Alessandro Del Rosso

Nei piani di HP c'è Palmpad

HP ha registrato presso l'USPTO il marchio Palmpad, ulteriore indizio dei vociferati piani relativi al lancio di un tablet basato su webOS. Lenovo è invece al lavoro su LePad

Roma - Da circa due mesi si vocifera della possibilità che HP sviluppi un tablet basato su webOS, ed ora sembra sembra arrivato l'indizio finale: la registrazione, da parte del gigante americano, del marchio Palmpad.

Sebbene il sito dell'United States Patent and Trademark Office riveli soltanto che Palmpad avrà a che fare con computer e device mobili, appare indubbio come il dispositivo che porterà questo nome sarà il lungamente atteso slate basato su webOS.

Come si ricorderà, all'inizio dell'anno HP ha cancellato il suo tablet con Windows 7 (Slate) e, stando a certe fonti, il chiacchierato tablet Android-based è stato posticipato a data da destinarsi. Già prima che emergesse la registrazione del marchio Palmpad, dunque, tutto portava a pensare che HP avesse focalizzato la propria attenzione verso il sistema operativo appena ereditato dall'acquisizione di Palm.
L'idea di un tablet basato su webOS appare intrigante per almeno due motivi: il carattere innovativo della giovane piattaforma Linux-based di Palm, che pone l'accento sullo sviluppo web-based, e il fatto che sistema operativo e hardware verranno sviluppati dalla stessa azienda, con tutti i vantaggi - Apple insegna - che questo può comportare.

Si vocifera che HP abbia deciso di accantonare il progetto Slate perché insoddisfatta delle performance fornite dalla coppia Seven/Atom. A quanto pare l'azienda ha deciso di risolvere il problema riprogettando la sua tavoletta digitale da zero: l'utilizzo di webOS presuppone l'abbandono dei processori Atom e l'adozione della piattaforma ARM, l'unica attualmente supportata dal sistema operativo di Palm. Questa nuova accoppiata dovrebbe portare benefici sia sul piano delle performance che su quello dell'autonomia, che veniva annoverata tra i punti deboli di Slate.

Forse è presto per fare pronostici, ma c'è chi scommette che Palmpad vedrà la luce nel primo trimestre del 2011.

Se Palmpad uscirà realmente nel 2011, e nel frattempo HP non rattopperà la propria roadmap con un tablet Android-based, è probabile che verrà anticipata da molti dei suoi più diretti rivali. Tra questi si è ufficialmente aggiunta Lenovo, che ha confermato l'intenzione di lanciare, verso la fine dell'anno, un tablet basato su Android chiamato LePad.

Alessandro Del Rosso
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19 Commenti alla Notizia Nei piani di HP c'è Palmpad
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  • hehe, capita?A bocca aperta

    ah, perle ai porci Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > hehe, capita?A bocca aperta
    >
    > ah, perle ai porci Triste

    Capita!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > hehe, capita?A bocca aperta

    ah. ah. ah.

    > ah, perle ai porci Triste

    oink!
    Funz
    12979
  • ...è da gennaio (CES2010) che tutti fanno annunci, salvo poi smentire, rimandare, cancellare, ripartire da capo, ecc... ecc...

    solo un'azienda si è distinta
  • - Scritto da: sadness with you
    > ...è da gennaio (CES2010) che tutti fanno
    > annunci, salvo poi smentire, rimandare,
    > cancellare, ripartire da capo, ecc...
    > ecc...
    >
    > solo un'azienda si è distinta
    Maddai non fare il modesto dicci quale!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Bhe ma Apple è sempre la prima a buttar fuori device così ed è un pregio.
    Peccato però che solitamente i primi device sono sempre molto scarni: no usb, no memoria espandibile, no webcam, no uscita video; sono cose che personalmente guardo su un aggeggio del genere dal costo di circa 400€ e più (non penso che le altre case staranno sotto questo prezzo).

    iPad l'ho toccato con mano (un collega lo ha preso) ed ovviamente è molto valido (più o meno un iphone gigante), ma tutte le mancanze sopra citate più l'assenza di un vero OS multitasking, lo relegano ad un uso veramente povero (tranquillamente sostituibile con un iphone, che telefona anche).

