Alfonso Maruccia

FCC, il broadband parte dai 4 Megabit

La commissione statunitense stabilisce un nuovo limite minimo per quella che può essere legittimamente definita "banda larga". In attesa che la banda arrivi ai tanti che al momento non ne hanno alcuna

Roma - Dopo la constatazione dell'esistenza di milioni di cittadini ancora privi di una connessione a Internet in banda larga, dal nuovo rapporto della Federal Communications Commission sulla broadband a stelle e strisce emerge un altro dato interessante sulle intenzioni di FCC in merito al futuro dell'infrastruttura digitale del paese. La commissione statunitense decide di alzare il limite minimo di quella che può essere definita una connessione a "banda larga", preparandosi nei prossimi anni ad estendere tale limite a chi ne è attualmente sprovvisto.

Basandosi sugli studi sul comportamento e le aspettative dei netizen, la FCC dice di ritenere necessaria la definizione di uno standard broadband minimo di 4 Megabit in downstream e 1 Megabit in upstream. Il nuovo metro della banda larga statunitense va a sostituire quello precedente risalente al 1999, quando la commissione considerava 200 Kilobit al secondo una velocità sufficiente per applicazioni avanzate come le comunicazioni su VoIP.

"Oggi - recita il rapporto di FCC - il VoIP è sottoscritto da oltre 21 milioni di americani, molti siti web offrono ricchi contenuti grafici e molti video, e numerosi siti web esistono ora principalmente per fornire contenuti video agli utenti in broadband".
Quindi 4 Megabit sono "la velocità minima richiesta per trasmettere in streaming video in alta qualità - anche se non in alta definizione - lasciando nel contempo sufficiente banda per navigare sul web e trasmettere email, un modo comune oggi di utilizzare la banda larga".

Come sa chiunque abbia anche solo provato a visionare un video a 720p su YouTube, i 4 Megabit di FCC sono ovviamente il minimo sufficiente per navigare in rete senza problemi e colli di bottiglia invalidanti. Nondimeno la commissione federale ha deciso di legare il nuovo obiettivo a quelli già previsti dal National Broadband Plan, incluso l'allacciamento di connessioni a 100 Megabit al secondo in almeno 100 milioni di case USA entro il 2020.

Alfonso Maruccia
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