Mauro Vecchio

USA, che fine hanno fatto i blog?

Spariti 73mila spazi personali. A detta del suo host, si tratterebbe una misura drastica voluta dalle autorità. Sconosciuto il nome preciso dell'agenzia coinvolta

Roma - C'è chi ha sottolineato come possa trattarsi di una vasta espansione di quella campagna già soprannominata Operation In Our Sites. Ovvero il frutto dei recenti sforzi delle autorità statunitensi nella lotta alla pirateria online. Speculazioni, pubblicate dalla redazione di TorrentFreak a partire da fonti rimaste avvolte nell'ombra.

Quella che invece è sembrata meno oscura è l'improvvisa chiusura di circa 73mila blog, tutti appartenenti ad una poco conosciuta piattaforma gratuita che impiega WordPress, (non più) raggiungibile all'indirizzo Blogetery.com. Ovvero uno spazio online ospitato da sette mesi dall'host BurstNet, scomparso dai meandri del web lo scorso 9 luglio.

Pochi giorni dopo, i responsabili di BurstNet avevano inviato un messaggio di posta elettronica al proprietario della piattaforma. Blogetery avrebbe alle spalle numerosi precedenti d'abuso, più che sufficienti a decretare la sua condanna a morte. Come confermato da un messaggio successivo, le colpe del sito consisterebbero nell'aver ospitato contenuti illeciti.
Ma BurstNet non aveva certo abbondato nei dettagli, sottolineando come il blocco immediato delle attività del sito non fosse una pratica abituale. Blogetery.com si sarebbe perciò macchiato di crimini eccezionalmente gravi, tanto da scatenare una reazione immediata da parte delle autorità a stelle e strisce.

E qui il mistero si è infittito. Il servizio di hosting non ha voluto infatti rivelare la precisa identità dell'agenzia governativa implicata nel caso. Da qui, chi ha ipotizzato un diretto legame con Operation In Our Sites, che già aveva portato al sequestro di sette domini - tra cui VShack.net, Movies-Links.TV, FilesPump.com - accusati di aver violato il copyright di autori di musica e film.

Nessuno, tuttavia, pare aver confermato l'eventuale paternità delle azioni di BurstNet nei confronti dei 73mila blog di Blogetery. L'agenzia U.S. Immigration and Customs Enforcement - che ha condotto le operazioni contro i suddetti siti insieme a un procuratore di New York - ha infatti negato qualsiasi coinvolgimento. Così come l'associazione dei discografici RIAA e quella del cinema MPAA, che di Blogetery non sembrano nemmeno aver mai sentito parlare.

Mauro Vecchio
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5 Commenti alla Notizia USA, che fine hanno fatto i blog?
Ordina
  • se ci sono leggi vanno rispettate. Il p2p ha vauto nell'ultimo ventennio una forte espansione, dovuta al fatto che chi governava se ne fregava altamente, senza considerarlo un problema. Oggi questo non avviene più e, anche se spero che questo non avvenga, pian piano il p2p andrà a morire. Orami da tempo leggiamo di arresti, server chiuse, multe salatissime a danno di ragazzi che forse poco avevan pensato alle conseguenze ecc.
    Certo, molti di voi penseranno che i problemi veri sono ben altri, ma se ci sono delle leggi vanno rispettate, qualunque siano! Se non vengono rispettate e si viene "pizzicati", direi che il "farmi sparire dalla rete" sia veramente un modo di "chiudere un occhio". Le pene, soprattutto in America, sono decisamente più gravi.

    Incredibile però che le major non si siano mai poste il problema del perchè esista la pirateria. Con i mezzi di oggi e per poter avere comunque un guadagno a quanto andrebbe venduto un film della Universal tramite internet? 5 euro? E perchè nessuno si dà una svegliata? La musica sta diventando più comodo comprarla a 0,99 € che scaricarla, mentre per film, serie tv, documentari ecc questo non esiste. Forse sarebbe ora di un bell'aggiornamento??
    non+autenticato
  • > questo non avviene più e, anche se spero che
    > questo non avvenga, pian piano il p2p andrà a
    > morire.

    Se il P2P diminuisce è solo perchè gli stessi files sono più comodi da scaricare con rapidshare. Prova a chiedere a chi scarica abitualmente film se ultimamente usa di più rapidshare o il P2P...
    non+autenticato
  • Ti rispondo io, p2p! Ci metto molto meno ad andare su un sito che mi linka i film con magari 20/30/40 link e cliccare su un bottone con su scritto "aggiungi tutti i link ad emule" che non cercarmi file per file. 6 serie di Lost con un clic e 1,3 mb al secondo di dw...chi te lo permette?
    Il fatto che abbia detto certe cose non vuol dire che io debba chiederlo ad altri Occhiolino
    non+autenticato
  • Per questo c'è JDownloader. Io uso emule perchè le cose che cerco le trovo solo lì. Lo pago in lentezza però...
    non+autenticato
  • - Scritto da: kaiserxol
    > se ci sono leggi vanno rispettate. Il p2p ha
    > vauto nell'ultimo ventennio una forte espansione,
    > dovuta al fatto che chi governava se ne fregava
    > altamente, senza considerarlo un problema. Oggi
    > questo non avviene più e, anche se spero che
    > questo non avvenga, pian piano il p2p andrà a
    > morire. Orami da tempo leggiamo di arresti,
    > server chiuse, multe salatissime a danno di
    > ragazzi che forse poco avevan pensato alle
    > conseguenze
    > ecc.
    > Certo, molti di voi penseranno che i problemi
    > veri sono ben altri, ma se ci sono delle leggi
    > vanno rispettate, qualunque siano! Se non vengono
    > rispettate e si viene "pizzicati", direi che il
    > "farmi sparire dalla rete" sia veramente un modo
    > di "chiudere un occhio". Le pene, soprattutto in
    > America, sono decisamente più
    > gravi.

    ridicolo, è come scopare il mare, chiudi di qui e loro dieci minuti dopo riaprono da un'altra parte.
    magari in un'altra nazione
    non+autenticato