppie omosessuali.
    I trasporti aumentano.
    La rete internet amplia protocolli e possibilità.
    L'open source prende sempre più piede.
    I DRM vengono aperti, la gente snobba i cd audio protetti che non girano su tutti i lettori (es. i caricatori dell'automobile) e i giochi protetti con StarForce (che alcuni antivirus/antispyware classificano direttamente come VIRUS, o comunque come software DANNOSO per il sistema).

    Di fronte a tutto questo una chiusura del copyright è semplicemente una tendenza inversa. Ed è presente solo perché le lobby sono state potenti nell'imporsi sui governi.
    Ma il potere delle lobby deriva dal fatto che la gente gli dà soldi.
    Se smettiamo di dargli soldi, il loro potere dovrà finire.
    Ed è proprio quello che sta avvenendo: a forza di ricorrere alla pirateria, da una parte le lobby finiranno per non avere più soldi con cui corrompere i governi, dall'altro prenderà piede la volontà popolare esattamente come sta avvenendo in Svezia (ricordo 7% al partito pirata alle ultime europee, significa 1 svedese ogni 14 l'ha votato. Per essere la prima volta, non è niente male. Per un confronto, alle ultime regionali il movimento di Beppe Grillo (anche lui la prima volta che si presentava a un'elezione importante) ha sfiorato il 6% e solo in Emilia-Romagna. Altrove s'è assestato con percentuali di media intorno al 3%. Cioè meno della metà della percentuale nazionale partito pirata in Svezia. E' vero che parliamo di dati regionali mentre in Svezia parliamo di dati nazionali. Può anche darsi che, nelle regioni dove non s'è votato, Grillo possa prendere il 30%, ma io ci credo poco.
  • Quindi se ho compreso bene, l'hw appartiene a me, mentre il sw lo utilizzo in comodato d'uso. Pertanto non posso modificare il sw che gira sopra la mia console.
    Ora se io cambio il lettore della mia console, e sul lettore da me cambiato installo del software libero, sto commettendo un reato? Dato che l'hw appartiene a me direi proprio di no!
    Comunque questa sentenza non impedisce al singolo individuo di smannettare sopra le cose in suo possesso, ma impedisce a certe gente di lucrare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MiSk
    > Comunque questa sentenza non impedisce al singolo
    > individuo di smannettare sopra le cose in suo
    > possesso, ma impedisce a certe gente di
    > lucrare.

    No. Impedisce anche al singolo di smanettare.
    E' che se tu, singolo, ci smanetti...nessuno lo viene a sapere e se ne frega.

    Mi spieghi che differenza c'è se la modifica me la faccio io, oppure se me la faccio fare da un mio amico e gli do un tot di euro? Sempre mio è...ci faccio quello che mi pare e do i MIEI soldi a chi mi pare.

    Il fatto è che è stato sentenziato essere illegale aggirare in qualsiasi modo i sistemi di protezione. Per sostituire il lettore devi fare delle magagne con le chiavi, che è quindi illegale.
    In sostanza, quello che compri non è più tuo. Ma andate a fare in...
  • se il tuo "amico" lo fa e tu lo paghi lui ci sta lucrando!
    Appunto come fa a sapere che io ho fatto delle modifiche?
    Qui si vuole combattere il sistema di quelli che guadagnano a discapito di quelli che hanno realizzato, sviluppato, un'applicazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MiSk
    > se il tuo "amico" lo fa e tu lo paghi lui ci sta
    > lucrando!

    E perché deve lucrare solo l'industria? Il tempo perso, lo stagno, la corrente per il saldatore, i fili, i connettori e via dicendo?
    Se hai il lavandino che perde hai due possibilità: prendere gli attrezzi e ripararlo da solo, oppure chiamare l'idraulico, farlo riparare a lui e pagargli il lavoro e la chiamata. Se non vuoi o non sei in grado di fare la prima, ti resta la seconda. L'idraulico non lo paghi per cambiarti il tubo? E così dovresti pagare chi ti cambia il drive.

    > Appunto come fa a sapere che io ho fatto delle
    > modifiche?
    > Qui si vuole combattere il sistema di quelli che
    > guadagnano a discapito di quelli che hanno
    > realizzato, sviluppato, un'applicazione.

