Claudio Tamburrino

Solar Impulse fa le ore piccole

Primo volo notturno per l'aereo a energia solare svizzero. Punta a fare il giro del mondo senza carburante

Roma - Il volo è partito mercoledì mattina poco prima delle sette, per fare la maggior scorta possibile di Sole. L'obiettivo era di quelli ambiziosi: essere il primo velivolo a energia solare a rimanere in volo per 24 ore consecutive, riuscendo quindi a raccogliere e accumulare durante il giorno le energie necessarie per la buia notte. Tante cose potevano andare storte, una giornata poco luminosa, un vento troppo forte poteva far spendere forze eccessive, il pilota poteva accusare lo stress: tante cose che potevano costringerlo ad un atterraggio di emergenza prima della fine delle batterie. E invece tutto è finito bene, anzi meglio delle aspettative.

Con il suo pilota Andre Borschberg, Solar Impulse ha sorvolato le Alpi e il massiccio del Giura ad una quota massima di 8.500 metri: il quadrimotore di 1500 chili, con un'apertura alare di 61 metri interamente ricoperta da celle fotovoltaiche, faceva affidamento sulle sue 12 mila celle solari (montate sulle ali e sulla fusoliera) per alimentare le batterie che lo hanno mantenuto in volo per tutta la notte.

Una lunga notte, quella del pilota e dell'aereo, che sono rimasti in volo per 26 ore, riuscendo a resistere fin quando il Sole non è sorto di nuovo sulla base aerea Payerne (alle 5:43). Il velivolo sarebbe addirittura riuscito a risparmiare 3 ore di energia nelle proprie batterie: risultato superiore alle più rosee aspettative.
"Niente ci può fermare da un altro giorno e una notte di volo... e dal mito del volo perpetuo" ha commentato un entusiasta Bertrand Piccard, l'avventuriero che guida l'iniziativa.

Si tratta, d'altronde, della prima volta che un aereo a energia solare riesce a resistere in volo una notte intera. Con la meta del volo non-stop raggiunta, ora il progetto punta al giro del mondo per il 2013-2014. Con l'obiettivo di convincere l'opinione pubblica che l'energia alternativa sia un'opportunità da cogliere, anche sulla terraferma.

Claudio Tamburrino
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39 Commenti alla Notizia Solar Impulse fa le ore piccole
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  • Dall'articolo:

    "Tante cose potevano andare storte, una giornata poco luminosa, un vento troppo forte poteva far spendere forze eccessive, il pilota poteva accusare lo stress: tante cose che potevano costringerlo ad un atterraggio di emergenza prima della fine delle batterie. E invece tutto è finito bene, anzi meglio delle aspettative."

    Un vento troppo forte??????
    non+autenticato
  • Immagino intendino un vento contrario troppo forte
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vampirla
    .
    > Un vento troppo forte??????

    un aereo non può volare con sicurezza con tutte le condizioni atmosferiche, soprattutto un aliante.... se è per questo neppure gli aerei di linea... ma tanto paga l'assicurazione Triste
    non+autenticato
  • ribadisco... il problema siamo noi

    110 anni fale auto elettriche cérano giá... ma poi tutti passarono a quelle a scoppio pur con gli enormi difetti dei motori dell'epoca... perchè erano più potenti, molto più potenti e si poteva correre di più, una elettrica commerciale (lasciamo perdere la "Jamáis Contente") più dei 40 km/h non faceva, mentre una a scoppio poteva arrivare a più di 60km/h!!

    ora, facciamo la fila a 15km/h di media in città, ma ca%%o!! ho un motore da 150CV!! e la mia macchina potrebbe fare i 220km/h!!!
    vuoi mettere?

    un aereo elettrico quanti km/h potrá fare? 50? 100? scomettiamo che se facessero una linea berlino-roma con questi mezzi, nessuno ci andrebbeperchè ci vogliono troppe ore?


    in realtá siamo dei coglioni, lasciatemelo dire. cosa serve tutta questa fretta di arrivare per poi correre correre correre e non vedere neppure il panorama? Meno male che hanno inventato lo space marker altrimenti metá di noi sarebbe giá al creatore.

