Mauro Vecchio

USA: Wikileaks faccia la cosa giusta

Il sito delle spifferate dovrebbe restituire i documenti alle autoritÓ a stelle e strisce, prima di eliminarli dai suoi archivi. Mentre tutto il personale militare dovrÓ evitare di accedere alla piattaforma di Assange

Roma - Si tratterebbe di una scelta etica, fare la cosa giusta. E se questo motivo non fosse sufficiente a convincere i responsabili di Wikileaks, bisognerebbe pensare a delle alternative, affinché il noto sito delle spifferate ceda con la forza. Così il portavoce del Pentagono Geoff Morrell, di recente intervenuto nel corso di un briefing presso il Dipartimento della Difesa statunitense.

Wikileaks avrebbe pubblicato documenti riservati, contenenti informazioni sensibili di proprietà del governo degli Stati Uniti. E, sempre secondo Morrell, il sito di Julian Assange avrebbe l'obbligo di restituire questi stessi documenti riservati alle autorità a stelle e strisce, eliminandoli allo stesso tempo dalle macchine su cui risiedono nonché dallo stesso sito.

Il motivo è sempre lo stesso: Wikileaks sarebbe colpevole di aver attentato alla sicurezza delle operazioni militari in Afghanistan, pubblicando di recente circa 90mila documenti che sono già stati soprannominati i diari della guerra. Lo stesso founder Julian Assange non sarà considerato benvenuto in terra statunitense, con gli agenti dell'FBI pronti a mettere le mani sulla sua persona per un approfondito interrogatorio, persino per l'arresto.
Ma il caos scatenato dalla pubblicazione dei diari della guerra non si è esaurito con le richieste ufficiali del Pentagono. Un altro portavoce, Bryan Whitman, ha spiegato al Washington Times come gli alti vertici dello stesso Pentagono abbiano ordinato alle varie forze militari - Army, Navy, Air Force e Coast Guard - di non accedere per alcun motivo a Wikileaks.

E numerose sono state le fonti che hanno confermato l'ordine, riportando motivazioni come la tutela da fuoriuscite a mezzo elettronico. Tutto il personale militare dovrà quindi evitare di commettere una violazione della sicurezza nazionale, accendendo a materiale non autorizzato dal governo. Ma c'è una curiosità: l'articolo del Washington Times non è più reperibile online perché è stato rimosso dalla stessa redazione.

Mauro Vecchio
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23 Commenti alla Notizia USA: Wikileaks faccia la cosa giusta
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  • Ha già fatto....
    la cosa giusta!
    A bocca aperta
    Peccato che manchi una emoticon col dito medio nella opportuna posizione!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    >
    > Peccato che manchi una emoticon col dito medio
    > nella opportuna posizione!

    eccola Fan Windows
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: ullala
    > >
    > > Peccato che manchi una emoticon col dito medio
    > > nella opportuna posizione!
    >
    > eccola Fan Windows
    hmmmm non vale è puù grossa del dito!
    non+autenticato
  • ma qualcuno gli ha spiegato che i documenti sono digitali, sono fatti di bit e quindi non possono essere restituiti perchè in realtà non ci sono e che anche se vengono cancellati dai server ormai una volta che sono stati messi in rete possono esserci copie ovunque nel mondo?

    Dai politici Americani mi aspettavo in livello diverso , sembrano italiani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > ma qualcuno gli ha spiegato che i documenti sono
    > digitali, sono fatti di bit e quindi non possono
    > essere restituiti perchè in realtà non ci sono e
    > che anche se vengono cancellati dai server ormai
    > una volta che sono stati messi in rete possono
    > esserci copie ovunque nel
    > mondo?
    >
    > Dai politici Americani mi aspettavo in livello
    > diverso , sembrano
    > italiani.
    Politici? sobo militari!
    Persone di potere...! si...
    è una cosa molto diversa!
    Questi sono a abituati a comandare e quasi mai a rendere conto!
    Quando gli tocca reagiscono come vipere!
    non+autenticato
  • penso che sia più un maldestro tentativo di "impedire" la futura pubblicazione di altri documenti riservati; unendo questo all'ordine dato al personale militare di non accedere a wikileaks, pare sembri questo l'intento (almeno superficialmente).
    ovvio che poi, nella pratica, penso che stiano solo cercando di spaventare Wikileaks (e, se possibile ridurla al silenzio) in modo da far sì che non nascano altri emuli (o che se nasceranno, ci penseranno due volte a quel che fanno).
    non+autenticato
  • Sanno che oramai è impossibile evitare che la documentazione incriminata circoli. Piuttosto mi pare che quello che tentano di fare è spaventare eventuali emuli di Wikileaks.
    FDG
    10933
  • Fanno quello che sanno fare: mostrare i muscoli e minacciare.
    Solo che stavolta, ad ogni minaccia, si beccano video e documenti "riservati" nei denti.
  • - Scritto da: Valeren
    > Fanno quello che sanno fare: mostrare i muscoli e
    > minacciare.
    > Solo che stavolta, ad ogni minaccia, si beccano
    > video e documenti "riservati" nei
    > denti.

