Luca Annunziata

Un iPhone di metallo liquido

Apple si assicura l'esclusiva di un materiale dalla composizione chimica peculiare. Servirà a realizzare dispositivi più resistenti e minuscoli: probabile l'impiego per i cellulari, ma anche per i laptop

Roma - Chi in passato ha giocato a tennis o a golf ne avrà senz'altro sentito parlare: Liquidmetal è il marchio commerciale che è stato scelto per una serie di leghe a base di zirconio e titanio, marchio che spesso ha fatto capolino nei listini dei produttori di racchette, sci e mazze dalle caratteristiche elastiche e di resistenza spiccate. Apple se ne è assicurata l'esclusiva per l'utilizzo nel settore elettronico (compresi tutti i brevetti associati), con buona pace di Nokia e SanDisk che in passato avevano usato questi materiali per la produzione dei propri dispositivi (la linea di lusso Vertu della finlandese, i lettori Sansa e alcune chiavette Cruzer per la seconda).

L'annuncio dell'accordo, come di consueto, non proviene da Cupertino: la legge USA impone alle società di comunicare alla SEC gli aggiornamenti sui loro affari che risultino significativi per lo sviluppo degli stessi, e la scorsa settimana Liquidmetal Technology ha informato tramite un apposito formulario di aver raggiunto un patto di esclusiva con Apple. Da quanto si è appreso, tale esclusiva riguarda unicamente la produzione di prodotti elettronici. Dovrebbero restare inalterati tutti gli altri accordi stretti da Liquidmetal con altri produttori di altri settori: come quelli, appunto, degli attrezzi sportivi.

Visto invece l'impegno di Steve Jobs con desktop, laptop, smartphone e player multimediali (senza dimenticare i tablet), in pratica nessun concorrente diretto potrà più fare uso di questi materiali in futuro. L'accordo ha carattere perenne e mondiale, ed è stato completato con il versamento di una cifra (sconosciuta) da parte di Apple nelle casse di Liquidmetal. L'idea di Cupertino è probabilmente quella di impiegare questo tipo di leghe per la scocca dei dispositivi portatili (MacBook e tutti quelli della serie iOS), in modo da realizzare un guscio quanto più possibile resistente e protettivo, oppure semplicemente di impedire alla concorrenza di farne uso.
La caratteristica fondamentale delle leghe Liquidmetal è la struttura atomica: pur essendo a tutti gli effetti un metallo, conservandone cioè le caratteristiche peculiari, in luogo del consueto assetto cristallino il materiale si presenta sotto forma amorfa. Il risultato fondamentale di questa innovazione è una resistenza allo stress meccanico persino superiore a quella delle leghe di titanio, oltre alla capacità di assorbire e rilasciare in maniera efficiente l'energia elastica. In altre parole, così come una racchetta da tennis con inserti in Liquidmetal migliora la sua reattività e la capacità di restituire alla pallina dopo l'impatto una maggiore quantità di energia, allo stesso modo una scocca formata da questo materiale dovrebbe garantire maggiore sicurezza in caso di cadute, urti, pressioni.

Inoltre, il "metallo liquido" in alcune formulazioni resiste molto bene ai graffi, alla corrosione, e mostra capacità acustiche particolari. Con alcune modifiche nella formulazione della lega si possono ottenere varianti efficaci nella trasmissione del calore o dell'elettricità, che amplificano o smorzano i suoni, che mostrano capacità elastiche spiccate o resistono molto bene allo stress. Il tutto con spessori di gran lunga inferiori a quelli tipici delle leghe di alluminio: in più, la temperatura di fusione del materiale è decisamente più bassa rispetto a quella dei metalli tradizionali, semplificando il processo di produzione di strutture complesse (basti pensare, ma è solo un ipotesi, a un guscio unibody di un MacBook Pro realizzato in fusione di Liquidmetal invece che scavato dal pieno di alluminio).

Si tratta, in ogni caso, solo di speculazioni per il momento. È pressoché indubbio che prima o poi questo materiale farà in qualche modo il suo debutto nelle diverse linee di prodotto di Apple (che non deve aver sborsato poco per questa esclusiva), ma se si tratterà solo di un fatto estetico o di un più complesso contributo tecnico non è dato ancora saperlo.



Luca Annunziata
157 Commenti alla Notizia Un iPhone di metallo liquido
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  • Voglio vedere come sta lega resisterà alle temperature di iPhone.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    (Grrrrr! Chi è che mi censura i post? Un macaco in redazione?).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Certo certo
    > Voglio vedere come sta lega resisterà alle
    > temperature di iPhone.

    ridicolo.
    I metalli, anche quello "liquido", fondono a centinaia di gradi.
    Oltretutto non c'è una lega sola. E' un PROCESSO e le leghe sono tante con caratteristiche diverse, a seconda delle applicazioni/costi/ecc.

    Credo che ad Apple interessi soprattutto la possibilità di fare computer con la stesso (o migliore) rapporto peso/rigidità dei MacBook unibody ma potendo STAMPARE le parti, invece di utilizzare il complesso e sicuramente costoso sistema di lavorazione dal pieno che usa adesso.

    Altri plus di queste leghe sarebbero l'eccellente finitura senza la necessità di ulteriori lavorazioni e la resistenza ai graffi. A leggere le caratteristiche queste leghe amorfe sembrano davvero fantastiche.
    non+autenticato
  • Il nome del materiale è fuorviante, con il liquido non c'entra una sega, è una volgare lega di zirconio e titanio.

