Luca Annunziata

Il problema non è (più) il P2P

Lo dice uno dei capoccia di Paramount. Ora fanno paura Rapidshare e compagni: e contro questi servizi, sempre più popolari, non ci sono dottrine Sarkozy che tengano

Roma - Prima c'era Napster, poi sono arrivati Gnutella, Limewire, Emule, infine BitTorrent: il P2P in questi anni ha vissuto diverse stagioni, incoronando di volta in volta il protocollo del momento, il preferito dai fruitori del file sharing. Tuttavia, il tempo dei software e della condivisione sembra stia finendo: il futuro si chiama Rapidshare, Megavideo, il futuro sono quei servizi che consentono (tramite sottoscrizione) di caricare e scaricare grosse quantità di dati tramite il proprio browser, anche in streaming. L'industria di contenuti sembra aver colto il mutamento nel clima: il COO di Paramount, Fred Huntsberry, sembra essere al passo coi tempi.

"I servizi di archivio remoto rappresentano oggi il principale strumento con il quale gli utenti utilizzano materiale pirata" ha dichiarato in Olanda, dove presenziava a un convegno di settore. I vari siti che offrono questo servizio sono ormai efficaci, efficienti, rapidi: in poche ore dall'uscita di un film al cinema o di un episodio in TV hanno già a disposizione il materiale, sistemi di download e visualizzazione in linea sono sempre più precisi e sofisticati, "Ironicamente - prosegue Huntsberry - a volte questi siti sono migliori di quelli legittimi".

Il problema è insomma sempre lo stesso: l'industria dei contenuti fatica a tenere il passo dell'evoluzione tecnologica, ancora impegnata e ancorata com'è con precedenti logiche e metodologie di distribuzione, incapace per così dire di adeguarsi alla realtà. Prezzi, strumenti, limitazioni sono ancora improntati a un principio di controllo e al supporto fisico, mancano l'agilità e la serenità necessarie per mettere in piedi offerte competitive alternative, con le caratteristiche che il pubblico già ha visto, sperimentato, gradito e a cui si è abituato sui canali "non ufficiali".
A questo punto, la faccenda si fa complessa: lo streaming consente agli utenti finali di guardasi i contenuti di loro gradimento direttamente e facilmente sulla TV di casa, senza particolari accorgimenti o competenze tecniche. Il costo dell'abbonamento ai servizi di streaming/sharing è modico (spesso gratuito), c'è tutto o quasi disponibile: e, soprattutto, lo stesso Huntsberry teme che la dottrina Sarkosy, la religione delle disconnessioni forzate per i trasgressori che utilizzano il P2P, risulti del tutto inefficace per arginare questo fenomeno.

Ma mentre l'industria della celluloide pensa a come attrezzarsi - dopo aver faticosamente ottenuto (e non dappertutto) che le disconnessioni graduali venissero introdotte per legge - così da far fronte a questa nuova minaccia, modelli di business, investitori pubblicitari, utenti vanno oltre. Lo stesso Huntsberry lamenta che su certi siti ci finiscano i fondi per il marketing online di catene di fast food e marchi mainstream, che altro non fanno che fornire ossigeno e nutrimento per crescere a quegli stessi siti. Rapidshare, senz'altro uno dei più popolari, ora si getta anche nella mischia avviando un (legalissimo) servizio di intermediazione per la distribuzione dei contenuti.

Il problema, per i detentori dei diritti, è che questi servizi godono già di una sorta di "legittimazione": Rapidshare se l'è cavata in tribunale al di qua e al di là dell'Atlantico, safe harbor del DMCA e diritti del fornitore dei servizi secondo le norme europee dovrebbero probabilmente tenere al sicuro (almeno per il momento, stante la legislazione vigente) i gestori di questo tipo di servizi. Viene da chiedersi se, stante l'adagio, visto che non si può batterli non sia auspicabile farseli amici: e magari pensare a stipulare accordi per individuare quali forme di compensazione si possano ottenere per questa "libera circolazione" delle merci digitali.