    Per come la penso io questi aggeggi dovrebbero sostituire netbook e portatitili di prestazioni ridotte, perchè hanno un'ottima trasportabilità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma dai...
    > Bhe ma Apple è sempre la prima a buttar fuori
    > device così ed è un
    > pregio.
    > Peccato però che solitamente i primi device sono
    > sempre molto scarni: no usb, no memoria
    > espandibile, no webcam, no uscita video; sono
    > cose che personalmente guardo su un aggeggio del
    > genere dal costo di circa 400€ e più (non penso
    > che le altre case staranno sotto questo
    > prezzo).
    >
    > iPad l'ho toccato con mano (un collega lo ha
    > preso) ed ovviamente è molto valido (più o meno
    > un iphone gigante), ma tutte le mancanze sopra
    > citate più l'assenza di un vero OS multitasking,
    > lo relegano ad un uso veramente povero
    > (tranquillamente sostituibile con un iphone, che
    > telefona
    > anche).
    >
    > Per come la penso io questi aggeggi dovrebbero
    > sostituire netbook e portatitili di prestazioni
    > ridotte, perchè hanno un'ottima
    > trasportabilità.

    quindi è facile, basta che HP faccia un tablet che ha tutto quello che manca all' iPad di Apple ed avrà un successo assicurato, vincerà a mani basse.
    non+autenticato
  • Assolutamente no. Che c'entra, io ho detto quello che cerco io in un tablet, non quello che cerca la massa.
    non+autenticato
  • Android, iOS, Meego, Symbian^4, WebOs, WindowsPhone sono tanti e confondono le idee. Non avevamo bisogno di così tante alternative per far girare gli applicativi casalinghi. Applicativi che faranno la differenza, perchè senza, questi os non servono a niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    > Android, iOS, Meego, Symbian^4, WebOs,
    > WindowsPhone sono tanti e confondono le idee. Non
    > avevamo bisogno di così tante alternative per far
    > girare gli applicativi casalinghi. Applicativi
    > che faranno la differenza, perchè senza, questi
    > os non servono a
    > niente.
    troppo abituato a windows che la varietà ti disorienta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > troppo abituato a windows che la varietà ti disorienta?

    sei fuori strada. riprova a dire una stupidata, magari la prossima ti va bene
    non+autenticato
  • questo è quello che sarebbe oggi il mercato dei PC se negli anni 80-90 microsoft non avesse giocato sporco.
    Amiga, Atari, OS2, OSX, BeOS, Solaris, etc.
    la libertà di scegliere
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > questo è quello che sarebbe oggi il mercato dei
    > PC se negli anni 80-90 microsoft non avesse
    > giocato
    > sporco.
    > Amiga, Atari, OS2, OSX, BeOS, Solaris, etc.
    > la libertà di scegliere

    ecco potevi cogliere l'occasione di dire una stupidata e lo hai fatto.

    concordo che gli accordi che MS ha preso con i costruttori di PC x86 hanno limitato la diffusione di altri sistemi per questa piattaforma, ma Amiga (esiste ancora), Atari (esiste ma il discorso è complesso), OSX (esiste e vende) e Solaris (esiste e vende) non c'entrano con questo discorso. OS2 tanto meno che spinto da IBM non ha certo avuto mezzi in meno rispetto a MS.

    ti sei proprio tirato la zappa sui piedi perchè i sistemi operativi per i PC non mancano, ma ad avere successo sono pochi. Certo sarebbe bello avere tanti so forti, ma alla fine per ragioni di mercato non puo' essere così. la torta e' una sola e piu' la dividi e meno soldi ci sono. inoltre i luminari in grado di innovare un so non si trovano certo sul marciapiede.
    inoltre viviamo in un periodo viziato in cui appena un progettista fa qualcosa al di sotto dello straordionario si viene linciati.
    e per ultimo, ma non per questo meno importante, guarda il successo che ha avuto Vista. è un sistema microsoft e non ha venduto, cioè è un dato di fatto che microsoft non puo' vendere qualcosa che non vende, esattamente come tutti gli altri
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > questo è quello che sarebbe oggi il mercato dei
    > PC se negli anni 80-90 microsoft non avesse
    > giocato
    > sporco.
    > Amiga, Atari, OS2, OSX, BeOS, Solaris, etc.
    > la libertà di scegliere