    ...poi arriviamo la sera stanchi a letto a dormire e le giornate volanono via senza esserci fermati neppure 5 minuti a meditare o a contemplare il panorama... blah!!

    Tutto sommato spero che arrivi presto una grossa crisi energetica in modo che le città diventino inabitabili.


    Abbiamo la possibilitá di lavorare meno, di goderci di più la vita,e invece ci accontetiamo di guardare la pubblicitá che ti promette proprio quello che vorresti avere, ma che non osi fare... rilassarti.

    ciao
    MaX
    non+autenticato
  • - Scritto da: max
    > ribadisco... il problema siamo noi
    >
    > 110 anni fale auto elettriche cérano giá... ma
    > poi tutti passarono a quelle a scoppio pur con
    > gli enormi difetti dei motori dell'epoca...
    > perchè erano più potenti, molto più potenti e si
    > poteva correre di più, una elettrica commerciale
    > (lasciamo perdere la "Jamáis Contente") più dei
    > 40 km/h non faceva, mentre una a scoppio poteva
    > arrivare a più di 60km/h!!

    Guarda che il problema non era affatto la velocità, era (ed è ancora oggi) l'autonomia.
    Le auto elettriche si usavano in sostituzione delle carrozze, per girare nelle città. Per i viaggi lunghi si usava il treno.
    L'auto a benzina (che pure era più scomoda, perchè richiedeva di avviare il motore manualmente, e nei periodi freddi occorreva pure scaldare la benzina in un fornelletto prima di mettere in moto) offriva il vantaggio di poter viaggiare anche da una città all'altra (e di potersi rifornire in poco tempo: la benzina veniva venduta nelle farmacie). E la possibilità di fare a meno del treno, e di fare tutto il tragitto in auto, ha decretato il successo dell'auto a benzina a discapito dell'auto elettrica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: max
    > > ribadisco... il problema siamo noi
    > >
    > > 110 anni fale auto elettriche cérano giá... ma
    > > poi tutti passarono a quelle a scoppio pur con
    > > gli enormi difetti dei motori dell'epoca...
    > > perchè erano più potenti, molto più potenti e si
    > > poteva correre di più, una elettrica commerciale
    > > (lasciamo perdere la "Jamáis Contente") più dei
    > > 40 km/h non faceva, mentre una a scoppio poteva
    > > arrivare a più di 60km/h!!
    >
    > Guarda che il problema non era affatto la
    > velocità, era (ed è ancora oggi)
    > l'autonomia.
    ....
    >...E la possibilità
    > di fare a meno del treno, e di fare tutto il
    > tragitto in auto, ha decretato il successo
    > dell'auto a benzina a discapito dell'auto
    > elettrica.

    invece era proprio la velocitá a determinare la scelta, perchè all'epoca, allontanarsi 50km era una avventura sia con motore elettrico che non benzina, visto le condizioni delle strade. Quindi, l'autonomia era secondaria. Non farti influenzare dalle pubblicitá dell'epoca. Uno dei punti forti venduti come importante era proprio l'autonomia.

    Del resto l'uomo ha SEMPRE cercato di aumentare la velocitá, sia con cavalli, cavalli vapore, motori elettrici, e motori a scoppio.... o mi vuoi dire che adesso siamo diventati saggi e cerchiamo l'efficenza senza subordinarla alla velocitá?

