Claudio Tamburrino

Ebook, editori di se stessi e autori da un milione di copie

Vampiri e hacker dominano gli ebook, con Stieg Larsson a superare il milione di copie vendute. L'autore giapponese Murakami, intanto, si fa editore digitale di se stesso

Roma - Dopo il dinamismo mostrato degli operatori del settore negli ultimi mesi, con i prezzi degli e-reader al ribasso e l'offerta di contenuti in crescita, la domanda di ebook sembra rispondere bene. E, di conseguenza, sembra aprire le strade a nuovi modelli editoriali.

Ryu Murakami, già autore e regista (tra l'altro di Tokyo Decadence), ha così deciso di diventare anche editore di se stesso. A dargli questa possibilità proprio gli ebook, e le modalità di distribuzione che offrono.
La piattaforma scelta dall'artista giapponese è iPad, il libro che verrà distribuito si intitola The Singing Whale e oltre al testo avrà una serie di contenuti video e musiche composte da Ryuichi Sakamoto. La decisione comporta il divorzio dal suo precedente editore, Kodansha, che però resta alla finestra e potrebbe rientrare nei giochi per la pubblicazione cartacea del volume.

Per il momento, tuttavia, significa che l'autore si è assunto la totalità dei rischi commerciali derivanti dall'operazione (così come un profitto maggiore in caso di successo): con un prezzo di vendita di circa 17 dollari (alto per un ebook, ma in parte compensato dai contenuti multimediali) Murakami dovrà vendere 5mila copie per pareggiare i costi di sviluppo.
Il mercato degli ebook, d'altronde, sta mostrando segni di notevole crescita. Amazon ha registrato nel 2010 vendite triplicate rispetto al primo quarto 2009 (tanto da superare le copie cartacee con copertina rigida), cresciute del 163 per cento solo nel mese di maggio; allo stesso modo le vendite di contenuti digitali da parte di Barnes&Noble registrano un più 51 per cento rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso.

Cinque autori arrivano anche a superare quota 500mila libri venduti su Kindle Store: Charlaine Harris (l'autrice della saga da cui è tratta la serie tv True Blood), Stephenie Meyer (la penna dietro le avventure vampiresco-adolescenziali di Twilight), l'autore di thriller James Patterson, Nora Roberts (autrice rosa) e l'autore svedese Stieg Larsson. Proprio quest'ultimo (morto prima di assistere al successo della sua trilogia Millenium), conquista la vetta superando il milione di ebook venduti.

Il fatto che proprio l'autore svedese sia il primo (e per il momento il solo) ad entrare nell'esclusivo club chiamato dalla libreria online "Kindle Million Club" può non sorprendere: il bestseller internazionale sta registrando vendite record, le avventure dell'hacker Lisbeth Salander bene si adattano allo strumento tecnologico, e il peso dei tre tomi fa subito pensare alla necessità di usufruirne in maniera diversa dal classico supporto cartaceo. Tuttavia superare il milione di copie (ad un prezzo paragonabile a quello della versione cartacea, 12,03 dollari su Kindle Store) significa che gli ebook si stanno avviando verso la conquista del mercato di massa.

Claudio Tamburrino
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16 Commenti alla Notizia Ebook, editori di se stessi e autori da un milione di copie
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  • Non mi dispiace che gli ebook abbiano successo. Mi dispiace che questi ebook abbiano successo. A vincere sono stati i distributori più intenti a controllare i loro clienti che probabilmente sono già schedati in base a quello che leggono.
    Anche i formati vincenti sono quelli meno liberi.
    Il mercato degli ebook nasce proprio male ed è stata una scelta degli utenti
    guast
    1319
  • Hanno fatto bene nel sottotitolo a mettere per esteso il nome di Ryu Murakami, è un autore di qualità media e non si perde tanto a non leggerlo. Se fosse stato Haruki Murakami mi sarebbe dispiaciuto
    guast
    1319
  • Concordo, sarebbe stato tutt'altro cosa se fosse stato Haruki.
  • Ma sono solo io che trovo esagerati gli 85.000$ necessari per pubblicare un ebook citati nell'articolo?
  • - Scritto da: ercole69
    > Ma sono solo io che trovo esagerati gli 85.000$
    > necessari per pubblicare un ebook citati
    > nell'articolo?

