Alfonso Maruccia

UltraViolet e il mal di testa di Cupertino

Il chiacchierato formato DRM universale voluto dall'industria si appresta a divenire realtà. Scelto un marchio commerciale, DECE si candida a rappresentare la sfida più estesa mai lanciata contro lo strapotere di Apple sui contenuti digitali

Roma - È l'ecosistema di blindatura digitale che ha il compito non facile di semplificare la fruizione dei contenuti su dispositivi molto diversi tra loro, e ora si prepara ad approdare su ogni genere di prodotto informatico ed elettronico con un marchio tutto nuovo: il sistema Digital Entertainment Content Ecosystem verrà commercializzato con il brand UltraViolet, con la speranza che i difetti intrinsechi di ogni sistema DRM e l'assenza eccellente dell'accoppiata inscindibile Apple-Disney non pesino più di tanto sulla buona riuscita dell'impresa.

Stando ai piani di Hollywood e dell'industria informatica che supporta l'iniziativa, DECE/UltraViolet permetterà la proliferazione di contenuti digitali protetti garantendo nel contempo tutti i diritti di fruizione che un utente potrebbe voler mettere in pratica: i DRM "plug and play" blinderanno i contenuti che nondimeno potranno essere spostati da PC a smartphone, da download digitali a copie su DVD masterizzati e via dicendo.

UltraViolet è atteso al lancio entro l'autunno, è l'ambizione dei piani del consorzio parrebbe garantita dalla lista dei suoi sessanta membri comprendente protagonisti di assoluto primo piano dell'industria come Microsoft, Intel, AMD, Adobe, Best Buy, Comcast, DivX, Dolby, 20th Century Fox, Sony, HP, IBM, LG, Nokia, Paramount, Panasonic, Samsung, Toshiba, Warner Brothers e molti altri.
Futilità e problematiche tecniche delle tecnologie DRM a parte, l'altra variabile impazzita che pende sul destino di UltraViolet è l'assenza eccellente della coppia Apple-Disney dalla succitata lista di supporter d'eccellenza. Cupertino e la casa di Mickey Mouse sono da tempo legati dagli stessi interessi tecnologico-multimediali in un rapporto suggellato dal doppio incarico amministrativo di Steve Jobs tenuto nelle due società.

Apple e Disney sono dunque destinate a procedere sulla strada di iTunes, iPod, iPhone, iPad e di tutte le altre sigle che Jobs vorrà inserire nella sua Disneyland dei computer in futuro, ragion per cui l'approdo di UltraViolet sul mercato avrà il merito non secondario di saggiare, con la forza bruta di un'intera industria unita dagli stessi obiettivi, quanto effettivamente valga il monopolio di Steve Jobs sulla multimedialità del nuovo secolo e quale destino attende la iPiattaforma (trionfo o irrilevanza?) sul lungo periodo.

Alfonso Maruccia
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41 Commenti alla Notizia UltraViolet e il mal di testa di Cupertino
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  • bhe intanto è già il titolo di un film, quindi è dovrebbero iniziare prima loro a pagare i diritti ai legittimi detentori (ma lol, un prodotto per proteggere i diritti che deve pagare i diritti per esistere)
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > bhe intanto è già il titolo di un film, quindi è
    > dovrebbero iniziare prima loro a pagare i diritti
    > ai legittimi detentori (ma lol, un prodotto per
    > proteggere i diritti che deve pagare i diritti
    > per esistere)

    Bhe, cosi' da' il buon esempio Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • guarda che posso fare un'azienda che si chiama Apple e vende succhi di frutta
    MeX
    16902
  • Potrebbe essere più complicato di quello che pensi:

    http://punto-informatico.it/2721436/PI/News/apple-...
    non+autenticato
  • LOGO != NOME
    MeX
    16902
  • Apple implementa il DRM perché é l'unico modo per avere i contenuti!

    La dimostrazione PALESE é il FATTO che abbiano tolto il DRM dalla musica.

    Il "legame" tra iPod / iPad non é certo il DRM, quanto la sincronizzazione con iTunes.

    Apple stessa puó giovare di un formato DRM comune, in quanto l'iPad e l'iPHone potrá essere usato con materiale proveniente da qualsiasi fonte (ne é dimostrazione pure l'approvazione di Kindle app per gli ebook sull'iPad e l'iPhone)

    Alla Disney, interessa vendere su piú piattaforme possibili… e non mi sembra che i film Disney siano disponibili solo su iTunes…

    Quindi Maruccia, per fare il fanboy contro hai inciuccato comlpetamente la tua analisi.

    VOTO: 4
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > Apple implementa il DRM perché é l'unico modo per
    > avere i
    > contenuti!

