Da rullino a CD in sette minuti

E' quanto impiegheranno i chioschi di Kodak per convertire un rullino di fotografie in un CD contenente le relative immagini digitali

Rochester (USA) - Grazie all'acquisizione dell'azienda texana Applied Science Fiction, specializzata nello sviluppo di software per l'acquisizione e la conversione di immagini, Kodak ha annunciato che il processo di scansione di un intero rullino di fotografie e la conversione in immagini digitali verrà drasticamente ridotto, passando dalle tipiche quattro ore richieste oggi ad appena sette minuti.

Kodak applicherà la nuova tecnologia a oltre 18.000 chioschi installati presso vari punti vendita e luoghi pubblici degli Stati Uniti, fra cui farmacie, supermercati e negozi di macchine fotografiche. Questi chioschi permettono, in maniera automatizzata, di convertire un rullino in immagini digitali e stampare le foto su carta oppure masterizzarle su di un CD.

Il colosso ha spiegato che la nuova tecnologia permette di ottimizzare soprattutto il processo di scansione della pellicola permettendo ai consumatori di vedere un'anteprima delle fotografie e di potersi avvalere delle tipiche funzionalità base di un programma di fotoritocco, fra cui ridimensionamento, ritaglio, modifica dei colori, ecc.
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21 Commenti alla Notizia Da rullino a CD in sette minuti
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  • Non lo sai che tutti i termini recentemente imprestati vanno a finire nella prima coniugazione?

    Eppoi , è vero che scandire è il termine più esatto, ma chi vieta che si creino nuovi neologismi?
    non+autenticato

  • > Eppoi , è vero che scandire è il termine più
    > esatto, ma chi vieta che si creino nuovi
    > neologismi?

    l'accademia della crusca?
    non+autenticato

  • > > Eppoi , è vero che scandire è il termine
    > più
    > > esatto, ma chi vieta che si creino nuovi
    > > neologismi?
    >
    > l'accademia della crusca?

    tra la'ltro neologismo e' gia' qualcosa di nuovo, per cui la tua frase in italiano e' sbagliataSorride
    e' come dire giovane ragazzo o vecchio anziano
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > Eppoi , è vero che scandire è il
    > termine
    > > più
    > > > esatto, ma chi vieta che si creino
    > nuovi
    > > > neologismi?
    > >
    > > l'accademia della crusca?
    >
    > tra la'ltro neologismo e' gia' qualcosa di
    > nuovo, per cui la tua frase in italiano e'
    > sbagliataSorride
    > e' come dire giovane ragazzo o vecchio
    > anziano

    ...con rispettoso rispetto, naturalmente
    non+autenticato
  • Di solito questi procedimenti veloci diminuiscono di molto la qualita' dell'immagine.
    Hmmmmm
    non+autenticato
  • la cosa bella e' che poi su quel cd dovremo pagare i diritti
    alla SIAE ultimamente MOLTO aumentati....
    Poiche' secondo loro dobbiamo pagare anche i diritti d'autore
    anche sul materiale autoprodotto....

    Esp
    non+autenticato
  • ..il cd dove vengono masterizzate le foto? potrei aver fotografato qualcosa coperto da diritti..
    non+autenticato
  • Mi sembra giusto: quando fotograferò la mia fidanzata, dovrò pagare i diritti alla SIAE sul cd, stando alla nuova legge. Furbi eh?
    Io come utente ho pagato alla SIAE un sacco di soldi.
    Come autore ho dovuto pagare 300 e passa mila lire per proteggere 6 pagine dattiloscritte! (era un format televisivo).
    Ma chi c... protegge la SIAE? Non sarebbe ora che gli artisti indipententi formassero una propria associazione per tutelare il copyright in forma moderna e non vessativa-burocratica?
    MrG

    - Scritto da: Anonimo
    > ..il cd dove vengono masterizzate le foto?
    > potrei aver fotografato qualcosa coperto da
    > diritti..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi sembra giusto: quando fotograferò la mia
    > fidanzata, dovrò pagare i diritti alla SIAE
    > sul cd, stando alla nuova legge. Furbi eh?
    > Io come utente ho pagato alla SIAE un sacco
    > di soldi.
    > Come autore ho dovuto pagare 300 e passa
    > mila lire per proteggere 6 pagine
    > dattiloscritte! (era un format televisivo).

    Forse facevi meglio, se volevi solo proteggerlo e non risultare autore, spedire una copia in busta sigillata con raccomandata a te stesso e tenerla chiusa. In caso di contestazione per plagi, la data del tibro postale fa fede.

    > Ma chi c... protegge la SIAE? Non sarebbe
    > ora che gli artisti indipententi formassero
    > una propria associazione per tutelare il
    > copyright in forma moderna e non
    > vessativa-burocratica?

