Alfonso Maruccia

Netflix, lo streaming scardina finestre

Nuovo accordo per la societÓ specializzata in streaming online di contenuti cinematografici. PotrÓ avere accesso ai contenuti subito dopo la vendita dei DVD e prima delle TV via cavo statunitensi

Roma - Netflix sempre più protagonista dei mutevoli scenari del video-on-demand a mezzo Internet: la società statunitense ha appena annunciato l'accordo con il distributore hollywoodiano Relativity Media grazie al quale gli utenti del servizio in streaming potranno presto avere accesso ai film di recente uscita molto prima delle televisioni via cavo, tradizionali vettori di intrattenimento che si vedono erodere l'ennesimo tassello di una esclusività cancellata dall'evoluzione tecnologica.

L'accordo con Relativity Media è significativo visto che il distributore cura gli interessi di studios quali Universal e Sony possiede i diritti di 14 nuovi film in uscita quest'anno e di 118 pellicole cinematografiche in totale. Il primo gruppo di film fruibili su Netflix prima che sulle pay-TV include The Fighter, Skyline, Season of the Witch e Movie 43 ma dovrebbero presto aggiungersi nuovi titoli.

C'è chi definisce l'accordo tra Netflix e Relativity Media come l'ennesimo chiodo conficcato nella bara del formato Blu-ray e dei film su supporti ottici tout court, ma al momento l'obiettivo degli studios di cui il produttore cura gli interessi non è la finestra temporale per la vendita dei dischi BD o DVD quanto piuttosto il primato delle televisioni via cavo nella distribuzione "in anteprima" delle pellicole.
Hollywood continua a credere nel modello di vendita dei videodischi come fonte primaria di ricavi dall'home video, mentre decide di cominciare a investire sullo streaming e il video-on-demand come sostituto delle pay-TV anticipando l'immissione in rete dei contenuti di mesi e a volte persino di anni.

Da parte di Netflix si sottolinea come questa sarà "la prima volta in cui film in uscita nelle sale cinematografiche verranno trasmessi in streaming attraverso le sottoscrizioni Netflix invece di essere trasmessi dai tradizionali provider a pagamento".

Alfonso Maruccia
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