    Chissa' gia' quanti fanboy con il pisellino duro !
    non+autenticato
  • - Scritto da: jonny
    > Il nome del materiale è fuorviante, con il
    > liquido non c'entra una sega, è una volgare lega
    > di zirconio e
    > titanio.

    Non è molto "volgare": è una lega metallica AMORFA. Unica nel suo genere. Praticamente un liquido molto viscoso, come il vetro.
    non+autenticato
  • Questa roba che chiamano metallo liquido manca di una proprietà fondamentale dei lquidi, la fluidità: un liquido è un fluido che, in assenza di forze esterne tra cui quella di gravità, ha una forma sferica. I liquidi, a causa della limitata forza di coesione fra le molecole, sono scorrevoli, cioè fluidi. Si dice quindi che "non hanno forma propria".

    Quindi questa nuova lega è chiamata metallo liquido impropriamente, e puo' indurre in pericolosa eccitazione migliaia di fanboy che immaginano che il nuovo iCoso sia un oggetto che puo' cambiare forma alla Terminator.
    non+autenticato
  • Tu non sai nulla di chimica vero?
  • Colma tu la mia ignoranza, scienziato.
    non+autenticato
  • Mission impossible
    non+autenticato
  • SE avessi letto con attenzione... avresti visto che e' il nome della compagnia... ma non si puo' pretendere troppo, immagino
    non+autenticato
  • Ho letto con attenzione a partire dal titolo, che forse ti e' sfuggito:

    "Un iPhone di metallo liquido"

    Il discorsetto fallo all'autore, quindi.
    non+autenticato
  • Tu leggendo il titolo pensi ad un iPhone fatto di metallo liquido ? E non ti sei incuriosito tanto da leggere l'articolo ?

    E se lo hai fatto non lo hai capito ?

    Io il discorsetto lo farei al tuo insegnante , non all'autore.
    non+autenticato
  • Che te lo dico a fa'... non ci arrivi neanche se te lo spiego.
    non+autenticato
  • Sei tu che hai dimostrato di non aver letto l'articolo (non voglio pensare che non l'hai capito),

    io l'ho letto e l'ho capito.

    Se leggi "Polvere di stelle a Montecarlo" cosa pensi ? Che hanno bombardato Vega ?
    non+autenticato
  • quel materiale ha un punto di fusione di 52.4 gradi centigradi, a voi immaginare le possibili conseguenze...A bocca storta
  • io sapevo 58°, ma per sentito dire, non ne ho la certezza (ne le conoscenze per smentirti!)

    credo che però una scocca da 60° non l'ho mai vista...

    posso invece immaginare la scena di un iPhone lasciato sul cruscotto di un auto...e ritrovato gocciolante sui tappetini con effetto cioccolato alle nocciole!!!ahahahhahahaha
  • - Scritto da: ostrega
    > quel materiale ha un punto di fusione di 52.4
    > gradi centigradi, a voi immaginare le possibili
    > conseguenze...
    >A bocca storta

    Sul sito non sono riuscito a trovare info sulla temperatura di fusione, ma vedo qui (http://www.liquidmetal.com/applications/dsp.defens...) che viene utilizzato anche per le armature composite dalla Difesa.
    Non mi sembra male come materiale... vedremo cosa ne uscirà fuori.
  • - Scritto da: Aleph72
    > (http://www.liquidmetal.com/applications/dsp.defens...)

    The properties of Liquidmetal® alloys suitable for the defense applications are:
    [...]
    * Low Melting Temperature
    [...]
    non+autenticato
  • Low dice poco !
    non+autenticato
  • - Scritto da: nodo
    > Low dice poco !

    senza contare che di leghe ce ne sono diverse varianti, ognuna con una sua temperatura di fusione
  • se lo usano per componenti missilistici e aerospaziali, non credo proprio che fonda a 52 gradi.
  • - Scritto da: John Locke
    > se lo usano per componenti missilistici e
    > aerospaziali, non credo proprio che fonda a 52
    > gradi.

    dipende DOVE e per COSA.
    Magari vene usato DENTRO un missile per, che so, un componete di sicurezza che se si riscalda oltre il punto di fusione significa che qualcosa sta andando storto ed il missile si autodistrugge.
    Quinid il fatto hce fonda a 52 gradi non e' uno svantaggio ma una caratteristica necessaria.
    non+autenticato
  • ma a 52 gradi fonde la cioccolata, dai.
    ma per favore.
  • - Scritto da: ostrega
    > quel materiale ha un punto di fusione di 52.4
    > gradi centigradi, a voi immaginare le possibili
    > conseguenze...
    >A bocca storta
    Impossibile, sarebbe inutilizzabile per la maggior parte delle applicazioni.
    Quì http://en.wikipedia.org/wiki/Liquidmetal dicono che le prime leghe sviluppate fondevano a 400°C, molto più plausibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ostrega
    > quel materiale ha un punto di fusione di 52.4
    > gradi centigradi,

    non mi risulta... anzi...

    > a voi immaginare le possibili
    > conseguenze...
    >A bocca storta

    a te dimostrare che abbia quella temepratura di fusione
  • ti rimbalza nei denti un 200/300 volte? A bocca aperta
    non+autenticato
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