Roma - E alla fine
il software open l'ha spuntata sulle esigenze commerciali dell'industria statunitense. Per lo meno nel caso del produttore di apparecchi televisivi
Westinghouse Digital Technologies, obbligato da una recente sentenza di un giudice federale a pagare una multa, le spese sostenute e a consegnare i televisori ancora invenduti all'organizzazione
Software Freedom Conservancy per violazione della licenza GPL versione 2.0.
Alleatasi con gli esperti legali del
Software Freedom Law Center, l'anno scorso SFC
ha denunciato 14 aziende grandi e piccole per l'utilizzo non autorizzato del pacchetto di utility Unix
BusyBox, software libero distribuito sotto licenza GPL e quindi soggetto all'obbligo di redistribuzione di eventuali modifiche apportate al codice. Molti i grandi nomi chiamati in causa dall'accoppiata SFC-SFLC, inclusi Samsung, JVC e Best Buy.
La
vittoria contro WDT è arrivata sotto forma di
default judgment a opera della Corte Federale del Distretto Meridionale di New York, con il giudice obbligato a
condannare l'azienda per infrazione volontaria di copyright - quello della GPLv2 - stabilendo una multa di 90mila dollari, il pagamento delle spese legali di oltre 47mila dollari e la consegna dei televisori HD ancora invenduti a SFC che li donerà in beneficenza.
WDT - attualmente in fase di bancarotta controllata - non si è presentata davanti al giudice per difendersi dalle accuse di SFC, nondimeno la sentenza ha un valore storico:
per la prima volta il sistema giudiziario statunitense ha condannato un'azienda commerciale colpevole di aver infranto la licenza cardine del movimento del Software Libero, stabilendo - qualora se ne sentisse il bisogno - che la gratuità di utilizzo del codice aperto non dà carta bianca per l'uso e l'abuso del suddetto codice a totale piacimento del produttore.
Visto il particolare stato societario in cui versa WDT, la vittoria in tribunale dà diritto a SFC di rivalersi come creditore nei confronti dell'azienda statunitense per ottenere il pagamento di multa e spese legali - e per farsi consegnare tutti i televisori costruiti abusando della licenza GPLv2. E dopo WDT sarà la volta delle
altre 13 aziende chiamate in causa per la stessa infrazione.
Alfonso Maruccia