    max
    non+autenticato
  • Ma scusa.. ritornando al discorso dell'aereo.. se a me dicono che con una certa sicurezza (e senza troppi scossoni) arrivo a berlino nel giro di 7 o 8 ore a 50/100 euro.. beh.. invece che usarlo per lavoro.. lo uso per la vacanza.. visto che è troppo "lento".. no?
    poi parto dal presupposto che i più lenti saranno quelli dei primi 2 anni, poi mano a mano si velocizzano.. direi che è un buon inizio.. no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > Ma scusa.. ritornando al discorso dell'aereo.. se
    > a me dicono che con una certa sicurezza (e senza
    > troppi scossoni) arrivo a berlino nel giro di 7 o
    > 8 ore a 50/100 euro.. beh.. invece che usarlo per
    > lavoro.. lo uso per la vacanza.. visto che è
    > troppo "lento"..
    > no?
    > poi parto dal presupposto che i più lenti saranno
    > quelli dei primi 2 anni, poi mano a mano si
    > velocizzano.. direi che è un buon inizio..
    > no?


    certo che potrebbe essere un inizio, e guarda bene che io non ne sono affatto contrario, però la vedo dura cambiare la nostra mentalità.

    Perchè il problema è tutto li... abbiamo le nostre città che sono veramente insostenibili, le nostre case pure, le nostre auto non ne parliamo e il problema sono le nostre abitudini.

    La città ideale devrebbe essere, un paesino di 10.000 abitanti, senza palazzi e costruzioni più alte di 3 piani, auto elettriche leggere(400kg max) 6 ore di lavoro al giono, tutti campi coltivati attorno e qualche mulino a vento nelle colline.
    Le case con non più di 2 kW di corrente cada una...sic!!

    praticamente una utopia,

    ah!! e nota che io non sono di sinistraA bocca aperta

    ciao
    max
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > Ma scusa.. ritornando al discorso dell'aereo.. se
    > a me dicono che con una certa sicurezza (e senza
    > troppi scossoni) arrivo a berlino nel giro di 7 o
    > 8 ore a 50/100 euro.. beh.. invece che usarlo per
    > lavoro.. lo uso per la vacanza.. visto che è
    > troppo "lento"..
    >..

    e secondo te una compagnia può vivere con biglietti da 50/100 euro da usarsi solo nelle vacanze?

    a meno che non faccia affari illeciti a si faccia mantenere dallo stato, cioé noi, lo dubito molto.

    no,qui ci vogliono delle leggi coraggiose che obblighinola gente a rellentare e a cercare lavoro sotto casa.... auto con il limitatore a 50km/h, treni a 80km/h aerei a 400km/h, case con solo 2 kw di corrente, ecc, ecc

    ciao
    MaX
    non+autenticato
  • non puoi obbligare la gente a fare le cose.. come io non posso obbligarti a scegliere se prendere la macchina o l'autobus.. al massimo posso fare in modo che prendi l'autobus perchè ti conviene di più.. ma non posso di certo obbligarti.
    Beh.. per il discorso degli aerei.. quello che intendevo era un discorso diverso.. dato dal fatto che io prendo l'aereo che va ad energia solare perchè costa di meno.. perchè non devo pagare il carburante.. (la manutenzione c'è sempre) e magari un paio di meno di hostess.. anche se siamo meno coccolati.. non soffriamo così tanto xD

    non so forse mi sbaglio.. ma chissà.. magari è un'ideaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > non puoi obbligare la gente a fare le cose.. come
    > io non posso obbligarti a scegliere se prendere
    > la macchina o l'autobus.. al massimo posso fare
    > in modo che prendi l'autobus perchè ti conviene
    > di più.. ma non posso di certo
    > obbligarti.

    bèh, visto che è obbligatorio avere la patente, essere in buona forma fisica, avere una assicurazione, pagare una enormitá di tasse sull'energia, non vedo dove sarebbe il problema a mettere un obbligo in più diu andare più piano.


    al limite come dici tu si potrebbe "convincere"la gente ad andare +piano eliminando per esempio l'obbligo di assicurazione se stai sotto in 45 km/h o cose del genere


    > Beh.. per il discorso degli aerei.. quello che
    > intendevo era un discorso diverso.. dato dal
    > fatto che io prendo l'aereo che va ad energia
    > solare perchè costa di meno.. perchè non devo
    > pagare il carburante.. (la manutenzione c'è
    > sempre) e magari un paio di meno di hostess..
    > anche se siamo meno coccolati.. non soffriamo
    > così tanto
    > xD

    si, potrebbe essere una idea,in ogni caso i costi di manutenzione di questo tipo di aerei sarebbero molto bassi, viisto che non hanno turbine con un numero limitato di ore di funzionamento,pichissime parti meccaniche in movimento e bassissima sollecitazione strutturale.