    il costo in quel caso è per la produzione di musiche e video a corredo, e per un editing molto avanzato immagino, ma normalmente un ebook costa giusto qualche ora di un bravo grafico a impaginare in indesign, e il tempo di chi l'ha scritto (che però non andrebbe calcolato come costo)
    non+autenticato
  • C’è un aspetto che non ho mai trovato esaminato nella discussione pro e contro gli e-book. Si confrontano prezzi, distribuzione, facilità di lettura, velocità di consultazione… Si sottolinea anche il “fascino imperituro” dello sfogliare un libro, il piacere del toccarlo, del sentire il profumo della carta stampata… Però non si ricorda mai, o quasi, il piacere di regalare un libro. Riusciremmo a trasmettere e provare le stesse emozioni donando o ricevendo in dono un file digitale? E per chi pensa anche, e giustamente, in termini commerciali, non dimentichiamo che una buona fetta dell’attuale mercato librario cartaceo (specie nel mese magico di dicembre) si basa proprio sull’acquisto per regalo.
  • Lo stesso vale oggi per i cd, una volta si regalava musica, oggi si regala altro, regaleremo altre cose e non libri, il mondo andrà avanti anche senza il nostro gioire per il fare regali.

    Magari (qui sto sognando) impareremo che si può anche regalare un semplice sorriso, o perché no, regalare una parola di conforto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: stefano lavori
    > Lo stesso vale oggi per i cd, una volta si
    > regalava musica, oggi si regala altro, regaleremo
    > altre cose e non libri, il mondo andrà avanti
    > anche senza il nostro gioire per il fare
    > regali.
    >
    > Magari (qui sto sognando) impareremo che si può
    > anche regalare un semplice sorriso, o perché no,
    > regalare una parola di
    > conforto.
    Son d'accordo con te che faremmo bene a imparare a regalare un sorriso o una parola di conforto (a volte nei libri cerchiamo proprio quelle...), per questo non capisco come fai a dire che "il mondo andrà avanti anche senza il nostro gioire nel fare regali"
  • E cosa ti impedisce di regalare un'ebook? Se proprio vuoi un mezzo "fisico" lo regali su chiavetta, e così il regalo è anche doppioOcchiolino

    Inoltre, se fai le cose per bene e prima di consegnare il regalo ti prendi la briga di levare quelle schifezze di drm che spesso ci sono negli e-book commerciali, dimostri anche più impegno rispetto a quando pigliavi semplicemente un'ammasso ingombrante di cartaccia rilegata dalla libreria e la impacchettaviCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • buona l'idea della chiavetta, così magari ci metto anche la dedica...
    invece devo dirti che quando regalo un libro non lo vedo come un ammasso ingombrante di cartaccia... sarebbe come dire che un e-book è un mucchio di bit, non ingombrante ma magari infetto!
  • - Scritto da: guydotti
    > buona l'idea della chiavetta, così magari ci
    > metto anche la
    > dedica...

    come nei libri cartacei, la dedica la puoi inserire anche nel libro (ex libris personalizzabile). Basta che sia previsto dallo store.
    non+autenticato
  • grazie agli e-Book sto riscoprendo la passione di leggere, un po' come gli mp3 fecero per la musica, viva quindi gli ebook e tutto ciò che ne deriverà, compresa la diminuizione o speriamo anche scomparsa di editori mangiasoldi che speculano sui libri, e tengono alti i prezzi.

    Nel futuro ogni autore sarà editore di se stesso su apple o su amazon o su multipiattaforma ancora meglio, ognuno scriverà il proprio libro, deciderà il prezzo a cui venderlo e se il libro andrà bene guadagnerà soldini.