    Ci hanno provato e associazioni simili a dire il vero esistono gia'. Ma per legge la SIAE ha il monopolio. Bisognerebbe che ci fosse la volonta' politica di cambiare le leggi. E invece per decenni e decenni non c'e' stato altro invece che lavolonta' di rafforzare la SIAE rendendola indistruttibile.

    Per cui pagheremo la tassa sulla fidanzata da bravi italiani.Arrabbiato
    non+autenticato
  • Kodak venderà molto meno adesso col digitale, quindi cerca di correre ai ripari.

    C'è da chiedersi che qualità avranno 'ste scannate, fatte in pochi istanti. Certo che per chi non vuole comprarsi uno scanner da 400dpi (1000? il canon, 2000 il Nikon) potrebbe essere una soluzione.
    MA io che faccio DIA? Io che voglio qualità anzitutto (uso 50 asa!). Spero non sia solo una opportunità per chi non vuole comprare subito una digitale ma anche per chi vuole qualità innanzitutto. Poi bisognerà vedere i prezzi ... con 2.5 ? mi svilupnao ed intelaiano le DIA (36-38 per rullino)
    per scannarle?
  • Beh, mi pare ovvio che tu non utilizzerai mai un sistema come questo... ma pensa a chi, come me, vuole magari solo sviluppare le foto della vacanza... sarà possibile farlo mentre sei in vacanza, praticamente la sera quando vieni via dalla spiaggia Sorride

  • > C'è da chiedersi che qualità avranno 'ste
    > scannate, fatte in pochi istanti. Certo che
    > per chi non vuole comprarsi uno scanner da
    > 400dpi (1000? il canon, 2000 il Nikon)
    > potrebbe essere una soluzione.

    Non ti seguo. Uno scanner A4 per foto-negativi-diapo a 1600dpi costa circa 160euro, vedi EPSON 1660PHOTO.

    Ciò significa che puoi scansionare negativi ed ottenere foto 10x15 a più di 300dpi !

    E visto i costi allucinanti per le stampe (anche inkjet) ti conviene farti una bella CD collection.

    P.S. Lo scanner è velocissimo: un libro di 200 pagine scansionato in 60minuti.

    Tamerlano




    non+autenticato
  • un moderno scanner per pellicole ha una risoluzione di 4000 dpi. A causa di un tipo c'è uno '0' in meno nel messaggio precedente. Ora comprendi ?
                                                                 DIR

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > un moderno scanner per pellicole ha una
    > risoluzione di 4000 dpi. A causa di un tipo
    > c'è uno '0' in meno nel messaggio
    > precedente. Ora comprendi ?
    >                                            
    >                   DIR
    >

    Adesso è più chiaro. Ciò che non comprendo è: per quale motivo devo scansionare un negativo a 4000dpi spendendo cifre folli in hardware (e tempo) quando per le esigenze di visualizzazione digitale 300dpi sono grasso che cola?
    E considerando che ho comunque sempre i negativi per le copie cartacee, ovvero stampa classica da negativo a basso prezzo ed altissima risoluzione ?

    A meno che tu non debba riprodurre le foto su maxischermo digitali a 10000x7000....

    Tamerlano








    non+autenticato
  • > visualizzazione digitale 300dpi sono grasso
    > che cola?

    Quando parlo di 300dpi parlo del risultato finale su una foto standard di 10x15cm partendo da un negativo di 3x2cm.
    Lo scanner deve essere almeno a 1600dpi come l'EPSON1660 per ottenere quel risultato.

    Tamerlano
    non+autenticato
  • Hai ragione, per foto classiche 10x15cm a 300dpi (che è già tanto) non scomoderei uno scanner come il nikon (4000dpi).

    Considera comunque che:

    la tua affermazione non è più vera se il formato delle stampe è A4 o maggiore

    la risoluzione non è l'unico parametro che differenzia uno scanner per pellicole da uno flatbed. Range dinamico, massima illuminazione, tipo d'illuminazione, nessuna superficie trasparente(?) da attraversare ne fanno una macchina totalmente diversa

    bisona provare per credere...

    Riguardo le stampe direttamente da negativo (o peggio da dia) fatte dai normali laboratori meglio stendere un velo pietoso e non sparare sulla croce rossa...

    Ciao,
                                                         DIR (o anche DIAR)


    non+autenticato
  • > Riguardo le stampe direttamente da negativo
    > (o peggio da dia) fatte dai normali
    > laboratori meglio stendere un velo pietoso e
    > non sparare sulla croce rossa...
    >
    > Ciao,

    E' qui che non comprendo. Il punto di partenza è lo stesso, il negativo.
    Ora, a parità di qualità del negativo la stampa chimica ti permette di ottenere gli ingrandimenti che preferisci (anche un poster se vuoi) con la massima definizione possibile. La stampa chimica è ancora imbattibile dal punto di vista qualitativo.

