Alfonso Maruccia

MIT, come ti metto il turbo all'Internet

Ricercatori statunitensi suggeriscono la possibilità di velocizzare le comunicazioni telematiche di 100 o anche di 1000 volte rispetto agli standard odierni più performanti. Ma al momento non vale economicamente la pena, dice Cisco

Roma - Una Internet più veloce di 100 o anche di 1000 volte rispetto a quella odierna, questo è quanto promettono i ricercatori del MIT statunitense grazie a un approccio innovativo alla gestione del traffico di rete veicolato dalle reti in fibra ottica che innervano l'infrastruttura telematica statunitense. Non se ne farà niente ancora per un bel po', ribatte un ingegnere di Cisco Systems, perché non c'è la convenienza economica nell'adottare questo tipo di tecnologia.

Stando a quanto sostengono Vincent Chan, Joan e Irwin Jacobs e gli altri colleghi del MIT impegnati da anni nelle ricerche, Internet è al momento molto meno veloce di quanto potrebbe essere per via dell'intrinseca inefficienza nella gestione delle comunicazioni ottiche da parte dei router "tradizionali": quando riceve un fascio luminoso dalla fibra, un router ha bisogno di convertire la luce in segnale elettrico per immagazzinarlo in memoria e gestirne adeguatamente l'instradamento.

Una simile operazione di conversione comporta l'introduzione di un periodo di latenza nella comunicazione che, per quanto minuscolo possa essere, ritarda la trasmissione dei dati dal server al client che ne ha fatto richiesta. Adottando un approccio definito di "flow switching", i ricercatori dicono di poter risolvere il problema alla fonte facendo in modo che le comunicazioni ottiche vengano instradate immediatamente dal router senza necessità di conversione e immagazzinamento nella memoria interna del dispositivo.
Il flow switching si basa sul fatto che una comunicazione telematica fra due punti fissi (siano essi due grandi città o i server di proprietà di una stessa azienda di rete come Google) può "appaltare" le trasmissioni ottiche viaggianti a una lunghezza d'onda prefissata: in questo caso, essendo il punto di trasmissione e ricezione sempre uguali a se stessi, il router non dovrebbe fare altro che trasmettere immediatamente i dati luminosi senza occuparsi della loro conversione e gestione in formato elettronico.

Il risultato finale di un simile approccio tecnologico, assicurano dal MIT, è l'aumento della velocità di Internet di 100 o anche di 1.000 volte rispetto agli standard odierni grazie a ulteriori migliorie negli schemi di gestione dei flussi di rete. Ma Ori Gerstel, ingegnere di Cisco Systems, avverte: l'aumento di velocità della rete delle reti non è al momento un problema tecnologico, quanto piuttosto di natura meramente economica.

Tecnologie come il flow switching impongono infatti la riconversione delle infrastrutture di rete con la sostituzione dei router odierni con quelli in grado di instradare direttamente le comunicazioni provenienti su lunghezze d'onda prefissate, e finché la domanda economica non diventerà sufficiente non vi è al momento esigenza di un simile avvicendamento tecnologico.

Qualora i trend di crescita del video on demand in streaming e la proliferazione delle HDTV dovessero continuare, suggerisce Gerstel, in futuro chi gestisce Internet potrebbe trovare conveniente passare alla "next-gen" telematica adottando il flow switching e altre tecniche di accelerazione delle comunicazioni telematiche su fibra.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia MIT, come ti metto il turbo all'Internet
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  • AUGH!

    Il fatto che non sia "economicamente conveniente" è l'opinione di un tizio che non ha ancora capito UN TUBO di che cos'è e che cosa sarà Internet......e se lui non ha capito come farci i soldi....peggio per lui!

    Chi lo ha capito si sta dando da fare....e la velocità con la quale le innovazioni tecnologiche arriveranno al maggior numero di persone dipende da quanti avranno capito come farci i soldi.

    Ho parlato.
    Nilok
    Nilok
    1925
  • Ma se in molti paesi (incluso il mio, a 20 km da una città di 100 mila abitanti, in pieno nordest industrializzato) non arriva nemmeno l'ADSL...andiamo avanti col 56k...nel 2010...altro che MITemMIT.

    Inutile fare ricerca su ricerca, tutta fuffa alla prova dei fatti.
    So che non è colpa dei ricercatori, ma il tutto è comunque ridicolo e grottesco.
    non+autenticato
  • ma quella che descrivi tu è la situazione in italia, dalle parti loro il doppino per andare su internet mi sa che manco i nonni se lo ricordano più
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > Ma se in molti paesi (incluso il mio, a 20 km da
    > una città di 100 mila abitanti, in pieno nordest
    > industrializzato) non arriva nemmeno
    > l'ADSL...andiamo avanti col 56k...nel
    > 2010...altro che
    > MITemMIT.
    Be' lascia stare l'italia, guarda il resto del mondo.

    > Inutile fare ricerca su ricerca, tutta fuffa alla
    > prova dei
    > fatti.
    No, dai, non dire cosi'.

    > So che non è colpa dei ricercatori, ma il tutto è
    > comunque ridicolo e
    > grottesco.
    Anfatti, il grottesco non e' avere la possibilita' di fare routing a < 1ms, ma averla e non usare nemmeno la possibilita' di andare a meno di 50ms.