    Se un aereo di linea ha bisogno di revisioni praticamente giornaliere, uno elettrico basterebbe farne una mensile leggera e una approfondita annuale.

    le tasse aeroportuali sarebbero anche moto basse perchè le piste possono essere molto più corte (avendo una massa molto bassa, ha bisogno di molta meno energia per decollare o frenare l'atterraggio).


    insomma, l'idea è ottima e, sulla carta realizzabile, a patto che cambiamo il chip e ci decidiamo a spendere meno energia e soprattutto fare durare gli acquisti molti molti anni.

    Per esempio... perchè buttiamo le macchine a 100.000km quando una qualsiasi utilitaria può fare 200.000km e cambiando il motore si arriva a 500.000 senza grossi problemi?
    La mano d'opera... si bella scusa... con 1500 euro ti cambiano il motore e con garanzia, ma è meglio rottamare la vecchia auto che con altri 5 o 10.000 euro ne ho una nuova... proprio una bella pensata, non c'è che dire!!Triste

    Finchè non cambiamo questo modello di vita, le cose sono destinate a peggiorare... ma tanto tra un po'arriva un'altra crisi energetica e allora avremo una ennesima occasione per cambiare idea. A bocca aperta
    non+autenticato
  • > no,qui ci vogliono delle leggi coraggiose che
    > obblighinola gente a rellentare e a cercare
    > lavoro sotto casa.... auto con il limitatore a
    > 50km/h, treni a 80km/h aerei a 400km/h, case con
    > solo 2 kw di corrente, ecc,
    > ecc

    Così i limitatori vengono craccati il primo giorno.
    E poi, ti assicuro che mi piacerebbe assai avere il lavoro sottocasa, se ci fosse. Ma non c'è, perch richiede attrezzature costose, che non si possono mettere ovunque. Cosa dovrei fare? Cambiare casa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Così i limitatori vengono craccati il primo
    > giorno.


    poi arriva la polizia, ti da una bella multa, sequestra il mezzo e lo manda a rottamare dalla sfasciacarrozze, in modo che tu non lo possa recuperare, ti straccia la patente e chiama un taxi per farti tornare a casa... dici che sarebbe un buon deterrente?

    > E poi, ti assicuro che mi piacerebbe assai avere
    > il lavoro sottocasa, se ci fosse. Ma non c'è,
    > perch richiede attrezzature costose, che non si
    > possono mettere ovunque. Cosa dovrei fare?
    > Cambiare
    > casa?

    ...e sarebbe una cattiva idea quella di cambiare casa?

    cmq, mi sono espresso male, la genta non andrebbe obbligata, ma convinta a cambiare il modo di vedere le cose. Oggi viviamo un 160% al di sopra delle nostre possibilità e questo non può durare purtroppo.

    Azioni semplici e considerate normali, come scendere dall'appartamento in ascensore, prendere la macchina e fare 20km per andare a lavorare... non sono sostenibili, Perchè hai speso molta più energia per spostarti di quella che hai reso sul lavoro. Non guardare il prezzo della benzina(energia) perchè è mantenuto artificiosamente basso. In realtá siamo di fronte ad una enorme bolla commerciale, in cui si tengono bassi i prezzi su un articolo civetta per far girare tutto il mercato, ma la cosa non può durare e si capirà meglio quando avremo il petrolio sui 300-400 dollari al barile tra pochissimi anni.