    Quindi, sono contrari al DRM, ma avrebbero subìto una sorta di "ricatto" dalle majors?
    non+autenticato
  • si… non é questione di "ricatto" é questione che le major non si fidano a lasciarti il loro "prezioso" contenuto in un formato cosí facilmente duplicabile e condivisibile…

    Quando feci il portale di download musicale per la casa discografica per cui lavoravo abbiamo prima acquisito tutte le altre etichette proponendo il DRM, e poi dopo 6 mesi siamo passati all'MP3… ma non avremmo convinto nessuno a rilasciarci il suo catalogo DRM free
    MeX
    16902
  • Quindi, fondamentalmente stai dicendo che le majors sono un branco di dementi, a cui bisogna raccontare la favoletta del drm per farli contenti.

    Non credevo che nemmeno le majors potessero essere gestite da gente così stupida...
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Quindi, fondamentalmente stai dicendo che le
    > majors sono un branco di dementi, a cui bisogna
    > raccontare la favoletta del drm per farli
    > contenti.

    esattamente

    > Non credevo che nemmeno le majors potessero
    > essere gestite da gente così
    > stupida…

    non é gente stupida… semplicemente ignorante in ambito telematico, ognuno ha il suo campo di "specializzazione"

    Anche se in effetti non ci vuole molto a capire che farmi pagare un contenuto e penalizzarmi rispetto a quello che il contenuto lo ha scaricato gratis non é una gran mossa di marketingA bocca aperta
    MeX
    16902
  • "Stando ai piani di Hollywood e dell'industria informatica che supporta l'iniziativa, DECE/UltraViolet permetterà la proliferazione di contenuti digitali protetti garantendo nel contempo tutti i diritti di fruizione che un utente potrebbe voler mettere in pratica: i DRM "plug and play" blinderanno i contenuti che nondimeno potranno essere spostati da PC a smartphone, da download digitali a copie su DVD masterizzati e via dicendo."

    Ma che razza di DRM è se ti permette comunque di copiare i contenuti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cico
    > "Stando ai piani di Hollywood e dell'industria
    > informatica che supporta l'iniziativa,
    > DECE/UltraViolet permetterà la proliferazione di
    > contenuti digitali protetti garantendo nel
    > contempo tutti i diritti di fruizione che un
    > utente potrebbe voler mettere in pratica: i DRM
    > "plug and play" blinderanno i contenuti che
    > nondimeno potranno essere spostati da PC a
    > smartphone, da download digitali a copie su DVD
    > masterizzati e via
    > dicendo."
    >
    > Ma che razza di DRM è se ti permette comunque di
    > copiare i
    > contenuti?

    Il DRM non è un anti copia, ma un gestore dei diritti digitali.
    ruppolo
    33147
  • > Il DRM non è un anti copia, ma un gestore dei
    > diritti
    > digitali.

    Ma, di fatto, quali diritti gestisce?

    I diritti sono più di uno (di copia, di realizzazione di opere derivate, di utilizzo commerciale... per citare quelli contemplati dalle licenze più comuni); il drm si occupa solo del diritto di copia, e solo tentando di limitarlo.

    Un vero gestore dei diritti digitali dovrebbe, ad esempio, se io scarico una immagine ed intendo usarla in una mia presentazione, o una musica ed intendo usarla come colonna sonora per un mio filmato, avvisarmi di situazioni tipo "il file che vuoi usare si può usare solo in opere derivate non commerciali, e devi indicarne l'autore": sulla base di questo, dovrebbe indicarmi poi i tipi di licenza che posso e non posso usare per il mio lavoro, e stilarmi l'elenco dei collaboratori che devo obbligatoriamente citare.

    Al momento, non mi risulta che esista un software di questo tipo.

    Per questo dico: i sistemi DRM gestiscono solo il diritto di copia, quindi di fatto sono meccanismi anti-copia.
    non+autenticato
  • uscita analogica della scheda audio nell'entrata di un preamplificatore.
    La qualità ne perde? perché, che qualità avete con qugli impianti di cacca che usiamo tutti quanti? l'HiFi è morto.
    I film me li vedo al cine.
    non+autenticato
  • USA, MPAA tura il buco analogico

    L'industria cinematografica statunitense ottiene un'importante concessione da parte delle autorità di controllo federali: connessioni analogiche bloccate in cambio di prime visioni in contemporanea con i cinema
    Share7
    0
    email
    Roma - C'è voluto qualche anno ma alla fine la lobby del cinema a stelle e strisce ha ottenuto quello che voleva, vale a dire la consacrazione di un controllo "ex-machina" sui dispositivi digitali per stabilire, a priori e nell'esclusivo interesse dei produttori, chi può vedere cosa dove e quando. In cambio, Hollywood promette uscite in contemporanea nei cinema e sullo schermo domestico. Promesse vane in cambio di una concessione enorme e pericolosa, sottolineano invece i critici.

    A parole la Federal Communications Commission (FCC) ancora impone il divieto tassativo di utilizzare la tecnologia di Selectable Output Control (SOC), un sistema di blocco selettivo di certe porte di output presenti nei dispositivi multimediali e TV-set. In pratica la commissione federale ha stabilito di che i membri di MPAA possono, a loro totale piacimento, cominciare ad adoperare una forma di DRM già da tempo "dormiente" all'interno dell'elettronica di consumo domestica.

