Roma - Una tempesta di proteste ha
colpito Blizzard dopo l'
annuncio della prossima
eliminazione dell'anonimato dai suoi forum ufficiali, tanto da
spingerla a far
marcia indietro.
Lo sviluppatore di videogiochi tra cui Diablo, StarCraft e World of Warcraft, aveva dichiarato di voler proibire i commenti anonimi a partire dal lancio del forum per il nuovo StarCarft II atteso per fine luglio, rendendo obbligatorio il
sistema di autenticazione Real ID.
Ma la
mozione anti-troll ha subito sollevato non poche critiche: innanzitutto per gli effetti sulla vita reale a cui rischiava di esporre gli utenti, che soprattutto in un
mondo violento come quello di WoW, rischiano di subire rappresaglie vere. Ma anche perché rischiava di mettere in pericolo la libertà di espressione e di
allontare gli utenti spopolando i forum.
Sono bastati i commenti (mille solo nelle prime 24 ore, arrivati a numeri da record con
2500 pagine di discussione) per far cambiare idea a Blizzard, che prima ha
precisato che l'abolizione dell'anonimato si sarebbe configurato come indipendente dal servizio Real ID (che serve a connettere l'account utilizzato nel gioco con altri possibili giochi e/o social network) e poi ha ritirato il progetto incassando l'approvazione e i ringraziamenti di molti di quegli stessi utenti che l'avevano bombardata di proteste.
Per combattere i flame e i troll, obiettivi dichiarati del cambiamento, Blizzard dovrà
cercare ora un'altra strada.
Claudio Tamburrino