Alfonso Maruccia

DRM, facciamoci il crack

Una sentenza controcorrente stabilisce la legittimità della circonvenzione delle misure di protezione. Ammesso che non venga infranto alcun diritto d'autore

Roma - L'apparentemente impermeabile cortina fumogena del DMCA statunitense mostra le prime crepe: un giudice federale ha stabilito la legittimità della circonvenzione delle protezioni DRM quando tale circonvenzione non implica la contemporanea infrazione di un qualsivoglia diritto d'autore. Il mero uso di dispositivi blindati al di là della blindatura non costituisce reato, ha deciso il giudice.

La sentenza, emessa dalla Corte di Appello dei Quinto Circuito con sede a New Orleans, ha riguardato il caso MGE vs. General Electric con la prima - produttrice di sistemi UPS e software protetti con l'autenticazione a mezzo chiavetta USB - impegnata a denunciare la seconda per l'utilizzo continuato del software nonostante i token fossero oramai scaduti.

Il primo grado se l'era assicurato MGE, ma in appello le cose sono andate diversamente e la Corte ha stabilito che "la mera circonvenzione di una protezione tecnologica che restringe un utente dalla visione o dall'utilizzo di un'opera è insufficiente per far scattare i provvedimenti anti-circonvenzione del DMCA". "La misura tecnologica imposta dal proprietario - continua la sentenza - deve proteggere il materiale sotto copyright contro un'infrazione del diritto protetto dal Copyright Act, non dai semplici utilizzo o visione".
È interessante sottolineare come la sentenza anti-DRM arrivi a margine di un caso che non riguarda intraprendenti smanettoni quanto piuttosto un gigante tecnologico impossibilitato a lavorare a causa delle protezioni innalzate dal produttore.

Anche così, a ogni modo, la decisione della Corte di Appello di New Orleans va in controtendenza rispetto alle sentenze precedenti in merito di DRM e protezioni anti-circonvenzione codificate dal DMCA. Si tratta di un precedente importante a cui potrebbero seguirne molti altri sino a portare alla richiesta esplicita di una nuova - e più moderata - legislazione in materia.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia DRM, facciamoci il crack
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  • Più che DRM facciamoci il crack...
    Direi che sono i DRM supporters che si fanno di crack e pure bello pesante!
    Sono anni che rompono le scatole e ancora non ne hanno trovato uno che non sia stato bucato!
    non+autenticato
  • O quantomeno ritardataria.
    Il DMCA infatti viene sottoposto a verifica ogni tre anni e proprio qualche giorno fa James H. Billington, che opera questa revisione, ha aggiunto sei nuove esenzioni dal DMCA che rendono questa sentenza obsoleta
    (e' prevista dal caso 5 qua sotto)
    http://kotaku.com/5596568/new-dmca-rules-say-jailb...

    Notare come le esenzioni 1, 2 e 4 esplicitino che il materiale deve essere ottenuto legalmente, mentre le altre no.

    (1) Motion pictures on DVDs that are lawfully made and acquired and that are protected by the Content Scrambling System when circumvention is accomplished solely in order to accomplish the incorporation of short portions of motion pictures into new works for the purpose of criticism or comment, and where the person engaging in circumvention believes and has reasonable grounds for believing that circumvention is necessary to fulfill the purpose of the use in the following instances:
    (i) Educational uses by college and university professors and by college and university film and media studies students;
    (ii) Documentary filmmaking;
    (iii) Noncommercial videos

    (2) Computer programs that enable wireless telephone handsets to execute software applications, where circumvention is accomplished for the sole purpose of enabling interoperability of such applications, when they have been lawfully obtained, with computer programs on the telephone handset.

    (3) Computer programs, in the form of firmware or software, that enable used wireless telephone handsets to connect to a wireless telecommunications network, when circumvention is initiated by the owner of the copy of the computer program solely in order to connect to a wireless telecommunications network and access to the network is authorized by the operator of the network.

    (4) Video games accessible on personal computers and protected by technological protection measures that control access to lawfully obtained works, when circumvention is accomplished solely for the purpose of good faith testing for, investigating, or correcting security flaws or vulnerabilities, if:
    (i) The information derived from the security testing is used primarily to promote the security of the owner or operator of a computer, computer system, or computer network; and
    (ii) The information derived from the security testing is used or maintained in a manner that does not facilitate copyright infringement or a violation of applicable law.

    (5) Computer programs protected by dongles that prevent access due to malfunction or damage and which are obsolete. A dongle shall be considered obsolete if it is no longer manufactured or if a replacement or repair is no longer reasonably available in the commercial marketplace;

    (6) Literary works distributed in ebook format when all existing ebook editions of the work (including digital text editions made available by authorized entities) contain access controls that prevent the enabling either of the book's read-aloud function or of screen readers that render the text into a specialized format.
  • Da come è posto l'articolo, sembrerebbe che il meccanismo di protezione sia legalmente efficace solo qualora protegga esclusivamente il diritto di copyright.
    In realtà il clou della sentenza è che il DMCA non può essere invocato al di fuori dell'ambito del Copyright, e quindi, dato che il fatto del dongle scaduto riguarda il diritto d'uso del software (time lease), il DMCA non è invocabile.
    E' una distinzione molto importante, in quanto la sentenza è meramente un chiarimento di giurisdizione.
  • - Scritto da: HappyCactus
    > Da come è posto l'articolo, sembrerebbe che il
    > meccanismo di protezione sia legalmente efficace
    > solo qualora protegga esclusivamente il diritto
    > di
    > copyright.
    > In realtà il clou della sentenza è che il DMCA
    > non può essere invocato al di fuori dell'ambito
    > del Copyright, e quindi, dato che il fatto del
    > dongle scaduto riguarda il diritto d'uso del
    > software (time lease), il DMCA non è
    > invocabile.
    > E' una distinzione molto importante, in quanto la
    > sentenza è meramente un chiarimento di
    > giurisdizione.

    La strada e' tracciata.
    Il passo successivo sara' che le protezioni saranno illegali in quanto impediscono all'acquirente di fruire del prodotto.

    Quello ancora dopo sancira' il diritto dell'acquirente di poter distribuire le proprie copie di backup a chiunque ne faccia richiesta, con la raccomandazione di custodirle con cura per conto dell'acquirente.

    Infine, al custode di questi backup sara' permesso di testare le copie che ha in custodia, di tanto in tanto, per verificare che siano ancora integre.
  • - Scritto da: panda rossa
    > La strada e' tracciata.
    > Il passo successivo sara' che le protezioni
    > saranno illegali in quanto impediscono
    > all'acquirente di fruire del
    > prodotto.

    Ma no.
    Il senso della sentenza è che il DMCA non può operare, tutto qui.
    E' come se ti rivolgessi al tribunale di Ascoli per una vertenza svoltasi a Torino. Non c'è giurisdizione.

    > Quello ancora dopo sancira' il diritto
    > dell'acquirente di poter distribuire le proprie
    > copie di backup a chiunque ne faccia richiesta,
    > con la raccomandazione di custodirle con cura per
    > conto
    > dell'acquirente.

    Eh, ti piacerebbe, di la verità! Occhiolino
    Non confondiamo i sogni con la realtà dei fatti, però...