    La concessione di utilizzo di SOC viene giustificata - dalla FCC come da esponenti dell'industria - con la possibilità di fornire ai consumatori salottieri primizie cinematografiche in contemporanea con l'uscita nelle sale, con un aumento dell'offerta reso possibile dal fatto che le major potranno d'ora in poi "istruire", attraverso il broadcasting dei contenuti, la filiera dei dispositivi connessi al televisore (media center o PVR che siano) in merito al blocco delle connessioni analogiche (component, composito e altre).
    L'impossibilità di usare le connessioni analogiche più capaci come il component (in grado di visualizzare un output pari alla risoluzione digitale "HD Ready" a 1080i) metterà il freno alla pirateria, o perlomeno è quello che spera l'industria alla costante ricerca di nuovi modelli di business capaci di far respirare l'home video e far moltiplicare i profitti dell'intero settore cinematografico.

    Per nulla entusiasti della concessione di FCC sono al contrario i gruppi a difesa dei diritti digitali, i quali evidenziano (in un modo o nell'altro) le tante criticità dell'iniziativa e usano tinte forti per descrivere l'eccesso di zelo dei funzionari federali nel fare gli interessi dell'industria multimediale. "Non siamo sicuri che ci sia stata una precedente occasione in cui la FCC abbia concesso a entità private il diritto di disabilitare i prodotti dei consumatori nelle loro case", commenta la Consumer Electronics Association. "Il fatto che gli studios cinematografici vogliano creare un nuovo modello di business - continua la dichiarazione di CES - non significa che prodotti perfettamente funzionanti debbano essere disabilitati per il loro comodo".

    Public Knowledge ci va giù ancora più duro, sostenendo come la FCC abbia praticamente "ceduto alle richieste delle grandi società multimediali in favore dei loro interessi particolari". Cory Doctorow spiega poi su BoingBoing perché la decisione di FCC rappresenta un fatto "ridicolo", che non bloccherà nemmeno per un istante la tanto temuta "pirateria ad alta definizione" (vista anche l'esistenza di dispositivi specifici utili allo scopo) ma in compenso metterà il futuro dell'home video, dei PC e dell'elettronica di consumo direttamente nelle mani di un management poco propenso al cambiamento e al progresso e molto interessato al mantenimento dello status quo.

    Alfonso Maruccia
    http://punto-informatico.it/2880436/PI/News/usa-mp...
    non+autenticato
  • - Scritto da: asvero.panc iatici
    > l'HiFi è morto.

    Per fortuna no... Ampli NAD con casse Chario Constellation... Occhiolino
    un buon CD tipo 4 Stagioni di Trevor Pinnock, o le Cantate di Bach,
    o De' André con la PFM ecc. ecc. Ovviamente serve un divano, non puoi portartelo a passeggio Sorride. saluti
    non+autenticato
  • >La qualità ne perde? perché, che qualità avete con qugli impianti di cacca che usiamo tutti quanti?

    Guardate che le cuffie esistono!
    non+autenticato
  • I membri:

    Adobe, Alcatel-Lucent, Ascent Media, Best Buy, Blueprint, BT, CableLabs, Catch Media, CinemaNow, Cineplex Entertainment, Cisco, Comcast, Cox Communications, CSG Systems, Deluxe, DivX, Dolby, DTS, ExtendMedia, Fox Entertainment, Hewlett-Packard, Huawei Technologies, IBM, Intel, Irdeto, LG Electronics, Liberty Global, Lionsgate, LOVEFiLM, Marvell Semiconductor, Microsoft, MOD Systems, Motorola, Nagravision, NBC Universal, NDS Group, Netflix, Neustar, Nokia, Panasonic, Paramount Pictures, Philips, RIAA, Red Bee Media, Rovi, Saffron Digital, Samsung, Secure Path, Sonic Solutions, Sony, Switch Communications, Tesco, Thomson, Toshiba, Verimatrix, VeriSign, Warner Brothers, Widevine Technologies, Zoran

    Ouch!
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    > I membri:
    >
    > Adobe, Alcatel-Lucent, Ascent Media, Best Buy,
    > Blueprint, BT, CableLabs, Catch Media, CinemaNow,
    > Cineplex Entertainment, Cisco, Comcast, Cox
    > Communications, CSG Systems, Deluxe, DivX, Dolby,
    > DTS, ExtendMedia, Fox Entertainment,
    > Hewlett-Packard, Huawei Technologies, IBM, Intel,
    > Irdeto, LG Electronics, Liberty Global,
    > Lionsgate, LOVEFiLM, Marvell Semiconductor,
    > Microsoft, MOD Systems, Motorola, Nagravision,
    > NBC Universal, NDS Group, Netflix, Neustar,
    > Nokia, Panasonic, Paramount Pictures, Philips,
    > RIAA, Red Bee Media, Rovi, Saffron Digital,
    > Samsung, Secure Path, Sonic Solutions, Sony,
    > Switch Communications, Tesco, Thomson, Toshiba,
    > Verimatrix, VeriSign, Warner Brothers, Widevine
    > Technologies,
    > Zoran

    zoran... boicottiamo zoran!
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