Claudio Tamburrino

Immortalare il tempo si può

Con la retrofotografia. Ovvero osservare il passato per cogliere il presente con un occhio al futuro: una tecnologia sviluppata al MIT aiuta la rifotografia, l'arte di riscattare foto del passato

Roma - Rifotografia: la pratica di scattare una foto dalla stessa identica posizione da cui in passato è stata già immortalata la medesima scena. In modo da comparare i cambiamento occorsi nel tempo, ed avere uno suggestivo squarcio su come è cambiato il mondo. Rifotografia computerizzata: fare questo con l'utilizzo di un programma che (con un sistema di calibratura passo-passo) indica le differenze di posizionamento e prospettiva affinché non vi siano differenze di angolazione tra la foto da scattare e quella caricata sul programma.

A cercare il supporto della tecnologia sono stati due ricercatori del MIT, Frédo Durand e Soonmin Bae, i quali, in collaborazione con Aseem Agarwala di Adobe System, avrebbero sviluppato un software che permette di avere come supporto un sistema computerizzato di indicazioni guidate per arrivare al punto esatto e alla posizione precisa da cui è stata originariamente presa la foto caricata come comparazione per il nuovo scatto.

Al momento per far ciò occorre portarsi dietro un laptop da collegare alla macchina fotografica impiegata, tuttavia i ricercatori affermano di poter implementare il sistema in un software direttamente nella fotocamera digitale. Una funzionalità in più, insomma, per il mondo degli optional software della fotografia digitale.
Una delle forme in cui si esplica la rifotografia è il "superimposing", cioè il sovrapporre una foto antica di un particolare ad un'immagine attuale dello stesso scorcio, tanto che sta avendo un buon seguito e ad esso è destinato un tag su Flickr e un sito apposito, Historypin.

Claudio Tamburrino
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