Mauro Vecchio

Facebook si pappa i brevetti di Friendster

Il sito in blu ha sborsato 40 milioni di dollari per 18 tecnologie relative al social network acquisito da MOL Global. Tra queste, alcune delle principali feature del sito in blu, ora al riparo da eventuali accuse legali

Roma - Si tratterebbe di una delle più costose acquisizioni da parte di Facebook, una mossa strategica pianificata col preciso obiettivo di tutelare le proprie tecnologie chiave. 40 milioni di dollari, versati dal sito in blu nelle casse della società asiatica MOL Global, che alla fine dello scorso anno aveva acquisito - più o meno allo stesso prezzo - il social network Friendster.

E grazie a questa acquisizione, MOL Global aveva ottenuto i legittimi diritti su 18 brevetti relativi alle tecnologie di Friendster. Tra queste, una metodologia di aggregazione online e un sistema di gestione delle connessioni e delle relazioni tra gli utenti. In sostanza, alcune tra le principali feature del colosso social di Mark Zuckerberg.

Facebook avrebbe quindi raggiunto un accordo con MOL Global alla metà dello scorso maggio, come ora rivelato dallo stesso sito a VentureBeat. Il primo dei 18 brevetti era stato depositato da Friendster nel 2006, quando il social network subiva un vistoso declino, concomitante con l'inizio dell'ascesa del social network di Zuckerberg.
Kent Lindstrom, CEO di Friendster, aveva dunque quasi dimenticato di aver ottenuto i brevetti, ricordandosene in seguito, desideroso di combattere per difendere la proprietà intellettuale relativa al suo sito. Ma l'offerta di MOL Global era stata accettata alla fine del 2009, probabilmente per curare l'emorragia di utenti di Friendster. Ora, con i 18 brevetti, Facebook potrà dormire sogni tranquilli.

Mauro Vecchio
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