Mauro Vecchio

Italia.gov, un motore per i siti pubblici

Varato il sito che si proporrà come un portale per la PA, racchiudendo migliaia di spazi online in una sorta di Pagine Bianche. Offerta una directory per mettere in relazione cittadini e fonti su Internet

Roma - Tra i suoi principali obiettivi c'è la creazione di una sorta di Pagine Bianche degli svariati siti web delle pubbliche amministrazioni. Che dovrebbero così registrarsi a Italia.gov.it per ottenere una specie di certificato di qualità. È stato così varato un portale definito come motore dell'Amministrazione Digitale, presentato di recente nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vidoni.

"Italia.gov.it - si può leggere nel comunicato stampa diramato dal ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione - è un motore di ricerca e una directory intelligente dei siti web pubblici in grado di facilitare e mettere in relazione migliaia di servizi digitali e informazioni offerti dalle Pubbliche Amministrazioni attraverso Internet".

Un sito nato dalle ceneri dell'esperienza Portale del Cittadino, avviata nel 2002 e ormai abbandonata perché "superata sia dalle versioni del web 2.0 sia dalla complessità e dalla vastità della comunicazione pubblica via Internet".
"Italia.gov.it - si legge ancora nel comunicato stampa - si propone come il motore della Amministrazione Digitale e offre a tutti gli utenti del web collegamenti e strumenti di ricerca per ottenere con facilità e sicurezza tutte le informazioni desiderate e i servizi telematici offerti dalle Amministrazioni Pubbliche".

Il sito - che può ora fare affidamento su circa mille siti registrati - è stato definito in "costante aggiornamento sia del dominio di ricerca che dei contenuti e delle tecnologie", grazie ad un gruppo di lavoro interno alla PA e ai dipartimenti del ministero per la Pubblica Amministrazione con DigitPA, Formez e CNR.

Proprio recentemente lo stesso ministero aveva diramato delle linee guida online per tutti i siti web delle PA, con il preciso intento di suggerire criteri e strumenti utili alla razionalizzazione dei contenuti online, riducendo al tempo stesso il numero dei siti web pubblici ormai obsoleti. Italia.gov.it ha comunque intenzione di raggiungere tra i 25mila e i 30mila siti registrati entro due mesi.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
9 Commenti alla Notizia Italia.gov, un motore per i siti pubblici
Ordina