    Non si parlava di chi vende i giochi copiati, ma di chi vende la modifica. Non confondere le due cose anche tu. Nulla ti vieta se sei in grado di modificarti da solo la console, il Saturn l'ho modificato da solo senza spendere una lira (c'erano ancora le lire) e funziona ancora perfettamente, e non m'è costato altro che un po' di nastro isolante e un quarto d'ora di lavoro. Ma se dovevo prendere saldatore e quant'altro non mi sarei azzardato, avrei chiamato qualcuno per farlo al posto mio, pagandogli il lavoro esattamente come pago l'idraulico per riparare il tubo.
    A proposito, non mi risulta che le ditte che fabbricano i tubi facciano in modo che non si possano modificare...
  • Si, ma con l'esclusione dai servisi prima offerti.

    Se io prendo una consolle e poi ci installo sopra del software open, rinuncio apertamente e in modo inequivocabile a usare quella consolle per giocare.

    Infatti la licenza dei giochi è valida solo su consolle con il software fornito dalla casa madre, se tu lo modifichi non hai più il diritto di utilizzare quei giochi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andreabont

    > Infatti la licenza dei giochi è valida solo su
    > consolle con il software fornito dalla casa
    > madre, se tu lo modifichi non hai più il diritto
    > di utilizzare quei
    > giochi.

    E allora invce di emettere sentenze, non era piu' semplice scrivere in chiaro sulla scatola della console: "Attenzione: se modifichi questa console non puoi piu' farci girare sopra i giochi originali, ma solo quelli sprotetti che si scaricano."
    Uno legge il disclaimer, si rende conto del rischio che corre e non modda piu' la console!
  • - Scritto da: MiSk
    > Quindi se ho compreso bene, l'hw appartiene a me,
    > mentre il sw lo utilizzo in comodato d'uso.
    > Pertanto non posso modificare il sw che gira
    > sopra la mia console.
    >
    > Ora se io cambio il lettore della mia console, e
    > sul lettore da me cambiato installo del software
    > libero, sto commettendo un reato? Dato che l'hw
    > appartiene a me direi proprio di
    > no!
    > Comunque questa sentenza non impedisce al singolo
    > individuo di smannettare sopra le cose in suo
    > possesso, ma impedisce a certe gente di
    > lucrare.
    Parzialmente vero, secondo la sentenza i modchip sono illegali perche' il loro principale scopo e' eludere le protezioni quindi infrangono un qualche articolo della legge sul diritto d'autore.
    Mi domando cosa succederebbe se io mi riscrivo tutto il software che gira su una console compreso il bios e il firmware dei lettori.
    DuDe
    896
  • - Scritto da: DuDe
    > Parzialmente vero, secondo la sentenza i modchip
    > sono illegali perche' il loro principale scopo e'
    > eludere le protezioni quindi infrangono un
    > qualche articolo della legge sul diritto
    > d'autore.

    Corretto.

    > Mi domando cosa succederebbe se io mi riscrivo
    > tutto il software che gira su una console
    > compreso il bios e il firmware dei
    > lettori.

    1. Saresti un genio e non dovresti startene a casa a modificare le console, ma andare a lavorare per le aziende che producono le consoleA bocca aperta

    2. Rimuoveresti le protezioni, e quindi siam sempre lì.
  • ...di comprare una console e modificarla solo per fargli dispetto...documenterei il tutto con un bel video e delle foto da caricare poi sui vari siti tipo "You Tube", "Facebook" e compagnia bella...e magari inviare il tutto per posta ai mafiosi delle major.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > ...di comprare una console e modificarla solo per
    > fargli dispetto...documenterei il tutto con un
    > bel video e delle foto da caricare poi sui vari
    > siti tipo "You Tube", "Facebook" e compagnia
    > bella...e magari inviare il tutto per posta ai
    > mafiosi delle
    > major.

    io invece ho un'idea migliore e perfettamente legale da suggerirti...
    vai in negozio che vende console...filmati mentre parli con il venditore...chiedigli se la console e' basata su un sistema aperto o chiuso ... e quando ti dice che si basa su un sistema chiuso...di' al venditore che non ti interessa e neanche ai tuoi amici che avevano intenzione di comprarla...dopo prendi il filmato lo carichi su youtube e ne mandi una copia pure alle major....questa si' che e' una buona strategia..."pubblicita' invertita"....anti-marketing....
    non+autenticato
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