Luca Annunziata
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56 Commenti alla Notizia Il problema non è (più) il P2P
Ordina
  • siamo partiti dal p2p con protocolli sempre più sofisticati, siamo andati su bittorrent che offre meno garanzie sia come anonimato sia perché il tracker e' un "single point of failure" (e infatti i p2p basati su bt, protocollo nato solo per facilitare la distribuzione, hanno i loro problemi a garantire privacy), adesso passiamo a megasiti con scaricamento via web. Di questo passo nel 2015 che si fa? scambio mp3 watermarkati su facebook?
    non+autenticato
  • Concetto 1.
    La pirateria non è uguale per tutte le industrie dell'intrattenimento. Ogni settore ha problemi specifici.

    Concetto 2.
    Non siamo contro il P2P. E' solo una tecnologia. E'è il suo uso illegittimo che criminalizziamo.

    Concetto 3.
    Mi sembra un segno estremamente positivo che esponenti dell'industria facciano le affermazioni riportate nell'articolo.
    Finalmente i cd "dinosauri" stanno iniziando a comprendere i motivi dei "malumori" della gente della rete. Non capisco perche non vengano colti segnali positivi come questo.

    Concetto 4.
    Nel mondo occupazionale, nulla si crea e nulla si distrugge.
    Esiste un sistema economico (e do atto che tale sistema oggi come oggi va rivisto) che non può essere cancellato dall'oggi al domani.
    Piuttosto, è necessario creare le condizioni affichè il sistema vigente possa transitare verso uno nuovo, al fine proprio di rendere questa transizione non traumatica.

    Concetto 5.
    L'idea proposta dal dirigente della Paramount non è nuova.
    Parlo dell'idea della compensazione. Riporto l'esempio di YouTube.
  • > Piuttosto, è necessario creare le condizioni
    > affichè il sistema vigente possa transitare verso
    > uno nuovo, al fine proprio di rendere questa
    > transizione non
    > traumatica.

    Una delle condizioni è la distruzione del sistema vecchio. I mammiferi hanno potuto proliferare quando l'asteroide ha ridotto i dinosauri in poltiglia.

    >
    > Concetto 5.
    > L'idea proposta dal dirigente della Paramount non
    > è
    > nuova.
    > Parlo dell'idea della compensazione. Riporto
    > l'esempio di
    > YouTube.

    Cioè, trovare degli sponsor, e pagare così chi ha prodotto il materiale (quello che fa youtube). Non è un'idea nuova, c'è da anni, e ha sempre funzionato. Perchè non la adottate, invece di cercare soluzioni astruse?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Piuttosto, è necessario creare le condizioni
    > > affichè il sistema vigente possa transitare
    > verso
    > > uno nuovo, al fine proprio di rendere questa
    > > transizione non
    > > traumatica.
    >
    > Una delle condizioni è la distruzione del sistema
    > vecchio. I mammiferi hanno potuto proliferare
    > quando l'asteroide ha ridotto i dinosauri in
    > poltiglia.

    Propri non capisci...

    > > Concetto 5.
    > > L'idea proposta dal dirigente della Paramount
    > non
    > > è
    > > nuova.
    > > Parlo dell'idea della compensazione. Riporto
    > > l'esempio di
    > > YouTube.
    >
    > Cioè, trovare degli sponsor, e pagare così chi ha
    > prodotto il materiale (quello che fa youtube).
    > Non è un'idea nuova, c'è da anni, e ha sempre
    > funzionato. Perchè non la adottate, invece di
    > cercare soluzioni
    > astruse?

    Infatti, che cosa ho detto io?
    Devo dire che però mi sembri molto ingenuo, oppure, e credo sia questo, non conosci (ma come potresti?) i meccanismi dell'industria dell'intrattenimento.
    Questo giustifica la superficialità dei tuoi commenti.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Concetto 1.
    > La pirateria non è uguale per tutte le industrie
    > dell'intrattenimento. Ogni settore ha problemi
    > specifici.
    E tutti intraprendono la medesima strada: azione di lobby per fare pressione sui governi, in barba a quelle che sono le regole della democrazia.

