Roma - Google ancora nel mirino dell'antitrust europeo: la Commissione Europea ha infatti
annunciato che è intenta ad
analizzare "molto attentamente" alcune accuse mosse nei confronti di Google nell'ambito della ricerca online.
Ad aver puntato il dito contro Mountain View sono stati
a febbraio il sito britannico di comparazione di prezzi
Foundem, il motore di ricerca settoriale francese dedicato al diritto
ejustice e
Ciao from Bing: ritengono che Google attribuirebbe loro un ranking basso perché offrono servizi ad esso concorrenti.
Google, che
afferma di star collaborando con la Commissione, si difende
spiegando che i suoi risultati sono completamente
determinati da algoritmi e che ad essere sottovalutati sono solo i risultati ritenuti in questo modo di poca utilità per gli utenti. Afferma, inoltre, che per la natura mutevole e dinamica del Web è difficile parlare di un monopolio.
Le indagini dell'autorità europea sono ancora in una fase preliminare. Da valutare non è la presenza di una posizione dominante (dato scontato dal momento che Mountain View detiene il 79 per cento del mercato europeo della ricerca online), ma
se abusa di tale posizione con comportamenti anti-concorrenziali.
Alla fine di questa prima indagine la Commissione dovrà decidere se procedere o meno con un procedimento antitrust.
Claudio Tamburrino