    Certo ... e un casino spaventoso quando c'è da cambiare piattaforma, con le software house che vogliono la 'change hardware fee'

    Si vede proprio che negli anni '80 non c'eri; non si potevano trasferire neppure programmi scritti in BASIC interpretato, perchè IBM, HP, Commodore, Apple, Digital etc... avevano sistemi diversi.
    Alla fine il livellamento in basso imposto da IBM è stato benefico per tutti.

    Spiace ammetterlo, ma nell'IT il monopolio può essere vantaggioso anche per gli utenti.
  • > Spiace ammetterlo, ma nell'IT il monopolio può
    > essere vantaggioso anche per gli
    > utenti.
    il monopolio elimina la concorrenza sia economica che tecnica, senza il monooplio avremmo avuto più piattaforme, più SW, più scelta e anche prodotti migliori e a prezzi più bassi e magari anche tecnologie completamente nuove che invece in questo modo non sono mai nate (ma neanche pensate).
    Il problema della compatibilità è una bufala, tutto ciò che puoi creare su windows è leggibile da un mac, e se non lo è, è perchè è stato definito così apposta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro

    > troppo abituato a windows che la varietà ti
    > disorienta?


    HeHe ! ... proprio cosi!

    Tuttavia bisogna tenere conto che l'affermazione di Microsoft si deve proprio alla necessità di standardizzazione della piattaforma PC.

    ... e non è che un tablet, oggi come oggi, abbia necessità molto diverse.

    Per me la miglior cosa è standardizzare tutto su un OS Aperto (meglio anche se Libero) in modo da garantire la portabilità delle applicazioni (i dati/contenuti sono già abbastanza standardizzati).
    E, a parte Windows (lasciamo stare la nicchia Apple) l'unico sistema standardizzabile è Android.
  • - Scritto da: non so
    > Android, iOS, Meego, Symbian^4, WebOs,
    > WindowsPhone sono tanti e confondono le idee. Non
    > avevamo bisogno di così tante alternative per far
    > girare gli applicativi casalinghi. Applicativi
    > che faranno la differenza, perchè senza, questi
    > os non servono a
    > niente.

    che schifo la concorrenza...
    e poi il discorso app non regge, hai visto quante app ha Android? 50mila, 100mila... ma che senso ha fare a gara a chi c'ha il numero più lungo?
    L'importante è che quelle poche decine di funzionalità veramente utili ci siano.
    Funz
    12979
  • - Scritto da: Funz
    > che schifo la concorrenza...

    schifo lo hai detto tu, comunque concorrenza non è sempre sinonimo di vantaggi. deve esserci anche un equilibrio. qual'è il punto giusto è difficile dirlo, ma a mio avviso 6 grossi concorrenti sono inutili. non servono nè al consumatore nè allo sviluppatore. proba a dirmi tu quali possono essere i vantaggi.

    > e poi il discorso app non regge, hai visto quante
    > app ha Android? 50mila, 100mila... ma che senso
    > ha fare a gara a chi c'ha il numero più
    > lungo?

    non è una gara, ogni sviluppatore crea là dove pensa di poter avere più successo. se molti usano la stessa piattaforma un motivo c'è e non è un male.

    > L'importante è che quelle poche decine di
    > funzionalità veramente utili ci siano.

    bravo, il punto è questo. esisteranno le applicazioni qualitative per tutti i sistemi in circolazione? oppure usciranno prima per i 2 o 3 sistemi più in auge e gli altri resteranno a guardare e sperare?
    non+autenticato