    > Concetto 2.
    > Non siamo contro il P2P. E' solo una tecnologia.
    > E'è il suo uso illegittimo che
    > criminalizziamo.
    Parole.
    I fatti dicono altro.

    > Concetto 3.
    > Mi sembra un segno estremamente positivo che
    > esponenti dell'industria facciano le affermazioni
    > riportate
    > nell'articolo.
    Nihil sub sole novi.
    Lo dicevano anche di Napster.
    I fatti dicono sempre una cosa diversa.
    Quando non leggero' piu' di soggetti privati che si fanno giustizia da soli utilizzando metodi criminali, allora parlero' di segni positivi.

    > Finalmente i cd "dinosauri" stanno iniziando a
    > comprendere i motivi dei "malumori" della gente
    > della rete. Non capisco perche non vengano colti
    > segnali positivi come
    > questo.
    Ai mammiferi non gli fregava molto di portare via il cibo ai dinosauri, anche perche' rischiavano sempre di diventare cibo per dinosauri.

    > Concetto 4.
    > Nel mondo occupazionale, nulla si crea e nulla si
    > distrugge.
    > Esiste un sistema economico (e do atto che tale
    > sistema oggi come oggi va rivisto) che non può
    > essere cancellato dall'oggi al
    > domani.
    > Piuttosto, è necessario creare le condizioni
    > affichè il sistema vigente possa transitare verso
    > uno nuovo, al fine proprio di rendere questa
    > transizione non
    > traumatica.
    Normalmente questo si ottiene lottando strenuamente per mantenere lo status-quo finche' non sono pensionati la maggior parte degli operatori (o hanno cambiato lavoro).



    > Concetto 5.
    > L'idea proposta dal dirigente della Paramount non
    > è
    > nuova.
    > Parlo dell'idea della compensazione. Riporto
    > l'esempio di
    > YouTube.
    Quella della compensazione e' una strada percorribile finche' le richieste dei titolari dei diritti rimangono modeste.

    Saluti
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > Concetto 1.

    > E tutti intraprendono la medesima strada: azione
    > di lobby per fare pressione sui governi, in barba
    > a quelle che sono le regole della
    > democrazia.

    Ma in che mondo vivi? Azioni di lobby non sono per caso forme di espressione di democrazia?

    > > Concetto 2.

    > Parole.
    > I fatti dicono altro.

    I fatti parlano di operatori dell'informazione che riportano le informazioni in modo incorretto, mischiano argomenti, urlano clamore, ecc...
    Qualsiasi informatico sa benisissimo che il P2P è solo una tecnologia.
    Sicuramente i non addetti ai lavori possono fare questo errore di giudizio, ma è per questo che è di fondamentale importanza la correttezza dell'informazione.

    > > Concetto 3.

    > Nihil sub sole novi.
    > Lo dicevano anche di Napster.
    > I fatti dicono sempre una cosa diversa.
    > Quando non leggero' piu' di soggetti privati che
    > si fanno giustizia da soli utilizzando metodi
    > criminali, allora parlero' di segni
    > positivi.

    Nihil sub sole novi!
    Quali sono questi metodi criminali di cui parli?

    > Ai mammiferi non gli fregava molto di portare via
    > il cibo ai dinosauri, anche perche' rischiavano
    > sempre di diventare cibo per
    > dinosauri.

    E nel mondo dei tachioni, la lettera arriva prima che sia scritta.

    > > Concetto 4.

    > Normalmente questo si ottiene lottando
    > strenuamente per mantenere lo status-quo finche'
    > non sono pensionati la maggior parte degli
    > operatori (o hanno cambiato
    > lavoro).

