Mauro Vecchio

Google: no, non uccideremo la net neutrality

Smentito un articolo del NYT, che aveva parlato di un patto per ottimizzare i servizi di BigG sulla rete dell'ISP. Nessun accordo in tal senso: anzi, semmai i patti vanno esattamente nella direzione opposta

Roma - Era stato pubblicato online due giorni fa. Un articolo del New York Times che riportava alcuni dettagli su un accordo non certo favorevole al futuro sviluppo della net neutrality in terra statunitense. Google si sarebbe infatti impegnata a pagare il provider Verizon per ottenere maggiore velocità per i suoi contenuti e servizi web.

In sostanza, l'esatto contrario di quei principi che da tempo fanno da base alla cosiddetta neutralità della Rete. Piattaforme come YouTube avrebbero dunque la facoltà di scucire denaro per ottenere un migliore trattamento nella gestione del traffico Internet da parte di ISP come Verizon.

Ma quello del New York Times si era rivelato un articolo stonato, in evidente dissonanza con quanto riportato dalla maggior parte delle altre fonti online. Che invece avevano parlato di una stretta di mano all'insegna della tutela dei principi di non discriminazione dei contenuti, almeno sui network di rete fissa del provider a stelle e strisce.
E infatti Google ha subito precisato la sua posizione, a partire da un cinguettio su Twitter: l'articolo del NYT sarebbe del tutto errato, dal momento che nessun accordo del genere è stato pianificato con Verizon. "Rimaniamo impegnati per una Internet aperta", ha spiegato il micropost di Google Public Policy.

Allo stesso modo è arrivata la smentita di Verizon, che in un post sul suo blog ufficiale ha parlato di uno dei più classici fraintendimenti. L'impegno del provider rimane ancorato alla salvaguardia dell'innovazione e dell'openness. L'idea che la stretta di mano con Google sia di natura squisitamente economica sarebbe del tutto incorretta.

Una smentita è arrivata anche dallo stesso chairman della Federal Communications Commission (FCC) Julius Genachowski, che ha sottolineato come sia da ritenersi inaccettabile qualsivoglia accordo non volto a preservare l'apertura della Rete verso consumatori e aziende. Ad ogni modo, né Google né Verizon hanno negato l'esistenza di un patto per la difesa (non avverso) della neutralità.

Mauro Vecchio
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7 Commenti alla Notizia Google: no, non uccideremo la net neutrality
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  • Il chiacchericcio!
    Ma da qui a ipotizzare che dentro google siano del tutto rimbecilliti ce ne corre!
    Se c'è una entità (per convenienza oggettiva eh.. mica per "bontà") che ha tutta la covenienza a difendere la "neutralità della rete" anche a costo di mettersi a litigare con gli interessi di qualche carrier è google!
    Google ha bisogno che non solo la sua connettività sia buona ma che lo sia (nei limiti massimi del possibile) anche quella dei suoi utenti che non sono la "sua rete" o la "sua intranet" ma sono TUTTI gli utenti possibili!

    Immaginare che google smetta di pensare e agire in questo modo significa immaginare che google ha deciso di suicidarsi!

    Quindi quando google parla di neutralità della rete si può ascoltare con attenzione e stare certi che lo fa in buona fede... non perchè è buona google in se ma semplicemente perchè GLI CONVIENE!
    Non sono mica SCEMI!
    no?
    Occhiolino
    non+autenticato
  • A google interessa che i suoi di servizi vadano al meglio, il resto non è affar suo.
    non+autenticato
  • c'è anche un interesse oggettivo affinchè i servizi di ricerca forniscano risultati che non vengano penalizzati da una eventuale policy anti neutralità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Certo certo
    > A google interessa che i suoi di servizi vadano
    > al meglio, il resto non è affar
    > suo.
    Certo perchè se tu ai suoi servizi invece non ci arrivi google gode!
    Ma che staiaddì?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala

    > Quindi quando google parla di neutralità della
    > rete si può ascoltare con attenzione e stare
    > certi che lo fa in buona fede... non perchè è

    Seee come no...

    > buona google in se ma semplicemente perchè GLI
    > CONVIENE!

    Ah, ecco.

    > Non sono mica SCEMI!
    > no?
    > Occhiolino

    Certo che no, gli scemi sono quelli che che credono che google sia un benefattore. In realtà è tutt'altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: living in a sandbox

    > Certo che no, gli scemi sono quelli che che
    > credono che google sia un benefattore. In realtà
    > è
    > tutt'altro.

    Già, è il demonio in persona. Ma fammi il piacereSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: living in a sandbox
    > - Scritto da: ullala
    >
    > > Quindi quando google parla di neutralità della
    > > rete si può ascoltare con attenzione e stare
    > > certi che lo fa in buona fede... non perchè è
    >
    > Seee come no...
    >
    > > buona google in se ma semplicemente perchè GLI
    > > CONVIENE!
    >
    > Ah, ecco.
    >
    > > Non sono mica SCEMI!
    > > no?
    > > Occhiolino
    >
    > Certo che no, gli scemi sono quelli che che
    > credono che google sia un benefattore. In realtà
    > è
    > tutt'altro.
    Ma tu sai leggere?
    E sopratutto capisci quello che leggi?
    non+autenticato