Alfonso Maruccia

Motorola, il network va a Nokia Siemens

La corporation statunitense annuncia la cessione del suo business delle infrastrutture di rete wireless alla concorrente Nokia Siemens Network. Motorola si concentrerà sul business degli smartphone

Roma - Motorola è pronta a cedere la quasi totalità del suo business inerente il networking wireless a Nokia Siemens Networks. L'accordo miliardario segna un nuovo passaggio storico per la multinazionale statunitense, che spera di incamerare sufficienti liquidi per dividersi ancora e scorporare - più in là nel corso dell'anno - anche la divisione che si occupa di smartphone e androidi assortiti.

Stando a quanto annunciato dalle parti in causa, Nokia Siemens Networks è pronta ad acquisire gli asset della comunicazione senza fili di Motorola alla modica cifra di 1,2 miliardi di dollari, e concludere il passaggio di consegne entro la fine del 2010. Per NSN - joint venture paritaria tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens - significa rafforzare la propria posizione di secondo produttore al mondo di apparati di comunicazione e networking senza fili, divenire il terzo fornitore negli USA e il primo sul mercato giapponese.

NSN otterrà anche il non secondario vantaggio di accedere immediatamente a rapporti diretti con i grandi carrier delle reti wireless inclusi Verizon Wireless, Sprint Nextel negli USA e KDDI in Giappone. Altrettanto significativo il numero di dipendenti Motorola che passeranno a NSN in conseguenza dell'acquisizione, 7.500 tra impiegati e ricercatori al lavoro nei grandi centri di sviluppo presenti negli Stati Uniti, in Cina e in India.
Come conferma il CEO Rajeev Suri, l'accordo con Motorola porterà a Nokia Siemens Networks benefici che aumenteranno "la profittabilità e il flusso di cassa", e serviranno a rinforzare lo stato di salute del colosso dopo un periodo di ristrutturazioni e difficili assestamenti in relazione alle condizioni di mercato.

Altrettanto positive le ricadute economiche previste sul lato di Motorola, che continuerà a gestire in proprio i brevetti, tecnologie profittevoli come iDEN - usata per le comunicazioni walkie-talkie negli USA e in America Latina - e si preparerà nel contempo a scorporare l'ennesima costola partendo dalla divisione che produce smartphone e set-top box televisivi. Un evento già preconizzato da un paio d'anni, quello dello scorporo del business degli smartphone da parte di chi ha praticamente inventato una fetta significativa delle infrastrutture tecnologiche sottostanti la comunicazione senza fili.

Alfonso Maruccia
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