    Tutto molto semplice, e molto lineare. Altro che l'attuale mercato fatto di distibutori che si tengono anche il 70%, di librai presi per la gola, di editori furbi e di autori che spesso sono costretti a pagare per vedere il proprio libro stampato.
    non+autenticato
  • > Tutto molto semplice, e molto lineare. Altro che
    > l'attuale mercato fatto di distibutori che si
    > tengono anche il 70%, di librai presi per la
    > gola, di editori furbi e di autori che spesso
    > sono costretti a pagare per vedere il proprio
    > libro
    > stampato.
    guarda che nessun autore è costretto a pagare: diciamo che chi pensa di essere un autore e pretende che anche gli altri lo considerino tale, paga perché un editore ci metta la faccia (magari di tolla) per averlo giudicato meritevole di pubblicazione
  • - Scritto da: guydotti
    > guarda che nessun autore è costretto a pagare:
    > diciamo che chi pensa di essere un autore e
    > pretende che anche gli altri lo considerino tale,
    > paga perché un editore ci metta la faccia (magari
    > di tolla) per averlo giudicato meritevole di
    > pubblicazione

    Non ho detto che uno sia costretto, dico che spesso ciò accade, poi non sta a me giudicare se questi libri siano o meno meritevoli di pubblicazione, diciamo che è successo più volte di autori costretti a pagare per pubblicare che poi hanno anche venduto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: stefano lavori

    > ... viva quindi gli ebook e tutto ciò che ne
    > deriverà, compresa la diminuizione o speriamo
    > anche scomparsa di editori mangiasoldi che
    > speculano sui libri, e tengono alti i
    > prezzi.
    >

    Sostituiti da scrittori e distributori digitali mangiasoldi che speculano sui bit che, a differenza del cartaceo, con tutti i problemi annessi e connessi, non ultimo la possibilità che tutto potrebbe andare al macero, ammette poca o nessuna giustificazione se non quella della speculazione pura.

    Come si spiega altrimenti un prezzo di 17 Euro per un ebook (si legge nell'articolo "giustificato dalla presenza di materiale multimediale": ma per favore? Non bisogna essere dei geni per capire che stanno prendendo per il cu*o la gente).
    "Bastano cinquemila copie per fare un pareggio", capirai, con una platea mondiale arrivando direttamente a casa, in ufficio, in spiaggia ai lettori cosa ci vuole a fare 5000 copie a meno di essere scrittori sconosciuti o "scrittori ciofeca" universalmente riconosciuti?

    Pagate certi prezzi e siete tutti contenti della rivoluzione digitale che arriva anche per i libri. Possibile che nessuno si renda conto di che esagerazione si stia parlando, possibile che nessuno sappia più dare giusto valore, e prezzo, alle cose?
    non+autenticato
  • > Nel futuro ogni autore sarà editore di se stesso
    > su apple o su amazon o su multipiattaforma ancora
    > meglio, ognuno scriverà il proprio libro,
    > deciderà il prezzo a cui venderlo e se il libro
    > andrà bene guadagnerà
    > soldini.

    Sta tutto qui il giochino: l'autore si assume anche tutti i rischi (e i costi) di quello che la pubblicazione comporta. È evidente che la pubblicazione cartacea comporta dei costi che difficilmente (si, è impossibile) sono affrontabili individualmente, per cui l'autore cerca qualcuno disposto a scommettere su di lui che sia disponibile a correre il rischio di non veder rientrare l'investimento, alias l'editore. Il punto è che gli autori non hanno i mezzi o comunque non vogliono assumersi il rischio di stampare 50mila copie e poi non riuscire a venderle. L'ebook azzera (o quasi, ridimensionandolo largamente) questo rischio,.

    > Tutto molto semplice, e molto lineare. Altro che
    > l'attuale mercato fatto di distibutori che si
    > tengono anche il 70%, di librai presi per la
    > gola,

    che con gli ebook scompariranno definitivamente per lasciare il posto agli oligarchi di turno (Amazon, Apple o chi per loro)

    > di editori furbi e di autori che spesso
    > sono costretti a pagare per vedere il proprio
    > libro stampato.

    L'editore ci mette la faccia e i mezzi per stampare il libro, se non è sicuro del rientro dell'investimento deve essere sicuro di non spendere soldi inutilmente.
    pippuz
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