    Saluti.
    GT
  • Hai ragione, per esempio io sono fra gli ultimi nel raggio di 15 km a cui arriva "miracolosamente" l'adsl e non va neppure malissimo, a 600 m di distanza la gente va con il 56k e richiedono l'adsl già dal 2002 in massa, ma la telecom: "Non arriverà mai, è economicamente non produttiva in quella zona".
  • Tanto per fare un flame.
    In "pieno nord est industrializzato" la ADSL non arriva dove non conviene.
    In "pieno centro non industrializzato" la ADSL arriva anche a Scrofiano...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Scrofiano
    non+autenticato
  • Per poter vendere le stesse copie almeno devono continuare a far circolare gli stessi pacchetti mentre:

    http://www.piforum.it/b.aspx?i=2806686#p2806686


    da cui basta adeguare l'upload e file sharing in cloud e la latenza di molte trasmissioni si eclissa.
  • - Scritto da: Africano
    > Per poter vendere le stesse copie almeno devono
    > continuare a far circolare gli stessi pacchetti
    > mentre:
    >
    > http://www.piforum.it/b.aspx?i=2806686#p2806686
    >
    > da cui basta adeguare l'upload e file sharing in
    > cloud e la latenza di molte trasmissioni si
    > eclissa.

    Si in effetti metodi per rendere più efficenti le comunicazioni possono ben basarsi su principi più logici che fisici (le frequenze), diciamo che sono livelli diversi di intervento non mutualmente esclusivi e anzi complementari ma mentre quelli basati sul P2P e sul Cloud sono meno gerarchici (o non lo sono affatto).... questo sul flow-switch LO E' INTRINSECAMENTE.... e quindi poi vale MOLTO l' aspetto politico nel decidere CHI può prenotare o meno le tratte e in base a quali criteri/requisiti che possono essere perfettamente neutrali ... ma anche NO
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    Modificato dall' autore il 06 luglio 2010 12.43
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  • Come farebbe un router ad instradare i pacchetti senza leggerli?
    I pacchetti che riceve "via ottica", se non li legge capendo la destinazione (ad esempio) come cavolo fa ad indirizzarlo?
  • magari una parte della strada viene fatta senza "capire", sono una specie di autostrada, il pacchetto parte da A viene instradato automaticamente nella direzione meno congestionata fino ad un certo punto poi viene instradato nella giusta direzione... altrimenti non si spiega
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > magari una parte della strada viene fatta senza
    > "capire", sono una specie di autostrada, il
    > pacchetto parte da A viene instradato
    > automaticamente nella direzione meno
    > congestionata fino ad un certo punto poi viene
    > instradato nella giusta direzione... altrimenti
    > non si
    > spiega

    Si spiega, si spiega.
    Cercati "lambda wave".
    Anche in quel caso si gioca con la frequenza.
    Posso mandare 10 pacchetti uno in fila all'altro oppure 10 in parallelo ognuno con un colore (frequenza) diverso.

    Se creo sul router una sorta di tabella per cui: "il rosso va a milano, il verde a genova, il giallo a Roma" ecc... il router "sa" dove istradare il pacchetto semplicemente guardandolo, senza vedere quello che c'e' dentro.

    GT
  • Questo va bene per la rete di trasporto, ma non appena dei gestire i singoli servizi hai bisogno di una granularità maggiore.
    non+autenticato
  • certo ma infatti non è fatto per "l'ultimo miglio"
  • In effetti non è molto chiaro; cmq dice che usano flow switching, cioè commutazione di flusso; è un'alternativa a commutazione di pacchetto (usata in IP) e di circuito. Se non ricordo male lo scopo principale della commutazione di flusso era quello di rendere più efficiente lo streaming, taggando con uno stesso identificativo elementi dello stesso flusso.
  • INFATTI: il TAG è la FREQUENZA stessa del flusso, gli apparati di commutazione/trasporto non devono fare altro: è un "percorso prenotato", la granularità viene poi "vista" più a valle.

    tecnicamente è semplicissimo a parte il dover sostituire tutti gli apparati, cosa che evidentemente ha il suo bel costo ma anche questo è in funzione dell' effettiva esigenza, al momento che non se ne potrà fare a meno verrà rinnovato il parco macchine con quelle capaci del flow-switching.

    Non so poi con quali criteri POLITICI verranno decise queste "prenotazioni".... cioè sulla base di quale criterio/discriminante Sempronio decide che il flusso viene prenotato da tizio piuttosto che da caio ?

    E' qui che mi sorgono i dubbi.... Newbie, inespertoCylon
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    Modificato dall' autore il 06 luglio 2010 12.36
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  • - Scritto da: DarkOne
    > Come farebbe un router ad instradare i pacchetti
    > senza
    > leggerli?
    > I pacchetti che riceve "via ottica", se non li
    > legge capendo la destinazione (ad esempio) come
    > cavolo fa ad
    > indirizzarlo?

    Basta organizzarsi e dire:
    - i fotoni da 400 a 500 nm inviali a newyork
    - i fotoni da 500 a 600 nm inviali a sidney
    - i fotoni oltre i 600 nm computali

    Data la vastità di lunghezze d'onda disponibili, e la sempre crescente precisione di ritenzione di lunghezza d'onda, non dovrebbe essere difficile eseguire il flow switching sui grandi e medi nodi mondiali.

    Di certo non lo faranno mai al doppino di casa tua.
    non+autenticato
  • ...ancora per un bel po'[...] perché non c'è la convenienza economica nell'adottare questo tipo di tecnologia

    è la scusa che telecom usa da decenni
    non+autenticato
  • E' prioritario che intanto possano svuotare i magazzini.
    Ma poi a noi cosa ne potrà mai fregare di un Internet veloce, neh???Con la lingua fuoriCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: vomplete_y
    > Ma poi a noi cosa ne potrà mai fregare di un
    > Internet veloce, neh???
    Tanto scaricare i film è illegale e guardare porno fa diventare ciechi... Lo fanno per noiOcchiolino
    non+autenticato