    ma non voglio rovinarvi la giornataA bocca aperta

    ora abbiamo davanti alcuni anni di calma e il mercato tornerá a rendere,vi consiglio solo di pensare a quello che vi sto dicendo e prendere le opportune precauzioni per paliare gli effetti della prossima crisi. Per esempio, avere un orto (100m2 per persona della famiglia), qualche bici elettrica, una casa ben termicamente isolata, qualche pannello solare, un mulino a vento, acqua del pozzo, ecc.
    Ogniuno valuti la propria posizione e attitudini e cerchi una soluzione per i propri bisogni tenendo in conto che servizi come Enel, Telecom,Acqua potabile. gas metano, benzina, potrebbero non essere disponibili o alla portata di tutti durante la crisi che verrà.

    ciao
    MaX
    non+autenticato
  • > poi arriva la polizia, ti da una bella multa,
    > sequestra il mezzo e lo manda a rottamare dalla
    > sfasciacarrozze, in modo che tu non lo possa
    > recuperare, ti straccia la patente e chiama un
    > taxi per farti tornare a casa... dici che sarebbe
    > un buon
    > deterrente?

    E il giorno dopo scoppia una guerra civile, il governo viene rovesciato, e tale norma viene tolta.

    >
    > > E poi, ti assicuro che mi piacerebbe assai avere
    > > il lavoro sottocasa, se ci fosse. Ma non c'è,
    > > perch richiede attrezzature costose, che non si
    > > possono mettere ovunque. Cosa dovrei fare?
    > > Cambiare
    > > casa?
    >
    > ...e sarebbe una cattiva idea quella di cambiare
    > casa?

    Per andare a vivere in una topaia pagando una sberla di affitto? Non vado proprio a lavorare, a questo punto, così non pago tasse e mi prendo il sussidio di disoccupazione. Vedi che, con la metà della popolazione in questo stato, farebbero marcia indietro subito, e mi fornirebbero immediatamente due ferrovie ad alta velocità e tre autostrade.

    >
    > cmq, mi sono espresso male, la genta non andrebbe
    > obbligata, ma convinta a cambiare il modo di
    > vedere le cose. Oggi viviamo un 160% al di sopra
    > delle nostre possibilità e questo non può durare
    > purtroppo.

    Ecco, detta così ha più senso. La prima cosa da fare è tagliare tutte le spese inutili: basta con il dover cambiare cellulare ogni anno, computer ogni due e auto ogni tre: facciamo durare di più quello che abbiamo. Basta con il buttare soldi in ciò che possiamo avere gratis (notizie, musica...)

    > Azioni semplici e considerate normali, come
    > scendere dall'appartamento in ascensore, prendere
    > la macchina e fare 20km per andare a lavorare...
    > non sono sostenibili, Perchè hai speso molta più
    > energia per spostarti di quella che hai reso sul
    > lavoro. Non guardare il prezzo della
    > benzina(energia) perchè è mantenuto
    > artificiosamente basso.

    Ma se oltre la metà di tale prezzo è costituito da tasse! Direi che è tenuto artificiosamente alto!
    Comunque, niente benzina: metano.


    > In realtá siamo di fronte
    > ad una enorme bolla commerciale, in cui si
    > tengono bassi i prezzi su un articolo civetta per
    > far girare tutto il mercato, ma la cosa non può
    > durare e si capirà meglio quando avremo il
    > petrolio sui 300-400 dollari al barile tra
    > pochissimi
    > anni.

    Io ho già risolto: metano.

    >
    > ma non voglio rovinarvi la giornataA bocca aperta
    >
    > ora abbiamo davanti alcuni anni di calma e il
    > mercato tornerá a rendere,vi consiglio solo di
    > pensare a quello che vi sto dicendo e prendere le
    > opportune precauzioni per paliare gli effetti
    > della prossima crisi. Per esempio, avere un orto
    > (100m2 per persona della famiglia)

    Per avere l'orto non puoi stare in appartamento: devi stare in campagna. E questo significa che se il tuo lavoro è in città devi fare ogni giorno 20 km e più per andare a lavorare. Ti contraddici da solo (prima proponi di cambiare casa, per abitare vicino al lavoro, poi dici di abitare lontano per poter avere l'orto)

    >, qualche bici
    > elettrica, una casa ben termicamente isolata,
    > qualche pannello solare, un mulino a vento, acqua
    > del pozzo,
    > ecc.

