Alfonso Maruccia

USA, il governo all'attacco dei siti pirata

Al via un'estesa operazione di contrasto allo streaming illegale coadiuvata da governo e autorità federali. Contro il furto della proprietà intellettuale, con risultati attualmente non proprio eccelsi

Roma - Il vicepresidente Joe Biden e la "zarina" del copyright Victoria Espinel lo avevano promesso: gli Stati Uniti sono entrati in una nuova fase di contrasto alla pirateria digitale e a quello che Biden ha definito "un puro e semplice furto", a tutela della proprietà intellettuale e dell'economia apparentemente minacciata che le ruota intorno. Primo vagito di questa nuova fase di antipirateria a matrice governativa è il sequestro di nove portali web, accusati di aver messo a disposizione lo streaming di pellicole ancora inedite.

L'operazione si chiama Operation In Our Sites, è l'inizio di qualcosa molto più corposo e ha portato al sequestro dei seguenti sette domini: VShack.net, Movies-Links.TV, FilesPump.com, Now-Movies.com, PlanetMoviez.com, ThePirateCity.org e ZML.com. A condurre l'operazione l'agenzia U.S. Immigration and Customs Enforcement assieme a un procuratore di New York e agli agenti locali che hanno autorizzato i sequestri.

E non solo di semplici sequestri di siti e domini web si è trattato, perché le autorità hanno congelato conti correnti presenti in 15 banche, su PayPal e fondi di investimento. Scattati anche quattro mandati di perquisizione in abitazioni domestiche. Tra le organizzazioni coinvolte c'è il servizio di streaming NinjaVideo, operante sotto i domini NinjaVideo.net e NinjaThis.net.
Pare che NinjaVideo fosse sotto stretta osservazione da mesi ma finora non si era a conoscenza di chi stesse osservando e perché. Oltre ai domini registrati negli USA è stato coinvolto anche l'host di NinjaVideo presente nei Paesi Bassi. In questo caso i server sono stati presi dagli agenti e poi restituiti ai legittimi proprietari.

Mentre le autorità statunitensi promettono nuove operazioni ancora più dure contro i condivisori di contenuti non autorizzati, la realtà dei fatti dice che la nuova battaglia del governo contro la condivisione illegale è ancora lunga e dall'esito tutt'altro che scontato: due dei siti presi di mira dall'operazione OIOS (Movies-Links.TV e TVShack.net) sono tornati a essere operativi sotto nuove sembianze (Watch-Movies-tv.info e TVShack.cc) grazie all'hosting dell'ex-provider di banda di The Pirate Bay CB3ROB.

Alfonso Maruccia
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