    Fino a quando si faranno male veramente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bazinga
    > - Scritto da: Valeren
    > > Fanno quello che sanno fare: mostrare i muscoli
    > e
    > > minacciare.

    Quello che sanno fare è fare schifo. Wikileaks ora è il "nemico". Uno dei tanti, come l'anonimato. In rete si celano tanti "nemici".

    > > Solo che stavolta, ad ogni minaccia, si beccano
    > > video e documenti "riservati" nei
    > > denti.
    >
    > Fino a quando si faranno male veramente.

    Sarà una bella lotta. Vedremo anche il pecorame da che parte va.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rilevatore di fuffa

    > Sarà una bella lotta. Vedremo anche il pecorame
    > da che parte
    > va.

    dalla parte del più forte, ovvero "a noi nun ce frega gniente, datece 'a carbonara e stemo zitti"
    non+autenticato
  • Si stanno preparando anche una base legale per poter attaccare Wikileaks.
    Paradossalmente il governo americano ha diritto a vedere rimosso il (suo) materiale dal sito e, nel caso si rifiutassero, a bloccarlo nel territorio statunitense.
  • - Scritto da: pokeroso
    > Si stanno preparando anche una base legale per
    > poter attaccare
    > Wikileaks.

    Attaccare come?
    Senza un luogo da bombardare gli ammerègani "purtroppo" non sapranno assolutamente che pesci pigliare.

    > Paradossalmente il governo americano ha diritto a
    > vedere rimosso il (suo) materiale dal sito e, nel
    > caso si rifiutassero, a bloccarlo nel territorio
    > statunitense.

    Che "blocchino" pure... ci sarà da ridere. Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bimbo Limbo

    >
    > Attaccare come?
    > Senza un luogo da bombardare gli ammerègani
    > "purtroppo" non sapranno assolutamente che pesci
    > pigliare.
    >

    Eh si che lo sanno... Si "preleva" la persona in questione e la si porta in un bel posticino tranquillo.

    E' facile fare i gradassi seduti dietro la tastiera, ma legati a una sedia in balia di gente che sa come farti tanto male, le cose sono diverse.

    Oppure sparisce qualche parente, non lo si trova più, chissà...

    Non ci sono solo le bombe. Ci sono anche le pistole, i coltelli e tante altre cose che aprono le carni e spezzano le ossa... E la volontà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pokeroso
    > Si stanno preparando anche una base legale per
    > poter attaccare
    > Wikileaks.
    > Paradossalmente il governo americano ha diritto a
    > vedere rimosso il (suo) materiale dal sito e, nel
    > caso si rifiutassero, a bloccarlo nel territorio
    > statunitense.
    Nahhhh
    1 emendamento!
    In america è considerato sacro!
    Non possono neppure pensarlo!
    Non è la prima volta che la corte suprema gli da la sveglia!
    non+autenticato
  • Non metto in discussione il diritto di stampa, ma Wikileaks ha pubblicato documenti riservati e di proprietà del governo statunitense.
    Come la Fox ha diritto a far rimuovere i video dei Griffin da YouTube lo stesso (penso) si possa fare per Wikileaks.
    Inoltre i documenti riservati hanno solitamente della clausole aggiuntive.
    Probabilmente anche la sola visione implica la sottoscrizione di un accordo di segretezza ( quindi niente pubblicazione).
    Forse rimangono dei problemi per quanto riguarda la giurisdizione, ma negli USA potrebbero percorrere questa strada.
    Non sono un avvocato, ma mi sembra strano che la libertà di stampa consenta la violazione del copyright.
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    Modificato dall' autore il 07 agosto 2010 14.11
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  • Hmmm il copyright centra una cippa in questo caso. Non mi sembra che ci siano dei diritto d'autore sui documenti del governoA bocca aperta Cioè non è come un film, musica e software, per intenderci.
    Sgabbio
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