    L'acqua del pozzo, se la sollevi elettricamente, costa di più di quella dell'acquedotto.

    > Ogniuno valuti la propria posizione e attitudini
    > e cerchi una soluzione per i propri bisogni
    > tenendo in conto che servizi come Enel,
    > Telecom,Acqua potabile. gas metano, benzina,
    > potrebbero non essere disponibili o alla portata
    > di tutti durante la crisi che
    > verrà.

    La prima cosa sensata che dici. Hai dimenticato il rifugio antiatomico in cantina, poi ci siamo.
    non+autenticato
  • Fa piacere sapere che ci sono sempre più progressi in relazione all'uso di energie alternative, quell'aereo pesa quanto la mia macchina con qualche aggiustamento si potrebbe pensare di farne piccole navette diurne per collegare le grandi città, che so tipo Milano-Berlino a costi ridotti e senza inquinare.
    Spero tanto d'esserci ancora quando tutto questo si avvererà

    Pandadisossato
    non+autenticato
  • - Scritto da: pandadisoss ato
    > Fa piacere sapere che ci sono sempre più
    > progressi in relazione all'uso di energie
    > alternative, quell'aereo pesa quanto la mia
    > macchina con qualche aggiustamento si potrebbe
    > pensare di farne piccole navette diurne per
    > collegare le grandi città, che so tipo
    > Milano-Berlino a costi ridotti e senza
    > inquinare.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Magari così?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Magari così?

    ritorno al passato?
    non+autenticato
  • Un aerostato consuma molto meno di un aereo.
    non+autenticato
  • PErchè non farlo anche sulle macchine? per fare sollevare un cesna ci vogliono 160Cv di motore, per una macchina 80 sono abbastanza....
    non+autenticato
  • Perchè un aereo non viaggia all'ombra, e inoltre ha una superficie maggiore sulla quale mettere i pannelli.
    non+autenticato
  • Ha viaggiato per tutta la notte con l'energia accumulata durante il giorno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Innovatore
    > Ha viaggiato per tutta la notte con l'energia
    > accumulata durante il
    > giorno.

    Ma ha potuto accumularla proprio perchè volava sopra le nubi, e perchè l'intera superficie delle ali era costituita da pannelli solari. Un'auto viaggia sotto le nubi (e sotto le ombre di alberi ed edifici), e ha una superficie molto più piccola (metti i pannelli su tetto e cofano... e poi?)

    Inoltre, un aereo di quel tipo ha la forma di un aliante: potrebbe rimanere in quota anche per diverse ore con il motore spento. Il consumo sarebbe decisamente minore rispetto a quello di un'auto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: Innovatore
    > > Ha viaggiato per tutta la notte con l'energia
    > > accumulata durante il
    > > giorno.
    >
    > Ma ha potuto accumularla proprio perchè volava
    > sopra le nubi, e perchè l'intera superficie delle
    > ali era costituita da pannelli solari. Un'auto
    > viaggia sotto le nubi (e sotto le ombre di alberi
    > ed edifici), e ha una superficie molto più
    > piccola (metti i pannelli su tetto e cofano... e
    > poi?)

    Sul tetto di casa.
    Teo_
    2663
  • - Scritto da: angros
    > Perchè un aereo non viaggia all'ombra, e inoltre
    > ha una superficie maggiore sulla quale mettere i
    > pannelli.


    hai ragione.
    bisogna anche tener conto però che l'industria petrolifera è quella che produce il maggior fatturato a livello mondiale. questo non aiuta a velocizzare il percorso verso le rinnovabili. le leve del comando le tengono loro...
    non+autenticato
  • > hai ragione.
    > bisogna anche tener conto però che l'industria
    > petrolifera è quella che produce il maggior
    > fatturato a livello mondiale. questo non aiuta a
    > velocizzare il percorso verso le rinnovabili. le
    > leve del comando le tengono
    > loro...