    Ovviamente la ristampa deve essere affidata ad un buon laboratorio fotografico, ma il rapporto qualità/prezzo delle stampe è ancora nettamente a favore dell' "analogico".

    Per questo mi pare che la soluzione più furba per il 90% degli utenti sia uno scanner a 1600dpi per creare archivi digitali da negativo fruibili su monitor,TV,DVD,CD,web, ecc..

    Stampando tradizionalmente da un buon fotografo solo le foto che più interessano direttamente da negativo (a 30-40 cent per ristampa 10x15) senza dover passare per una scansione digitale intermedia.

    Tamerlano


    non+autenticato
  • Non posso che darti ancora ragione. Ripeto, se il target è il 10x15 tipico delle foto delle vacanze o il TV di casa, non c'è alcun problema con nessuna tecnologia e anche il servizio Kadak non può che essere il benvenuto come una opportunità in più che si aggiunge, tra l'altro, alla simile iniziativa di Agfa.

    Sono anche d'accordo che la stampa chimica (che è quella che solitamente utilizzo) è ancora insuperata sia per il colore che per il bianco nero (in particolare le immagini argentiche in bianco/nero non vedranno mai la loro fine).

    Ma resta il fatto che, se cerchi la qualità, nessun laboratorio dotato di macchine analogiche automatiche (cioè che decidono autonomamente il bilanciamento colore, la percentuale di bianco, e quindi l'esposizione complessiva del negativo) può rendere una stampa come si desidera. Con il formato digitale, ma sempre stampa chimica, e con un breve accordo (e pochi test) con il tuo lab digitale sotto casa, puoi addivenire a un procedimento di stampa di elevata qualità agli stessi costi o poco più, e sopratutto ripetibile nei risultati. Inoltre puoi trattare e correggere, se è necessario, il file digitale (il vecchio fotoritocco) a casa prima di andare in stampa. Però, per avere buoni risultati (vicinissimi a quelli a livello professionale), è indispensabile uno scanner di elevata qualità (anche i 'vecchi' 2700dpi di alto bordo vanno bene) o una macchina fotografica digitale di altrattanto buona qualità, oggi ancora inaccessibile per la maggior parte di noi.

    Ciao,
                                                 DIR
    non+autenticato

  • > Ma resta il fatto che, se cerchi la qualità,
    > nessun laboratorio dotato di macchine
    > analogiche automatiche (cioè che decidono
    > autonomamente il bilanciamento colore, la
    > percentuale di bianco, e quindi
    > l'esposizione complessiva del negativo) può
    > rendere una stampa come si desidera. Con il
    > formato digitale, ma sempre stampa chimica,
    > e con un breve accordo (e pochi test) con il
    >   tuo lab digitale sotto casa, puoi
    > addivenire a un procedimento di stampa di
    > elevata qualità agli stessi costi o poco
    > più, e sopratutto ripetibile nei risultati.
    > Inoltre puoi trattare e correggere, se è
    > necessario, il file digitale (il vecchio
    > fotoritocco) a casa prima di andare in
    > stampa.

    Chiarissimo, sono certo che il digitale sia il futuro anche nel mercato di massa, se solo lo spingessero maggiormente con prezzi più competitivi.....
    una 10x15 da fotocamera digitale a parità di qualità finale ora costa almeno almeno il 40% in più di uno sviluppo e stampa tradizionale da reflex analogica.....

    Tamerlano



    non+autenticato
  • E' generalmente vero, ma se riesci a prendere buoni accordi con il lab... puoi anche ottenere costi identici. Questo sopratutto nei lab che, come quello che utilizzo, sono dotati solo di macchine da stampa su supporto chimico di ultima generazione; macchine che accettano ormai solo formato digitale (per inciso su queste macchine, a nostra insaputa Occhiolino, i negativi vengono scansiti digitalmente anche solo per effettuare la stampa tradizionale 10x15). In futuro la situazione dovrebbe comunque migliorare.

    Un'ultima nota: scatto sopratutto DIA (Provia100F, Velvia, Astia, Kodak 100(V)S). I rullini più preziosi li sviluppo da me, li scandisco con un Nikon LS2000, faccio le correzioni necessarie su un monitor sony calibrato, li archivio su CD/DVD, e poi, solo per quei pochissimi scatti degni, li faccio stampare 30x40 o 50x70. Quando sono in vacanza, per scrupolo porto la reflex con l'intera mia terna di ottiche fisse, ma so che invero utilizzerò per le tipiche foto ricordo la mia compatta caricata con un normalissimo negativo kodak che farò normalmente stampare in 10x15.
    Insomma il mezzo dovrebbe essere sempre adeguato allo scopo...
    non+autenticato