Claudio Tamburrino

Australia: Google ha violato la privacy

Conclusa l'indagine sui fatti di Street View nella terra dei canguri: per Mountain View non sono buone notizie

Roma - Il commissario per privacy australiana Karen Curtis ha completato l'indagine aperta su Google per i dati raccolti nella mappatura delle strade effettuata con Street View: secondo le sue conclusioni l'azienda statunitense ha violato la normativa nazionale sulla privacy. Il servizio di mappatura delle strade di Mountain View è finito nel mirino di numerose autorità statali.

Il Ministro locale delle comunicazioni Stephen Conroy aveva già etichettato i fatti di Street View come "la più grande violazione della privacy nella storia": e Curtis sembra ora confermare l'opinione del politico affermando che "in base alle informazioni finora ottenute qualsiasi informazione personale raccolta in queste circostanze dovrebbe aver violato il Privacy Act".
Proprio quest'atto normativo cui fa riferimento, tuttavia, non concede alle autorità il potere di imporre sanzioni su Google.

Nel frattempo anche la polizia federale australiana sta conducendo un'indagine sulla medesima situazione: l'ipotesi di accusa è quella di aver violato il Telecommunications Interception Act.
Mountain View, da parte sua, si è impegnata a condurre un'indagine interna su qualsiasi attività di raccolta dati da essa svolta o che svolgerà in futuro in Australia e a presentare le conclusioni al commissario per la privacy locale.

Google, peraltro, ha pubblicato sulle pagine del suo blog ufficiale un post di scuse in cui ribadisce che non vi era dolo, ma che si è trattato semplicemente di un errore. E con altro post ha annunciato che per i prossimi giri delle auto di Street View la tecnologia alla base dello sbaglio è stata disabilitata.

L'errore di Google, peraltro, potrebbe essere stato ancora più grave dal momento che, almeno secondo l'associazione Consumer Watchdog, ad essere minacciate sarebbero anche le Reti e le comunicazioni di alcuni rappresentanti del Congresso statunitense. Questo, spiega l'associazione dei consumatori, potrebbe aver messo a rischio la sicurezza nazionale dal momento che su di esse passerebbero informazioni sensibili e segrete sul Governo e sulla sicurezza degli Stati Uniti.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Australia: Google ha violato la privacy
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  • Google cattura FRAMMENTI di dati da reti senza fili APERTE e senza alcuna protezione

    Google li tiene al sicuro, né vi sbircia dentro (ché non se ne farebbe nulla)

    Arrivano i Governi che si improvvisano PALADINI della privacy e tanto sono PALADINI che la prima cosa che fanno è pretendere i dati per sbirciarvi dentro

    si credevano di trovare chissà che (gli SPIONI), rinvengono FRAMMENTI di DATI e trovano il pretesto per dare addosso a google

    Chissà come mai nelle notizie non leggo mai: "google ha catturato dati, ma sono frammentari, e poi da reti non protette e non ne ha fatto alcun uso illecito, (poiché erano inutilizzabili, d0altronde). Ma i Governi con che DIRITTO si permettono di SBIRCIARVI? Forse quelli in malafede sono proprio loro, speravano magari di poter disporre di un immenso archivio di e-mail e messaggi tra cui ricercare voci libere e dissenzienti; non avendole trovate, data la natura delle informazioni, non ci si stupirebbe se producessero anche leggi retroattive per giustificare la loro opera di INTRUSIONE e SPIONAGGIO)
  • - Scritto da: Teone
    > non ci si stupirebbe
    > se producessero anche leggi retroattive per
    > giustificare la loro opera di INTRUSIONE e
    > SPIONAGGIO

    Guarda che non stiamo parlando dell'Italia
    non+autenticato
  • L'Australia tanto meglio non è.
    Sgabbio
    26178
  • pero' quando si fanno leggi per limitare gli spioni... tutti a dir su... non va mai bene nulla...
    non+autenticato