Roma - Cisco entra nel business dei tablet con l'annuncio di due nuovi dispositivi, uno basato sul sistema operativo
Android di Google e l'altro su
Ubuntu Linux in versione MID (Mobile Internet Device). La cosa non stupisce visti
i successi ostentati da Apple con il suo iPad, ma l'approccio del produttore statunitense
non è orientato al mercato consumer quanto piuttosto a quello corporate: dove manager e professionisti hanno l'esigenza di comunicare, condividere e lavorare sempre interconnessi dovunque si trovino.
Il primo tablet Cisco - quello pensato per i
businessman - si chiama
Cius, monta una versione modificata di Android e può vantare caratteristiche hardware di primo piano oltre a una suite completa di software collaborativo realizzato dalla società statunitense. Cius monta due telecamere, una sul fronte capace di catturare video in HD a 720p e l'altra sul retro dotata di una risoluzione massima di 5 megapixel.
Il tablet professionale di Cisco è dotato di uno schermo da 7 pollici - quindi più piccolo di quello montato su iPad - per un peso complessivo di poco più di mezzo chilogrammo. La
ricca dotazione hardware è completata dalla connettività WiFi, Bluetooth, 3G e LAN, porta micro-USB e una batteria rimuovibile capace di
fornire energia per 8 ore consecutive o "un giorno completo di lavoro", dice Cisco.
Abbondante e ovviamente
business-oriented anche la dotazione software del dispositivo, che mantiene la capacità di accedere all'Android Market per l'acquisto di nuove appliance ma già di suo è dotato di applicazioni Cisco per la collaborazione remota (Cisco Quad, Cisco Show e Share, WebEx, Presence e IM), client desktop "virtuale" per l'accesso alle applicazioni business "cloud-based" e client VPN per connessioni remote sicure.
Il debutto previsto di Cius è fissato per il primo trimestre 2011 a un prezzo ignoto, un periodo temporale nel quale Apple potrebbe benissimo lanciare la nuova versione di iPad. Stando all'annuncio di Cisco, a ogni modo, il nuovo tablet può al momento
vantare dotazione e funzionalità hardware/software per l'utenza business che il tablet di Cupertino non ha.
L'altro micro-computer touch presentato da Cisco è definito
Home Energy Controller, fa girare Ubuntu Linux - sempre su schermo da 7 pollici - e si connette ai termostati "intelligenti" o alle altre appliance high-tech pensate per la domotica con lo scopo di tenere sotto controllo i consumi energetici delle abitazioni (altrimenti detti:
smart meter).
HEC entra di diritto nella politica Cisco di gestione avanzata dei consumi di energia elettrica - in casa come
nelle aziende - monta un processore Intel Atom da 1,1 GHz e si connette alle appliance domestiche via rete WiFi attraverso i protocolli pensati per questo tipo di utilizzo come
ZigBee. In relazione all'attuale consumo energetico rivelato, il dispositivo è anche in grado di
fornire consigli su come ottimizzare l'utilizzo dell'elettricità, con i relativi vantaggi in bolletta.
Alfonso Maruccia