    Le auto elettriche esistono da 110 anni. E all'inizio del 1900, l'industria petrolifera non aveva ancora nessuna influenza. Eppure, furono un flop.

    Lo stesso vale per altre tecnologie (come la Eolo, l'auto ad aria compressa: un modello simile era già stato proposto più di un secolo fa, e non funzionava)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > hai ragione.
    > > bisogna anche tener conto però che l'industria
    > > petrolifera è quella che produce il maggior
    > > fatturato a livello mondiale. questo non aiuta a
    > > velocizzare il percorso verso le rinnovabili. le
    > > leve del comando le tengono
    > > loro...
    >
    > Le auto elettriche esistono da 110 anni. E
    > all'inizio del 1900, l'industria petrolifera non
    > aveva ancora nessuna influenza. Eppure, furono un
    > flop.

    bé però in 110 anni gli accumulatori e i motori elettrici sono un po' cambiati...
    c'è stata senza dubbio un'evoluzione maggiore in ambito elettrotecnico (nonché elettronico), che nella tecnologia del motore a scoppio, che del resto più di tanto non può dare per limiti fisici intrinseci (se l'80% se ne va in calore non è colpa sua, e non si può sperare di migliorare significativamente questo parametro). invece nell'ambito generazione/conservazione dell'elettricità molto ancora si può fare.
    a inizio '900 chi aveva l'elettricità in casa?
    suvvia...
    non+autenticato
  • > bé però in 110 anni gli accumulatori e i motori
    > elettrici sono un po'
    > cambiati...

    Non in meglio: gli accumulatori attuali (al litio, o al NiMH) forniscono 1,2 volt per elemento, e sopportano in media 1000 cicli di ricarica prima di deteriorarsi. I vecchi accumulatori (al piombo, e pieni di acido solforico) fornivano 2 volt per elemento, e sopportavano in media 3000 cicli di ricarica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > bé però in 110 anni gli accumulatori e i motori
    > > elettrici sono un po'
    > > cambiati...
    >
    > Non in meglio: gli accumulatori attuali (al
    > litio, o al NiMH) forniscono 1,2 volt per
    > elemento, e sopportano in media 1000 cicli di
    > ricarica prima di deteriorarsi. I vecchi
    > accumulatori (al piombo, e pieni di acido
    > solforico) fornivano 2 volt per elemento, e
    > sopportavano in media 3000 cicli di
    > ricarica.

    Almeno gli altri commenti che hai fatto erano tecnicamente corretti. Questo è proprio sballato. Non so se per ignoranza o malafede.
    Però quello che conta è l'energia accumulata non il voltaggio.
    Dei buoni accumulatori al piombo possono accumulare fino a 35 w/h per kilo.
    (di più quelli ad elettrodi sinterizzati, ma non sono prodotti in larga scala perchè hanno altri problemi)

    Gli accumulatori al litio con elettrodi al cobalto vanno abbodantemente sopra i 100 w/h per kilo, però scaldano.
    Gli accumulatori al litio polimeri stanno intorno ai 100 w/h per kilo e non scaldano tanto.
    Ci sono accumulatori al litio sperimentali che arrivano fino a 200 w/h per kilo
    guast
    1319
  • > Le auto elettriche esistono da 110 anni. E
    > all'inizio del 1900, l'industria petrolifera non
    > aveva ancora nessuna influenza. Eppure, furono un
    > flop.
    >
    La tecnologia delle batterie è cambiata nettamente negli ultimi 15 anni, così come la tecnologia dei materiali che permette scocche molto più leggere, più tutto quanto il resto.


    Tutti i commenti che hai aggiunto agli altri post avevano pure un senso. Puoi aggiungere che ad 8000 metri di quota il sole è molto più forte visto che gli ultimi strati dell'atmosfera sono quelli più densi.

    Però hai sorvolato su tanti particolari. Tipo: nella maggior parte dei casi un'auto cammina per un'ora fino al lavoro. Rimane parcheggiata fuori per almeno nove ore a prendere sole e poi torna indietro.
    guast
    1319