    Perchè parli del pubblico?

    > > Concetto 5.

    > Quella della compensazione e' una strada
    > percorribile finche' le richieste dei titolari
    > dei diritti rimangono
    > modeste.

    Percorribile per chi? Solo sei conosci il sistema potresti affermarlo, ma è ovvio che non lo conosci.
    Poi definisci "modeste", ossia quanto? Sii concreto.

    > Saluti
    > GT

    Saluti
    TN
  • Accedere ad un'area protetta con password e' reato.
    Che c'entra con Rapidshare e gli altri?

    Facile.
    I siti di condivisione come questi non sono indicizzati, non direttamente e se cerchi su rapidshare "l'ultimo disco di Marco Carta" ti risponde picche.
    Pero' se vai al link (questo e' finto) http://rapidshare.com/qwe37845MNXBDA49875.zip
    trovi il file che cerchi, magari protetto da password.
    Spesso poi sono suddivisi in piu' file, cosi' che ogni file preso singolarmente e' solo fuffa che non viola alcuna legge, ma tutti insieme con la chiave opportuna diventano cio' che cerchi.

    I link per i contenuti sono di solito condivisi in aree protette da password quali forum privati (cui si accede solo dopo registrazione) o addirittura webmail folders, caselle di posta ad accesso "condiviso" sempre corredati con le istruzioni per la decodifica.

    In entrambe i casi per accedere agli elenchi con i file e le istruzioni o qualcuno ti invita, o hai violato un server e nel primo caso, se ti presenti come "ispettore siae" (con fuochi fatui) difficilmente potrai essere invitato e se dai false generalita' al momento dell'iscrizione... commetti un reato penale.
    Non lo dico io, lo dice la legge.

    Per cui, almeno qui in Italia, grazie a tutti quelli che hanno voluto accomunare il domicilio informatico a quello reale, a coloro che hanno definito come "sistema telematico" non solo un PC (basta un file.zip protetto con password), grazie soprattutto all'azione di lobby delle aziende di settore e rispettive associazioni (SIAE, FIMI...) siamo arrivati ad avere la blindatura legale di qualunque cosa sia dotata di "adeguati sistemi di protezione".
    Per la legge non c'e' differenza tra un file WAV e un file ZIP, se entrambe hanno sistemi volti ad impedire l'accesso indesiderato... sia esso un DRM piuttosto che una password.

    Lo stesso vale per i forum e le caselle di posta che, dal punto di vista fisico, non sono altro che database (quindi file) protetti anch'essi con password, per non parlare delle connessioni cifrate (anch'esse sono un 'sistema telematico').

    In USA, grazie a bush jr e al suo degno predecessore, la legge e' ancora piu' stringente e le sanzioni severe.

    RIAA e soci si lamentano, ma non possono far partire denunce contro chicchessia perche' equivarrebbe ad ammettere di aver violato quelle leggi che loro stesse hanno tanto fatto per far approvare.

    Per cui possono tentare cause di ogni genere, ma a mio avviso (e a riprova di cio' i siti di condivisione prosperano, mentre i tribunali languono) non possono far altro che piangere e disperarsi.
    E tentare di modificare la legge ancora una volta.
    Come dissi gia' un po' di tempo fa, continueranno ad avvitare sempre meglio il coperchio sulla loro bara.

    GT
  • Questi signori possono pure fallire e chiedere l'elemosina per strada dato che i primi ladri sono loro. O cominciano a usare la testa o io tranquillamente continuerò ad utilizzare rapidshare, megaupload e soci.
    non+autenticato
  • ... non sono mai andate d'accordo. Tanto più le persone hanno mezzi per comunicare e tanto meno le dittature tengono, siano esse politiche o economiche, o entrambe le cose. La prima preoccupazione di qualsiasi regime totalitario è sempre stata quella di ostacolare le comunicazioni dirette fra le persone, ed il regime dei big dell'entertainment non fa eccezione.
    non+autenticato
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